Creato da J.DVanessaparadis il 08/07/2007

Verità e Dintorni

Quello che non andrebbe detto

 

 

Son cambiate solo poche cose. Son finiti i soldi:-)

Post n°21 pubblicato il 21 Marzo 2014 da J.DVanessaparadis

Rileggendo dopo anni i miei post, non trovo poi nulla di veramente diverso. Sono finiti i soldi, non solo a me, a molti ed il tempo per collegarsi nel virtuale scarseggia. Come per la papera, l'acqua. A presto!

 
 
 

Piccole mani

Post n°20 pubblicato il 06 Gennaio 2008 da J.DVanessaparadis
Foto di J.DVanessaparadis

Oggi, sorprese e doni. Piccole mani aprono e scartano veloci pacchi colorati, pieni di giochi e di sogni. Quante battaglie vincerai, domani, su quel cavallo fiero atteso tutto l'anno, quali viaggi farai coprendoti col tuo mantello rosso... Ti regalo mille cavalli indomiti, mai stanchi, magici scudi e corazze scintillanti, stendardi allegri come aquiloni. Ti regalo compagni di viaggio fedeli, per scoprire mondi migliori, dove non esistono fame, guerre inutili, nemici e traditori. Ti regalo sguardi di donne che amerai, che t'ameranno, invisibili fili di seta per non perderti mai, fili che userai per pescare in mari trasparenti, per cucire senza dolore piccole ferite di battaglie brevi, e mai perse davvero. Mille piccoli grandi libri, senza peso alcuno, da leggere con altri, vicino ad un fuoco sempre vivo, dove i racconti saranno i tuoi, quelli dei vostri padri, delle vostre madri. Prima di dormire, ti regalo un sorriso da regalarmi. Potrai portarlo quanto e dove vorrai, per tutto il tempo che sarà. Lo troverai sul mio viso, tornando a casa.

 
 
 

La costruzione di un amore

Post n°19 pubblicato il 04 Dicembre 2007 da J.DVanessaparadis
Foto di J.DVanessaparadis

Sono giorni che non scrivo su questo blog. Forse non avevo nulla da scrivere, forse non ne avevo solo voglia. Ho sentito il bisogno di scrivere dopo aver letto il blog di una persona cara, una persona conosciuta su Libero. Libero. Libertà. Ecco cosa mi viene in mente, libertà. Di leggere chi vuoi, di parlare, (da poco) con chi vuoi, con chi senti di poterlo fare, liberamente. Ho letto il post di questa persona a me cara, Infinito.Garbo. Mi son vista il filmato che ha permesso oltre che a lei, di liberare le mie lacrime. Sono una donna come tante, che si rende conto del tempo che passa, della vita che corre, e che vive i disagi di un mondo che regala poco, che toglie tanto. Anche i sorrisi. Lei dice : non vi spiego le emozioni che mi ha provocate, spero le capiate voi, da soli. Ho la certezza che siano le stesse, amica mia. Mi guardo in giro per le stanze, e mi sembrano spesso, come i corridoi di quell'università. Vuote. Le persone che si impegnano nella costruzione di un ruolo, di un'immagine, non fanno la cosa più importante. Non lavorano alla costruzione di un amore, quella che gli permette semplicemente di essere soltanto se stessi. Guida piano Garbo, che ci guardiamo meglio il mare. Non ho altro da scrivere, oggi.

 
 
 

Il fiato sul collo

Post n°18 pubblicato il 28 Ottobre 2007 da J.DVanessaparadis
Foto di J.DVanessaparadis

Si leggono molte cose riguardo alle chat, ai chatters, ed a tutti, anche a me, la

domanda più frequente che  viene rivolta nelle varie rooms, è la stessa:perchè sei

qui, perchè entri in chat .

Per quel che mi riguarda, è la voglia di leggere qualcuno che mi scriva in un certo modo

che scriva qualcosa di diverso dalla mia realtà, qualcuno che valga la pena di leggere

perchè le sue righe sembrano scritte soltanto per essere lette, e non ignorate, perse.

Leggevo giorni fa, di donne perseguitate da uomini che non si rassegnano all'essere

stati lasciati, all'abbandono. Pensavo che quel tipo di ossessione fosse possibile

riscontrarla soltanto narrata in un film, che con la grande offerta sessuale che ormai

non è più solo conquista, ma dilagante e facile da trovare come una rivista, questo

dovesse e potesse accadere sempre meno . Mi sbagliavo. Questi casi forse,come altri

fenomeni, la pedofilia, la violenza sessuale, l'incesto, ci sono sempre stati, e solo ora

con la diversa ed immediata distribuzione delle notizie, ci sembra più frequente, ma

non lo è, è solo forse più incomprensibile, in quanto ripeto, trovare degli uncontri

sessuali non è più difficile come prima.

L'accanimento verso il" possesso"di una persona è sintomo di un malvissuto, di una

mancata crescita ed evoluzione personale, di un accantonamento dei reali problemi

del quotidiano, ci si isola in un solo percorso, distruttivo e sterile, atto a creare solo

malessere altrui, e vuoto.

Questo malessere a mio avviso, nasce da diverse cause, ma tutte riportano a questo

smodato "ego"di cui è vittima il persecutore.

