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VILLA MASSIMO

COMITATO CITTADINO PER LA RIAPERTURA DI VILLA MASSIMO - e.mail: comitatovillamassimo@libero.it

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VILLA MASSIMO FINALMENTE RIAPERTA!

Post n°40 pubblicato il 23 Maggio 2019 da comitatovillamassimo
 
Foto di comitatovillamassimo

Il 15 maggio 2019 finalmente il giardino di Villa Massimo è stato restituito ai cittadini.

La battaglia del nostro comitato, dopo oltre sei anni di lotte e sofferenze, è arrivata ad una conclusione felice.

La sindaco Virginia Raggi e la presidente del municipio Francesca Del Bello, sul palco dell'inaugurazione istituzionale, ci hanno tenuto a ringraziare ed a far salire accanto a sé il nostro fondatore e portavoce Emanuele Iannuzzi, a doveroso riconoscimento del ruolo primario svolto dal Comitato per la Riapertura di Villa Massimo nel mantenere sempre viva l'attenzione sull'ingiusta chiusura del parco e nello spronare costantemente l'amministrazione comunale e municipale a porre a compimento il proprio dovere.

QUI IL VIDEO DELL'INAUGURAZIONE

Noi ringraziamo a nostra volta tutti i cittadini e tutte le famiglie che ci hanno sostenuto in questi anni, e tutte le persone che giustamente si sono giorno dopo giorno schierate dalla parte giusta, quella che chiedeva verità e giustizia per questa assurda vicenda in nome di tutti coloro che da questa folle e crudele chiusura sono stati danneggiati con la privazione per oltre settantacinque mesi di un fondamentale spazio di svago, socialità e aggregazione.

Ma la nostra battaglia non finisce certo qui.

C'è ancora tanto lavoro da fare per rendere il giardino di Villa Massimo bello e fruibile come un tempo. Per questo continueremo a chiedere più giochi per bambini sicuri e funzionali, più verde e più ombra, più pulizia e più decoro, più servizi e più accessibilità per tutti.

Da ora in poi, però, potremo continuare a lottare dall'interno e non più dallesterno dei cancelli chiusi, potendo almeno in parte cominciare a rivivere ciò che per troppo tempo siamo stati costretti solo a rimpiangere.

VIVA VILLA MASSIMO !!!

 
 
 

VILLA MASSIMO, FINALMENTE LA SENTENZA: RESPINTO IL RICORSO DEL GESTORE, CONFERMATO L'ANNULLAMENTO DELLA CONCESSIONE

Post n°39 pubblicato il 28 Dicembre 2017 da comitatovillamassimo
 
Foto di comitatovillamassimo

Villa Massimo: ancora tutto da rifare.

La sentenza pronunciata in camera di consiglio in data 27 aprile 2017, ma pubblicata solo ora a ben otto mesi di distanza, conferma ciò che era stato deciso dal Comune di Roma nel novembre 2014: la concessione dell'intera area datata 2001 può essere annullare perché viziata irrimediabilmente.

Viene confermato anche quanto stabilito dallo stesso Consiglio di Stato nel settembre 2014: deve essere convocata una nuova conferenza di servizi, alla presenza di tutte le autorità coinvolte, per ottenere le necessarie autorizzazioni e procedere alla stipula di una nuova concessione per l'affidamento e la gestione del parco.

Il provvedimento del Comune di annullamento, dunque, se non seguito a stretto giro da una serie di provvedimenti utili a ripristinare il bene e ad affidarlo in gestione, è servito solo a congelare la situazione per oltre tre anni. E, naturalmente, il lungo procedimento di opposizione da parte del gestore a quello stesso procedimento (conclusosi solo ora) non ha certo contribuito a sveltire i tempi della burocrazia, dando agli uffici comunali ed ai rappresentanti politici una ulteriore scusa per stare completamente fermi tre anni.

