Creato da Bridigala il 08/05/2008

E' un Bridimondo

Di tutto un po', ma soprattutto... mio

 

 

Ultime novità

Post n°752 pubblicato il 19 Ottobre 2017 da Bridigala

salve a tutti. Ultimamente sembra evidente che non ho molta voglia di aggiornare questo mio piccolo diario, ma comunque ci tengo, e quindi eccomi qui. Il fatto è che a casa la situazione è un po' pesante, il trasloco ha influito su umore è tenuta psicologica dei miei genitori, che alla fin fine sono anziani entrambi, e se uno si sente colui che porta il mondo sulle spalle, poi non accetta che l'altra sia stanca o abbia una visione delle cose diversa dalla sua. Insomma, 'na gioia che non vi dico, con l'aggiunta di un vecchio zio di mio padre che comincia a dover essere seguito passo passo e dei cugini del suddetto che si defilano lasciandolo col cerino in mano. Che lui non è abbastanza stanco e stressato, no, figuriamoci, carichiamolo di tutto e di più, visto che lasciare lo zio nelle peste non fa parte del suo modo di essere. È finita qui siamo alla normale amministrazione, ovviamente le ricadute di stress passano anche di qui, naturalmente, e io un poco ne risento. Il forte raffreddore mi ha lasciato una fastidiosa laringite, e andare in scena non sapendo se la voce risponderà o meno non è gradevole, ma le prime tre repliche della commedia le abbiamo appena fatte, nel prossimo weekend tocca alle prossime due, e vedremo che succede. Questa volta hanno pensato bene di vestirmi da suora, come direttrice di una casa di riposo molto vecchio stile, e sinceramente dicono che lo faccio bene, addirittura qualcuno ha chiesto come hanno fatto a scritturare una suora (ma te pare?), evidentemente anche se non posso cambiarmi i connotati riesco ad impersonare bene i personaggi (salvo poi imprecare come uno scaricatore se perdo le puntine nel cambio scena, vestita da suora è un gran bel vedere), ed è soddisfazione sentirselo dire. Adoro quasi tutta la compagnia, c'è grande affiatamento, e io non sento il bisogno di fare la protagonista, che studio poco o niente, per cui dev'essere una parte a misura, per ricordarmela. Il quasi tutta e' dovuto ad una dei più giovani, che se la tira come fosse la novella Duse, sta facendo scuola di teatro, sì, ma visto che siamo solo una compagnia di paese non ha remore a non presentarsi alle prove per mesi, e poi uscirsene con un "alle prime due esibizioni io non ci sono, sono con La Compagnia di Padova" giusto una settimana prima del debutto. Roba da farci morire di strizza. Che poi io ho sempre fatto la sua parte al punto di saperla a memoria meglio della mia, ma poiché sono nello stesso atto ed entro ed esco di scena come uno yo-yo, non posso fare che metà della sua parte. Si, perché essendo lei bravissima, le avevano affidato due particine due, quindi l'infermiera l'ho fatta io, spesso le suore facevano le infermiere, e la nipotina svampita l'ha fatta una ragazza che aveva solo il primo atto (anche lei dentro e fuori come uno yo-yo. Come in molte altre cose, a quanto pare ho la stessa filosofia della volpe, che diceva che l'uva , alla quale non arrivava, era acerba, ma sono davvero soddisfatta così. Arrivasse qualcos'altro sarei felice, ma quello che ho mi basta. Ho una bella attività da fare con la scuola primaria, pronta per la settimana prossima, e sono felice. Cosa si può volere di più dalla vita? Per ora vi saluto, a presto!

 
 
 

Don't dream it's over

Post n°751 pubblicato il 06 Ottobre 2017 da Bridigala

Ok. Il mio compleanno è passato in versione sbolsego, quindi con una marea di fazzoletti e nessun festeggiamento. Può starci, ovvio, e in effetti è successo. Ora devo solo ricordarmi i settordici milioni di cose da fare sul lavoro (anche per chi in realtà col lavoro c'entra poco o niente, ma dato che sono lì...) e riordinare la biblioteca che mi pare che sia esplosa una bomba. Con il teatro mancano al massimo un paio di prove, e poi si va in scena, e sarà divertente, alla faccia del fatto che non siamo mai sicuri di sapere la parte finché non l'abbiamo fatta. 

