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Creato da agboccea il 03/08/2007

Nucleo Prati-Boccea

Blog del Nucleo Prati - Boccea della Giovane Italia, Via Madonna del Riposo 18 Roma

 

 

Il Nuovo Blog!

Post n°148 pubblicato il 14 Marzo 2010 da agboccea

 
 
 

Berlino Cuore d'Europa!

Post n°147 pubblicato il 07 Dicembre 2009 da agboccea

 

Sulla Strada II 

Infolio

 

Come per andare più avanti ancora ( Filippo Corridoni)

 

 

Il 2009 che si sta per concludere ha visto Azione Giovani  fondare insieme alle altre componenti giovanili del neonato Pdl il nuovo movimento giovanile della Giovane Italia. Nostalgia, scetticismo, timori di perdersi nel mare magnum della cosiddetta destra liberale, hanno accompagnato questo passaggio, fenomeni naturali che accompagnano sempre un cambiamento così importante. Gli stessi che accompagnarono la nascita, circa 15 anni fa, proprio di Azione Giovani, che mandava in pensione il glorioso Fronte della Gioventù, mito degli anni ’70, quasi unico movimento ‘non conforme’ in tempi in cui l’equazione tra gioventù e sinistra era qualcosa più che matematica. Nonostante i timori e i mugugni iniziali, Ag è stata all’altezza di quella storia, perché di quella esperienza ha mantenuto i valori di fondo, il proprio radicamento sul territorio nazionale, e sfruttando gli spazi lasciati liberi da una sinistra ormai autoreferenziale ha saputo crescere fino a diventare la prima struttura giovanile in Italia per iscritti, rappresentata ovunque in scuole, università, territori. Le nostre battaglie storiche (ripercorse in un articolo all’interno) dal riconoscimento della tragedia dei giuliano dalmati, passando per le campagne contro ogni droga, per finire con la recente vittoria sull’istituzione delle comunità giovanili, prima di essere vinte, sono state oggetto di dibattito nazionale, portando quindi oltre ché delle importanti vittorie, una decisiva crescita della coscienza della nostra comunità nazionale su argomenti sui quali solo vent’anni fa sarebbe stato impossibile discutere.

 

Ora che ci troviamo di fronte ad una nuova sfida, dobbiamo quindi guardarci indietro, essere orgogliosi di quanto fatto, ma entusiasti della nuova sfida; portare la nostra identità dentro la Giovane Italia, pronti a farne non uno dei tanti piccoli partitini giovanili, ma IL movimento giovanile della gioventù comunitaria, sociale e nazionale, una gioventù in grado di essere critica nei confronti del sistema, ma anche di costruire alternativa; è questa una tappa necessaria di un viaggio iniziato paradossalmente con l’evento simbolico che favorì la trasformazione del Fronte in Ag, quella caduta del muro di Berlino di cui in questi giorni abbiamo celebrato il ventennale.

 

Il 9 novembre del 1989 a Berlino con il muro crollava anche il comunismo sovietico, che aveva strozzato l’Europa per quasi cinquant’anni; si apriva così uno spiraglio di Libertà per la costruzione di un’Europa davvero indipendente, in grado di proporre un nuovo modello di sviluppo alternativo anche a quello statunitense. Un obiettivo purtroppo ancora lontano, ma per il quale non smetteremo mai di lottare, sicuri che il nostro futuro ce lo troviamo scritto nella nostra storia, e si chiama Europa.

 

Cadute le ideologie, la nostra Gioventù ha saputo non rinunciare alle proprie idee, sfruttando quello spiraglio di libertà che la storia ci aveva donato a coronamento del sacrificio di tanti ragazzi che per quella libertà avevano lottato in ogni parte d’Europa; e mentre i nostri avversari brancolavano nel buio prodotto dalla perdita di efficacia di ogni pregiudiziale, noi abbiamo avuto l’occasione di contagiare la parte migliore della nostra comunità nazionale; ed ora che abbiamo l’occasione di procedere verso una nuova tappa del nostro viaggio, che ci porti a rappresentare la maggioranza della gioventù italiana, non abbiamo alcuna intenzione di fermarci!

 

Per l’Italia, per l’Europa!

 

Come per andare più avanti ancora! 

 

 
 
 

Festeggiamo la caduta del muro, festeggiamo l'EUROPA!

