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TRA NUVOLE E MARE

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Ciao :o)
Inviato da: Sky_Eagle
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L’aspetto generale che ipocritamente ci lascia dire a tutti...
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il 08/04/2010 alle 13:19
 
spero che tu stia bene Nuvola...era da un bel pò che non...
Inviato da: scricciolina71
il 02/07/2008 alle 21:17
 
Auguri di Buona Pasqua ^____^
Inviato da: mariano6
il 21/03/2008 alle 09:47
 
Ciao, stiamo divulgando questa petizione...
Inviato da: nalya
il 05/01/2008 alle 11:25
 
 

L'INFANZIA LA PASSAVO COSÌ...

   

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"Sono ormai all'eta' in cui si tirano le somme e non ho fatto nulla.
Sarei potuto diventare un grande attore, e invece su cento e piu' film che ho girato, ve ne sono di degni non piu' di cinque.
Ma anche se fossi diventato un grande attore ,cosa sarebbe cambiato?
Noi attori siamo solo venditori di chiacchiere .
Un falegname vale certo piu' di noi:
almeno il tavolino che fabbrica resta nel tempo ,dopo di lui"

Antonio de Curtis 'Totò'

 

BENVENUTA PRIMAVERA!!!!

 

REUNION LED ZEPPELIN...

Post n°161 pubblicato il 11 Dicembre 2007 da nuvoleinasia

Stasera a Londra, un pezzo della storia del rock, la Band si è riunita per regalare al mondo un momento magico...vorrei poter dire io c'ero...

Io sono qui nel mio letto...un pò dolorante...ma  sicuramente sulla buona strada...

 
 
 

19-07-1992 Cronaca di una morte annunciata

Post n°159 pubblicato il 19 Luglio 2007 da nuvoleinasia
 

http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/pop/schedaVideo.aspx?id=572

Ma sono sempre loro a guadagnarci....

Mi fa schifo che si speculi ogni volta, ogni anno....mi fanno schifo quelli che si lavano la faccia con parole di circostanza e poi ostentano amicizie alto-locate...

Mi fa schifo passare da Capaci e vedere quelle due "Stele" inaugurate dal ns. presidente della regione che doveva un favore a qualcuno e così con una fava ha preso due piccioni...lavarsi la faccia davanti ai siciliani ostentando una falsa ipocrita coscenza morale anti-mafia, mentre dietro la schiena passava una bustarella ben riempita di soldi....

Mi fanno schifo i siciliani che si vantano dell'appartenenza ad un codice...una famiglia...e crescono i loro figli nell'ombra della piovra che non morirà mai....

Mi fanno schifo i siciliani che fanno finta che qui la mafia non esiste...

TUTTI ABBIAMO PREMUTO IL PULSANTE DI QUEL TELECOMANDO....TUTTI CONTINUIAMO A FARLO OGNI GIORNO E LO ABBIAMO FATTO ANCORA DI PIU LASCIANDO CHE LORO CI GOVERNASSERO E TORNASSERO PIU FORTI E SOPRATTUTTO APPOGGIATI DAL SISTEMA STATALE....

Paolo e Giovanni dovremmo chiedervi scusa in questi giorni perchè in pace non riposerete mai....

 
 
 

...Per sempre...

Post n°158 pubblicato il 16 Luglio 2007 da nuvoleinasia
 

...Poteva succedere...poteva succedere...quando stai per perdere tutto...in quell'istante capisci veramente quanto tutto abbia un importanza vitale...
io so e posso dire che "AMORE" esiste....

 
 
 

Lavori in corso....

Post n°157 pubblicato il 13 Luglio 2007 da nuvoleinasia

Mi sono persa per strada così il mondo si è fermato come questo blog...sono depressa, stanca, scoraggiata...e non ho voglia di comunicare in nessun modo...infatti è un controsenso venire qui a scrivere queste cose, ma qui è diverso, questo è il mio posto, il mio mare sotto le nuvole dove tutto è blu dolce calmo e sereno...

