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Un blog creato da x_Elisewin_x il 29/01/2007

Ciarle in Libertà

Ovvero, la gioia di scrivere tutto quello che mi passa per la testa.

 
 

LE VERITÀ ASSOLUTE

La luce è più veloce del suono. Per questo motivo alcune persone sembrano brillanti fino a quando non parlano.
 

ECCHIME!

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AAAAWWW! *.*

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Come si trattano gli uomini maleducati...

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Post N° 18

Post n°18 pubblicato il 03 Aprile 2007 da x_Elisewin_x

E siccome ormai mi sono auto-proclamata la donna dell'Aforisma, ho deciso che anche questa volta vi delizierò proprio con una perla di saggezza, anche questa volta di Albert Einstein (sono troppo pigra per cercarne di altri autori).

"Tutto è relativo: pensate ad un minuto trascorso in braccio ad una bella donna, e a un minuto trascorso seduti sopra di una stufa bollente.
Quale dei due passerà più velocemente? "

Meditate gente, meditate! immagine

 
 
 

Della Serie : i Geni non si chiamano certo così a caso.

Post n°17 pubblicato il 20 Marzo 2007 da x_Elisewin_x

" Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie."

Albert Einstein

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Da notare come questo sia il post numero 17...Non è superstizione eh? immagine

 
 
 

Su una delle tragedie della vita.

Post n°16 pubblicato il 12 Marzo 2007 da x_Elisewin_x

Non lo avrei mai voluto fare. L'argomento da trattare è tanto ostico quanto tragico.
Ma purtroppo mi vedo costretta a parlarne, vista l'imminenza di quello che, volente o nolente, tra poco mi accadrà.
Colgo l'occasione per introdurlo informando i miei miliardi (???) di lettori che domani e dopodomani sarò super- assente, visto che andrò in campagna con i miei compagnucci a festeggiare niente popò di meno che......I cento giorni dall'esame di maturità!!! immagine
Ebbene, a pensare che precisamente da domani mancheranno cento giorni alla maturità mi sale la pressione, tanto per capirci mi sono rifiutata di andare a vedere "Notte prima degli esami" perchè mi sento eccessivamente coinvolta nella faccenda, e non potrei stare seduta sulla poltrona del cinema nemmeno cinque minuti senza essere presa da un numero progressivo di crisi di panico, in una climax ascendente di terrore.
Ecco, fino ad oggi, ho semplicemente cercato, più o meno, di non pensarci affatto, e di concentrarmi semplicemente sullo studio. Ma la verità è che ormai, alla vigilia di questa data, non posso più fare la gnorri, arte nella quale, dopotutto, sono molto esperta. Quindi mi toccherà gettarmi a capofitto in una cupa spirale riguardante questo tetro argomento, e quello ancora più terrificante riguardante la mole di studio alla quale mi devo preparare, e quello ancora più spaventoso che riguarda l'abbandono del liceo, dopo tutti questi anni.
P
erchè, è vero, da una parte non vedo letteralmente l'ora di lasciarmi alle spalle cinque anni di studio e di sforzi (perchè vi garantisco che, per una ragazzina di quindici anni cercare di imparare l'aoristo dei verbi contratti greci non è esattamente l'attività più piacevole che si possa immaginare, e sarà per questo che, casualmente non li ho mai imparati) però già so che mi mancherà l'atmosfera delle scuole superiori che molto difficilmente ritroverò all'università. Ora come ora quasi mi sorprendo da sola a dirlo, ma il mio cuoricino sensibile sa che è così. Insomma, poi sarai meno giustificato se ti comporterai da bamboccione scemo, e tante cose, come tirare le palline di carta a chi ti sta seduto davanti, sarà meno soddisfacente, e più pericoloso, anche perchè, giustamente, lo sconosciuto che ti sta seduto davanti potrebbe appiopparti un bel gancio sul naso.
E pensare che dovrò iniziare a mettere un po' la testa a posto, perchè è cominciato il conto alla rovescia mi fa dispiacere. I cento giorni sono infausti, perchè ti fanno ricordare che devi rimboccarti le maniche, e, contemporaneamente ti avvisano che devi goderti più che puoi questi ultimi mesi di comunella con persone che, nella maggior parte dei casi, per fortuna o per sfortuna, non rivedrai mai più, nonostante tu abbia trascorso cinque anni con loro. Siccome sto diventando sentimentale in una maniera che potrebbe risultare stucchevole anche a me medesima, che eppure riesco a piangere anche guardando una pubblicità, temo dovrò interrompermi, per andare a meditare sul significato di questo esame, che dovrebbe decretare il tuo livello di maturità...Io mi sento già matura, non potrei evitarlo?! immagine

Baci piagnucolosi a tutti, e a mercoledì!!