Post n°146 pubblicato il 06 Novembre 2009 da agboccea

 
 
 

Il 4 Novembre č FESTA NAZIONALE!

Post n°145 pubblicato il 06 Novembre 2009 da agboccea

...Questo il volantino distribuito nelle scuole di Prati, che invitava gli studenti a non entrare a scuola, a riprendersi con orgoglio una festa strappata a loro e all'Italia.

Come ogni anno ci siamo poi recati a rendere omaggio al  monumento ai caduti del quartiere Prati.

Non sono nostalgia o memorialistica, ma Orgoglio e Identità!!!

 
 
 

Mario Zicchieri Presente!

Post n°144 pubblicato il 29 Ottobre 2009 da agboccea

Da Sulla Strada (Numero in uscita):

Roma, Ottobre 1975, nel pieno degli anni di piombo, la tensione è alta tra gruppi di destra e sinistra. A pochi mesi di distanza dall’omicidio di Sergio Ramelli a Milano, sta per cadere un altro giovane ragazzo che per certa gente si trovava dalla parte sbagliata. Mario Zicchieri detto “Cremino”, 16 anni, giovane militante del Fronte della Gioventù al Prenestino, il 29 Ottobre  si trovava insieme ad altri camerati come sempre ad aprire la sezione in via Erasmo da Grattamelata. Quel giorno c’era da aspettare il falegname per cambiare la serratura della sezione, dovevano fare il volantino per ricordare Ramelli, e lui disse :”Ci sarò”. Mentre si apprestano ad aprire, alle loro spalle si ferma una macchina dalla quale spunta un fucile a canne mozze che fa fuoco sui giovani e uccide Mario e ferisce un altro ragazzo. Nella notte sui muri del Prenestino, i militanti missini affiggono un manifesto scritto a mano :

 

E’ MORTO MARIO, AVEVA 16 ANNI! LO HANNO UCCISO LE BELVE COMUNISTE PROTETTE DAL REGIME! DELL’ODIO DEL REGIME! CREDEVA IN UN’ITALIA SENZA ODIO E SENZA SANGUE, VOLEVA UN’ITALIA DOVE UN GIOVANE POSSA TROVARE UN LAVORO, POSSA STUDIARE, POSSA VIVERE IL TEMPO LIBERO!

 

Giorgio Almirante accusa fortemente l’Autonomia: “ Che questo assassinio è da attribuire alla sinistra extraparlamentare è fuori dubbio. Il collettivo di via dei Volsci continua ad agire indisturbato: tutti sanno che è un covo di delinquenti”.

Mario è la vittima più giovane di quegli anni, per lui e la sua famiglia non è ancora stata fatta giustizia! Come ogni anno siamo qui per ricordare chi ha combattuto per il suo ideale a tal punto di morire per esso nella speranza di tenere vivo il ricordo e che sia fatta giustizia.

 

 

 
 
 

Alla Rivoluzione di Fiume!

Post n°143 pubblicato il 06 Ottobre 2009 da agboccea

 

 

 

A 90 anni dalla liberazione di Fiume da parte di D'Annunzio e i suoi legionari, e dalla rivoluzione gioiosa e sognatrice disegnata nella Carta del Carnaro!

Ne parlerà il Dott. Mastrangelo (StoriaInRete)

A seguire Brindisi a Fiume!

 
 
 

Appio - Tuscolano , Goliardia contro odio politico!

Post n°142 pubblicato il 06 Ottobre 2009 da agboccea

"All'intolleranza e all'odio politico abbiamo deciso di rispondere con una manifestazione goliardica e irriverente. Bombe alla crema distribuite a cittadini e residenti, per replicare a chi ancora oggi non ha abbandonato la logica dello scontro e della violenza". È quanto dichiara in una nota il dirigente nazionale della Giovane Italia, Marco Perissa, a margine della manifestazione svoltasi oggi nel quartiere di San Giovanni a Roma, indetta per raccogliere i fondi necessari alla sistemazione dei danni provocati dall'attentato dinamitardo del 1 ottobre.
"Ringraziamo quanti hanno voluto inviarci messaggi di solidarietà - aggiunge il dirigente romano di riferimento del circolo di Piazza Ragusa, Danilo Necco - e i ragazzi delle sezioni di Colle Oppio, Sommacampagna, Garbatella, Prati, Quadraro e Boccea che oggi hanno partecipato alla nostra iniziativa.
La nostra migliore risposta al vile attacco di giovedì scorso rimane l'impegno profuso per il territorio e il rifiuto di qualsiasi logica della violenza nella dialettica politica".

