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Creato da alkimias.alkie il 06/11/2008

Anima Alchemica

I colori dell'Essere Umano

 

per Juliette

Post n°456 pubblicato il 24 Gennaio 2014 da alkimias.alkie

Delicata visione

che alle labbra regala petali odorosi

il tempo percorre distanze

e le ali portano al pensiero

i riflessi interiori

dove l’anima triste combatte ancora

in separato cuore

 

che siano rose ad allietare

rose a profumare

viole a impregnare

ciò che il ricordo ancora ama

 
 
 

con la speranza che tu legga, amica mia (MESSAGGIO DI SERVIZIO)

Post n°455 pubblicato il 20 Gennaio 2014 da alkimias.alkie

W.o.S (acronimo ma lei sa di essere lei la desetinataria di questos messaggio), mi hai lasciato un messaggio in segreteria conun indirizzo mail INCOMPLETO. Dove ti scrivo, mia cara, se non ho dove scriverti? :) neanche un piccione ci riuscirebbe.

Mi manca la seconda parte, dopo il nome (c'è solo la @ e punto.it) :) non è sufficiente.

 

Un abbraccio e correggi l'indirizzo.

Grazie

 

 
 
 

Impronte

Post n°454 pubblicato il 19 Novembre 2013 da alkimias.alkie

Nei passi sospesi dell’anima

trovo le tue impronte

piedi scalzi

e nudità espresse

 

Come al tempo scandito

al passo dopo passo

delle strade percorse

e altre ancora da divenire

 

Non fermarti

ora che le tracce sono più forti

divelta la sabbia

rovesciami il mondo

 

Così che tutto ritorni

ef

 
 
 

Elementi

Post n°453 pubblicato il 19 Novembre 2013 da alkimias.alkie

Se fossi pioggia

o vento

arderei la terra di lacrime e folate

 

fertile il cuore

che dal fuoco rinasce

ogni volta ancora

dove il tuo sguardo si posa

 

Se fossi alba

o tramonto

accenderei ogni giorno

 

dove il buio diventa chiarore

al cenno del sole

che alla luna promette l’eternità

ef

 

 

 
 
 

Roses

Post n°452 pubblicato il 19 Novembre 2013 da alkimias.alkie

Delicata visione

che alle labbra regala petali odorosi

il tempo percorre distanze

e le ali portano al pensiero

i riflessi interiori

dove l’anima triste combatte ancora

in separato cuore

 

che siano rose ad allietare

rose a profumare

viole a impregnare

ciò che il ricordo ancora ama

e porta con sé

nel suo segreto cuore

 
 
 

Coffee

Post n°451 pubblicato il 19 Novembre 2013 da alkimias.alkie

Ti offro le mie labbra,

dischiuse,

e appena sfiorato

già penetri in me,

caldo

 

Mi accarezzi le guance,

ti capovolgi nella gola

e ti getti a cascata

attraversando lo stomaco

fino alle viscere,

così che io possa sentire

il primo tuffo,

seguito da un’altra cascata

che ti perpetua

 

E il tuo bacio invitante

si mescola al mio

nell’aroma perfetto

di questo momento

unico e irripetibile

 

In silenzio,

ti prendo,

ti gusto

ti assaporo

per farti mio...

fino al prossimo incontro

 
 
 

Rosa

Post n°450 pubblicato il 06 Novembre 2013 da alkimias.alkie

Dammi una rosa

che sia di vita colmata

e ripiena di saggezza senza virtù

 

che mi esorti a disvelare l’anima mia

così assorta nei pensieri nascosti

che ancora non divengono reali

 

lentamente il tempo lenisce

e più neanche le spine feriranno

giacché avrò la tua mano

a guarirmi

 
 
 

Di quale bocca

Post n°449 pubblicato il 06 Novembre 2013 da alkimias.alkie

Di quale bocca io morirò

se alle parole diamo un senso diverso

se all’amore mi offro

nuda degli orpelli

e alla tua anima batto i rintocchi del tempo

 

Di quale cuore io morirò

se il buio della notte

ti rapisce nel silenzio

e all’oblìo offri i tuoi servigi

senza più nasconderti

 

le lance corrono curve

in corsa verso il loro tempo

che ancora offre doni

di te e della tua bocca

sulla quale io vivrò in eterno

 
 
 