Sono stanca di me stessa della mia ingenuità, forse se fossi meno ingenua non crederei, non aspetterei, non cadrei, non mi farei male...non...non...se.....se....

se smettessi di credere che loro hanno ancora un senso nella mia vita, se cominciassi veramente e viverla questa vita che mi appartiene senza preoccuparmi di loro, dei loro pensieri/giudizi, delle loro frasi fatte....

Mia sorella è stata qui, che bella, è bella la mia sorellina, ha un sorriso stupendo, due occhi così dolci, a volte distanti, altri addormentati...lei che mi sembra sempre come l'aria, ed il vento che vola come una farfalla e salta e gioca e si posa su ogni fiore senza paura del sole....ma poi sento che le sue paure sono un pò le mie e forte forte forte vorrei stringerla sul mio petto e dirle che non l'abbandonerò mai più...che non ci lasceremo mai più...le ho detto "il sangue non è acqua e tu sei il mio sangue...sei la mia famiglia....mia sorella..." ci siamo sedute sul bordo della terrazza quella alta sopra il tetto della casa ed abbiamo visto l'aurora mentre tutt'intorno un concerto celestiale di uccellini...il vento brezza leggera tra i ns. capelli ed il suo sguardo verso l'orizzonte i nostri guardi verso il nulla alla ricerca di un qualcosa che ci indichi la strada da percorrere, io e lei...due gocce della stessa acqua salata...acqua di mare....

Sono arrabbiata...per le conseguenze delle conseguenze delle scelte che non ho fatto per me stessa...
anche lui sta male....cazzo..............dove andremo a finire così...

 
 
 

Una storia straordinaria

Post n°156 pubblicato il 13 Giugno 2007 da nuvoleinasia
 

L'autore:

Carl-Johan Vallgren, musicista e scrittore svedese, è nato nel 1964 e ha esordito come scrittore nel 1987. Ha pubblicato due raccolte di racconti e cinque romanzi; nel 2002, con Storia di un amore straordinario, ha vinto in Svezia il prestigioso August Prize.

La trama:

Una notte di neve e tempesta a Königsberg, Prussia Orientale, nell'inverno del 1813. Un medico chiamato d'urgenza per assistere a due parti contemporanei, nella casa d'appuntamenti più frequentata ed elegante della città. Due neonati, un maschio e una femmina: lei sana, dal viso angelico, lui affetto da deformità che sembrano pregiudicarne la sopravvivenza. Si apre così, con una scena notturna e gotica che cita i grandi romanzi d'appendice, Storia di un amore straordinario (Longanesi), il romanzo che ha fatto del suo autore, il quarantenne Carl-Johan Vallgren, una star letteraria nella nativa Svezia dove il libro ha venduto ben 250.000 copie.

Una storia che di straordinario, oltre al titolo, ha il protagonista: Hercule Barfuss, l'indomito personaggio creato da Vallgreen, è infatti assai diverso dai giovani di belle speranze e di bell'aspetto che solitamente popolano i libri d'amore. Deforme fin dalla nascita, sordomuto, il piccolo Hercule cresce allevato da un gruppo di prostitute insieme ad Henriette, la bambina nata il suo stesso giorno. Poi una serie di eventi improvvisi e terribili li divide: Hercule finisce prima in manicomio, poi in un convento. Qui i monaci si rendono conto che quel ragazzo dall’aspetto così singolare è dotato di una mente fuori dal comune: sa leggere la mente degli uomini, comunicare con loro attraverso il pensiero, dirigere i loro atti e vedere il loro futuro. Un dono che per Hercule presto si rivelerà un ulteriore marchio di sfortuna: con l'inganno verrà portato a Roma, dove la Santa Inquisizione, di nuovo all'opera dopo il congresso di Vienna, non vede l'ora di mettere le mani su un tale subdolo figlio del demonio.

Hercule scappa, attraversa una Roma papalina e popolare vividamente descritta da Vallgreen (che di Roma parla come di una straordinaria “macchina del tempo”), gira l’Europa con un circo, per poi approdare in Germania, dove fortuitamente ritrova Henriette. La simbiosi infantile si trasforma in amore adulto, ma la crudeltà degli uomini non dà pace ai due amanti. Solo tardivamente Hercule troverà la serenità al di là dell'Oceano, sulla piccola isola di Martha's Vineyard, dove sordomuti e non vivono in armonia usando il linguaggio dei segni come un potente, meraviglioso linguaggio universale.

