Il reddito di libertà, misero sostegno dello Stato

Panmela Castro: “Doriridade” and the Sisterhood of Shared Pain in Rio | Brooklyn Street Art

Il 25 novembre si è celebrata la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne con immancabile rispolvero di promesse sine die. Si obietterà: ma lo Stato sta già facendo qualcosa, il reddito di libertà è una realtà che aiuta le donne che hanno un temporaneo bisogno economico ad uscire da situazioni di violenza. Verissimo, peccato però che per l’ultimo anno siano stati stanziati 3 milioni di euro contro il miliardo stanziato, solo per fare un esempio, per il reddito di cittadinanza. Ed è su queste basi che dovremmo incoraggiare le madri che vivono “in condizioni di particolare vulnerabilità o in condizione di povertà” a dare il benservito alla bestia che rovina la loro vita e quella dei figli? La rete dei centri antiviolenza necessita di investimenti più sostanziosi per ospitare chi è in fuga e per pagare personale specializzato che coadiuverebbe a giusto titolo i volontari. Di questo passo ci saranno sempre più scarpe rosse a macchiare l’asfalto.

Foto: un murale di Panmela Castro

Il reddito di libertà, misero sostegno dello Statoultima modifica: 2021-11-27T12:54:13+01:00da VIOLA_DIMARZO

5 pensieri riguardo “Il reddito di libertà, misero sostegno dello Stato”

  1. Ci sono barconi che ogni giorno sulle nostre coste fanno sbarcare milioni di migranti che scappano da cose ben più serie..guerre e fame..imparate a scegliere il uomo o imparate a stare da sole e lavorate..zitte e basta.. che con queste scarpe rosse avete rotto

  2. Quando ti dedicano una giornata significa che sei diventato parole sulla bocca di tutti per un giorno e che del tuo problema importa solo ai 4 gatti con cui ti trovi (solo) a parlarne il giorno dopo. Non sei sola recita la reclame del 1522, ho qualche dubbio ma non ho riscontri attendibili.

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