Golosa

Post n°448 pubblicato il 06 Novembre 2013 da alkimias.alkie

Lento

come un’alba che ritarda la sua luce

e annuncia un altro sole diverso

serbo il tocco tuo nell’amplesso vorace

che ancora mi trova golosa di te

 

negli occhi i tuoi barlumi

che al piacere donano altro piacere

diverso

inverso

ma unico nel suo essere

 

amplifichi la percezione del godimento

con dolcezza infinita

 

mio Amore

 
 
 

Vaniglia

Post n°447 pubblicato il 06 Novembre 2013 da alkimias.alkie

 

Gocce di vaniglia

imperlano la fronte dopo la carezza

ne bevi l’essenza

ne gusti l’astratta dolcezza

a fioritura piena delle gemme

 

malgrado me

e le mie fortezze erette

cedo alla tua dolcezza

 
 
 

Un incontro

Post n°446 pubblicato il 29 Ottobre 2013 da alkimias.alkie

Le bastava aprire un poco le gambe, lì in piedi accanto a lui, che subito sentiva la sua mano percorrerle l’interno della coscia. Entrambi percepivano dell’altro il tocco lieve, la pelle setosa ma, più di ogni altra cosa, era un sorprendente desiderio di toccarsi, di scoprire, di amalgamarsi. Soprattutto tra la gente che sentivano camminare oltre la porta chiusa ma che avrebbe potuto aprirsi all’improvviso.

Negli occhi custodivano la luce di quel desiderio clandestino e sulla bocca nutrivano parole che rimanevano nella memoria delle loro labbra, fino all’incontro successivo.

Nessuno dei due sapeva quando sarebbe accaduto di nuovo: nella loro riservata oscenità restava quel desiderio impellente di guardarsi, di parlare e accendere gli occhi al fuoco che l’altro restituiva di pari intensità.

Gli amanti offrono sempre una luce particolare, ognuna diversa dall’altra; gli sguardi di questi amanti vestivano lame incandescenti che invadevano tutta la stanza, quella stanza che avrebbero voluto vivere per tutto il tempo che sarebbero rimasti così vicini, penetrabili uno all’altra.

Via gli orpelli inutili, era sufficiente offrirgli un varco tra le calze per offrirgli il sesso rorido, senza visioni fantastiche da copertina.

E lui bramava l’anfratto come fosse acqua piovana da bere mentre lei gli si offriva, tremante ninfea racchiusa dall’emozione del momento, irripetibile e ancora da vivere.

Fino al prossimo incontro.

 
 
 

La marcia funebre di una marionetta

Post n°445 pubblicato il 29 Ottobre 2013 da alkimias.alkie

Certamente le note vi ricordano qualcosa, ma quasi nessuno sa chi l'ha scritta... una bellissima versione, tra chitarre e mandole/mandolini...

 

 
 
 

Del tempo tiranno

Post n°444 pubblicato il 28 Ottobre 2013 da alkimias.alkie

Lascio che di te

mi sfiori l’idea del possesso

senza ambiguità

né profane ambizioni prive di senso

 

del rumore confuso

e dello scempio compiuto da artefatte parole

ne accartoccio la forma

lasciandole nelle mani delle illusioni consapevoli

 

di te

un frattale di tempo multiplo

ambisco la purezza di intenti

e i desideri espressi

con l’ebbrezza dell’oggi

 

del domani tiranno

sbiadisco i labirinti confusi

e al tuo possesso

chiedo di essere tua

 
 
 

Un tributo indecente

Post n°443 pubblicato il 23 Ottobre 2013 da alkimias.alkie

Se fossi una pianta, quella tua mano spezzerebbe il mio collo così esile anziché farmi rabbrividire e sciogliere lentamente alla tua volontà.

Gioco con i gemelli arroccati sulla manica della tua camicia, ne avverto la dolce rotondità e cerco di ricordare meglio la forma che, al tatto e al ricordo di poco prima, si trasformano in seta da accarezzare, sulla quale le dita scivolano piacevolmente.

Non ho preclusioni alla tua bocca alla quale offro la mia, questo spudorato pertugio che tutto, di te, vuole accogliere al tempo che mi scandisci, lento.

E’ proprio questa lentezza che mi sovrasta, mi invita a lasciarmi andare, consapevole e involontariamente allo stesso tempo, a quello che vorrai da me.