I malanni mi hanno allontanata un po'dal coro, e ci sta, anche perché in testa non ho tempo anche per quello, non seriamente, almeno. Come dicevo prima ho un bel feeling con la cooperativa, per fortuna, e non ci speravo molto, perché in realtà sono immersa in tutt'altra acqua, che avere i datori di lavoro in un'altra città è di certo comodo per l'autonomia, alla quale tengo moltissimo, ma anche crea una distanza difficilmente colmabile. 

Ci sono stati drammi vari in famiglia, causati presumibilmente dal trasloco, e sembrano risolti fino alla prossima volta. Speriamo. 

So che mi sono fatta telegrafica, ma ultimamente ho poco tempo e meno ispirazione. Non è facile.

vi saluto , a presto

 
 
 

Sbolsego

Post n°750 pubblicato il 02 Ottobre 2017 da Bridigala

sbolsegare e' un verbo dialettale che significa emettere tutti quei rumori che dimostrano la difficoltà di respirare. Insomma, ho una bella dose di raffreddore, con febbre per giunta. Così nemmeno oggi riesco ad andare al lavoro. Sapevo di essere stanca, di trovarmi al limite delle mie forze. Ora, quindi, sono costretta a riposare. Casa nuova mi piace, si sta bene, ancora non ho tutto quanto, però siamo a buon punto. Mia madre soffre per aver perso il cane (che è rimasto al suo padrone ufficiale) e per l'assenza dei nipoti, che non si vedono quasi più. (In realtà con l'inizio della scuola lì si vedeva poco anche prima, però i rumori che si sentivano, di gioco o di pianto erano dei nostri nipoti, non di bambini estranei). Insomma, gli adattamenti da fare sono tanti,e non è sempre facile. Venerdì, telefonando per avvisare che non sarei riuscita ad andare al lavoro ho ricevuto un bel l'attestato di stima da parte della mia responsabile in cooperativa, che mi ha chiesto di prepararle uno schema con due o tre attività extra da qui a dicembre, per farmi pagare qualcosa dello straordinario costante che faccio. Quindi che dire, sono felice. Per ora vi saluto, a presto!

 
 
 

... e siamo ancora qua, eh già!

Post n°749 pubblicato il 15 Settembre 2017 da Bridigala

Periodo complicato, abbiamo traslocato, ma non abbiamo ancora spostato tutte le nostre cose, i miei sono stanchi e tesi, riaffiorano le solite incomprensioni familiari, non gravi, ma fastidiose, quando non si vuole accettare che gli altri abbiano i loro difetti (e non si vedono i propri, ça va sans dire).E poi mia madre si preoccupa per me che sono sempre stanca. E' vero, sono esausta, sul lavoro ho molto da fare, a casa mi preoccupo perchè le cose non filano tutte lisce, corro per fare tutte le mie cose, non riesco neanche a leggere, per dire, che pure mi ha sempre sollevato parecchio, ma ho la testa troppo piena. non ho neanche partcolare ispirazione per i post, per dire, infatti si vede.

Per ora vi lascio, ho scritto queste due righe giusto perchè sappiate che non sono sparita.

Buon weekend!

 
 
 

