Creato da Web_London il 15/04/2015

Tra Palco e Realtà

Si viene e si va, comunque ballando e pensando: "una vita forse non basterà". Si viene e si va, tenendo la vita per la coda nel caso che Dio non sia in sede.

 

E se avesse ragione lui?

Post n°710 pubblicato il 17 Marzo 2019 da Web_London

 

 

Ultimamente, un amico mi ha parlato di Mauro Biglino e di quello che è il suo lavoro.
Il nome lo conoscevo e l'avevo già sentito in giro ma sinceramente nulla di più
Incuriosito, ho iniziato a seguire qualche sua conferenza, su youtube ce ne sono tantissime
Beh, che dire, sono davvero sconcertato e spiazzato
L'argomento è intrigante e coinvolgente, in qualche modo riscrive l'intera storia dell'uomo e la rende completamente diversa da quella che conosciamo e ci hanno sempre insegnato.
Quando posso, in questi giorni lo sto ascoltando, ogni tanto mi fermo a riflettere e poi riprendo. Mi capita anche di tornare indietro e ricominciare dall'inizio.
Biglino usa un linguaggio semplice, l'argomento è affascianante e lui è ferrato e tiene in pugno la materia con estrema credibilità, sicurezza e passione.
Ed io, in tutta l'onestà intellettuale, mentre lo ascolto mi chiedo sempre più spesso: E se avesse davvero ragione lui?

Ola

 
 
 

Io sto con Greta

Post n°709 pubblicato il 16 Marzo 2019 da Web_London

 


Greta Thunberg, una ragazzina svedese di 16 anni, durante il vertice delle Nazioni Unite ha messo in riga i potenti, o presunti tali, del mondo, dicendo con parole disarmanti quello che nessuno ha avuto mai il coraggio di dire in occasioni come queste:

«Voi parlate soltanto di un'eterna crescita economica verde poiché avete troppa paura di essere impopolari. Voi parlate soltanto di proseguire con le stesse cattive idee che ci hanno condotto a questo casino, anche quando l'unica cosa sensata da fare sarebbe tirare il freno d'emergenza. Non siete abbastanza maturi da dire le cose come stanno. Lasciate persino questo fardello a noi bambini.
La biosfera è sacrificata perché alcuni possano vivere in maniera lussuosa. La sofferenza di molte persone paga il lusso di pochi. Se è impossibile trovare soluzioni all'interno di questo sistema, allora dobbiamo cambiare sistema.»

Oggi milioni di ragazzi hanno manifestato nelle piazze di tutto il mondo per chiedere alla politica alzare il culo dalla sedia e di prendere in mano il problema dei cambiamenti climatici prima che sia troppo tardi.
Vedere stasera le immagini alla tele è stato per me una cosa incredibile, ne sono letteralmente restato incantato.
E tutto è partito da lei, da Greta, una ragazzina svedese di sedici anni con una semplice idea in testa, salvare la nostra terrà prima che sia troppo tardi e poterla lasciare ai nostri figli in condizioni migliori di quanto non lo sia adesso.

Ed io, davanti alla giornata di oggi, davanti alle immagini di tutti quei ragazzi colorati, festosi e determinati sparsi nelle piazze di tutto il mondo, resto senza parole.

Io sto con Greta e con tutti loro.



 

 
 
 

Non mi ricordo quando e come è successo, sarà un anno o giù di lì, ma questa cosa del caffè al mattino mi piace da morire!

Post n°708 pubblicato il 13 Marzo 2019 da Web_London

 


"E serve pane e fortuna, serve vino e coraggio,
soprattutto ci vogliono buoni compagni di viaggio"

(Luciano Ligabue)

...

Non mi ricordo quando e come è successo, sarà un anno o giù di lì, ma questa cosa del caffè al mattino mi piace da morire!