Una carezza lunga che ripassa i contorni del mio viso, mi sfiora le labbra dove già fioriscono parole come fosse appena primavera e tu cogliessi fiori increspati dalla brina.

Mi bevi, mi assapori, centellinandomi a ogni passaggio e io mi chiedo cosa stai provando in questo momento anche se i tuoi occhi chiusi sui miei mi dicono più di mille parole.

Taci, concentrato sulle tracce che lasci, che rimarranno anche dopo per infinite ore, infiniti tempi scanditi dal tempo, un orologio senza lancette perché non ne ha bisogno, al contrario di quel tuo bisogno così istintivo che mi regali.

Mia anima animale, così indecente nella tua muta richiesta di prendermi che stupisce il mio spalancare ogni porta ai tuoi desideri, mescolando umori inviolabili senza arrossire un poco le guance, solo al pensiero di essere lì, ad ascoltare la mia voce dentro, come un alibi inconfutabile ma fermo, deciso, inesorabile.

Danza con me, mia anima animale, finché le luci torneranno ad accendersi ancora, e ancora un altro giorno vedrà i resti scomposti di questi fiori increspati di rugiada che posi sul mio collo, come a spezzarne la vita e a donarmene un’altra.

 

 

 
 
 

Tra i tuoi sensi

Post n°442 pubblicato il 22 Ottobre 2013 da alkimias.alkie

Dischiuse labbra

al tuo respiro offerte

inermi

mentre parole scorrono al fiume dei sensi

 

Taci

e occhi roventi mi accendono

scardinano porte cigolanti

ripostigli nascosti

dissolvono nebbie

rovistano tra vecchi barattoli di marmellate

e divelgono strade asfaltate da tempo

 

Offrimi la tua bocca

che sia un dolce bruciare

 

tra i tuoi sensi

 
 
 

Tears

Post n°441 pubblicato il 18 Ottobre 2013 da alkimias.alkie

E' una lacrima 

quella che mi offri con l'Anima

come un abbraccio silenzioso

liquido di te

a mescolare altri liquidi

il cui ricordo ancora mi dondola dentro

e mi sorprende, sempre ancora,

la dolcezza dell'aria offerta al mio viso

mentre mi chiami Amore

 

 
 
 

Charme

Post n°440 pubblicato il 17 Ottobre 2013 da alkimias.alkie

Affascinare una Mente è molto più difficile che affascinare un corpo.

Quando scocca questa particolare scintilla crea un legame eterno, che non conosce assenze o distanze. La Mente, vive nell’altra Mente a prescindere da qualsiasi cosa; ma non è così semplice come sembra. Infatti  per affascinare una Mente bisogna che la propria Mente sia affascinante e questa dote non si compra al supermercato.

Vi sono persone che tendono a ritenersi "particolari", con una mente affascinante e con questa convinzione offrono tentativi divertenti per affascinare altre persone.

Nulla di più sbagliato non considerare una profonda auto coscienza, stante la necessità di capire se veramente si possiede il fascino del Fascino o ci si illude che conquistare la mente della casalinga vicina di casa sia così maledettamente corroborante da credersi Uomini quando invece l'appellativo che preferisco dare in questi caso è "ominicchio" (Totò docet).

Ci vuole rispetto per la Mente degli altri, così come per le parole che vengono usate a volte in modo indisciplinato e sconsiderato.

Quindi, alle Loro Persone mi permetto di suggerire un più attento utilizzo sia della parola che della loro testolina.

 

 
 
 

Sweet questions

Post n°439 pubblicato il 10 Ottobre 2013 da alkimias.alkie

Muoviti piano nel mio cuore

senza far rumore

a passi lenti a cadenzarne i battiti

e catturarne i respiri

 

l’amore ha bisogno di tempo

come gli abbracci che mi regali

e i palloncini colorati che la mano libera

 

non vedi la loro felicità?

 

disegnami dentro

lasciami tracce che non dimenticherò

poiché l’amore non si dimentica

quando ti libera da catene improbabili

 

respirami l’anima

offrile aria nuova, rinnovata nella sua essenza

purché sia tua

e durevole nel tempo

 

non senti il mio respiro?

