JURY78 Venezia78
«In tutti i nostri discorsi la passione commuova, vada a cercare il cuore, lo ecciti. Se il gradevole furore di un bel movimento, talora non riesce a riempirci di un dolce terrore, o non suscita nel nostro animo una pietà incantevole, è inutile che facciate sfoggio di una scena sapiente. Il segreto è, innanzi tutto, quello di piacere e di commuovere.»

Nel comunicato stampa di presentazione della 78. Mostra del Cinema di Venezia, a firma Alberto Barbera, viene citato Nicolas Boileau,  poeta e critico letterario francese vissuto a cavallo tra Seicento e Settecento.  Classico name dropping da ufficio stampa esuberante e piuttosto chiave di lettura di una precisa strategia. Boileau è famoso per aver canonizzato gli elementi principali dell’estetica barocca: il dolce artificio, il piacere, la commozione, il muovere gli affetti. E nello stesso comunicato, verso la fine, troviamo una vera e propria dichiarazione di adesione al barocco cinematografico, la dove il senso del cinema e definito come quello di “stupire,meravigliare, coinvolgere e commuovere”.

Sappiamo che il barocco non possedeva ancora il concetto di furto artistico:  gli artisti utilizzavano normalmente il materiale altrui e proprio per riciclarlo, riprodurlo, rigenerarlo.
E questa è la chiave di lettura come  la natura fantasmatica della musica contemporanea, quella piu nuova, come la haunted music, studiata da Simon Reynolds e Mark Fisher (“hauntology” venne originariamente coniato da Jacques Derrida ndr), che prende a prestito il passato per trasformarlo in un disturbo della memoria, in una vaporizzazione distorta della tradizione. Non più citazione disarticolata dalla Storia, ma progetto barocco, melanconico,  di ridefinire il passato per smemorarsene, rivivere il passato come un presente distorto (Memento di Christopher Nolan, il greco Apples, fondamentale, quel Ricomincio da capo di Harold Ramis simbolo filmico di una catena pandemica che sembra non avere fine), in cui nostalgia e paura della futura estinzione si confondono.

Guardare allora alle opere di questa edizione di Venezia come al possibile ritorno di un barocco filmico che ripudia equilibri e geometrie per proporci il perturbante di una memoria che cade e risorge, che dimentica e ricorda, potrebbe essere, si, una chiave di lettura davvero interessante. [Daily 1 PLAYLIST VENEZIA 78  di Fabio Di Spirito].

E per dirla tutta, anzi alla Bergamini  (L’involuzione del pensiero libero […]nell’epoca del non detto):  “arte sia, in una narrativa circolare, col potere di ricordare –  e ancora:  la speranza dell’arte è farsi ‘reazionaria’ rispetto alla nuova modernità e tornare ad agitare gli animi” senza divieti di accesso, pronta a mettere in discussione la realtà.

Oggi intanto al Lido ‘Madres paralelas’ di Pedro Almodovar e ‘Les Promesses’ di Thomas Kruithof aprono la 78 mostra del Cinema. Tra gli omaggi i 100 anni di Nino Manfredi ‘Per grazia ricevuta’.

Cover Madre paralelas; Jury Venezia78

 

 

Venezia 78 Name dropping Boileauultima modifica: 2021-09-01T16:41:00+02:00da Dizzly