Community
 
agboccea
   
 
Creato da agboccea il 03/08/2007

Nucleo Prati-Boccea

Blog del Nucleo Prati - Boccea della Giovane Italia, Via Madonna del Riposo 18 Roma

 

 

Festeggiamo la caduta del muro, festeggiamo l'EUROPA!

Post n°146 pubblicato il 06 Novembre 2009 da agboccea

 
 
 

Il 4 Novembre č FESTA NAZIONALE!

Post n°145 pubblicato il 06 Novembre 2009 da agboccea

...Questo il volantino distribuito nelle scuole di Prati, che invitava gli studenti a non entrare a scuola, a riprendersi con orgoglio una festa strappata a loro e all'Italia.

Come ogni anno ci siamo poi recati a rendere omaggio al  monumento ai caduti del quartiere Prati.

Non sono nostalgia o memorialistica, ma Orgoglio e Identità!!!

 
 
 

Mario Zicchieri Presente!

Post n°144 pubblicato il 29 Ottobre 2009 da agboccea

Da Sulla Strada (Numero in uscita):

Roma, Ottobre 1975, nel pieno degli anni di piombo, la tensione è alta tra gruppi di destra e sinistra. A pochi mesi di distanza dall’omicidio di Sergio Ramelli a Milano, sta per cadere un altro giovane ragazzo che per certa gente si trovava dalla parte sbagliata. Mario Zicchieri detto “Cremino”, 16 anni, giovane militante del Fronte della Gioventù al Prenestino, il 29 Ottobre  si trovava insieme ad altri camerati come sempre ad aprire la sezione in via Erasmo da Grattamelata. Quel giorno c’era da aspettare il falegname per cambiare la serratura della sezione, dovevano fare il volantino per ricordare Ramelli, e lui disse :”Ci sarò”. Mentre si apprestano ad aprire, alle loro spalle si ferma una macchina dalla quale spunta un fucile a canne mozze che fa fuoco sui giovani e uccide Mario e ferisce un altro ragazzo. Nella notte sui muri del Prenestino, i militanti missini affiggono un manifesto scritto a mano :

 

E’ MORTO MARIO, AVEVA 16 ANNI! LO HANNO UCCISO LE BELVE COMUNISTE PROTETTE DAL REGIME! DELL’ODIO DEL REGIME! CREDEVA IN UN’ITALIA SENZA ODIO E SENZA SANGUE, VOLEVA UN’ITALIA DOVE UN GIOVANE POSSA TROVARE UN LAVORO, POSSA STUDIARE, POSSA VIVERE IL TEMPO LIBERO!

 

Giorgio Almirante accusa fortemente l’Autonomia: “ Che questo assassinio è da attribuire alla sinistra extraparlamentare è fuori dubbio. Il collettivo di via dei Volsci continua ad agire indisturbato: tutti sanno che è un covo di delinquenti”.

Mario è la vittima più giovane di quegli anni, per lui e la sua famiglia non è ancora stata fatta giustizia! Come ogni anno siamo qui per ricordare chi ha combattuto per il suo ideale a tal punto di morire per esso nella speranza di tenere vivo il ricordo e che sia fatta giustizia.

 

 

 
 
 

Alla Rivoluzione di Fiume!

Post n°143 pubblicato il 06 Ottobre 2009 da agboccea

 

 

 

A 90 anni dalla liberazione di Fiume da parte di D'Annunzio e i suoi legionari, e dalla rivoluzione gioiosa e sognatrice disegnata nella Carta del Carnaro!

Ne parlerà il Dott. Mastrangelo (StoriaInRete)

A seguire Brindisi a Fiume!

 
 
 

Appio - Tuscolano , Goliardia contro odio politico!

Post n°142 pubblicato il 06 Ottobre 2009 da agboccea

"All'intolleranza e all'odio politico abbiamo deciso di rispondere con una manifestazione goliardica e irriverente. Bombe alla crema distribuite a cittadini e residenti, per replicare a chi ancora oggi non ha abbandonato la logica dello scontro e della violenza". È quanto dichiara in una nota il dirigente nazionale della Giovane Italia, Marco Perissa, a margine della manifestazione svoltasi oggi nel quartiere di San Giovanni a Roma, indetta per raccogliere i fondi necessari alla sistemazione dei danni provocati dall'attentato dinamitardo del 1 ottobre.
"Ringraziamo quanti hanno voluto inviarci messaggi di solidarietà - aggiunge il dirigente romano di riferimento del circolo di Piazza Ragusa, Danilo Necco - e i ragazzi delle sezioni di Colle Oppio, Sommacampagna, Garbatella, Prati, Quadraro e Boccea che oggi hanno partecipato alla nostra iniziativa.
La nostra migliore risposta al vile attacco di giovedì scorso rimane l'impegno profuso per il territorio e il rifiuto di qualsiasi logica della violenza nella dialettica politica".