Dulcis in fundo

Post n°748 pubblicato il 05 Settembre 2017 da Bridigala

Restano da descrivere gli ultimi tre giorni di viaggio in Scozia, la mia meravigliosa vacanza ormai troppo lontana. Alla partenza da Perth ci siamo recati a visitare Scone Palace, il luogo in cui anticamente si trovava la pietra del Destino, il sasso su cui giuravano i re di Scozia, rubato nel trecento dai re inglesi e piazzato sotto il loro trono fino a cinque o sei anni fa, quando la regina ha deciso di restituirlo. Ovviamente a Scone si trova una copia, e l'originale lo vedremo nel pomeriggio al castello di Edimburgo, la fortezza che domina la capitale scozzese, ma abbiamo consumato le macchinette a furia di fotografare i pavoni e le mucche a pelo lungo. Partiti dal palazzo e' bastata un'oretta per raggiungere Edimburgo, e siamo stati a pranzo in una delle strade edoardiane della città, in un pub nel quale abbiamo assaggiato uno splendido scottish pie, una tortina salata ripiena di carne macinata, sempre con le patate fritte perché qui non ci sono molti contorni alternativi. (Insalata fresca? What's that?!) . Nel pomeriggio siamo saliti sul pullman per un primo tour della città con guida, che ci ha fatto conoscere le particolarità della città, dalla zona settecentesca, edoardiana per l'appunto, a quella medioevale, che va dal palazzo di Holyrood al Castello attraverso il Royal mile, il miglio reale, una strada lunga circa 1km in salita ripida, ma dove si trova l'Edimburgo storica, bellissima, ma piena di storie di ogni tipo, c'è persino un pub, il Last drop, (ultima goccia) che sorge accanto all'antica luogo delle esecuzioni. C'è la statua di un cane che si recò a trovare il suo padrone al cimitero tutti i giorni fino alla propria morte, e la regina diede il permesso che fosse sepolto accanto al padrone, e davanti al cimitero c'è la sua statua. Abbiamo visto la biblioteca nazionale, davanti alla quale mi sono fatta fotografare, e l'Elefant house, il pub in cui J.K.Rowlings andava a scrivere Harry Potter per non tenere acceso il riscaldamento in casa. La strada che scende dal Royal mile in quel punto, Victoria street, e' stata presa a modello per descrivere Diagon Alley, la strada dello shopping dei maghi. Il castello e' la fortezza all'interno della quale. Si trova ancora il comando dell'esercito scozzese, ed è molto suggestiva, costruita su uno spuntone di roccia che domina il paesaggio a 360 gradi. Ho visto persino, da lì, la nave su cui ero imbarcata lo scorso anno, che faceva evidentemente un giro nel nord Europa, invece che nel mediterraneo. L'hotel era il più lussuoso che abbiamo incontrato nel nostro giro, oltre che quello in cui ci siamo fermati la bellezza di due notti. La sera siamo stati ad una cena tipica con spettacolo, che effettivamente è un'attività smaccatamente turistica, ma il gruppo folcloristico che si esibiva e' decisamente bravo. Siamo stati tutti soddisfatti dell'esperienza vissuta, con piatti che ormai avevamo già assaggiato qui e là nel corso del giro, ma ben fatti, ed esibizioni curate. C'erano nel corpo di ballo anche bambine, e alle due più piccole hanno fatto cantare una ballata, mi sono venute in mente le mie nipotine, e mi sono commossa. Al momento di tornare in hotel non c'era il pullman, il gruppo si è innervosito e di conseguenza la guida si è innervosita a sua volta, non sapendo che il nostro ormai ex autista aveva comunicato l'orario sbagliato, ed ha litigato in malo modo con l'autista sostituto. Comunque ci siamo bellamente infilati nei nostri letti.

Il mattino dopo saremmo stati liberi, ma ho partecipato al l'esclusione per visitare il palazzo di Holyrood, che la regina utilizza per questioni di stato, e che ha n giardino (uno dei tanti visti) assolutamente meraviglioso, con tanto di rovine dell'abbazia originaria. Poi tra le scelte possibili, con le mie amiche ho preso il secondo taxi di giornata (non ce la facevo più a camminare) e ci siamo recate a Princes street, la via dello shopping, dove abbiamo pranzato in un pub e acquistato (finalmente) la borsa per il bagaglio a mano. Bella, tra l'altro: spallacci da zaino, rotelle, e manico telescopico. Insomma, buona per tutte le esigenze. 

Il giorno dopo sono partita intorno all'una con il gruppo dei bolognesi, due coppie piuttosto anziane, che ho assistito nel pranzo in aeroporto spiegando il menù del ristorante (cosa che comunque facevo quasi ad ogni pasto con chi aveva dubbi) e interloquendo con i camerieri. Che comunque non hanno molto tempo per farsi capire dai nonnini in quel caos. Stesso aereo fino a Schipol, dove, invece, ci siamo tristemente separati, ma avevo fatto in tempo ad accodarmi ad un gruppo di veneziani che aveva fatto un tour simile, e quindi mi è bastato tenerli d'occhio perché ho capito che dovevano prendere il mio stesso volo. 

Bella esperienza, stancante ma appassionante, che la Scozia ha una storia molto bella e complessa, e loro trattano ogni  sasso come il monumento fondamentale, quindi tutto ben spiegato, tutto interessante. Ancora non ho deciso che farò il prossimo anno, ma di certo troverò cose belle, ne sono sicura. 

Per gli aggiornamenti su di me... A presto

 
 
 

veloce veloce...