E' stato con una telefonata ricevuta un giorno di mattina presto:
"Ciao Web, sei già partito da casa?"
"Ciao, sto partendo adesso"
"Prendiamo un caffè che devo chiederti una cosa?"
"Ok, ci vediamo fra cinque minuti"

E' cominciata così, almeno così mi par di ricordare, anche se ora sinceramente non mi ricordo nemmeno qual'era quella cosa che volesse chiedermi, ma da quel giorno, piano piano, tra una telefonata al mattino presto e un'altra, da quasi un anno una volta alla settimana, quasi sempre due, io e Bruno, un mio amico di vecchia data, ci troviamo a bere il caffè assieme alla mattina presto.
Chiama lui oppure io, a volte basta un messaggio con l'ora e il posto, e cominciamo la giornata trovandoci in un bar del centro del paese.
Una volta in una pasticceria, una volta nell'altra, al bar dei cinesi oppure in quello dall'altra parte del paese non importa, la cosa bella è che è diventato un appuntamento fisso.
Qualche minuto, un caffè, due chiacchiere, le ultime novità e poi ognuno va per la sua strada e al suo lavoro.

Una sera di qualche settimana fa mi ha invitato a cena a casa sua con tutta la sua famiglia.
Mentre mangiavamo l'arrosto preparato dalla moglie nel pomeriggio, ho guardato i suoi tre figli e ho detto: "Lo sapete che io e vostro padre abbiamo una cosa bella tutta nostra?" raccontando poi dell'appuntamento del mattino.
Non sapevano granché del nostro caffè del mattino ma dalle loro espressioni ho avuto l'impressione che ne fossero colpiti e sinceramente contenti.

Eh si gente, perchè questa "è davvero" una cosa bella, una cosa tutta nostra, un piccolo spazio che ci siamo creati nel tempo a cui sia io che lui ci teniamo.

E credetemi sulla parola, a me piace da morire sta cosa qui!

Ola


 
 
 

E scommetto che la terra è piatta, giusto?

Post n°707 pubblicato il 06 Marzo 2019 da Web_London


"Quando si allungava l'ombra sopra tutta la giornata
eri solo più lontana, ma tu ci sei sempre stata"

(L.L.)

...

Beh, insomma, tutto avrei immaginato ma che il mio fruttivendolo fosse il più fulgido esempio del complottismo giudaico-massonico, questo no per piacere, questo proprio no!

Ma andiamo con calma e con ordine.

Ieri pomeriggio, verso sera, decido di fermarmi un momento dal mio fruttivendolo a comprare qualche mela, dei pomodori e due cavolfiori.
Luciano, così si chiama il mio fruttivendolo, mi accoglie in negozio mentre sta ascoltando con grande interesse un video su youtube.
(Chissà cosa lo prende così tanto ...)
Non ha ancora sessantanni, è simpatico e parla sempre. E tutto fuorché una persona noiosa, con lui puoi parlare di tutto ed è un piacere stargli assieme.
Ma ieri sera, Signore Santissimo dei Cieli, ieri sera era svalvolato di brutto
"Ciao Web, cosa ti posso dare?"
"Mi dai un po' di queste mele, mezzo chilo di pomodori pachino e due cavolfiori"

E fin qui niente da dire, tutto come al solito.
Mi prende delle belle mele, i pomodori, i cavolfiori e mette tutto dentro una borsa.
Io pago e mentre sto uscendo butto l'occhio su dell'uva scura.
"Da dove viene questa?" gli chiedo
"Perù!"
"Addirittura, ormai siamo tutti globalizzati"