 
 
 

"Costruire" la pace...

Post n°141 pubblicato il 04 Ottobre 2009 da agboccea

Notizia di questi giorni...ecco come dietro i proclami mondiali di ricerca del dialogo e ritiro dai territori, Israele coltiva la sua idea di come si 'costruisce' la pace...

da Carta.org

Si chiamerà Givat Yael, e potrebbe essere il più grande insediamento ebraico attorno a Gerusalemme Est. Lo ha annunciato il quotidiano israeliano Ma'ariv. Il villaggio arabo di Al-Walajeh rischia di essere demolito per far posto a 40 mila coloni.

Non saranno villette con piscina, ma grandi palazzoni come quelli che si incontrano alle periferie delle nostre città metropolitane. O, meglio, come le soluzioni abitative multifamigliari che sorgono nelle cosiddette città satellite italiane. Una sorta di Milano Due, o Milano Tre, le minicittà identiche costruite a est e a sud di Milano da Silvio Berlusconi nei favolosi anni ottanta. Solo, con un po’ di alberi in meno. Questo lo stile del nuovo insediamento ebraico che potrebbe sorgere al sud est di Gerusalemme se il progetto venisse approvato. È in cantiere infatti il progetto di una nuova colonia, la più grande mai costruita finora, nello spazio di terra che separa Betlemme da Gerusalemme. A dire il vero non è un’idea nuovissima: i primi progetti erano stati messi a punto già sei anni fa, con tanto di aree commerciali e club sportivi, ma poi furono congelati perchè la zona venne dichiarata area verde.
E’ notizia di questi giorni che il progetto verrà di nuovo sottoposto al Comitato di Pianificazione del Ministero degli Interni e ai vari organismi comunali che si occupano di urbanistica. Ne ha riferito il quotidiano il lingua ebraica Ma’ariv. Se verrà approvato, nella zona a sud est di Gerusalemme, nei pressi del villaggio arabo di Al-Walajeh, che fa parte del governatorato di Betlemme e del distretto municipale di Gerusalemme, verranno costruite in una sola volta 14 mila unità abitative. Si prevede che vi andranno ad abitare 40 mila coloni ebrei, su un’area di 3 mila ettari. Si chiamerà Givat Yael, dal nome della società che recentemente ha acquistato i terreni in zona. Sarà il più grande quartiere ebraico a Gerusalemme Est mai costruito dai tempi di Gilo, Pisgat Zeev, e Har Homa. E potrebbe diventare la colonia più popolosa mai vista finora.
In quello che viene chiamato il Governatorato di Betlemme ci sono circa 20 insediamenti ebraici abitati da oltre 47 mila coloni, che si sono appropriati di una superficie pari al 33 per cento delle terre della regione. Il più imponente blocco di insediamenti è chiamato Gush Etzion, che comprende una dozzina di insediamenti religiosi e si sviluppa a ovest e sud ovest di Betlemme, lungo la strada principale che collega Gerusalemme a Hebron. Con la costruzione di Givat Yael, Gush Etzion e Gilo di fatto verranno unite. Una imponente perdita di terre per i palestinesi che si unisce a quelle già perse con la costruzione di Muro di Separazione.
Il villaggio di Al-Walajeh, situato 4 chilometri a nordovest di Betlemme, ha una storia di resistenza non violenta e si oppone alla confisca delle terre da parte di Israele, con manifestazioni pacifiche e cause ben organizzate e documentate presentate presso i tribunali, sia israeliani sia internazionali.
Nelle immediate vicinanze si trova Cremisan, una piccola casa vinicola gestita dai salesiani. Qui da oltre un secolo i sacerdoti della famiglia di Don Bosco si dedicano alla produzione di un vino piuttosto conosciuto tra i cristiani che vivono tra Palestina e Israele.
Ad Al-Walajeh, stando a quanto dice il quotidiano Ma’ariv, le autorità israeliane hanno previsto per la realizzazione dell’imponente progetto l’abbattimento di un gran numero di case palestinesi, considerate abusive. Già lo scorso febbraio era stata presentata una proposta di abbattimento delle costruzioni abusive da parte degli stessi abitanti ai Al-Walajeh, ma è stata rifiutata dal comitato di pianificazione distrettuale. Ora l’intero villaggio rischia di essere cancellato.
L’idea della costruzione di questo enorme insediamento è sostenuta da una gran parte dei dirigenti dei partiti di estrema destra e dal Likud, il partito che detiene la maggioranza al governo di Israele. Lo scopo è quello di ampliare e consolidare la presenza degli insediamenti attorno a Gerusalemme, in modo da creare una sorta di anello abitato da coloni attorno alla città per evitare, in futuro, qualsiasi ipotesi di resistuzione di Gerusalemme Est allo stato palestinese, ma anche per impedire eventuali piani per fare della città una sorta di «città internazionale».
Ad attenuare le possibilità di realizzazione di Givat Yael, oltre alla questione dell’abbattimento delle case palestinesi, saranno le forze politiche dell’opposizione. La sinistra israeliana, infatti, appoggia la commissione di difesa delle terre di Al-Walajeh, che sta cercando di fermare le confische e le demolizioni. A unirsi a tutto ciò, ci sono poi le pressioni della comunità internazionale, in primo luogo degli Stati Uniti. Il presidente Barack Obama, anche la scorsa settimana, davanti all’assemblea generale dell’Onu, ha ribadito come gli Stati uniti non possano accettare la legittimità dei continui insediamenti ebraici, illegali per il diritto internazionale. Ma probabilmente il governo israeliano pensa di poter presentare anche un progetto enorme come Givat Yael come un fenomeno di «crescita naturale» delle colonie presenti in Cisgiordania.