Post n°747 pubblicato il 28 Agosto 2017 da Bridigala

Portate pazienza, ancora non ho raccontato Edimburgo, ma in questo momento ho delle reali difficoltà, legate soprattutto al fatto che stiamo traslocando. In settimana ce ne andremo nella casa nuova (se trovano le sedie della cucina, che per non spendere abbiamo aspettato a sceglierle e prenderle fino ad ora... ), e personalmente sono abbastanza agitata, preoccupata, nervosa... mah. Il  lavoro va, forse riesco addirittura a far partire un altro progetto che ho sempre sognato, Nati per leggere, ossia l'impegno del territorio a sensibilizzare precocemente alla lettura i bambini. Già durante l'allattamento sarebbe bene abituare i piccoli alle filastrocche, a immagini semplici, e via via cominciare con le piccole storie. Insomma, se riesco a fare in modo che il comune rientri nel progetto mi sfrego anche le mani, che raggiungo uno dei miei obiettivi. Sabato abbiamo festeggiato il battesimo della piccina e i dieci anni di matrimonio di mio fratello, insomma. Carne al fuoco ce n'è troppa, e io mi sto arrostendo (anche il caldo aiuta, ahimè).

A presto

 
 
 

E continuano a ritornare

Post n°746 pubblicato il 17 Agosto 2017 da Bridigala

Eccoci per la quarta parte del resoconto. Partendo da Loch Rannoch abbiamo proseguito in direzione delle Lowlands, le terre basse, e dei castelli visitabili. Abbiamo cominciato con lo splendido Blair Castle, ancora di proprietà della famiglia Murray, ma gestito da una società no profit. Contiene ancora molti splendidi ricordi della famiglia, oltre ad una quantità spaventosa di crani e palchi di cervo, in particolare modo tant'è corna del beniamino dei Murray dell'800, il cervo Tilt, che diede il nome anche al fiume che passava dalla proprietà. Proprietà assai bella, che conteneva anche il parco dei cervi, ai quali abbiamo fatto molte foto, perché erano proprio bellissimi. Da Blair siamo partiti per andare a pranzo a Pitlochry, splendida località di villeggiatura amata dalla regina Vittoria, che è rimasta per la maggior parte vittoriana nell'impianto. La giornata era soleggiata, per cui ci siamo godute la splendida cittadina, e siamo diventate ufficialmente i tre orsi. (Che se vedono riccioli d'oro se la magnano, sia chiaro). Secondo indicazioni ci siamo recate in uno splendido pub ricavato da un antico mulino, e li abbiamo ordinato la tavolozza di salmone, una era prevista per due persone... Si, ok, noi ce ne siamo scofanata una a testa, e guai parlare, abbiamo fatto cadere la mandibola dallo choc al cameriere, che in compenso ci ha consigliato una birra ferma (senza bolle) meravigliosa. Eccezionale. Sublime. Fruttata e profumata di fiori, qualcosa di meraviglioso. Poi abbiamo persino trovato un caffè italiano molto piacevole, in una tra room poco lontana. Il pomeriggio è stato invece dedicato alla visita di Glamis Castle, che ancora appartiene alla famiglia della regina madre, e che possiede la bellezza di tre fantasmi, di cui due nella parte più antica, due giocatori di carte che furono puniti per aver voluto continuare la partita di domenica: ancora oggi si sentono gridare mentre bussano alla parete della stanza in cui sono stati murati per l'eternita', mentre L' altro e' il fantasma di una donna ingiustamente uccisa per cospirazione, solo perché il re aveva delle mire sul castello di Glamis. Ci credo, che avesse mire, è davvero stupendo e sarebbe stato bello poter vedere bene anche il meraviglioso parco. Ma il tempo è tiranno. La sottoscritta è ovviamente finita a sedere sulle ginocchia della dama in grigio, il fantasma della cappella, ma nessuno mi ha ancora tirato i piedi, per cui direi che va bene così. Alla ripartenza abbiamo cominciato ad ammirare il panorama, cambiato completamente, e siamo arrivati alla città di Perth, antica capitale della Scozia, circondati da campi d'oro e avena. Perth ci è sembrata piuttosto squallida, ma era passata l'ora di apertura dei negozi per cui era difficile trovare qualcosa di interessante, io stessa nonostante la stanchezza ho fatto un giretto prima di cena, tanto per rendermi conto di dove fossimo. La cena. Punto tristemente dolente, ahimè, un vero menù ospedaliero, mentre chi ordinava a là carte aveva piatti sicuramente meno salutari ma più appetitosi... Nuova arrabbiatura della guida, ma sempre avanti. 

Per ora vi saluto, cari, a presto!