A quel punto, come una scintilla che ha finito la miccia ed è arrivata ad un millimentro dalla polvere da sparo, lui comincia ad accendersi:
"Eh si, Web, siamo globalizzati, noi siamo quello che mangiamo, e tutta la stria dell'uomo è legata al cibo."
"E poi"
, continua prendendo fuoco un po' alla volta, "fin dai tempi antichi, migliaia di anni fa, quando gli uomini sono venuti a contatto con gli alieni arrivati sulla terra a insegnarci a fare quei monumenti che non avremo mai potuto fare con le conoscenze di allora"
"Beh", dico io, "anche i ho il sospetto che ci sia stato qualcosa, a quei tempi non avevano la tecnologia per fare certe sculture, si, lo credo anch'io"
Al che, pensavo finita li, mentre invece da quel momento la miccia ormai è arrivata e la polvere da sparo esplode.
(BOOM!)
"Ma gli alieni non sono solo venuti qui, hanno mischiato il nostro DNA con il loro e sono ancora qui, alcuni sono tra di noi e si riconoscono perché parlano senza muovere le labbra e possono stringere la pupilla come i gatti e i serpenti, hanno detto che una giornalista di non so dove sia aliena, ... e poi i serpenti, per gli alieni i serpenti portano saggezza mentre nella Bibbia c'è scritto che sono falsi ... perché la vera Bibbia era quella degli ebrei che solo più tardi è stata tradotta per i cristiani. La Bibbia degli ebrei dice che l'uomo deve sottomettere gli altri ed è quella che hanno letto gli ebrei e se guardi bene sono loro che controllano il mondo, mentre la Bibbia tradotta per i cristiani dice che gli uomini devono essere sottomessi ai loro capie padroni e stare buoni ... Ecco, vedi Web perché allora gli ebrei controllano tutto? E poi il serpente per loro è saggezza e difatti è stilizzato nella croce delle farmacie e poi in Sala Nervi a Roma è disegnato ... non è un serpente ma se lo guardi bene lo è, guarda qui!"
A quel punto prende il telefonino, va su Google, digita qualcosa e poi mi mostra lo schermo con la Sala nervi bene in vista.
"E poi sappi Web che gli alieni ci controllano ancora ma non hanno voglia di distruggerci perché per loro noi siamo una risorsa e se ci distruggessero perderebbero delle risorse importanti ... E sai come sono venuti qui? Sopra un pianeta, utilizzandolo come un traghetto e passando attraverso un buco spaziotemporale ... e pensa che i testi sumeri dicevano già tutto come quelli indiani che non sono mai stati tradotti scrivono dello spaziotempo ... e tutti i grandi scienziati della storia li hanno letti prima di fare le loro scoperte percé in queli libri c'era gia tutto"
Insomma, un delirio!
Alla fine di tutto questo discorso con cui è diventato tutto rosso, lo guardo e puntandogli un dito addosso gli dico:
"E scommetto che la terra è piatta, giusto"?
E Luciano, che a quel punto pensavo cedesse un momento e sdrammattizzase tutto quel lunghissimo delirio, mi guarda serio e mi dice: "Questo, ancora non lo so!"
Aiuto, Mio Dio, che si è fumato oggi, la cicoria?

E pensare che eravamo partiti 20 minuti prima da un cavolfiore e qualche mela!!

Ola


 

 
 
 

In questo mondo, in questo atlante della violenza, un uomo segna la distanza tra il futuro e la speranza

Post n°705 pubblicato il 04 Marzo 2019 da Web_London

 


"In questo mondo, in questo atlante della violenza,
un uomo segna la distanza tra il futuro e la speranza"

(P.T.)

...

Pausa pranzo

Oggi è il 4 marzo, fuori c'è il sole, la temperatura sfiora i 13 gradi e io mi domando come mai da tre settimane faccia così caldo.
Se tanto mi da tanto presumo che la prossima estate sarà drammatica e non oso pensare alla calura che ci aspetterà
Vabbè, non posso farci niente ed è inutile farsi tante domande, meglio invece pensare a come organizzarsi quando fra qualche mese il caldo arriverà.
Intanto sto qui, aspetto la primavera e, perché no, anche qualche novità, perché le novità arrivano sempre, che siano belle o che siano brutte, arrivano sempre.

Son passati due mesi da Capodanno e ancora faccio gli auguri quando incontro qualcuno.
E' una stupidaggine lo so, ma che ci volete fare, fare gli auguri di buon anno fino ai primi di marzo, per me è comunque stare dentro i tempi.
Poi no, in effetti diventa un po' ridicolo, ma fino a marzo, dai, ci può stare.

Due mesi sono già passati, ne mancano ancora dieci e io ho giurato a me stesso che quest'anno deve essere meglio di quello appena passato.
L'anno scorso sono stati dodici mesi in gran parte da dimenticare e da lasciare andare al loro destino e il più possibile lontano da me.
Non che sia andato tutto male ma a conti fatti, se metto su un piatto della una bilancia le cose belle e nell'altro quelle che non sono andate come avrebbero dovuto, un piatto sovrasta l'altro senza discussioni, e non è quello che avrei desiderato io.
Quest'anno voglio delle spinte nuove e colori diversi
Un nuovo anno quindi, per rimettersi bene in strada e per evitare qualche buca in più.
E sarà così, sono sicuro che sarà un anno diverso da quello appena passato.