Gioia Negroni

 
 
 

Attentato sezione Appio Tuscolano

Post n°140 pubblicato il 04 Ottobre 2009 da agboccea

Dopo le scritte intimidatorie dei mesi scorsi, siamo 'costretti' ad esprimere ancora la nostra solidarietà e vicinanza ai fratelli dell'Appio - Tuscolano, sicuri che anche questo 'botto' è solo la conferma di una costante crescita sul territorio, crescita che evidentemente a qualche 'eroe' della notte non va proprio giù...

Avanti Appio - Tuscolano!!!

Da www.ilgiornale.it

 

Un boato nella notte. L’ennesimo attentato incendiario in una città sempre più scossa dalla violenza di frange estremiste. Il secondo, in dieci giorni all’Appio Tuscolano.
Ieri nel mirino dei teppisti è finita la sede Pdl-Giovane Italia, al civico 39 di via Mirandola. Poco dopo le 3.30 qualcuno ha tagliato la saracinesca e, dopo aver praticato un foro, ha gettato all’interno una lattina contenente liquido infiammabile che è esploso, danneggiando una porta a vetri.
«I residenti del quartiere hanno sentito un forte rumore - racconta Marco Perissa, dirigente nazionale della Giovane Italia - qualcuno si è precipitato sul posto e ha visto i danni all’ingresso del circolo. Ci troviamo di fronte a un episodio molto grave che condanniamo con fermezza. Il prepotente ritorno di atti violenti a Roma ci preoccupa, ma facciamo politica per la gente e non ci faremo intimorire. Ci aspettiamo la solidarietà di tutti i partiti, anche di quella sinistra che con i suoi silenzi si rende spesso complice di tali gesti».
Del caso si occupano gli agenti della Digos e del commissariato San Giovanni. All’alba gli uomini della scientifica hanno effettuato i rilievi, nella speranza di trovare elementi utili alle indagini per giungere agli autori dell’attentato.
«Sembra che questa zona sia diventata teatro centrale degli episodi di intolleranza politica. - interviene il dirigente romano del circolo, Danilo Necco -. Dieci giorni fa le molotov contro il centro sociale Gens Romana. Ora è toccato a noi. Ci aspettiamo massima solerzia nelle indagini per garantire un clima sereno e il regolare svolgimento dell’attività politica sul territorio».
Il sindaco parla di «frange isolate», che continuano a seguire logiche di contrapposizione frontale tali da provocare gravi danni alla collettività. «Il successo della fiaccolata contro ogni forma di intolleranza e discriminazione indica che la città saprà isolare i violenti - tuona il primo cittadino -. Nel condannare questo nuovo grave episodio con fermezza, rinnovo il mio invito alle istituzioni e a tutta la comunità ad abbassare i toni della polemica politica, per contrastare il clima pesante che qualcuno cerca di creare». Unanime è stato il coro di condanna, giunto dai rappresentanti di tutti i partiti. «Voglio esprimere la mia solidarietà ai ragazzi del circolo - sottolinea Fabrizio Santori, presidente della commissione sicurezza del Campidoglio -. Non c’è dubbio, infatti, che frange estremiste stanno tentando con questi gesti vigliacchi di minare il dialogo democratico e politico in un momento in cui, proprio grazie all’impegno del sindaco Alemanno, si sta riaprendo una stagione di confronto anche sugli anni di piombo». Samuele Piccolo, vicepresidente del consiglio comunale, chiede l’appoggio della sinistra per isolare i delinquenti e indagini rapide per assicurare i criminali alla giustizia. «Mercoledì è stata una giornata importante, con il sindaco Alemanno che ha abbracciato il papà di Walter Rossi, assassinato 32 anni fa - dichiara Piccolo - nella notte qualcuno ha pensato bene di dare una risposta a quell’incontro con l’attentato alla nostra sede di piazza Ragusa, ma i romani non si faranno intimidire». Infine il deputato Pdl Gianni Sammarco stigmatizza l’azione di chi «vorrebbe riportare l’orologio indietro di trent’anni». «Questi soggetti sono incapaci di sottostare a regole democratiche e civili - spiega -. Ritengo sia ora che il confronto politico riprenda con toni pacati».