Ci si dimentica di tutto: reali motivazioni, famiglia, lavoro,  e lo scopo principale resta

quello di riprendere il possesso di chi ha avuto la possibiltà di un rifiuto.

Questo mi fa pensare anche ad altri tipi di malesseri, che non diventano sempre

ossessioni, ma che comunque rientrano in una serie di scelte ripetitive:dimostrare

sempre a se stessi di poter costantemente ricevere attenzioni  da chiunque

ci conosca, anche se nel pieno di un matrimonio non del tutto infelice, e di un unione

ancora in condizione vivibile e stabile.Piacere, attrarre.

Spesso mi sono chiesta se per gli uomini il cercare donne più giovani e belle, non sia

anche un modo per allontanare la paura della vecchiaia e della morte.

Dimostrare a se stessi di piacere a ragazze più giovani, posticipando una qualità di

vita più calma, mantenendo dei ritmi superiori alle proprie aspettative, quelli che i

coetanei accettano dopo il raggiungimento di una consapevolezza del proprio vissuto.

Allontanare la vecchiaia specchiandosi in un compagno che non sia stanco come loro.

Negli ultimi anni questo fenomeno accade all'inverso.

Le donne sono avvicinate e desiderate da uomini più giovani di loro.

Oltre i casi famosi resi noti dai media delle attrici e di donne comunque conosciute

devo ammettere che sia vero, e me ne spiego anche una parte delle ragioni.

Prima tra tutte, a mio avviso è la confusione provocata da cambiamenti repentini nella

nostra attuale società .

La facilità con cui si divorzia, la perdita di alcuni valori, la mancanza di garanzie per il

proprio futuro, e questa aggressività nell'offerta sessuale, a mio avviso ha reso le

ragazze meno rassicuranti e partecipi delle donne oltre i quaranta .

Ragazze figlie di donne deluse, separate, tradite, o semplicemente amiche di ragazze

senza un solo caso di un amore vissuto bene, o almeno, concluso bene.

Ragazze che cercano un ragazzo da avere sotto controllo, che non le reprima ma che

possa esser giudicato, che non faccia troppe domande ma che sia risposto ad avere

sempre le giuste risposte, dimenticando che alla loro età i loro coetanei quasi tutti

vivono ancora in casa, che sono ancora "figli" vuoi per via della difficoltà di trovare un

lavoro, vuoi per la poca offerta di alloggi a prezzi equi, e quindi questi ragazzi sono

davvero dei "ragazzi". Non ancora uomini.

Le donne over quaranta, sono ancora belle, in più sono più rilassate, più consapevoli.

Sanno chi hanno di fronte, hanno superato quel difficile percorso verso la ricerca di

uno "star bene"e non han fretta. Vivono, ma con meno aspettative.

Forse stanche di sentirsi dire "sento il tuo fiato sul collo"dai loro coetanei che non si

rendono conto che tra amanti, il fiato sul collo lo si dovrebbe desiderare, non si

dovrebbe poterne fare a meno.

Forse i loro coetanei dovrebbero accorgersi che quando non ci sono richieste di

garanzie sul futuro si possa parlare di vero amore, e quel fiato sul collo è solo

passione, desiderio, accettazione.

Si, anche di questo si parla in chat, letto tra le righe che scorrono veloci, forse lette in

modo diverso, ma scritte forse con stati d'animo spesso simili al nostro.

 
 
 

Equilibrio Instabile

Post n°17 pubblicato il 12 Ottobre 2007 da J.DVanessaparadis
Foto di J.DVanessaparadis

Ho bisogno di sentirmi utile , lo faccio per me

voglio darmi delle regole per assomigliare a te .

Non mi voglio vulnerabile , alla tua mercè

ho bisogno di un codice , ed anche di un perchè .

Vivo un equilibrio instabile , colleziono Illusioni

in questa vita così labile , io sono le mie canzoni ...

Sono un lusso , una contraddizione

sono il popolo , il Re

sono servo e signore , il baro ed il croupier .

Ma vivo un equilibrio instabile , io colleziono Illusioni

in questo mondo così labile , io sono le mie canzoni

e vivo un equilibrio Instabile che non sente ragioni

sono un equilibrista abile schiavo delle mie emozioni .

E vivo in equilibrio instabile

io colleziono Illusioni

in questa vita così labile

io sono le mie canzoni ...

Sono un equilibrista abile , schiavo delle mie Passioni .

                                                                              (   Stadio  )

Eh si .

 

Equilibrio .

Quello che cerchiamo  tutti, da quando siamo nati.

Imparare a camminare, poi a parlare, e poi a riuscire a "non parlare".

A frenarsi prima di dire "ti amo", a non dire "ti lascio" .

In equilibrio per non rimanere senza casa, senza lavoro, sensa rispettabilità.

Per non perdere la stima dei tuoi "amici" , del tuo datore di lavoro .

E taci . Non dici oggi "qualcosa" , e poi per abitudine ti ritrovi a voler dire sempre

meno, di te, di lei e degli altri.

"Vivo un equilibrio instabile ".

Spesso. 

                                           Vediamo se qualcuno la mette su You Tube . Così la ascolto . Ancora.

 

 

 
 
 
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