Appassionante anche se a tratti sovraccarico e quasi barocco, Storia di un amore straordinario si ispira ai grandi romanzi d'amore ottocenteschi nei luoghi e nelle atmosfere: carrozze nella neve, bordelli arredati con ricchi velluti, giovani e sfortunate prostitute, vecchie e disoneste nobildonne si incontrano nelle pagine di Valgreen in uno scatenato girotondo. Raccontano una storia che non è semplicemente d'amore ma anche di rivincita, con spirito molto contemporaneo: quella del diritto alla felicità di chiunque, al di là di ogni presunta normalità.

A mio parere:

Appunto come dice il titolo è una "storia straordinaria" quella che leggiamo tra le righe di questo romanzo, inverosimile a tratti, e quasi reale in altri, soprattutto per il senso di normalità che l'autore cerca di trasmettere nella descrizione colorita del suo personaggio, "il mostro" così lo chiama svariate volte, ma proseguendo nella lettura non si riesce veramente ad immaginare quest'ometto nelle vesti di un mostro, piuttosto un fenomento scientifico appunto da studiare, molto belli i riferimenti all'inquisizione. Questo libro si legge tutto d'un fiato, poetico, incantevole ed incantatore, come le favole dai risvolti macabri che finiscono sempre con la principessa ed il principe "felici e contenti per sempre..."

 
 
 

A volte ritornano...

Post n°155 pubblicato il 11 Giugno 2007 da nuvoleinasia
 
Tag: Io

Ci sono validi motivi che giustificano questa lunga assenza...primo di tutti, e l'immagine parla chiaro, il mio pc s'è beccato un bel virus che ha mandato tutto a...........meglio non bestemmiare!!

In secundis (come dice M.) sono stata trascinata un pò dagli eventi di queste ultime settimane, soprattutto grande preoccupazione per la salute traballante della mia mamma che dovrà passare sotto i ferri tra qualke giorno...non c'è bisogno che vi dica come sto!

Infine e concludo....alti e bassi nel rapporto di coppia, quasi mi vien da ridere a volte perchè la cadenza regolare degli ALTI e dei BASSI è sincronizzata come un orologio svizzero agli eventi esterni...economici...sociali....familiari....come dire che almeno così ci prendiamo le dovute misure e procediamo verso l'orizzonte sempre più consapevoli che CONDIVIDERE non è un banale "si" da cerimonia nuziale o quant'altro di simile....

Detto ciò, tornerò presto per stupirvi con effetti speciali!

 
 
 

Fantasy a puntate

Post n°154 pubblicato il 11 Giugno 2007 da nuvoleinasia
 

La trama:

L'anno è il 1945. Claire Randall, un'infermiera militare, si riunisce al marito alla fine della guerra in una sorta di seconda luna di miele nelle Highland scozzesi. Durante una passeggiata la giovane donna attravesa uno dei cerchi di pietre antiche che si trovano in quelle zone. All'improvviso si trova proiettata indietro nel tempo, di colpo straniera in una Scozia dilaniata dalla guerra e dai conflitti tra i clan...nell'anno del Signore 1743. Catapultata nel passato da forze che non capisce, Claire si trova coinvolta in intrighi e pericoli che mettono a rischio la sua stessa vita e il suo cuore. L'incontro con il giovane e galante cavaliere scozzese James Frazer la costringe a una scelta radicale tra due uomini e due vite, in epoche così diverse tra loro, ormai inconciliabili. Ironica, avventurosa, appassionata e molto coraggiosa, Claire è una straordinaria eroina che conquista il cuore del lettore fin dalle prime pagine.