 
 
 

CIAO MATTEO

Post n°139 pubblicato il 28 Settembre 2009 da agboccea

 
 
 

Giustizia e veritą per Paolo Borsellino!

Post n°138 pubblicato il 17 Luglio 2009 da agboccea

Proprio in occasione del diciassettesimo anniversario della Strage di Via D'Amelio, stanno venendo alla luce gli sviluppi processuali degli ultimi anni, che disegnano una verità differente, o perlomeno svelano nuovi particolari rispetto ai mandanti e alle complicità legati non solo all'assassinio, ma anche a molte vicende oscure dei primi anni novanta.

Di seguito l'intervista rilasciata al Corriere della Sera del fratello di Paolo, che da anni si batte perchè sia fatta giustizia, per Paolo e per l'Italia.  

Intanto Milano E CALTANIsSETTA riaprono le inchiesta sulle stragiSalvatore Borsellino: «Via D'Amelio strage di Stato»Parla Salvatore, fratello del giudice ucciso 17 anni fa: «Ecco cosa accadde il 19 luglio del 1992»

MILANO - «Vju viniri ‘na cavalleria chistu è mè patri chi veni pi mia! Signuri patri, chi vinistivu a fari? Signura figghia, vi vegnu a ‘mmazzari. Signuri patri, aspettatimi un pocu, quantu mi chiamu lu me cunfissuri». A memoria Salvatore Borsellino recita i versi de La baronessa di Carini. La leggenda di Donna Laura Lanza è una storia siciliana i cui luoghi, il sangue, il dolore e il tradimento ricorda le più moderne storie di mafia. Il fratello del giudice Paolo Borsellino promette: «Quando smetterò di lavorare farò il cantastorie». Intanto racconta la storia del fratello: il giudice Paolo Borsellino, morto il 19 luglio 1992 a Palermo con gli agenti di scorta Agostino Catalano (caposcorta), Emanuela Loi (prima donna a far parte di una scorta e a cadere in servizio), Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. L'unico sopravvissuto è Antonino Vullo.