Tutto tempo buttato, dunque, ma ora almeno questo paradossale e ridicolo incaglio amministrativo sembra essere stato finalmente superato. A meno che, ovviamente, non vi sia da parte di qualcuno l'intenzione di ostacolare ulteriormente la possibile riapertura aprendo un nuovo procedimento amministrativo contro gli eventuali nuovi progetti di ripristino dei luoghi e di nuova concessione. Ci giunge voce infatti che coloro i quali in questa sentenza lo stesso Consiglio di Stato definisce "alcuni soggetti confinanti", ed i referenti politici a loro collegati, sono pronti ad intraprendere nuove azioni legali ed amministrative volte a procrastinare ulteriormente la riapertura del parco e la sua restituzione ai cittadini del nostro quartiere.

Intanto, il prossimo 13 gennaio, la chiusura del giardino compirà 5 anni esatti. Un tempo infinito, che ancora è destinato a crescere, in cui questa assurda ingiustizia è stata perpetrata con la complicità di una amministrazione inefficiente, di una giustizia amministrativa farraginosa e lenta, di una classe politica oziosa e cinica.

Il 2018 potrà essere l'anno della svolta per questa vicenda, se chi finora ha remato contro l'interesse di migliaia di famiglie vorrà finalmente redimersi e smetterla di fare del male crudelmente al nostro quartiere, senza più accanirsi vigliaccamente sui soggetti più fragili, come i bambini e gli anziani del nostro quartiere, che sono i più danneggiati da questa assurda chiusura.

BASTA SCUSE! BASTA RINVII! BASTA MENZOGNE! BASTA BUROCRAZIA!

APRITE VILLA MASSIMO !!!



IL TESTO INTEGRALE DELLA SENTENZA E' CONSULTABILE AL SEGUENTE LINK:

http://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?ddocname=LPBPMQSVSR7GP66T6WYX6SQQNM&q=

 
 
 

VILLA MASSIMO, LA STORIA INFINITA: ULTERIORE RINVIO A FINE APRILE 2017

Post n°38 pubblicato il 12 Ottobre 2016 da comitatovillamassimo
 
Foto di comitatovillamassimo


Il TAR del Lazio, chiamato a decidere sull'ennesimo controricorso amministrativo in merito alla vertenza infinita sulla concessione dell'area del giardino di viale di Villa Massimo, il giorno 7 ottobre ha deciso di rinviare ulteriormente la decisione di merito di altri sette mesi, noncurante del fatto che l'intero giardino è chiuso ormai da quasi quattro anni con grave danno per le famiglie del nostro quartiere.

Ancora una volta viene inflitta una ulteriore umiliazione ai cittadini ingiustamente privati di uno spazio fondamentale di aggregazione e socialità: ancora sette mesi di sofferenza in barba a qualunque giustizia, ma in ossequio solamente ad una burocrazia mostruosa e crudele.

Continua quindi lo scempio, perpetrato ad opera di un ristretto gruppo di condòmini circondariali, assecondati da un manipolo di politicanti senza scrupoli e privi della ben che minima dignità.

La chiusura del giardino, infatti, come ormai noto nulla ha a che vedere realmente con questa vertenza amministrativa. Tale vicenda vergognosa, tuttavia, da quattro anni costituisce inspiegabilmente un pretesto per tutti coloro i quali intendono prolungare all'infinito la chiusura del parco giochi e dell'intera area verde per i propri meschini interessi.

Sia l'avvocatura del Comune che la soprintendenza del MIBACT, infatti, hanno più volte declinato ogni addebito, attribuendo la piena responsabilità del mantenimento della chiusura dei cancelli alla mancata volontà politica da parte del Comune di Roma di attivarsi in tal senso.

Prova ne sia, a chiarire ogni dubbio, il fatto che non vi è ad oggi alcuna traccia documentata pubblicamente di richieste di riapertura del giardino a nome dei cittadini del quartiere da parte del Comune di Roma, che invece ne avrebbe pienamente titolo essendo parte in causa nelle varie vertenze amministrative.