 
 
 

a volte ritornano 3

Post n°745 pubblicato il 15 Agosto 2017 da Bridigala

Non appena siamo scesi dalla barca che ci ha portati sulle nere acque del Loch Ness ovviamente la pioggia e' cessata, quindi la visita della capitale delle Highlands, Inverness, è stata, per quanto veloce, asciutta. Ci siamo immediatamente fiondate, le mie socie e io, nel mercato vittoriano coperto, scoprendo una realtà alla quale non avevo mai pensato: in zone decisamente piovose il centro commerciale esisteva già nell'ottocento, altro che storie. Solo che l'aspetto è delizioso, ça va sans dire. Di lì è stato tutto ritorno (alla fine la strada principale era una), per raggiungere il pub, molto tipico, nel quale ci siamo appollaiate sugli sgabelli (orrore, io tremo quando si tratta di sgabelli) per gustarci un  epico fish and chips, un filetto di pesce enorme fritto in una pastella ottima e croccantissima, insieme ad una carriolata di patate fritte e ad un curioso bicchierino di piselli mezzi crudi. Lì la poca verdura (diversa dalle patate) che si mangia è sempre quasi cruda, evidentemente conoscono le regole per preservarne i valori nutritivi, ma non è che abbiano imparato a renderla gustosa. L'ho battezzato "shottino", e me lo sono bevuto, facendo scompisciare dalle risate le mie socie. Di là, quando ormai aveva ricominciato a piovere, ci siamo recati a visitare una distilleria di whisky, dove abbiamo imparato i segreti della distillazione e le differenze tra single malt, blended e torbato. Di quest'ultimo ho portato a casa una bottiglietta, per far assaggiare il gusto della Scozia (che è innnegabilmente torbato) anche agli uomini di casa mia. Ora mi fermo, perchè non ho sottomano il diario di viaggio, proseguirò in un altro momento. A sera siamo arrivati ad un hotel sul Loch Rannoch, il Mc Donald, una vecchia casa con i pavimenti in legno e moquette di tutti i tipi di scozzese praticamente ovunque. Sinceramente e con mio dispiacere, ero così stanca che non sono andata a cercare i cerchi celtici di pietre, e quindi quelli non li ho visti. Pazienza, dai.  Il caos a cena e la mancanza di dolci a colazione il mattino dopo hanno creato un po'di maretta tra noi (per me problemi zero, ma io mangio tutto quello non si muove)e una certa indignazione da parte della guida, ma a parte quello tutto bene. 

Per ora è tutto,

Arrivederci

 
 
 

A volte ritornano2

Post n°744 pubblicato il 09 Agosto 2017 da Bridigala

eravamo rimasti a Luss, da cui siamo ripartiti per andare a pranzo ad Invereray, dove ho assaggiato la Baked potato con i gamberi e la birra di zenzero, una bevanda analcolica piuttosto particolare. Qui ho cominciato a sedermi insieme alla signora romana e sua figlia per i pasti. Nel pomeriggio siamo stati al castello di Invereray, dove vive ancora un Campbell, il tredicesimo duca di Argyle. Il castello è stato costruito nel XVII secolo in stile neogotico, ed ha dei bellissimi giardini. Da lì siamo risaliti verso la valle di Glencoe, passando per il Glen Orchy, bellissimo, e a Glencoe la guida ci ha raccontata la storia del tradimento che un altro clan Campbell fece nei confronti del clan McDonald, che proprio a Glencoe fu trucidato per non aver rispettato a sufficienza il re d'Inghilterra Edoardo I il plantageneto. Siamo arrivati per la notte a Ballachulish, in un posto splendido su un Loch di mare, un fiordo insomma, dove avevo la camera che dava sul Loch ov'eran ormeggiate due barche a vela. A sera ho cominciato la cura della birra, assaggiando una squisita Caledonia 80, birra torbata davvero ottima. Il giorno dopo partenza immediata per il Loch ness, sotto una pioggia torrenziale. Stavamo risalendo la spaccatura della Scozia, quella lungo la quale è stato costruito il canale di Caledonia per collegare i vari Loch e rendere il tutto navigabile. Ci siamo fermati a visitare le rovine del castello di Urquart, che erano fornite di un apparato di spiegazione davvero superbo, ed è un peccato che ci siamo dovuti accontentare del filmato con la storia del castello, perché dovevamo prendere il battello sul Loch Ness, lago profondo circa 250m, con un fondo di torba, tanto che le acque sono nere. Pare di navigare sulla Guinness... Per ora mi fermo qui, a presto la prossima puntata