 
 
 

Caffè

Post n°438 pubblicato il 30 Settembre 2013 da alkimias.alkie

Mi perdo

nel chiarore del giorno appena fatto

mentre vorrei amarti

col  sapore del caffè tra le labbra

 

un ti amo distratto

tra il rosso pallido di inizio giorno

come se il passato fosse ancora oggi

e al tatto mi regali brividi accesi

ancora

 

come una sorpresa inaspettata

metti su il caffè

che ho voglia di mangiarti

 

 
 
 

Ego Sum, ergo...

Post n°437 pubblicato il 22 Settembre 2013 da alkimias.alkie

Se il benessere nasce nel profondo di noi, non diamo importanza agli obiettivi dell’io, che sono “in  superficie” e non danno la vera armonia con se stessi

L’egocentrismo è un atteggiamento che in alcuni inizia a manifestarsi nell’adolescenza e poi si rinforza sempre di più, fino a diventare il modo principale di agire e di relazionarsi: cercare, in tutto quel che si vive e che si fa, un tornaconto personale. Attenzione:l’egocentrismo non ha nulla a che vedere con il sano egoismo - che consiste nel sapere quali sono le proprie esigenze profonde e nel non sacrificarle a modelli esterni - ma  con un’estrema difficoltà a fare qualcosa che non presenti almeno un vantaggio per se stessi. È come se una persona avesse l’obbligo interiore - in automatico e spesso senza accorgersene – di “spremere” da ogni situazione un beneficio per sé, mentre quando questo non è possibile, la situazione stessa non viene considerata degna di attenzione. L’egocentrico stabilisce amicizie sulla base di ciò che quell’amico gli può dare (ad esempio inviti in vacanza, raccomandazioni, prestazioni professionali gratis o con lo sconto), sceglie le frequentazioni solo nell’ottica di eventuali benefici o aiuti a cui poter un giorno attingere e anche in amore mette in atto qualcosa del genere: sceglie un partner che gli piace, ma deve essere qualcuno “giusto” anche socialmente e pronto a mettere lui al centro dei suoi interessi.

L’egocentrico è come un terreno arido

Anche quando fa qualcosa per gli altri, dietro il comportamento dell’egocentrico c’è sempre una qualche forma di vantaggio personale (anche solo come “ritorno di immagine”). Questo atteggiamento a tutto campo indubbiamente fa sì che la persona si senta “ben piazzata” nella realtà: ha accentrato attenzioni, denaro, potere, benefici, aiuti. Ma la qualità delle sue relazioni e della sua vita interiore nel tempo si inaridisce, perché esse non sono nutrite da due componenti fondamentali che non dovrebbero mai mancare almeno in una parte del nostro vivere: la spontaneità e la gratuità. Senza questi ingredienti, la vita potrà anche essere funzionale ai bisogni concreti dell’Io (inteso in modo decisamente egocentrico), ma mancherà di anima, di umanità e di affinità profonda con gli altri. A un certo punto i conti di chi “vive solo per tornaconto” non tornano più: chi lo circonda tende ad allontanarsi, altri diffidano, la felicità non arriva perché, nella continua ricerca del proprio vantaggio, ci si nega occasioni fondamentali di arricchimento interiore perché magari, al momento, le si ritiene poco remunerative. Liberarsi da questa ossessione e agire con spontaneità significa davvero farsi un grande regalo.

Tutti i danni dell’egocentrismo

-  Circondarsi di rapporti falsi e non affini.

-  Allontanare chi ci vuole bene e ci fa del bene.

Le prime cose da fare

Affidarsi al caso

Può essere molto utile provare a fare esperienze in qualche modo casuali, senza l’ingombrante bussola del tornaconto personale. Fare una cosa solo per il gusto di farla. Dice un famoso detto: l’importante non è la meta, ma il viaggio. Ecco: distogliamo l’attenzione dal risultato e godiamoci quel che accade nel frattempo. Lasciamo la nostra realtà più libera di…accadere.

Crescere psicologicamente

Agire per tornaconto può sembrare da furbi, ma in realtà esprime la gran paura di non farcela con le proprie forze, di avere una grande carenza che non si conosce e non si sa come colmare. Per questo si cerca sempre di immettere cose vantaggiose, come delle riserve per non farsi trovare impreparati. Urge una buona psicoterapia, senza tornaconti immediati.

(La via del benessere - Riza)

 
 
 
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