IL TESTO INTEGRALE DELL'ORDINANZA E' CONSULTABILE AL SEGUENTE LINK:
https://www.giustizia-amministrativa.it/cdsintra/cdsintra/AmministrazionePortale/DocumentViewer/index.html?

 
 
 

18.03.2016 - IL TAR CONFERMA LA REVOCA DELLA CONCESSIONE: VILLA MASSIMO CERCAVA GIUSTIZIA, E' STATA GIUSTIZIATA

Foto di comitatovillamassimo

Il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, dopo mesi di rinvii e proroghe, ha oggi emesso la sentenza che respinge il ricorso presentato dal concessionario contro la revoca da parte del Comune di Roma della concessione sull'area del giardino di viale di Villa Massimo.
I giudici amministrativi, dunque, hanno sancito che gli atti emessi dagli uffici del Comune in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato del settembre 2014 -pur non essendo adottati "in esecuzione del giudicato" ma solo nell'ambito dell' "esercizio discrezionale del potere di autotutela"- sono da considerarsi legittimi e dunque applicabili.


Quindi, cosa accadrà ora?

Il testo della sentenza parla chiaro: il Comune deve ora procedere alla nuova convocazione della conferenza dei servizi per approvare un nuovo progetto per la realizzazione del Punto Verde Infanzia ed un nuovo schema di convenzione-concessione, "fatti salvi" i procedimenti antecedenti al 2001 (anno di approvazione della precedente convenzione, ora revocata). Ovvero, è tutto da rifare, bisogna ricominciare daccapo e rifare tutto il procedimento amministrativo degli ultimi quindici anni. Con i ben noti tempi della macchina burocratica, questo nuovo procedimento potrebbe durare anni ed anni, e la villa restare chiusa per un tempo indefinito.

E, come se non bastasse, la sentenza aggiunge subito di seguito uno specifico paragrafo: "Va da sé che la tutela ordinamentale prevista in simili fattispecie per il soggetto che sostenga di aver subito un danno dall'avere incolpevolmente confidato nella legittimità dell'azione amministrativa a sé favorevole è costituito dall'eventuale preposizione dell'azione di risarcimento del danno innanzi al giudice civile". In altre parole, il concessionario -ingiustamente danneggiato- potrà rivalersi facendo causa al Comune ed ottenere un congruo risarcimento economico.
Dunque, la "giustizia" ha "giustiziato" il giardino di Villa Massimo, con enorme danno per tutti i cittadini del quartiere: i tempi si allungheranno inevitabilmente, ed i costi economici dell'intera vicenda saranno enormi. Oltre alle nuove risorse che saranno necessarie per il nuovo procedimento e per il ripristino dei luoghi, si dovranno aggiungere probabilmente diversi milioni di euro per una causa civile che il Comune è quasi certamente destinato a perdere.

Una "vittoria" della burocrazia e della cattiva amministrazione. Una sconfitta molto dura per i cittadini ed il bene pubblico.



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13.01.2016 - TRE ANNI DI CHIUSURA

Post n°36 pubblicato il 15 Gennaio 2016 da comitatovillamassimo
 

Le foto della fiaccolata del 13 gennaio 2016 organizzata dal COMITATO PER LA RIAPERTURA DI VILLA MASSIMO in occasione dei tre anni esatti dalla chiusura del giardino.

Insieme ai cittadini, alle associazioni ed ai comitati del territorio, abbiamo protestato contro il perdurare della chiusura della villa, per chiedere nuovamente alle istituzioni la riapertura urgente almeno dell'area verde (oltre 7000mq) circostante il cantiere strettamente oggetto della controversia amministrativa (che occupa solo 400mq al centro del giardino), per sollecitare ancora una volta la restituzione del parco all'uso delle famiglie, dei bambini e degli anziani del nostro quartiere








 
 
 
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