 
 
 

Auguri a tutte le femmmmene!!

Post n°15 pubblicato il 08 Marzo 2007 da x_Elisewin_x

Bene, ancora utilizzando il mio ormai vastissimo repertorio di aforismi, del quale sono entrata in possesso solo recentemente, vorrei fare gli auguri a tutte le donne, ricordando loro che:

" Una donna che vuole scendere al livello di un uomo manca di ambizione."

(Anonimo)

E per i maschietti:

" La donna è un male necessario."

(Aulo Gellio)

Quindi, volente o nolente, ci dovete sopportare...E non scordatevi le mimose!!

Baci Profumati a tutti e tutte!!

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Della serie: "Loro lo dicono meglio ma alla fine il concetto è lo stesso"

Post n°14 pubblicato il 06 Marzo 2007 da x_Elisewin_x

Ecco perchè riesco a stare tranquillamente spalmata sul divano anche quando avrei un miliardo di cose da fare:

" Il senso del dovere è simile ad un'orribile malattia. Distrugge i tessuti del pensiero come certe malattie distruggono i tessuti del corpo. "

Oscar Wilde

E ora, tutti a cazzeggiare! immagine

 
 
 

Viola e l'eclissi di Luna

Post n°13 pubblicato il 04 Marzo 2007 da x_Elisewin_x
Foto di x_Elisewin_x

Vabbè, io non sono una grande appassionata di astronomia, anzi, diciamo pure che io e la comprensione dei fenomeni celesti, stelle e costellazioni viaggiamo su due strade parallele destinate a non incontrarsi mai. Però la Luna mi piace, e spesso ho passato molto tempo a fissarla imbambolata, ovunque mi trovassi, e ogni volta l’ho trovata bella da mozzare il fiato, soprattutto quando piena. E’ per questo motivo che non potevo perdermi l’eclissi che ieri sera è stata visibilissima in tutte le città di Italia. Bene, molto bene. Ieri sera abbiamo deciso, io e Izzo di andare direttamente all’osservatorio astronomico della nostra città, che io, da bimba ingenuotta quale sono, credevo essere un centro super-extra specializzato,costruito per la gioia di ogni aspirante astronomo. Arriviamo lì, dopo una simpatica cena in pizzeria (pizza una po’ cruda un po’ bruciata, che mi ricordava in maniera inquietante la torta del mio post precedente) intorno alle nove e trenta, e da quel momento gli eventi sono precipitati: l’incredibile osservatorio verso il quale ci eravamo diretti pieni di speranze era in realtà una collina fangosa sul cui cucuzzolo si trovava una piccola costruzione tonda, delle dimensioni di un gabinetto, e nemmeno dei più grandi, al quale interno si trovava UNO ed UN SOLO telescopio, preso d’assalto da altri pochi simpaticoni come noi che, non contenti di vedersi l’eclissi da un qualsiasi altro posto più comodo, volevano fare le cose in grande.