L'autrice:

Diana Gabaldon (Flagstaff, Arizona11 gennaio 1952) è una scrittrice statunitense. Si è laureata in zoologia e biologia marina. Dopo aver conseguito un Ph.D. in ecologia, ha insegnato all'università per 12 anni prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Il romanzo che la rese popolare, scritto nel 1991, è La straniera, primo di una serie che solo in America riuscì a vendere oltre 2 milioni di copie.Per realizzare questi testi, la scrittrice ha dovuto compiere delle accurate ricerche in campo medico, storico militare, botanico, con particolare attenzione alle singolari leggende scozzesi.
Il seguito uscì nel 1992 con i titoli L'amuleto d'ambra e Il ritorno, in America i due romanzi vennero pubblicati in un solo libro, mentre in Italia il romanzo fu diviso in due libri distinti. Nel 1994 furono pubblicati Il cerchio di pietre e La collina delle fate, anch'essi pubblicati in America in un unico volume. I volumi finali della saga sono Tamburi d'autunno e Passione oltre il tempo.
Ora Diana vive a Scottsdale, sempre in Arizona, in una casa tranquilla.

A mio parere:

Il libro è interessante, diciamo che questo filone fantasy con personaggi che fanno avanti e indietro nel tempo è diventato di moda....
Purtroppo però ho avuto una bella fregatura dalla mia libreria..la commessa mi ha detto il giorno in cui ho acquistato il libro che c'era la versione pocket così io senza controllare mi sono fidata visto che risparmiavo...mentre leggevo il libro mi sono resa conto che dovevo assolutamente procurarmi il seguito perchè il finale si prospettava alquanto in aria essendo questa una saga a più volumi.

Così torno in libreria e cerco il cosìddetto secondo volume....dò una controllata alla versione semi-economica e nn ti scopro che alla mia versione pocket manca metà libro....aghhhhh me la volevo mangiare la commessa incompetente cazzoooo...ecco perchè sono rimasta in aria arrivata all'ultima pagina....adesso nn so più come si chiamerà il libro che devo comprare...
Una cosa che nn sopporto sono i libri che rimangono così in aria in attesa della parola fine che vista la velocità di stampa delle nostre case editrici potrebbe arrivare anche tra tre quattro anni...mah.....

 
 
 

Andare avanti....

Post n°153 pubblicato il 29 Maggio 2007 da nuvoleinasia
 

...me ne stavo lì con l'espressione dura tra fiori e lacrime, ho toccato la fredda mano ed ho lasciato che affiorassero lievi ricordi...
Vanno via pezzetti di noi....pezzetti di storia...
Ho guardato loro...fragili, ricurvi, stanchi, tristi...ed ho capito che il momento è vicino e presto non ci saranno più...non posso far nulla, solo starmene a guardare e credo che la fine sarà per loro una liberazione...

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Camminano sul viale del tramonto tenendosi per mano ancora insieme per l'ultimo viaggio...

 
 
 

In pace...

Post n°152 pubblicato il 28 Maggio 2007 da nuvoleinasia
 
Tag: Io

Passati matrimoni, compleanni e festeggiamenti vari...c'è posto anche per le lacrime delle perdite...stamattina scendo dalla macchina e quasi crollavo a terra tremante dalla paura...qui da noi quando una persona passa a miglior vita, abbiamo l'usanza di pubblicare dei piccoli manifesti che ne annunciano il trapasso..stamattina il manifesto  che ho visto aveva il cognome di mia nonna...mi sono avvicinata con le gambe che tremavano ed un urlo strozzato in gola...per poi notare che si trattava di sua cugina che porta lo stesso cognome...attimi di panico, attenzione sono dispiaciuta per la scomparsa della cugina...ma per un attimo mi sono sentita svuotata e completamente sola...

Posso dire di essere una delle poche persone fortunate perchè i miei nonnini sono ancora tutti e quattro in vita...e nel mio caso i nonni paterni sono stati dei genitori e lo sono tutt'ora...rappresentano l'ultimo baluardo effimero di famiglia che io abbia...e nonstante la consapevolezza che il capriccio divino li possa richiamare al suo cospetto in qualsiasi momento vista l'età avanzata, non riesco ad accettare serenamente la fatalità che me li porterà via per sempre perchè con loro se ne va l'ultimo pezzetto della mia storia, perchè sono loro a tenere vivo in me il senso di appartenenza a questa famiglia sgangherata, e sono sempre loro che sopportano le mie sfuriate quando qualcosa va storto...nonna se ne stà lì ad ascoltare senza battere ciglio, ricurva sui suoi fornelli, stanca ma ancora così grande e donna...e nonno a volte mi sembra un bambino d'accudire, anche se spesso anche lui si erge ancora come 30 anni fà in tutta la sua statura di uomo d'onore, per battere banco e farsi rispettare...

