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Jean-Baptiste Poquelin..

Post n°1077 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da Vince198


.. alias Molière! Non è certo mia intenzione discettare ampiamente su questo celeberrimo commediografo francese - ( http://it.wikipedia.org/wiki/Moliere ).. wikipedia ne fa un compendio abbastanza esaustivo pur nella sua.. brevità - vissuto nel XVII secolo sotto il regno di Luigi XIV più noto come Le Roi Soleil, perché il tempo e lo spazio nel mio blog sarebbero un forte limite. Tuttavia mi piace dire due o tre cose su alcune sue commedie, una in particolare certamente nota, più che altro, ai cultori di questo genere: La scuola delle mogli, messa in atto nel 1662 e ritenuta, da alcuni studiosi, in parte autobiografica.
La Scuola delle mogli, commedia in cinque atti e in versi, va precisato che fu concepita per dare un seguito è un completamento alla precedente Scuola dei Mariti, sempre dello stesso commediografo (1661). 
L'accoglienza del pubblico ne sancì un vero e proprio trionfo; parimenti l'opera scatenò un mare di polemiche, una disputa violenta sia sul piano letterario che sia su quello mondano. Come si è detto, infatti, l'educazione femminile costituiva un tema di grande interesse passibile, però, di generare infuocate polemiche.
La protagonista femminile, Agnese, è una ragazza cresciuta sotto un modello educativo opprimente ed egoista che la prepara al ruolo secondario e sottomesso nel quale parte della società vorrebbe relegare le donne. La giovane, pur nella sua ingenuità, una volta presa consapevolezza dei suoi desideri, decide di assumere la direzione della propria vita, anche contro il parere del suo tutore e pretendente, nonché contro i principi dell'educazione retrograda che le sono stati impartiti. L'opera proclama l'amore per la vita ed esalta il trionfo della giovinezza, temi che richiamano il pensiero libertino ed epicureo, già inviso a molti ambiti, anche vicini al potere.
I detrattori di Molière, in particolare il «partito dei devoti» (cristiani bigotti), scatenarono un violento attacco non tanto contro la commedia quanto contro il suo autore, cercando in qualsiasi modo di metterlo in cattiva luce. Compreso il suo matrimonio – a parere di quest'ultimi incestuoso - con Armande Béjart, figlia – ma la cosa ancor oggi non è mai stata del tutto acclarata - di Madeleine Bejart, sua compagna ed amante agli inizi della sua carriera teatrale.
Da questo mare di accese discussioni, nacque – nel 1663 - la “risposta” alquanto critica di Molière tramite due sue opere, La critica della scuola delle mogli (che provocò in alcuni nobili del tempo reazioni anche “fisiche”) e L'improvvisazione di Versailles.
Questi aspetti di Molière, in fin dei conti, lasciano trasparire come, anche trecento e oltre anni fa, il tema dell'educazione femminile (e maschile) fu capace di sollevare provocatori ed innumerevoli vespai, lui.. feroce “contestatore” del bigottismo religioso del tempo, del manierismo fine a se stesso e della pretesa opprimente di relegare la figura femminile in secondo piano, preminente quella maschile. Qualche ombra l'ha avuta anche lui nella sua vita, però..

._._._.

Ai nostri giorni.. beh una cosa del genere - a parte il presunto incesto - farebbe più che altro sorridere, anche se qualche retaggio sussiste ancora, difficile da estirpare, nei confronti della donna e delle sue prerogative. Come noto certe assunzioni scritte, "reboanti e dovute", riportate nella arcinota Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo adottata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 10 Dicembre 1948, ancor oggi non vedono un'applicazione paritaria di prerogative sia per l'uomo che per la donna, anche nei cosi detti paesi occidentali.

E ora sorridiamo, un po'..

 




 
 
 
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Un blog di: Vince198
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A ROS, CON AFFETTO..

"Ciao Vince carissimo! Attraverso i tuoi scritti e i tuoi pensieri si evince il tipo di persona che sei! Oltre che intelligente ed istruito, hai una personalità forte e determina. Ma sei anche gentile e discreto e sai stare al posto tuo. Esprimi le tue idee senza sopraffare gli altri argomentandole egregiamente. Mai mi sognerei di dire che sei un litigioso, infatti ho solo detto, ma amabilmente, "che belli i battibecchi di Th con Vince!". Sono stata chiara?:-)) Concordo sul tuo pensiero riguardo la parità dei diritti fra uomo e donna. E' risaputo, ad esempio, che in numero delle docenti nelle scuole medie e nelle superiori supera abbondantemente quello dei colleghi maschietti. Però, guarda caso, quando s arriva ai vertici della dirigenza, ci accorgiamo che le donne occupano mediamente il 20% di tali posti. La donna, per occupare un posto di prestigio, DEVE dimostrare di essere + brava del collega maschio. I telegiornali Rai,(e non solo) fino a una quindicina di anni fa, erano una prerogativa maschile. Poi, qualche "vertice", maschile ovviamente, ha pensato che anche una donna, poteva ricoprire tale incarico. E così è iniziata l'era de La Sorella, la Gruber e via dicendo. Mi unisco al tuo augurio, auspicando x la donna il raggiungimento pieno e paritario di tutti i diritti, indipendentemente dal suo aspetto esteriore. Ricambio un grande abbraccio x te, estensibile alla padrona Th, che ancora vaga x la sua casa, cercando di capire se dorme, o se è già desta! Ahahahahha( Scherzo Th, un bacione!)Ciaooo a tutti, Ros.. (Inviato da Ros il 20/05/08 @ 00:24 via WEB sul blog "gemme")"..


Grazie Ros, sono lusingato! Tanto ti dovevo per la tua genuina.. sincerità!
Vince
 

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