Su quella collina ho vissuto l’esperienza di subire tutti i venti esistenti sul nostro pianeta, dallo scirocco alla tramontana, in un alternarsi da tiepidi a gelati , da forti a fortissimi in una maniera così spaventosa da avermi fatto pensare di essere arrivata all’anticamera dell’inferno. Dopo aver subito per circa dieci minuti quelle disagevoli condizioni metereologiche, con gli occhi pieni di lacrime a causa del vento gelido negli occhi insistentemente puntati sulla Luna, che stavo cominciando ad odiare, visto che rimaneva stupidamente bianca ed allontanava sempre di più la possibilità di poter scappare in fretta da quel posto, scappo in macchina, senza evitare di incastrarmi i tacchi (ma perchè l’ho fatto? immagine) in quella melma che mi stava per mandare fuori di testa, giuro che ad un certo punto, con tutte e due le scarpe infossate nel fango, dondolante sotto quel vento maledetto, stavo per mettermi ad urlare come una pazza, visto che ero sicura che in mezzo a quell’erbaccia schifosa prima o poi mi avrebbe attaccato pure qualche animale in vena di scherzi. Insomma, verso le dieci, più o meno salvatami dal vento ma con le belle scarpette tutte ricoperte di fango, riesco a raggiungere, spettinata, infreddolita e sibilante come un cobra all’attacco, la macchina, dove entro, incazzosa e dove resto fino al termine di quella gita nefasta, a borbottare maledizioni di vario tipo, cercando di pulirmi i tacchi dal fango sul tappetino della macchina di Izzo (questo non dovrebbe saperlo) ogni tanto fissando, sempre più carica d’odio, la Luna, la quale, come appresi dopo dalla radio, avrebbe cominciato ad arrossarsi solo dopo le undici e mezzo. Dopo aver sentito ciò (erano appena le dieci)non c’ho visto più, i miei occhi si sono fatti di marmo e, senza dire niente, mi sono voltata verso Izzo con uno sguardo da maniaco omicida, e lui, che in questo caso è stato abbastanza intuitivo, ha acceso il macinino e dopo circa 624 manovre, di cui 620 compiute mentre eravamo impantanati nel fango e sballottati dal vento, anzi, dai venti che si erano fatti sempre più forti, riusciamo a fuggire da quel luogo di miseria e a tutta velocità navighiamo verso altri lidi (casa mia) dove, affacciati al balcone, io eliminate le scarpette puntite, dopo aver portato a casa più fango del mostro della palude, ci godiamo in pace, bicchiere alla mano, la luna diventare sempre più piccola e marrone fino ad assumere il colore e le dimensioni di un porro, per rimanere così fino alle due, per poi tornare bella e bianca come sempre, mentre io, finalmente esaurita la rabbia, me ne vado a letto verso le tre...

L'unico punto positivo di questa spaventosa esperienza è il sapere che la prossima eclissi di Luna è nel 2029, almeno mi pare di aver capito...Vi prego, non ditemi che è tra un mese, altrimenti a cosa sono serviti tutti i miei sforzi?!? immagine

Intanto baci lunari a tutti, e buona domenica!!

 
 
 

Ma guarda un po'...

Post n°12 pubblicato il 01 Marzo 2007 da x_Elisewin_x

...Comunque non me ne ero accorta, ma oggi è pressapoco il mesiversario della nascita del mio Blog!! Auguri! Auguri anche al mio Blog!! Ma che si fa in questi casi? Un party con fiumi di champagne e con i California Dream Men che escono da una mega torta e ti regalano un mazzo di rose? Balli sfrenati in discoteca fino all'alba? Perchè io, sapete, sono un vero animale notturno, capace di dormire praticamente ovunque, e sono una manna dal cielo per le feste che iniziano a tarda notte, con il mio brio da gallina imbambolata che da dopo le undici non riesce più a tenere gli occhi aperti ...Vabbè, per restare in tema me ne vado a letto, festeggiate voi per me e grazie a tutti coloro che mi hanno aiutato, ispirandomi tanto da scrivere almeno 10 post, di cui sei o sette riguardanti il mio compleanno...Cascate di baci a tutti, e una super-buona notte!