 
 
 

A volte ritornano

Post n°743 pubblicato il 06 Agosto 2017 da Bridigala

Ebbene sì, la sottoscritta e' stata in Scozia, e' tornata, ed oggi ha finito le ferie. Domani tornerò al lavoro. In compenso mi sono fatta sette giorni splendidi ed una nuova amica, una signora con la quale abbiamo diviso il tempo libero con grande gioia. Così stasera comincio la serie di post con la quale racconterò la mia bella avventura. In primo luogo e' stata la prima volta che ho preso aerei da sola, completamente da sola, e questo è avvenuto all'andata, soprattutto. Intanto avevo richiesto anche il servizio sotto casa, che ha funzionato alla perfezione: e' arrivato un suv fighissimo con i vetri oscurati, trattamento da star (ok, niente champagne ne' manicure, per fare due esempi), e mi ha scaricata davanti all'aeroporto con un'ora di anticipo sulle due ore di anticipo obbligatorie per check in e simili. Quindi mi son piazzata su un muretto (trovalo un sedile, in questi casi) con le valigie davanti, e ho atteso che venisse chiamato il mio volo, poi mi sono recata al check in, dove ho salutato la valigia, e poi sono passata ai controlli, dove, udite udite, mi hanno perquisita... (Come hanno detto i miei compagni di viaggio, evidentemente ho una faccia da terrorista), sono passata oltre e... Mi si è staccato un manico della borsa del bagaglio a mano. Ovvio. Presentata all'imbarco, mi sono accorta che fuori c'era un mezzo uragano, ed è così che mi hanno ritardato il volo di sole due ore. Peccato che ad Amsterdam avevo solo un'ora per prendere il volo successivo. Panico... L'aeroporto di Schipol e' veramente enorme, ho corso come una matta senza neanche sapere dove fosse il gate d'imbarco, e l'ho trovato pochi minuti prima dell'imbarco, riuscendo ad arrivare a Glasgow all'ora concordata, intorno alle undici e mezza di sera, e ad incontrare il capo gruppo e parte dei miei compagni d'avventura. Le ultime arrivate sono state proprio la mia nuova amica e sua figlia. 

Durante la notte si sentivano ogni tanto strane strida di uccelli, e non mi sono resa conto fino al mattino che si trattava di gabbiani. 

Il mattino dopo, abbiamo girato un poco per la splendida Glasgow, scoprendo l'architettura georgiana e l'abitudine dei giardini al centro delle stesse piazze, magari privati, con la chiave del cancello data solo a chi vive e lavora intorno alla stessa piazza. Per la prima volta ho visto quanti meravigliosi fiori ci sono lassù. Tanti, giuro.  E poi siamo saliti sulla collina dove c'era l'antica cattedrale (ex) cattolica di S.Mungo, e l'ospedale omonimo , da cui ha tratto ispirazione la mamma di Harry Potter per gli ospedali dei maghi. 

Abbiamo proseguito verso nord, raggiungendo uno splendido piccolo borgo, Luss, sulle rive del famoso Loch Lomond, pieno di piccoli deliziosi cottages dai minuscoli giardini stracarichi di fiori splendidi. Qui ho scoperto le orchidee selvatiche scozzesi. Wow... 

Per ora mi fermo qui, la memoria già comincia a vacillare...

a presto

 
 
 
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È per te che sono verdi gli alberi
e rosa i fiocchi in maternità
è per te che il sole brucia a luglio
è per te tutta questa città
è per te che sono bianchi i muri
e la colomba vola
è per te il 13 dicembre
è per te la campanella a scuola
è per te ogni cosa che c'è ninna na ninna e...
è per te che a volte piove a giugno
è per te il sorriso degli umani
è per te un'aranciata fresca
è per te lo scodinzolo dei cani
è per te il colore delle foglie
la forma strana della nuvole
è per te il succo delle mele
è per te il rosso delle fragole
è per te ogni cosa che c'è ninna na ninna e...
è per te il profumo delle stelle
è per te il miele e la farina
è per te il sabato nel centro
le otto di mattina
è per te la voce dei cantanti
la penna dei poeti
è per te una maglietta a righe
è per te la chiave dei segreti
è per te ogni cosa che c'è ninna na ninna e...
è per te il dubbio e la certezza
la forza e la dolcezza
è per te che il mare sa di sale
è per te la notte di natale
è per te ogni cosa che c'è
ninna na ninna e...
(Jovanotti)

 

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