Stavo ancora mescolando il mazzo, quando ho scoperto per la prima volta che esistevi…

Giocavo mani di difesa, reduce da un tappeto verde d’illusori bisogni a carte scoperte, dove mano dopo mano, un solitario(il)desiderio non pagava il bluff delle scommesse di un tris di picche.
E ti porsi il mazzo da dividere, mentre ti raccontavo le regole che non avevo capito di questo gioco che arriverà all’ultima mano inesorabilmente.
Tu presi due carte, ascoltando il tormento di un ricordo scritto dietro gli occhi della colpa e le misi in equilibrio nel gesto di una preghiera e mi dissi:
…Sento che devo proteggerti…
e lo hai fatto in quell’istante…
e la verità delle tue labbra divenne la mia poesia , uno scudo alla follia di non capire la lingua degli altri…
mentre i tuoi sorrisi prestano attenzione ai colori della mia anima.
e tu lo sai di quale colore tingo i miei sogni…
non ho altro spazio che la tua anima per poter volare
e sfido la gravità di emozioni
dalle quali solo tu puoi salvarmi…

Ho un solo asso nella manica ed è il mio cuore

e lo gioco ogni volta che temo di perderti…

 

 

 

Vorrei…

Vivo desideri negli occhi di stagioni senza calendari…
e faccio nevicare fiocchi di nuvole sulla vetta dei miei sogni
levigando baci con le dita
do forma al silenzio delle tue labbra…
accarezzando l’intimo desiderio
che tu ceda alla follia
conducendomi dove il tuo nome
è la mia unica salvezza…

…vorrei scrivere una favola, ma non so proprio come iniziarla senza di te…

 

 

 

 

….e alcune sere mi dico:

Scrivile qualcosa di carino…
è sempre stato quello l’ìncipit…
E ho sempre coltivato buone intenzioni, solo perché il gusto del genuino metteva appetito alla tua anima …
e arrivai alle radici delle mie paure, consumando il pudore confessai il mio tormento…
e tu:
“come un pezzo di pane che deve bastare per due”

hai diviso il tuo cuore con me…

Quindi, ho solo una vaga idea su come iniziare e poi finisce che ti parlo di niente e di te sempre.

Sei il quinto punto cardinale del mio cuore e l’unica rotta perseguibile sono i tuoi occhi…
Ho metà del tuo cuore, te ne sei dimenticata?
Potrei usarlo per ritagliare lembi di cielo stellato e intrecciarli con fili di luna

e una vela di sogni farà ammarare i miei desideri su di una poesia verso casa tua…

e il mio bisogno di te

è il mare su cui sta veleggiando ora…

 

 

 

 

Nothing Else Matters

Io non do retta a nessuno e un : tanto è inutile… è un imbarazzate e noioso soliloquio con un solo intento buono… farmi pensare a te.

Chi lascia la strada vecchia per la nuova, sa quel che perde ma non ciò che trova. Ho le soluzioni del dopo io :)))

Io ho trovato te 🙂

Ricordi quella volta che tu diedi un nome alle mie insicurezze e mi rivelasti un segreto :
“La calligrafia dell’anima”
E la mia anima si voltò al tuo richiamo e rimase ad ascoltarti mentre raccoglievi gocce di stupore dai miei occhi…
e nel palmo della tua mano, l’inchiostro del mio cuore mise il tuo respiro a guida dei miei sogni…

Ricordi…

In equilibrio sul tuo respiro,
desideri impalpabili
cadono in fiocchi di sogni…
Sentieri ovattati
promettono fiabe d’amore.
Nel rifugio dei tuoi occhi
Sdraiato sopra un cielo capovolto
proteggo i miei desideri tra le tue labbra…
Traducendo in baci
l’insensato battito del mio cuore…

Riposa bene…ti abbraccio.

 

 

Quando mi capita di parlare di te, la prima cosa che mi chiedono è… com’è?

Non lo so, non ci siamo mai visti, per scelta, lo chiesi io per primo…le dissi che sono brutto 🙂 e avrebbe dovuto inventarmi…
Dopo di ché parte una affermazione che solitamente porta l’interlocutore a denigrarmi sulla possibilità di stare scrivendo a ciò che sembrerebbe la brutta descrizione di un uomo con il seno.

