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Dark_Lady89
   
 
Creato da Dark_Lady89 il 12/06/2006

The Sunset Of Life

A volte penso che una vita non basterà per dirti tutto quello che passa per il mio cuore

 

 

Album di foto

Post n°233 pubblicato il 15 Giugno 2012 da Dark_Lady89

Colpa di questa canzone, maledetta.  

Ma sto facendo certi viaggi di quelli che ti fanno venire le farfalle allo stomaco, di quelli che ti fanno stare bene. Mi scorrono delle immagini ad alta velocità davanti agli occhi, come se fossi entrata in un vecchio album fotografico: un album che è la mia vita.

Vedo mio fratello, quello di tanti anni fa, che si vestiva da zecca, che aveva i capelli lunghi e mi aveva trasmesso la passione per la musica.

Mi ricordo Lorena, sulla sua Graziella che faceva il giro del comprensorio ed io sulla mia Mountain Bike che puntualmente la superavo. Lei che è diventata la parte coscienziosa di me, quella che mi calma sempre.

Mi vengono in mente le serate in Abruzzo quando avevamo 10 anni, a giocare a nascondino per il paese, i film dell’horror, tutte le volte che andavamo in quel campetto di calcio che cadeva a pezzi. Poi siamo cresciuti, le prime sigarette, i primi guai, i primi amori, le nottate a bere. Fino a quando non ci siamo svegliati e ci siamo ritrovati degli adulti. Qualcuno se n’è andato, qualcuno aveva deciso di darsi alla coca. E poi si cominciava a prendere la patente e quindi le nottate in montagna a vedere le stelle, a girarci i Paesi intorno con la musica a palla. 

C’era Elisa, con la sua faccia rotondetta che una mattina mi sono alzata e l’ho ritrovata donna…e c’era Juri con la fascetta da rapper sulla fronte e i jeans che gli stavano sempre quattro volte più larghi.

Intanto la Maturità, il mio grido liberatorio dopo 5 anni di schifo, la promessa fatta a me stessa che, cascasse ora ‘sto fottuto mondo, io la mia rivincita me la sarei ripresa.

C’erano i concerti, io che una mattina così, senza pensarci su due volte, ho tagliato i capelli e mi sono ripromessa che quella Martina non sarebbe più esistita. E davvero, non è più tornata. Poi la musica dal vivo, conoscere gente sempre nuova. C’era Marco che faceva 90 kg e avevi i capelli nero corvino, lunghi e ricci ed era uno stronzo. Ma uno stronzo di quelli buoni, che quando l’ho visto avevo capito che era fatta. Amen. Non ci sarebbe stato nessun altro. Ma qualcun altro poi c’è stato, per entrambi…ma alla fine sempre al solito punto ritornavamo. Siamo ritornati.

C’erano le scelte di una vita: tipo smettere di essere dark, cominciare a dedicarsi ai propri sogni, l’Università da prendere, cominciare a scrivere la Tesi, continuare a studiare.

C’è il fatto che per quanto la vita possa farmi schifo a volte e penso di non potercela fare, io guardo il mio album di foto io mi sento meno sola e più serena.

E intanto scatto foto da aggiungere al mio album. E una me la faccio a me, alla persona che sono diventata.

 
 
 

Centometri

Post n°232 pubblicato il 22 Aprile 2012 da Dark_Lady89

OK. Ho ferito tante persone, ne ho deluse altrettante. 

Ho vissuto la mia vita in modo tale che peggio di così non poteva andare. Non ci posso fare niente. Sono fatta così. Pensate, a volte scappo dai miei stessi problemi e non ci trovo niente di male, perche quando sento di essere pronta li affronto a testa alta.

Però in linea generale scappo. Sono una centometrista nata.

Ma a differenza di altri, quando sono stata ferita non mi sono mai lamentata,  non ci ho mai giocato sopra, non l’ho mai utilizzata per avere compassione dalla gente. “Poverina, soffre.”

Ho sempre raccolto i pezzi della mia vita e con religiosa pazienza l’ho sempre rimessa a posto.

Mi dispiace se dei rapporti si sono spezzati e non sono tornati come prima, mi dispiace se ho fatto soffrire delle persone…ma non ci posso fare niente. Ognuno prende delle strade ed io ho sempre seguito la mia, che vi piaccia o no.

 

Non sono pazza, sono solo una centometrista nata.

 
 
 

...

Post n°231 pubblicato il 01 Marzo 2012 da Dark_Lady89

Monsiuers, Madames,

vi informo che facciamo tutti schifo.

Eppure ci divertiamo a scagliare le nostre pietre perche pensiamo di non aver peccato. Tutti pecchiamo, tutti facciamo degli sbagli.

Presentatemela una persona che nella sua vita non ha fatto, e dico mai, uno sbaglio. Nessuno, purtroppo, ha pensato bene di scrivere un libro su come vivere la vita senza sbagliare. E io di certo non sono la persona più indicata per farlo, anzi.

Non è che poi tutti ce li viviamo uguali i propri sbagli. Ognuno se li vive a modo proprio, pensando al modo migliore per non ferirsi ulteriormente.

Io però oggi ho capito qualcosa: che non c'è niente di male ha portarsi appresso i propri sbagli con dignità, dicendo "ehi, io sbagliato. Ti chiedo scusa.".

Vado fiera di essere la persona che sono, di portarmi addosso con dignità tutti i miei sbagli, tutti i miei errori.

E sarò sempre pronta a chiedere scusa ogni qual volta che credo di aver sbagliato.

La mia vita farà schifo a molti, qualcuno si chiederà come faccio a vivere così. Beh, smettete di chiedervelo perchè credo di non saperlo neanche io.

Però è la mia vita e non la baratterei con nessun'altra al mondo.