LA RABBIA - Impressionante la somiglianza dell'ingegnere Salvatore Borsellino con il fratello giudice antimafia. Sembrano due gocce d'acqua. Anche la voce sembra uguale. Salvatore, trasferitosi a Milano 27 anni fa, parla per «rabbia» dal suo studio in un ufficio alla periferia della città. Siede alla scrivania sotto la famosa foto di Toni Gentile dove Paolo e Giovanni Falcone si parlano sottovoce e sorridono. Dopo anni di silenzio, mantenuto per sette lunghi anni, fino a quando la madre era in vita, Salvatore adesso parla. Anzi urla: «Mio fratello sapeva della trattativa tra la mafia e lo Stato. Era stato informato. È per questo è stato ucciso. La strage di via D'Amelio è una strage di Stato. Pezzi delle istituzioni hanno lavorato per prepararla ed eseguirla. Adesso che la verità sulla strage si avvicina, spero solo che non siano gli storici a doverla scrivere. Bensì i giornalisti. Io tra non molti anni raggiungerò mio fratello Paolo e non so se riuscirò a leggerla sui giornali».

 

LO SCENARIO - E disegna lo scenario di quel maledetto 19 luglio 1992. E inizia a sciorinare i dubbi e gli indizi. Tutto quanto è venuto a galla dai vari processi sparsi in giro per l'Italia di cui i giornali «parlano poco», dice lui. Innanzitutto le omissioni: la richiesta di negare l'autorizzazione alle auto a posteggiare in via D'Amelio è rimasta inevasa. Poi la telefonata del giudice alla madre che annunciava il suo arrivo in via D'Amelio intercettata dalla mafia. Il ruolo di Bruno Contrada e dei servizi segreti civili presenti a Palermo al momento del botto. L'incredibile sparizione dell'agenda rossa e il ruolo del capitano Angelillo. Il castello Utveggio che domina il ruolo dell'esplosione. E, infine l'attacco all'onorevole Nicola Mancino che dice di non aver incontrato l'1 luglio del 1992 il giudice Borsellino: «Una menzogna - incalza Salvatore-. Mancino dice addirittura che non conosceva mio fratello. Come faceva il neo ministro dell'interno a non conoscere il giudice presente ai funerali di Falcone e che appariva in tutti i tg nazionali? La verità è che da quell'incontro mio fratello usci sconvolto come testimonia il pentito Gaspare Mutolo».

INCHIESTE RIAPERTE E PAPELLO - Intanto documenti inediti sono stati depositati giovedì da Massimo Ciancimino (figlio di Vito, ex sindaco di Palermo in odore di mafia morto alcuni anni fa) ai magistrati della Direzione distrettuale antimafia di Palermo. Il dichiarante ha consegnato al procuratore aggiunto Antonio Ingroia e al sostituto Nino Di Matteo carte che sarebbero state di suo padre Vito Ciancimino, morto nel 2002. Il verbale di interrogatorio e di acquisizione atti è stato secretato. Nei giorni scorsi Ciancimino jr aveva annunciato che avrebbe consegnato ai magistrati il «papello», il foglio sul quale Totò Riina avrebbe stilato la lista di richieste in favore di Cosa nostra, che sarebbe stata girata ad alcuni uomini delle istituzioni fra le stragi del 1992 di Falcone e Borsellino. Questo documento potrebbe provare l'esistenza di una «trattativa» fra la mafia e una parte delle istituzioni sui quali ha avviato un'inchiesta da diverso tempo la Dda di Palermo e sulla quale ha fornito molte dichiarazioni lo stesso Massimo Ciancimino.

NUOVE INCHIESTE - Sulla stessa vicenda sarebbero state avviate altre inchieste dalle procure di Milano e Firenze, legate alle stragi del 1993. Titolari di una di questa indagine sono il procuratore aggiunto di Milano, Ilda Boccassini, e il sostituto di Firenze Giuseppe Nicolosi che hanno già interrogato più volte il collaboratore di giustizia Gaspare Spatuzza. Lo stesso hanno fatto i magistrati di Caltanissetta sull'attentato a Falcone nella villa dell'Addaura. Ma, come sottolinea all'Adnkronos il procuratore capo di Caltanissetta, Sergio Lari, «è una vicenda troppo delicata», quindi «no comment». Lari insieme con i procuratori aggiunti Domenico Gozzo e Amedeo Bertone hanno ascoltato l'ex ministro Vincenzo Scotti e l'ex premier Giuliano Amato per avere informazioni su alcuni agenti dei servizi segreti, ma su uno in particolare. Un uomo sfregiato, con una «faccia da mostro». Non si conosce il suo nome ma si sa che ha il viso deformato. A parlare di lui è stato, di recente, anche Massimo Ciancimino. Ciancimino junior ha spiegato ai magistrati che lo 007 sarebbe stato in contatto con il padre Vito da alcuni anni, fino alla cosiddetta «trattativa» che avrebbe dovuto firmare la consegna del boss mafioso Totò Riina allo Stato in cambio dell'abolizione del carcere duro. E proprio a pochi giorni dal 17° anniversario della strage di via D'Amelio il mistero sulla morte di Borsellino si infittisce sempre di più.