Continua a leggere

Petricore.

è il profumo che mi accompagna…

cammini in lacrime sopra una terra che non frutta poesie
aride di compassione nidificano accuse tra i rovi
e un soffio d’inferno ti fa sudare l’anima

      dietro l’angolo delle tue paure.

E poi…
un gelsomino
appeso alla rete di un giardino…

Quattro passi prime ero pronto a sfidare Lucifero

(La cui VANITOSA bellezza lo scacciò dal paradiso…)

Com’è possibile?!
Lo so! Certo che lo so bene…
ma mi prende sempre impreparato il suo profumo…
Il tuo profumo…quello che ti ho dato,
Tu che ora leggi con occhi diversi da chiunque:
Conserverò gelosamente il segreto del loro colore…
a costo di rimanere intrappolato nelle tue ciglia
scivolando nel luogo segreto delle tue lacrime
e arrivare nei tuoi sogni
nudo
al giudizio di ciò che nasce
quando arrivi all’improvviso

rendendo fertili le mie lacrime…

ora
a due passi da te

coltivo sorrisi che hanno il tuo profumo

e saziano la mia anima…

Ti voglio bene, ma tu lo sai già…

A.

 

 

 

 

 

stream of consciousness.

Atti di fede devoti al precipizio delle mie menzogne.

Consumo fiori secchi e bacio labbra di marmo
mezzo busto,
monolitico desiderio scolpito nella carezza di una poesia.
Conosco la forma del tuo sesso.
I dettagli sono per attimi d’intimità dove la fantasia è limitata alla struttura del campo di gioco.

Non conosco e desidero, ciò che c’è dietro i tuoi occhi…

Ho letto recentemente che amore e buon senso è materia per invertebrati.
Ma se tu fossi terra
dimorerei sotto le radici dei tuoi fiori

e produrrei humus per la gloria dei tuoi occhi schiusi al sole.

La sapienza dei lombrichi è la concreta e invisibile dimostrazione dell’inutilità degli esseri umani:

Chiamando verde un pianeta che progredisce consumando vita alla luce del sole.

Inviso agli dèi la cui pietà non placa la mia ira.

stream of consciousnes:

Allora dovrei parlare di te, come se non lo avessi mai fatto…
quante volte ho premuto questi tasti, spingendo a fondo lettere che hanno ancora bisogno di te.
e forse lo avranno sempre.
Ti ho conosciuta tra i miei dubbi e tu hai preso per mano le mie (in)certezze.
Quante volte hai dirottato i miei sentieri tenendomi in equilibrio su di un filo di poesia.
Quando anticipavi le mie domande e io mi nascondevo nei tuoi sorrisi, salvandomi da me stesso.
E non sono più riuscito a nasconderti nulla…

tua complice quella talpa nel petto che mi tradisce ad ogni battito, quando arrivi tu.

Se ti vedessi, saresti in vantaggio ogni volta che apri gli occhi…

Uso la ragione e ogni sfumatura dei colori che conosco per dare profondità al mio bisogno di te:
Inutile tentare di far capire, ma questa volta potrei provarci, con te.
Se solo sapessero quanto difenda la nostra libertà quel bisogno.
Se solo potessero sapere cosa avviene quando due anime si incontrano…
tu, credi cambierebbe qualcosa?
salveremmo un bambino?
No…
e allora è il motivo che mi sfugge, perché divulgare segreti?
Perché non ti sto scrivendo una mail?

e resto fermo a pensare a cosa dire, perché non siamo soli..

allora il flusso di coscienza è manipolato dalla presenza?!

Ma fatti i Ca.. tuoi coscienza dell’inutile…

Sai cosa ti dico, ci sono individui, anche qui dentro, che hanno le potenzialità per comprendere, ma hanno paura, troppa e si difendono troppo.
Ma nessuno può contestare ciò che dico a te, se non tu, ma qui l’anonimato sarà d’obbligo 😉
Mentre io ho bisogno di scrivere il tuo nome ancora una volta…
Sai cosa ti dico, diamogli una speranza… lo so lo so, starai sghignazzando a questa mia affermazione.. TU! UNA SPERANZA!
Non io uffa 🙂 tu, che sei la mia coscienza e io devo tirare fuori il meglio di me ogni volta che parlo con te.