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La prova del Quoco! O__O

Post n°11 pubblicato il 25 Febbraio 2007 da x_Elisewin_x

Dunque, da grandissima chef quale sono, questa mattina, al risveglio, non so per quale motivo, ho deciso di estasiare le papille gustative dei miei familiari preparando una bella torta. Prima di iniziare vorrei premettere che sta scrivendo questo post una persona in grado di mandare a fuoco la casa per cucinare due sofficini findus, e di riempire la cucina di un macabro e tossico fumo nero quando prova a cucinarsi un uovo in padella. Ma non importa. Questa mattina avevo deciso di fare una torta, e l’avrei fatta. E infatti l’ho fatta. Forse l’ho sognato stanotte, ( e non ho preso nessuna sbronza, premetto), fatto sta, che quando ho aperto gli occhietti, intorno alle nove, ero strasicura che avrei prodotto una vera e propria opera d’arte, che sarebbe entrata in tutti gli annali di cucina per secoli e secoli come la pietanza più gustosa del mondo. Bene, passo primo: mi alzo in piedi e mi incammino barcollante verso la cucina, comunicando a mia madre che, quest’oggi, avrei preparato una torta.
- Che torta, Viola?
- Non lo so, una torta. Massì, vada per una bella torta di mele. Allora dov’è il forno?
Mia madre mi guarda con due occhi così e poi dice :- Intanto comincia ad impastare, ci vuole farina, uova, zucchero, fecola (non saprò mai cos’è ma l’ho presa lo stesso). Vai lì sul tavolo a fare l’impasto. Ora io devo cucinare sul serio.
Tralasciando il fatto che quel “sul serio” mi aveva piuttosto offeso, metto da parte l’orgoglio e, con tutta quella roba in mano, me ne vado verso il tavolo della cucina, rovesciando almeno metà della farina, malefatta questa abilmente nascosta a mia madre che in quel momento era voltata, mentre io facevo sparire quella montagna di polverone. A questo punto, nel mio bel frullatorino da “novelle cucine” verso dentro tutto quello che trovo, tentata di buttarci anche i peperoncini sott’olio che avevo vicino, per poi ripensarci, visto che la schifezza che stavo producendo sembrava già da solo uno schifoso blob pieno di grumi giallo vomito, e per questo non ho avuto il coraggio di infierire. Cercando di arginare il dilagante orrore che si stava impossessando di me al vedere quella roba, comincio a mescolare tutto nel frullatore, aggiungendo ogni tanto, a mio piacimento, in questo ordine, latte, farina e zucchero, farina, zucchero e latte, fino a che quella melma paludosa comincia a diventare un po’ più pallida e meno bitorzoluta, ma ancora, lo ammetto piuttosto spaventosa. Non volendo ammettere la mia sconfitta, e ignorando le derisioni di mia madre, aggiungo i pezzi di mela e verso tutto in un tegame amalgamato di burro. Aggiungo un altro po’ di mele, sperando che almeno avrebbero coperto il sapore alquanto schifoso dell’impasto che avevo stupidamente assaggiato, e butto tutto in forno per una mezz’ora, andando a lavarmi le mani, tutto sommato molto soddisfatta di me immagine.
Bene, dopo il tempo prestabilito vado a tirare fuori la torta del forno e qui la visione: un roba indefinibile, che sembrava un pollo affetto da elefantiasi, tutto gonfio da una parte e floscio e triste dall’altra, ancora puzzolente dell’impasto della farina perché non era ancora abbastanza cotta, giallognola e triste in una maniera che m’ha fatto salire la depressione, sommata ad un nauseato groppo alla gola, tanto da non averne retto la vista per troppo tempo, e avermi costretto a scappare indignata, mentre mia madre, ridotta alle lacrime per il troppo ridere, butta la mia opera nel secchio dell’immondizia, per non smettere di sghignazzare nemmeno quando io scappo in camera mia sbattendomi dietro la porta, senza esser riuscita a farle capire che il cammino verso la gloria è tempestato di ostacoli, nel mio caso vomitosi, giallognoli e sicuramente, non commestibili…
Vabbè, baci culinari a tutti!! E chi vuole assaggiare le mie gustose pietanze, mi contatti! immagine

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Musica Maestro!