Nino Luca
17 luglio 2009

 
 
 

In ricordo di Paolo

Post n°137 pubblicato il 17 Luglio 2009 da agboccea

 
 
 

Dal giornale ...alla meta!

Post n°136 pubblicato il 23 Giugno 2009 da agboccea

Presentazione dell'Associazione Laboratorio d'Azione  e del giornale 'Sulla Strada' in collaborazione con i fratelli di M39 !

...Sarà anche l'occasione per inaugurare l'angolo vendita libri nuovi/usati e magliette!

Avanti!

 
 
 

GIUSTIZIA PER FRANCESCO!

Post n°135 pubblicato il 13 Giugno 2009 da agboccea
 

cecchin

 
 
 

Gheddafi A Roma: noi non abbiamo bisogno di provocazioni per ricordare!

Post n°134 pubblicato il 11 Giugno 2009 da agboccea

Rispediamo al mittente le provocazioni del colonnello monnezza (notata la somiglianza??) e chiediamo giustizia per gli italiani cacciati dalla Libia e derubati dei proprio beni!

 
 
 

Avanti per l'Europa!

Post n°132 pubblicato il 11 Giugno 2009 da agboccea

Un 'Noto' eurodeputato approda a Bruxelles...

 
 
 

L'Europa in cui crediamo!

Post n°131 pubblicato il 25 Maggio 2009 da agboccea

Chi è Marco Scurria

Non solo Marco... la sua dote principale è costituita dalla comunità di uomini e donne, ragazzi e ragazze, che lavorano quotidianamente al suo fianco e che con lui partecipano a questa avventura politica. L'elezione di Marco al Parlamento europeo rappresenta un progetto e una speranza per un'Europa nuova e vicina alla gente.

Avanti!

 
 
 

Audere est facere

Post n°130 pubblicato il 25 Maggio 2009 da agboccea

Il disegno di legge sulle Comunità giovanili : è il momento di tirarsi su le maniche e costruire spazi e opportunità per la gioventù. Avanti!

Presentazione

In linea con l'impegno a far emergere le capacità e le potenzialità dei ragazzi, il ministro Giorgia Meloni continua la sua attività con due iniziative: l'organizzazione del Campo Giovani 2009 e l'istituzione delle Comunità giovanili, così come previste dal disegno di legge approvato il 15 maggio scorso dal Consiglio dei ministri.

Comunità giovanili

il Consiglio dei ministri del 15 maggio ha approvato un disegno di legge che dà riconoscimento e promuove i ''villaggi della gioventu''', come li ha chiamati il ministro Meloni presentando l'iniziativa nella conferenza stmpa insieme al presidente del Consiglio. ''Saranno luoghi per crescere insieme e cominciare ad assumersi qualche responsabilita'' ha aggiunto Silvio Berlusconi.

Come si organizzeranno queste comunità?

Innanzitutto è stato istituito un Fondo ad hoc, la cui dotazione è attualmente di 5 milioni di euro l‘anno, poi un Registro, dove le associazioni che vogliono partecipare al progetto devono iscriversi, e per finire un Osservatorio, istituito presso la Presidenza del Consiglio, che ha il compito di monitorare e pubblicizzare le attività delle comunità, anche realizzando studi e approfondimenti sulla condizione giovanile. I luoghi in cui le comunità potranno svolgere le proprie attività saranno messi a disposizione dallo Stato: “Saranno spazi nei quali organizzare convegni, corsi, laboratori e dove maturare relazioni, attitudini personali e vocazioni”, ha detto il ministro Meloni nel corso della conferenza stampa. 

In particolare, per le associazioni che intendono partecipare all’iniziativa, il provvedimento ha previsto pochi ma inderogabili vincoli statutari: assenza di fini di lucro, democraticità dell’accesso alle cariche, elettività delle cariche tra i soci in regola con l’iscrizione, trasparenza di bilancio, assenza di qualunque tipo di discriminazione, indicazione delle finalità della comunità.