Sbaglierò e continuerò a sbagliare, non importa.

Ma lo farò con dignità.

Cordiali saluti

Martina.

 

 

ps: oggi ho capito anche che il perdono è una virtù. E con le virtù c'è poco da fare, non è che le conquisti. O ce le hai o non ce le hai. E' questione di DNA.

 
 
 

you found me

Post n°230 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da Dark_Lady89

 

Sola ed insicura mi hai trovato...con una birra in mano, i capelli quasi risati e una sigaretta tra le mani. Facevo paura, ero di ghiaccio. Ma tu sei riuscito a scherzarci su e hai iniziato a chiamarmi Ice Queen.

Sono una fonte inesauribile di ricordi, di immagini che vanno ad alta velocità. Una vita passata a cercarti, trovarti e poi perderti. Tutto in così poco tempo, da non crederci, da non rendersene conto. Sola ed insicura mi avevi trovato e così ero tornata.                                  

E poi rabbia, nottate a fissare un cellulare, gioia, speranza, sguardi rubati, silenziosi, taglienti, cercare il contatto, sfiorarti, parole improvvise, inaspettate...e poi i brividi, quelli che ti fanno tremare, la passione, i scherzi, le risate...e poi l'amore.

Sola ed insicura mi avevi trovato in mezzo ad una piazza troppo grande, con poca voglia di ridere e tanta rabbia. Ma mi avevi trovato....e nonostante tutto non hai mai smesso di cercarmi ed io mi sono fatta sempre trovare...era inevitabile...non c'erano alternative...per quanto potevamo correre lontano l'uno dall'altra alla fine ci siamo sempre ritrovati. Il destino, non ci puoi lottare contro, è inutile.

Sola ed insicura, mi hai trovato...ti ho trovato.

 

 

 
 
 

scrivo perche

Post n°229 pubblicato il 05 Gennaio 2012 da Dark_Lady89

Scrivo perchè tanto tempo fa non avevo alternative. Tutte queste storie sulla propria strada che, vuoi o non vuoi, iniziano a parlartene già da quando provi a fare i primi passi. "Devi fare questo, devi fare quello , lavora, studia, dai tutti gli esami con i massimo dei voti, non deludere nessuno". E fra tutte queste negazioni e obblighi, qualcuno si è mai fermato a chiedermi -Martina, ma tu cosa vuoi veramente nella vita?. 

Immersa in tutte queste strade da prendere senza alcuna alternativa io, ad un certo punto, mi sono fermata. Perchè chi l'ha detto che ci sono strade giuste o sbagliate che bisogna prendere per forza. 

Ci sono strade. Ed io ho preso la mia. 

Scrivere, perchè in mezzo ad un mondo senza alternative, è stata la mia scelta. Mi dicevano: "Ah, vuoi scrivere? Ma lo sai che le favole non esistono?" Ma chi glielo dice a persone come loro  che le favole esistono, che gli eroi non sono morti. Basta solo saperli cercare. Ed il mio eroe è stata sempre la scrittura, l'unica cosa che mi ha sempre salvato. Ti tende la mano, ti aiuta e non vuole niente in cambio.

Scrivo perchè mi sento salvata, mi sento in un posto tutto mio dove non devo dare spiegazioni a nessuno, dove se sogno è lecito e giusto.

Scrivo perche in un mondo senza più speranza e desideri, io spero e desidero.

Scrivo perchè non volevo più scappare da me stessa. Ho pensato che carta e penna non sarebbero stati il mio futuro, ma non puoi tenere lontano la tua mano da una penna, è una droga, non puoi farne a meno. Così ho smesso di pensare al mio futuro e ho deciso di scrivere e basta.

Scrivo perchè vedo la poesia ovunque: in una persona solitaria sulla banchina del treno mentre fuma una sigaretta, nel paesaggio di lampioni e case che si vede la sera tardi sull'autobus, nelle persone che aspettano un treno a Termini che chissà dove le porterà. Tutta poesia che deve essere raccontata, che deve essere ricordata in un tempo dove nessuno vede del bello intorno a sè.

Scrivo perchè non è vera la storia di -solo alcune storie possono essere raccontante. Tutte le storie sono degne di essere raccontate, tutti abbiamo diritto ad un posto nel mondo, anche solo un centimetro. E visto che nessuno mi ha mai voluto dare ciò che mi spettava,ciò che meritavo,  me lo sono cominciato a prendere da sola. Un pezzo per volta, millimetro per millimetro.

Scrivo perchè, qui in questo universo di carta e penna infinita, puoi essere chi vuoi, puoi raccontare le tue storie senza essere giudicata.

Scrivo perchè qui, tra il bianco e il nero,ho tutto lo spazio di cui ho bisogno e la sicurezza che nessuno mai me lo toglierà. 

La vita è una continua lotta, questo l'ho capito bene man mano che andavo avanti, nessuno ti dà niente ma tutti vogliono tutto. E ho visto tanta gente non farcela in questa lotta, ho visto amici cadere e non rialzarsi più: c'era chi è scappato di casa, chi si è dato fuoco per amore, chi credeva che la cocaina fosse lo zucchero degli dei, e che quindi lui era Dio. Sembrano cose inventate, me ne rendo conto, ma è la pura verità. La vita, per la gente come noi, cresciuta in posti abbandonati a se stessi, ti schiaccia. 

Ecco perchè scrivo: perchè mi sono rifiutata di vedere solo il lato negativo della vita. C'è del buono in questo mondo, c'è del buono in ognuno di noi, anche nelle vite spezzate. C'è del buono che merita di essere raccontato, tanto quanto il cattivo.

Perchè, forse, se non ci fosse stato il male, io non avrei mai cominciato a scrivere. Forse, non avrei mai conosciuto il bene.

 
 
 
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