A parte questo, era da un pezzetto che non scrivevo qui dentro e che non facevo un giretto in giro.
Mi sembra che le cose siano più o meno le stesse, poca voglia di scrivere, qualche vecchia rompicoglioni in meno e qualche nuovo rompicoglioni in più.
Insomma, tutto normale e tutto secondo copione.
Che poi, io dico, qualcuno davvero non ha niente di meglio da fare che star qui dentro a vedere chi c'è e chi no, a fare gli spiritosi mettendo commenti che io non passerò mai o fare i furbi sui loro profili con frasi criptiche che dovrei capire solo io?
Ma ci mancherebbe, io nemmeno guardo i profili, figurarsi se me ne accorgo! Se non era per un'amica che mi avvisava io nemmeno me ne sarei accorto.
Ma ci rendiamo conto?
A 15 anni certi comportamenti, sforzandomi un po', li posso anche capire, ma a 50?
E' inutile, davvero è inutile, per quanto io mi sforzi non capirò mai come certe donne o certi uomini della mia generazione si lascino prendere da queste insulsaggini virtuali.
Non che non ci sia abituato e che non sappia che ci sono, ce ne sono a vagonate, sia dentro e sia fuori da qui.
Chi ha buona memoria si ricorderà degli idioti seriali e delle misteriose decerebrate mentali che sono passate a rompere il cazzo a chi voleva solo un po' di tranquillità e starsene in santa pace.
Magari se ne potrebbe scrivere un po' e ricordare le loro mirabolanti gesta, che dite?
Ma poi, pensandoci meglio, a me che importa?
Nulla, non mi importa una beata mazza, ho già i miei cazzi a cui stare dietro che, sinceramente, di qualche idiota virtuale poco mi importa.
Almeno fino a che non rompe le balle a qualche persona a me cara, ecco, allora si che mi importa.

A questo proposito, qualche tempo fa uno di loro ha cominciato a romper le balle a una cara amica che, devo ammetterlo, non ha avuto bisogno di aiuti e se l'è cavata alla grande da sola, una vera tigre.
Non c'è niente da fare, esiste ed esisterà sempre gente così.
Gentaglia poco raccomandabile

Ad ogni modo che dire di questi primi due mesi dell'anno?
Tante cose, nel lavoro qualche novità, di mio figlio che sta crescendo, una marea di cose nuove e soprattutto una montagna di pensieri
che dà a me e a sua madre da farti trattenere il respiro, le amicizie con tante belle cose e qualche novità anche lì.
E dell'amore, che dire?
Mah, su quello ormai non mi pronuncio più, mi sono arreso e adesso sono ad un passo dal trasferirmi in Nepal a vivere come eremita in un momastero buddista di soli uomini, quelli in cui c'è il divieto assoluto di avere contatti con qualsiasi donna.

Per ora mi fermo qui, adesso vado che ho un paio di persone che mi stanno arrivando, ma ce ne sarà ancora da raccontare di questi primi due mesi dell'anno,.
In fondo, gente, siamo appena all'inizio.

Ola



 
 
 

Applausi a scena aperta

Post n°704 pubblicato il 25 Gennaio 2019 da Web_London

 

 

Ieri sera durante una trasmissione su LA7, Lilli Gruber fa una domanda a Gino Strada:

"Salvini l'ha accusata che lei lo insulta perché la fine della mangiatoia sull'immigrazione clandestina vi sta facendo impazzire. Vuole replicare?"

Lui ascolta la domanda osservando la giornalista e senza scomporsi più di tanto risponde:

"I conti di Emergency sono pubblici, sono sul sito in internet e li possono vedere tutti, quelli della Lega sono in procura".

 

Applausi a scena aperta!


 

 

 
 
 

Dling Dlong ...

Post n°703 pubblicato il 21 Gennaio 2019 da Web_London

 

 

Dling Dlong ...

"Si? Chi è ?"
"Amore mio scendi, sono io"
"«Io» chi?!?"
"Ma sono io, il tuo grande e unico amore!"
"Si vabbè, ma potresti essere più preciso?"
"????"

(Anonimo del Web)

 


 

 
 
 

Il Piacere Maligno

Post n°702 pubblicato il 10 Gennaio 2019 da Web_London

 


Ho sempre considerato Milton Erickson un genio
E lo è stato davvero.
Dove altri non vedevano nulla, lui riusciva a cogliere
E ci riusciva con l'abilità, lo studio e una profonda sensibilità
Non era un mago ma un terapeuta che aveva trovato delle chiavi di lettura.
Ai tempi in cui mi interessavo ai suoi lavori mi meravigliavo e mi incantavo ogni volta
L'ho ripreso in mano, e la meraviglia è ritornata

Riporto stasera un vecchio post, uno dei tanti di episodi raccontati in uno dei più bei libri che io abbia mai letto.
E' un esempio di "Ristrutturazione" che ha fatto scuola
Mi rendo conto che può rìsultare non comprensibile fino in fondo.
Ma è godibile, intrigante e "Fa vedere cose ..."
Già, "Fa vedere cose ..."