A tal proposito, il Ministro ha sottolineato che ogni forma di illegalità non può rientrare in questo progetto, compresa l’occupazione abusiva di spazi pubblici e privati e l’uso di sostanze stupefacenti o l’abuso di alcol. Tali strutture non solo saranno dedicate ai giovani, ma raranno anche gestite da associazioni formate da ragazzi fino ai 30 anni.

Cosa prevede il disegno di legge:

  • Un Fondo che finanzi le Comunità giovanili (previsti 10 milioni di euro per i prossimi due anni).
  • Un Registro, dove dovranno iscriversi le associazioni dei giovani che intendono partecipare ai bandi per la gestione delle Comunità giovanili.
  • un Osservatorio, composto da rappresentanti istituzionali e della società civile, per monitorare e studiare la condizione dei giovani in Italia.

 
 
 

Ag Roma - Carovana della vita contro il pullman della morte made in china

Post n°129 pubblicato il 25 Maggio 2009 da agboccea

GIovedi 21 maggio i giovani del popolo della libertà - Azione Giovani di Roma hanno organizzato una carovana per la vita per denunciare il criminale bus della morte utilizzato in Cina per uccidere i condannati a morte. Centinaia tra motorini e macchine hanno sfilato per le vie di Roma fino a giungere a piazza Re di Roma dove si è svolta una raccolta firme e una mostra fotografica sui crimini perpetrati in Cina. Il presidente dei Giovani del Pdl a Roma, Cesare Giardina, ha dichiarato: “Abbiamo organizzato questa carovana della vita per denunciare questa ennesima follia “made in China” ed iniziare una raccolta di firme da presentare al parlamento europeo per chiedere all’Unione europea di impegnarsi attraverso la comunità internazionale per far firmare un protocollo contro la pena di morte e per il rispetto dei diritti umani e civili in Cina. Chiediamo inoltre a tutti i candidati del Popolo della libertà che verranno eletti al parlamento europeo, di impegnarsi per sostenere la nostra proposta”. Il coordinatore dei giovani del Pdl, Alessandro Colorio, ha dichiarato: “Otre allo sfruttamento del lavoro, alla repressione in Tibet al controllo delle nascite e altre numerose pratiche criminali, in questi ultimi mesi il governo di Pechino sta utilizzando degli autobus adibiti a patibolo per eseguire le migliaia di esecuzioni capitali ancora inflitte in Cina. Pullman a 17 posti, dove i prigionieri vengono uccisi mentre sono diretti all’ospedale per potergli espiantare gli organi e rivenderli”.

 
 
 

Nasce Sulla Strada!

Post n°128 pubblicato il 05 Maggio 2009 da agboccea

Foglio di Identità e informazione di Azione Giovani Nucleo Prati - Boccea

Editoriale - Numero 0

Siamo Arrivati!

Una certa idea della politica. Fatta tra la gente, nelle scuole, nelle università, risultato di approfondimento, conflitto, scelte culturali, elaborazione, provocazione, ma ancorata ad una identità forte; una politica che non si nasconde nelle aule parlamentari o nelle riunioni di segreteria, ma che ha il coraggio di mostrarsi e lottare. Una politica che non è arrampicata solitaria ed egoista, ma sogno e vissuto di una comunità radicata nel tempo e sul territorio. La scelta quindi, di una politica militante, fatta Sulla Strada.

Questo vuole rappresentare Sulla Strada, foglio di informazione politica, sociale e culturale del Nulceo di Azione Giovani Prati – Boccea. Uno strumento pratico per farci conoscere, raccontarci, informare. Molti avranno storto il naso pensando nell’era di internet e della comunicazione digitale ad uno striminzito foglietto da volantinare; ma la nostra è una scelta precisa, quella di dotarci di uno strumento che ci consenta di comunicare mantenendo il contatto umano con i ragazzi dei nostri quartieri, per essere anche riferimento fisico. Non tralasciamo infatti l’aggiornamento del nostro blog o del gruppo su face book, non torniamo indietro, nostalgici dei giornalini militanti, ma andiamo avanti, completando la nostra azione informativa e divulgativa.

Una scelta che riteniamo decisiva in un momento in cui  il nostro movimento, Azione Giovani, si trova di fronte alla sfida storica di rinnovarsi, arrivando a rappresentare la maggioranza della Gioventù italiana, senza perdere la propria identità; fermezza nei valori e sguardo sempre rivolto al futuro che hanno consentito ad Ag di essere l’unico movimento giovanile a livello nazionale a resistere compatto al crollo delle ideologie, dei partiti storici, a flussi e riflussi vari.

