Elisir—-

ELISIR

MAM – Museo d’Arte Moderna dell’Alto Mantovano

Gazoldo degli Ippoliti

Opening sabato 22 ottobre 2022

E vedi quanto nello spazio  distante evoca pensiero (da da una lunga conversazione con Mario Nalli Artista).

Raramente l’artista è scettico. Non resta immobilizzato in una condizione di inconoscibilità del vero. Ripone negli strumenti della pittura la grazia di interpretare il mondo con una visione (suggerisce Mario Nalli nella fortuna di essere artista), di esprimere ansie, timori propri e debolezze umane, ed esorcizzare, dunque, di rispondere all’annichilimento del sé e trasmutare lo stato come un arcanista.

Attorno all’artista, la vita non è un distaccamento. Grava con le sue tensioni. Assedia l’animo. Apre vortici. Qui, come nello spazio fisico o distante, e dal pensiero concettuale si materializzano armi bianche, o sacre, appigli alla deità, e alla magia; in fondo non esiste che ‘mago’ come sinonimo di artista, astrazione ed estromissione dal contingente reale, resistenza tramite l’Arte. Gli artisti si fanno cambiamento di sostanza. Nelle Opere transustanziano oggetti, rendono l’affezione, la sineddoche… Homo ludens giocano: aprono crepe nei ghiacci con un filo caldo, riparano fratture con colate oro.

Quale miglior Elisir di lunga vita se non la concatenazione della pittura con la pittura. Pittura per dire le Arti. Rito da praticare nel quotidiano, come pratiche di monaci tibetani (quelle scoperte e imparate dal Colonnello Bradford tra le montagne himalayane alla ricerca della “Fonte della  giovinezza”): I Cinque Tibetani.

“Chiede dedizione piena – spiega il critico d’arte Gianfranco Ferlisi direttore del museo MaM, e curatore di  Elisir della XI BIENNALE D’ARTE 2022 di  Mantova, con Sophia Ricci –  perché forse è proprio questa la giusta prospettiva: l’arte ripaga col dono dell’eterna giovinezza chi a lei dedica con sincera passione ogni sforzo della sua vita.”

Nel campo della ricerca, ogni studio d’artista è dunque la macelleria dove la carne si fa taglio. L’artista indossa il gesto, il testo , il neon, la fibra, il latex (del peccato) e il punto quantico;  manipola contaminazioni, focalizza, rimanda e realizza una ‘pozione’; conclude ricerche di assenza ed essenza, si suggestiona nel drama (l’apocalittico assedio di Mariupol’ febbraio – maggio 2022 Ucraina): Mario Nalli,  nei fori degli stati d’animo assediato  (Assedio 1, Assedio 2); così vedi quanto, nello spazio distante evoca pensiero, e turba, e necessita di lotta, e liberazione dall’ansia: come evocativo dei concetti di respiro e di silenzio e l’intensità del colore che diviene immagine tangibile […] nella folgorante dimensione cromatica (G.F.).

18, dunque, gli artisti convocati alla Biennalina di Gazoldo degli Ippoliti, e documentati nel bel catalogo di Elisir edito da Sometti Editore con testi di Sophia Radici e Gianfranco Ferlisi: nel display espositivo si duella con la non figuratività e con la molteplicità delle materie, la ricerca di artisti emergenti italiani, e giovani dell’Accademia di Brera. Manuela Bedeschi, Thomas Bentivoglio, Ivan Bossoni, Alice Capelli, Edvige Cecconi Meloni, Matteo Gironi, Giulia Santambrogio. Le famiglie d’arte, Auro e Celso Ceccobelli figli di Bruno Ceccobelli, e Alessandro Cucchi di Enzo Cucchi.

Il tocco di internazionalità con Mareo Rodriguez. I maestri Tiziano Bellomi, Carlo Bonfà, Nadia Galbiati, Bruno Mangiaterra, Mario Nalli, Rocco Natale, Ermanno Poletti. Tutti insieme – scrive ancora il direttore del MaM –  per indagare il grande valore dell’immaginazione, perché, citando Klee, «l’arte non ripete le cose visibili» ma crea il visibile.

Il museo di arte moderna diviene, così, un’esposizione in movimento grazie all’arte contemporanea – scrive la co curatrice Sophia Radici.

E parafrasando  Néle Azevedo in Melting Men, che non affossa in alcun modo l’eternità dell’arte ufficiale (quel ghiaccio dell’arte contemporanea che si scioglie).

Tutta la rassegna è puntuale al Tema e infine si trasforma in un omaggio a Carlo Bonfà. Pittore, grafico, performer da poco scomparso (settembre 2022), è stato insegnante all’Istituto d’arte di Mantova. “Nessuno meglio di lui, e più degnamente – precisa  Ferlisi – può offrire testimonianza del tema di eterna giovinezza che caratterizza la XI Biennale di Gazoldo: ha fondato codici espressivi capaci di restare eternamente nuovi, operando con quella libertà che permette di creare il contemporaneo tramite la trasgressione dei codici precedenti. ”

Con Combattenti (2016) Bonfà riferisce la ricerca di lunga data sull’insensatezza della guerra, sculture con  trappole, frecce, carri armati, organismi di difesa; labile imprendibilità del presente,  percezione giocosa dell’attimo: come a dare continuità e forse svolta alla riservatezza della ‘morte cui l’unico dialogo sembra averlo con la vita’,  come rifletteva Gino De Dominicis che all‘annichilimento del sé, estetico, in previsione di altri spazi distanti, ha dedicato la sua poetica e la vita.

Una costante passione per la ricerca – si  aggiunge in  termini critici – che somiglia ad una esfoliazione  ri-generazionale dell’Arte e con ciò l’eterna giovinezza. O Elisir. Al MaM

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Elisir

Orari di apertura: dal lunedì al sabato dalle 9:00 alle 12:00
Giovedì, sabato e domenica pomeriggio dalle 15:00 alle 18:00
Per scuole e gruppi di almeno 10 persone è possibile concordare visite su appuntamento (0376 -657141-int. 6) – ingresso gratuito

MAM – Museo d’Arte Moderna dell’Alto Mantovano – Gazoldo degli Ippoliti

Informazioni:
tel. +39 0376-657141-6  mail segreteria@comune.gazoldo.mn.it
http://www.comune.gazoldo.mn.it
www.turismo.mantova.it
info@turismo.mantova.it +39 0376 432432

In copertina: Auro e Celso Ceccobelli  La sineddoche del bosco ceduo

ELISIR al MaM di Gazoldo degli Ippolitiultima modifica: 2022-10-20T18:42:42+02:00da Dizzly