Milton Erickson, un Genio.

....


Il "Piacere Maligno"

Una donna sui 30 anni venne da me mi disse:
"Non credo proprio lei voglia vedermi".
"Questo è quello che pensa lei, vuole sapere cosa penso io?"
, risposi.
"Beh, io non merito la sua attenzione", disse, "Quando avevo sei anni mio padre mi molestò sessualmente, e dai sei ai diciasette anni mi usò come oggetto sessuale, regolarmente, molte volte a settimana. Dopo ogni volta che lo faceva, io ero in uno stato di grande paura. Ero agghiacciata di terrore.
Mi sentivo sporca, inadeguata, vergognosa

A diciasette anni pensai di essere abbastanza forte per fuggire da lui, e mi mantenni da sola per tutto il resto della scuola, nella speranza che ciò mi avrebbe dato un senso di autostima, ma cosi non fu. Allora pensai che forse un diploma mi avrebbe dato il rispetto di me stessa, ma non fu cosi. Così, attraversai tutta la scuola superiore.
Mi sentivo vergognosa, inferiore, indecente. Era una terribile sensazione di frustrazione. Pensai che forse una laurea mi avrebbe dato il rispetto di me, ma cosi non fu.
Per tutto il corso di laurea ricevetti proposte sessuali, questo provava che non meritavo autostima. Pensai allora di prendermi il dottorato, e gli uomini continuavano a farmi proposte. Piantai tutto e diventai una prostituta qualsiasi; ma non è stato molto bello.
Finché un uomo mi ha offerto di andare a vivere con lui.
Beh, una ragazza ha bisogno di cibo e riparo, cosi acconsentii.

Il sesso era un esperienza terribile. Il pene è cosi duro, ha un aspetto cosi minaccioso. Ero atterrita e passiva. Ed era una dolorosa, orribile esperienza. Quell'uomo si stancò di me, ed io presi a vivere con un altro. La stessa cosa si è ripetuta sempre uguale, ed ora eccomi qui da lei.
Mi sento uno schifo. Un pene eretto mi atterrisce completamente, ed io divento debole, impotente e passiva.
E sono cosi felice quando un uomo finisce. Ma devo pur vivere. Devo avere dei vestiti. Devo anche avere un riparo; e il fatto fondamentale è che non mi merito niente di più."

"Questa è una triste storia", le dissi; "e la cosa veramente triste è .... Che lei è una stupida!
Lei mi viene a dire che è spaventata da un pene eretto, gagliardo, duro, e ciò è stupido! Lei sa di avere una vagina; io lo so.
Una vagina è capace di prendere il pene più grosso, più gagliardo, più vigoroso che ci sia e trasformarlo in un misero ciondolino.
E la sua vagina può provare il maligno piacere di ridurlo a un misero ciondolino".

Il suo cambiamento d'espressione ebbe del meraviglioso.
"Ora me ne torno a casa" disse, "ma posso rivederla fra un mese?"
"Certamente"
, risposi.
Tornò un mese dopo e mi disse: "Lei ha ragione! Sono stata a letto con un uomo e ho provato il maligno piacere di ridurlo all'impotenza. Non c'è voluto molto, e mi è piaciuto. E ho provato con un altro uomo.
Stessa cosa. E un altro. Ed è piacevole!
Ora voglio prendermi la mia laurea e poi aspetterò finché non trovo un uomo con il quale voglia vivere."

Le avevo detto che era una stupida.
Avevo veramente afferrato la sua attenzione.
E poi le avevo detto: "Maligno piacere".
E lei aveva veramente del rancore verso gli uomini.
Avevo anche detto "piacere"


...

 

Milton Erickson ristruttura del mondo del paziente non solo attraverso il contenuto delle suggestioni ma anche per mezzo dell'atteggiamento spigliato e umoristico che adotta nel riproporre e inquadrare il problema, quando presenta un nuovo modo di considerare il comportamento che la paziente esibisce, nei suoi tentativi di "vivere".