 

È questa identità che rappresenteremo Sulla Strada, attraverso, la storia, i personaggi, gli episodi, l’azione sul quartiere  e non solo; e insieme il racconto del percorso di una comunità che non smette di rinnovarsi costruendo il proprio destino, per l’Italia in attesa di una concreta realizzazione del sogno di una Europa davvero Nazione.

 

E  in continuo cammino Sulla Strada c’è anche il nostro Nucleo, che segna una nuova tappa nel percorso iniziato ormai anni fa. Siamo arrivati! Siamo in marcia, e non abbiamo alcuna intenzione di fermarci.

 

Avanti!   

 

 

 
 
 

5 Maggio - I remember Bobby Sands

Post n°127 pubblicato il 05 Maggio 2009 da agboccea

Il 5 maggio del 1981, moriva dopo 66 giorni di sciopero della fame, Bobby Sands, 27 anni, militante dell'IRA, l'Irish Repubblican Army, che fin dai primi anni del secolo appena trascorso, ha combattuto una dura lotta, sfociata nel terrorismo degli anni '70-'80, per la completa indipendenza dell'Irlanda dal Regno Unito.

Bobby era un ragazzo come tanti in Irlanda del Nord, uno che credeva nel riscatto della propria terra, che non sopportava le umiliazioni cui gli irlandesi erano costretti dall'arroganza unionista dei 'padroni' inglesi.

Bobby voleva che questa lotta politica fosse riconosciuta. Per questo con i suoi compagni di prigione, decise di intraprendere la lotta, che lo avrebbe portato per primo alla morte.

Ora che forse il processo di pacificazione nella province dell'Ulster sembra in qualche modo dare qualche frutto, non bisogna dimenticare il sacrificio di migliaia di giovani, che per l'indipendenza dell'Irlanda, hanno donato la vita, sacrificandola alla propria Terra e al Proprio Popolo.

Quella di Bobby è stata una scelta d'amore. Una morte dopo 66 giorni di sciopero della fame; senza uccidere nessuno lui ed i suoi compagni sono riusciti ad attirare l'attenzione internazionale, a trovare l'appoggio di decine di migliaia di giovani europei senza bisogno di mettere bombe.

Ma con il sacrificio, compiendo 'una scelta d'amore'.

Non 1000, ma solo 28 anni fa. Non in una desolata landa descritta in qualche libro fantasy, ma in Irlanda, sul suolo europeo.

Onore a Bobby Sands, Martire Europeo!


 
 
 

Buon I Maggio!

Post n°126 pubblicato il 02 Maggio 2009 da agboccea

 
 
 
Successivi »
 

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: agboccea
Se copi, violi le regole della Community Sesso: M
Etą: 87
Prov: RM
 

ASSOCIAZIONE CULTURALE LABORATORIO D'AZIONE!

 

DOVE SIAMO

Vienici a trovare!

Entra in Azione!

Aperture : Mercoledì e Venerdì

h. 17 - 19.30 

Contatti

Mail : agboccea@libero.it

Hotmail / Msn: agboccea@hotmail.it

Tel. 328 2741215

 

CAMPAGNA AGGREGATIVA

 

MUSICA

     

        Sottile Linea Nera

 Musica, Azione, Comunità

 

AMBIENTE

 

VOLONTARIATO

Movimento delle Associazioni
di Volontariato - Onlus

 

SITI CONSIGLIATI

 

 

 

 

APPUNTAMENTI

PROSSIMI APPUNTAMENTI:

 


  • Venerdì 9 Ottobre H. 18  - Via Madonna del Riposo 18
    Laboratorio d'Azione presenta l'incontro :  Fiume Libera!

 

 

AREA PERSONALE

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

agbocceahimmler5paranor05calciodiprimaveramarta.sanzariluciaappoloniaUnUomoFuoriDalComuneantropoeticogryllo73di_tanto_amoreprincipessavaiviathelementstrifonicoViene_il_desiderio
 

ULTIMI COMMENTI

 

I NOSTRI RIFERIMENTI CULTURALI

Codreanu

Junger

Mishima


Ezra Pound

Marinetti

D'Annunzio

Nietzsche

Tolkien