Post n°10 pubblicato il 23 Febbraio 2007 da x_Elisewin_x

Tutto cominciò questa mattina a scuola. Dunque, è necessario sapere che il nostro professore di storia e filosofia ci ha concesso non una ma ben due giustificazioni nelle sue materie, cioè, tu un giorno non ti senti pronto per essere interrogato, e con questa giustificazione, o paletta, come quella del vigile, puoi esprimere il tuo sfavore ad essere esaminato proprio in quella lezione e così, una volta ogni tanto, vieni lasciato in pace. Quello che però quell’anima buona del nostro prof. non poteva immaginare, è che noi, puntualmente, ogni volta che ricomincia il giro di interrogazioni, ci giustifichiamo in massa, cioè, su 22 che siamo, si tirano fuori dall’interrogazione in 20, perché i restanti 2 o non erano attenti quando il prof. ha chiesto chi si sarebbe giustificato, o le aveva finite ancora prima che iniziassero le interrogazioni, o per tagliare la testa al toro, non si era proprio presentato a scuola . Beh, oggi era giorno di interrogazione, il secondo giorno e io, come al solito, ho sparato le mie giustificazioni, finendole già a febbraio, quando dovrebbero durare fino a giugno. Never mind. Vi farà comunque piacere sapere che tutto quello che ho scritto non c’entra niente con quello di cui voglio parlare, ma è solo uno spunto per il vero argomento che impesta in questo momento la mia testolina (visto che riesco a pensare ad una sola cosa alla volta). Insomma, oggi, mentre qualche altro povero iellato era interrogato di filosofia, io, che non sapevo che altro fare, tranne che far impazzire il prof. a causa delle mie chiacchiere moleste con i vicini, mi sono messa a pensare a…I musicisti di strada! Si dai, quelli che mentre te ne passeggi per le vie della tua città, se ne stanno lì a suonare il loro bel violino o fisarmonica, con il cappellino o la custodia dello strumento poggiati a terra (questo è solo per i megalomani sicuri di guadagnare tanti soldi da riempirci una scatola del genere) a suonare canzoncine o vere e proprie sinfonie. Ricordo d’aver visto un’enorme banda di musicisti erranti a Roma, una vera e propria filarmonica, con violini, violoncelli e contrabbassi, suonare una musica che ho trovato stupenda, e che ho ascoltato imbambolata lì in mezzo alla strada per un sacco di minuti, distogliendomi per un po’ da quello che è il mio pensiero principale quando esco : comprare, comprare, comprare. Penso che se ne dovrebbero trovare più spesso, perché sono piacevoli come una bella colonna sonora di un film, e soprattutto perché la musica è meravigliosa, ed è un piacere sentirla scorrere per le vie, mentre tu passeggi tranquillo, ma magari anche quando vai di fretta, perché, tranne rarissimi casi, in cui ero nervosissima e avrei preferito che il musicista di turno si fosse ingoiato la fisarmonica o la chitarra (more difficult!), l’armoniosità di una bella melodia contribuisce ad aumentare, e di parecchio, il buonumore…Quindi io dico: più musicisti di strada, e meno municipale che non aspetta altro che di vederti scadere il tagliandino di parcheggio sul cruscotto della macchina per farti la multa!

E volevo concludere con un’informazione che non fa che avallare la mia teoria: ma lo sapete che quando fanno ascoltare alle mucche la musica di Beethoven, queste fanno il latte più buono? immagine

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Buon Martedì Grasso...!!

Post n°9 pubblicato il 20 Febbraio 2007 da x_Elisewin_x

Se pensate di aver passato un Carnevale squallido e all’insegna della depressione, ancora non avete sentito il mio…Bene, oggi avrei dovuto partecipare ad una festa carnevalesca con Cucchi e Frà, della quale noi, con le nostre maschere da clochards, saremo state sicuramente le indiscusse reginette, con il nostro cartone di Tavernello in una mano e il sacco della spazzatura nell’altra, a farci spazio tra tutti i travestimenti da fatina e topolina a suon di gomitate e calci, professatrici della vera bellezza del barbone.
Invece niente. Questa notte, fra l’altro molto tardi, visto che ero stata fino all’una a cercare i peggiori stracci possibili da mettermi addosso il giorno dopo, il mio stomaco ha iniziato a ballare la capoeira e sono stata così male da essere arrivata a contemplare il suicidio come termine ultimo delle mie sofferenze, poi accantonato soltanto perché devo aver preso un antidolorifico che, fra i vari effetti, ha anche quello di gettare il malcapitato in un sonno comatoso…Insomma, mi sveglio qualche ora dopo, intorno alle sette, soltanto per comprendere che non sarei mai riuscita a partecipare alla tanto attesa festa, e per mandare un sms desolato a Cucchi, avvertendola che purtroppo sarei dovuta rimanere a casa per dormire ancora qualche ora…Subito dopo crollo di nuovo in letargo, fino alle 11, senza aver assaggiato nemmeno una zeppola o una ciambella fritta che, sebbene non mi piacciano eccessivamente, fanno molto festa, e io adoro le feste…Il resto della mattinata l’ho trascorso tra spasmi di vario tipo e sonnolenza prolungata (a questo punto dovrei cominciare a chiedermi seriamente cosa ho preso ieri notte ma preferisco evitare) e mi sono trascinata fino ad ora, più stanca e incazzosa che mai, a chiedermi perché, perché, capitano tutte a me…Fra l’altro io sono figlia del Carnevale, perché sono nata proprio di martedì grasso, da vero scherzo della natura quale sono, e ora, la mia festa preferita mi tradisce così orribilmente con un malore che non conosco nemmeno io, e che non ho il coraggio di esplorare…Ma preferisco pensare al fatto che la mia giornata non finirà così scioccamente, mi ribellerò al destino, le cose andranno diversamente e, costi quel che costi, solleverò il mio povero corpo dal divano e…lo porterò a letto…

Baci malati (ma non infetti, spero)! Divertitevi voi che potete!!

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