Il problema (paura degli uomini e odio verso se stessa) viene riproposto nei termini: "Lei mi viene a dire che è spaventata da un pene eretto, gagliardo, duro".
Il termine "spaventata" condensa le sue paure non solo degli uomini ma anche della vita.
Le viene detto con forza che questa paura è "stupida" (e lei è abituata a considerarsi una stupida).
La frase: "Una vagina è capace di prendere il pene più grosso, più gagliardo, più vigoroso che ci sia e trasformarlo in un misero ciondolino" è una suggestione postipnotica che, quando seguita ricorderà alla paziente un aspetto alquanto materno ed eccentrico di quel pene prima tanto minaccioso.
Quel "gagliardo, duro pene" che Erikson ha deriso ripetendo la frase.
L'elegante passo finale della ristrutturazione a favore del paziente è espresso nella frase:
"E la sua vagina può provare il maligno piacere di ridurlo ad un misero ciondolino".

"Piacere Maligno" è un meraviglioso esempio dell'impiego della ristrutturazione per trasformare una sensazione di passiva impotenza in una di attiva padronanza.
Per quanto la paziente mettesse l'accento soprattutto sulla propria paura e impotenza, Erikson si rese conto che provava anche un forte rancore verso gli uomini,
Allora legò questa sensazione di rancore a una potenziale sensazione di piacere, e giunse all'evocativa espressione "Piacere maligno"
E Funzionò.


(Brano tratto da "La Mia Voce ti Accompagnerà"by Milton Erickson)

 

 
 
 

Incontri ravvicinati

Post n°701 pubblicato il 31 Dicembre 2018 da Web_London

 

E' tanto tempo che non vedo Laura, o meglio, la persona che qualche anno fa mi aveva ispirato a creare il personaggio di Laura e usato per qualche breve racconto.
In questi anni l'ho intravista solo un paio di volte tra le corsie di un centro commerciale dalle mie parti anche se non c'è mai stata la possibilità di un breve saluto.
In compenso, negli ultimi dieci giorni ho incrociato per stada uno degli uomini che per un breve periodo l'ha frequentata.
Fino a qualche anno mi capitava spesso di incontrarlo e poi, all'improvviso, per un lungo periodo di tempo non l'ho più visto in fino ai giorni scorsi in cui ci siamo incrociati due volte.
La prima, ci siamo passati vicino e niente di più, lui mi ha osservato come si osserva qualcuno che si conosce di vista mentre la seconda volta, qualche giorno fa, i nostri sguardi si sono soffermati per un attimo in più, come fossimo entrambi coscienti della prima volta di pochi giorni prima.
Lui non sa chi sono io, un volto come tanti che, se si frequenta la stessa città, ogni tanto si incrocia in giro, mentre io so benissimo chi è e conosco molte cose di lui.
E' strano, quando a me succede di incontrare una persona che non sa niente di me mentre io so molte cose di lei, mi da sempre una strana sensazione, come se differenza in qualche modo non fosse una cosa giusta,
senza capirne la ragione mi capita sempre di provare un certo imbarazzo anche se, a pensarci bene, una vera ragione non c'è, non è colpa di nessuno, succede, è così e non ci si può fare niente.

Vabbè dai, per l'occasione, oggi rimetto un vecchio post dei tempi di Laura.

...

 

La Linea di Confine

 

"Laura, qualche volta sento di superare una linea che non voglio mai veramente superare, ma succede, la supero e lo so.
Capita.
Se poi lo faccio molte volte, quella linea sparisce per sempre e dopo, è troppo tardi per tornare indietro e si diventa solo un altro schifoso e inutile stronzo"

"Se poi lo fai molte volte, quella linea sparisce per sempre" ... "e dopo è troppo tardi per tornare indietro ..."
Le parole che Bruno aveva buttato lì mentre spegneva la sigaretta nel posacenere e si alzava nudo per andare in bagno a pulirsi, esplosero nella testa di Laura come una fucilata e la fecero ripiombare dentro il suo passato con una violenza inaudita.
Improvvisamente i contorni si fecero precisi, così nitidi e chiari che la sua mente divampò al ricordo di tutte le invisibili "linee di confine" che troppe volte lei aveva superato senza rendersene conto.
Qualche volta ci aveva provato a tornare indietro, ma ogni volta era stato troppo tardi.
Se ne era resa conto sempre troppo tardi, quando ogni vaso era era già andato in mille pezzi e i cocci erano tutti lì, sparsi alla rinfusa nel suo passato che a toccarli avrebbe rischiato di tagliarsi ancora le carni in profondità.