La mia famiglia appare ormai come il miraggio sbiadito di un tempo in cui, appartenere alla tribù, era la cosa più importante, il cognome che identifica la provenienza quando ancora sbarbatelli e tremolanti abbiamo iniziato a fare i nostri passi incerti in questa società ristretta di piccola borgata siciliana, e stringendo una mano o salutando qualcuno abbiamo detto: "Mi chiamo.....e sono nipote e figlia di...." meglio della carta d'identità, il lignaggio familiare è quello che apre e chiude le porte della ns. misera vita, qui...in una città surrugato della borghesia arricchita settecentesca...in un mondo fatto di occhiate e bisbigli, occhi che ti squadrano con disapprovazione, invidiosi, pietosi...sguardi.

Mi sono permessa di sfidare questo sistema...ho lottato per affermare la mia identità...e scherzo del destino oggi vivo con una persona che dà importanza all'appartenenza...alla quale a volte devo spiegare per l'ennesima volta che la mia visione della famiglia non è la sua...che la mia storia non è la sua...che l'amore di una famiglia non stà alla quantità di cose che si fanno, ma alla qualità dell'amore che riesci a dare quando c'è vermanete bisogno di te...non si ama per senso di colpa...questa regola del sentirsi in colpa è un arma frequentemente utilizzata dalle famiglie matriarcali...ed io ho combattuto contro il sistema...ho spezzato una catena seguendo le orme di mio padre e quelle di mia madre...però anche questa scelta ha portato le sue conseguenze...tutti i nodi vengono al pettine prima o poi...destino...fatalità...nessuno può dirmelo.....solo vivendo e continuando a scegliere avrò le risposte che stò cercando....

 
 
 

Stupendo....

Post n°151 pubblicato il 25 Maggio 2007 da nuvoleinasia
 

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Carlos Ruiz Zafón è nato a Barcellona nel 1964. L’ombra del vento è il suo primo romanzo, anche se ha già scritto due autentici best-seller nel campo della letteratura per ragazzi, e vanta una notevole esperienza di sceneggiatore a Hollywood.

Nei primi giorni dell’estate del 1945 il proprietario di un piccolo negozio di libri usati porta il figlio undicenne al Cimitero dei Libri Dimenticati, un luogo sito nel cuore della città vecchia di Barcellona e in cui migliaia di libri di cui non si ha più nemmeno memoria vengono sottratti all’oblio. Daniel, così si chiama il fanciullo, entra in possesso di un libro intitolato L’ombra del vento, che cambierà tutto il corso della sua vita.

La storia di Daniel, dalla pubertà fino alla maturità, si svolge in una Barcellona tetra e piovosa, oppressa da una cappa di nebbia e immersa nel cemento e nello smog. Di pari passo con la lettura del libro procede la vita del personaggio principale con strette analogie fra realtà e fantasia, fino a un punto in cui l’esistenza di Daniel si confonderà con la trama del volume che potremmo anche definire “maledetto”, perché tutta una serie di elementi, quali antiche dimore con segreti inconfessabili e con spiriti che le animano, palazzi fatiscenti popolati da mostri finiscono con il richiamare la grande tradizione del romanzo gotico.

La grande abilità di Zafón è di illuminarci su quella che doveva essere la vita negli anni cinquanta in Spagna, sotto il regime franchista, una vera e propria cappa di piombo in cui la popolazione si aggira incerta, in un misto, non esattamente divisibile, di amore e odio per il Generalissimo.