Le parole pronunciate qualche istante prima da Bruno le apparirono cosi chiare come mai lo erano state in passato e in quel quel momento, solo in quel preciso momento, anche lei si sentì una "schifosa e inutile stronza"
Fu in quell'istante, mentre sentiva quell'uomo fare i comodi suoi nel suo bagno e rivestirsi per tornare a casa da sua moglie, che le venne un pensiero nuovo e decise che l'indomani avrebbe fatto l'unica cosa che sapeva, e poteva fare.
Anche se aveva sempre pensato il contrario, Laura sentiva di non avere più grandi scelte, la sua vità era da troppo tempo diventata un continuo cliché di gesti e comportamenti ripetitivi che non le davano più nessun brivido e nessun senso al trascorrere dei suoi giorni.
Viveva di quello che il giorno le portava, di uomini come Bruno che duravano il tempo necessario per stancarsene e per ricominciare a cercare ininterrottamente chi sarebbe potuto restare accanto a lei anche il giorno dopo.
Si girò nella parte del letto più distante dalla porta e quando Bruno tornò in camera da letto per salutarla lei fece finta di dormire.
Bruno la guardò, stette un attimo lì a pensare cosa fare ma non disse nulla e se ne andò, richiudendo dietro di sè la porta dell'ingresso.

 

 
 
 

Gelati al limone

Post n°700 pubblicato il 23 Dicembre 2018 da Web_London

 

 

"Accidenti, non ci arrivo ..."
"Ossignore, cosa stai facendo adesso?"

"Aspetta ... ancora un momento e li acciuffo per le orecchie ... uff, ma perchè li hanno messi così lontano?"
"Si può sapere cosa cerchi?"
"Maledetti a loro e a chi ci li ha messi lì ... i gelati cerco!"

"Li puoi prendere anche senza andare a far compagnia ai gamberetti, guarda quanti ce ne sono davanti a te"
"Ma non sono al gusto che voglio io, io voglio i gelati al limone e quelli guarda dove li hanno messi, nascosti lì in fondo ... accidenti ... e tu, invece di star lì a guardare e brontolare, non potresti darmi una mano?"
"Ah ah, nemmeno mi passa per l'anticamera del cervello, io voglio proprio vedere come va a finire"
"Dai, dammi una mano, tu mi tieni ferme le gambe così io riesco ad allungarmi ancora un po' e ci arrivo"
"Non ci penso nemmeno, ti avverto solo che se cadi dentro il frigo non vengo a tirarti su, anzi chiudo lo sportello e resti là assieme ai quattro salti in padella e ai sofficini Findus"
"Accidenti a loro, ma non potevano metterli più vicini ... uff, ancora un momento ... ecco, ... PRESI!"

...

Non so voi ma una donna così, che per il gelato che più le piace è disposta a congelarsi le orecchie e rischiare di trovarsi faccia a faccia con "Capitan Findus", io la trovo semplicemente adorabile e vado letteralmente fuori di melone quando ne incontro una.

Ma poi mi chiedo, ce ne sono ancora in giro di donne così?
In vita mia ne ho conosciuta una, due, ... forse tre, disposte a tanto, di sicuro non di più.
Qualcuno mi dice che in giro ce ne sono ancora tante
Mah, sarà, forse sono solo io che ultimamente mi sono distratto un attimo.

Comunque sia, donne così sono semplicemente adorabili.

 

(Un vecchio post)

 

 
 
 
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ULTIMI COMMENTI

chissà?
Inviato da: maresogno67
il 18/03/2019 alle 21:35
 
Credo che la colpa sia un po di tutti, politici e non, noi...
Inviato da: nadiaemanu
il 18/03/2019 alle 15:39
 
Come no, li dentro è tutto buonissimo! Un saluto a te, eh!...
Inviato da: Web_London
il 17/03/2019 alle 00:08
 
Verissimo!
Inviato da: Web_London
il 17/03/2019 alle 00:06
 
Ciao! Grazie del tuo commento, qui dentro sei il benvenuto.
Inviato da: Web_London
il 17/03/2019 alle 00:06