L’intenzione dell’autore, però, non è quella di delineare un periodo politico, anche se calza a pennello con il gotico, ma di tributare un omaggio alla scrittura, alla creatività che le è insita, realizzando un romanzo in un romanzo, in una sorta di gioco indubbiamente complesso, ma di grande efficacia.

Se qualcuno può storcere il naso pensando a un romanzo gotico scritto non da un inglese o da un tedesco, ma da uno spagnolo, sbaglia certamente, perché Zafón non fa altro che appropriarsi di tematiche che sono proprie della cultura europea, impreziosendole con caratterizzazioni del tutto iberiche. Al riguardo, significativo è il riuscitissimo personaggio di Fermin Romero, con la sua morale superiore a quella della classe dominante, nonostante una vita vissuta quasi da emarginato, e che richiama in modo perfetto la figura del picaro, con quello spirito d’avventura animato da un’ideale e con la miseria esteriore che cela un animo ricco di altruismo.

Dell’altra caratterizzazione, cioè la cupa dittatura franchista ho già accennato prima, anche se ritengo opportuno aggiungere che non mancano le frecciate alla Chiesa per la sua complicità con un regime che si professa difensore della cultura cattolica, ma che in nome di questa compie ogni genere di nefandezze.

Il mistero, in questo contesto, appare quindi quasi naturale e di mistero si tratta, perché pagina dopo pagina, nel mentre ci verrà svelato il perché di tante cose, altre ne sorgeranno di enigmatiche, anche se non del tutto incomprensibili.

L’aspetto più straordinario è che il ritmo e la tensione non vengono mai meno; inoltre, tanto è il desiderio del lettore di arrivare alla fine per scoprire la soluzione del tutto, ma altrettanto è il timore che l’ultima pagina chiuda per sempre quell’atmosfera magica e sospesa che lentamente, senza ce ne accorgessimo, è scesa su di noi.

Indubbiamente si può parlare di un testo avvincente, di rara potenza ed efficacia, scritto con uno stile misurato e suadente. Certo, l’invenzione di cui ho già accennato e che alla fine di questo periodo ripeterò, attribuisce un’originalità fuori dal comune e che, resa con maestria,  mi induce ad affermare che questo libro nel libro, questa storia nella storia, costituiscono un’opera di tale qualità da renderne consigliabile vivamente la lettura.    

Secondo me:

Affascinante...soprattutto l'intreccio nella narrazione degli eventi, che fa sembrare questo libro un buon thriller senza lo schema classico a cui siamo stati abituati da tutti i neo-scrittori contemporanei.

 
 
 
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ARTE- SALVADOR DALI'

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DEDICATO A LUI...PER SEMPRE

Solo per te
convinco le stelle
a disegnare nel
cielo infinito
qualcosa che
somiglia a te
Solo per te
io cambierò pelle
per non sentir
le stagioni passare
senza di te
Come la neve non sa
coprire tutta la città
Come la notte
non faccio rumore
se cado è per te
Come la neve non sa
coprire tutta la città
Come la notte
non faccio rumore
se cado è per te 
E' per te
è per te
è per te
Come la notte
non faccio rumore
se cado è per te
Come la notte
non faccio rumore
se cado è per te
Come la notte
non faccio rumore
se cado è per te
Come la notte
non faccio rumore
se cado è per te

 

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NUVOLE MUSICA DI FABRIZIO DE ANDRÉ

"Vanno,  vengono ogni tanto si fermano
e quando si fermano sembrano nere come il corvo...
Sembra che ti guardano con malocchio...
Certe volte sono bianche e corrono
e prendono la forma dell'airone o della pecora
 o di qualche altra bestia...
Ma questo lo vedono meglio i bambini
che giocano a corrergli dietro per tanti metri...
Certe volte ti avvisano con rumore prima di arrivare
e la terra si trema e gli animali si stanno zitti...
certe volte ti avvisano con rumore...
Vengono vanno ritornano
e magari si fermano tanti giorni
che non vedi più il sole e le stelle
e ti sembra di non conoscere più il posto dove stai...
Vanno vengono per una vera mille sono finte
e si mettono lì tra noi e il cielo
per lasciarci soltanto una voglia di pioggia"

ASCOLTA.....

 
 
 
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