 
 
 

"Costruire" la pace...

Post n°141 pubblicato il 04 Ottobre 2009 da agboccea

Notizia di questi giorni...ecco come dietro i proclami mondiali di ricerca del dialogo e ritiro dai territori, Israele coltiva la sua idea di come si 'costruisce' la pace...

da Carta.org

Si chiamerà Givat Yael, e potrebbe essere il più grande insediamento ebraico attorno a Gerusalemme Est. Lo ha annunciato il quotidiano israeliano Ma'ariv. Il villaggio arabo di Al-Walajeh rischia di essere demolito per far posto a 40 mila coloni.

Non saranno villette con piscina, ma grandi palazzoni come quelli che si incontrano alle periferie delle nostre città metropolitane. O, meglio, come le soluzioni abitative multifamigliari che sorgono nelle cosiddette città satellite italiane. Una sorta di Milano Due, o Milano Tre, le minicittà identiche costruite a est e a sud di Milano da Silvio Berlusconi nei favolosi anni ottanta. Solo, con un po’ di alberi in meno. Questo lo stile del nuovo insediamento ebraico che potrebbe sorgere al sud est di Gerusalemme se il progetto venisse approvato. È in cantiere infatti il progetto di una nuova colonia, la più grande mai costruita finora, nello spazio di terra che separa Betlemme da Gerusalemme. A dire il vero non è un’idea nuovissima: i primi progetti erano stati messi a punto già sei anni fa, con tanto di aree commerciali e club sportivi, ma poi furono congelati perchè la zona venne dichiarata area verde.
E’ notizia di questi giorni che il progetto verrà di nuovo sottoposto al Comitato di Pianificazione del Ministero degli Interni e ai vari organismi comunali che si occupano di urbanistica. Ne ha riferito il quotidiano il lingua ebraica Ma’ariv. Se verrà approvato, nella zona a sud est di Gerusalemme, nei pressi del villaggio arabo di Al-Walajeh, che fa parte del governatorato di Betlemme e del distretto municipale di Gerusalemme, verranno costruite in una sola volta 14 mila unità abitative. Si prevede che vi andranno ad abitare 40 mila coloni ebrei, su un’area di 3 mila ettari. Si chiamerà Givat Yael, dal nome della società che recentemente ha acquistato i terreni in zona. Sarà il più grande quartiere ebraico a Gerusalemme Est mai costruito dai tempi di Gilo, Pisgat Zeev, e Har Homa. E potrebbe diventare la colonia più popolosa mai vista finora.
In quello che viene chiamato il Governatorato di Betlemme ci sono circa 20 insediamenti ebraici abitati da oltre 47 mila coloni, che si sono appropriati di una superficie pari al 33 per cento delle terre della regione. Il più imponente blocco di insediamenti è chiamato Gush Etzion, che comprende una dozzina di insediamenti religiosi e si sviluppa a ovest e sud ovest di Betlemme, lungo la strada principale che collega Gerusalemme a Hebron. Con la costruzione di Givat Yael, Gush Etzion e Gilo di fatto verranno unite. Una imponente perdita di terre per i palestinesi che si unisce a quelle già perse con la costruzione di Muro di Separazione.
Il villaggio di Al-Walajeh, situato 4 chilometri a nordovest di Betlemme, ha una storia di resistenza non violenta e si oppone alla confisca delle terre da parte di Israele, con manifestazioni pacifiche e cause ben organizzate e documentate presentate presso i tribunali, sia israeliani sia internazionali.
Nelle immediate vicinanze si trova Cremisan, una piccola casa vinicola gestita dai salesiani. Qui da oltre un secolo i sacerdoti della famiglia di Don Bosco si dedicano alla produzione di un vino piuttosto conosciuto tra i cristiani che vivono tra Palestina e Israele.
Ad Al-Walajeh, stando a quanto dice il quotidiano Ma’ariv, le autorità israeliane hanno previsto per la realizzazione dell’imponente progetto l’abbattimento di un gran numero di case palestinesi, considerate abusive. Già lo scorso febbraio era stata presentata una proposta di abbattimento delle costruzioni abusive da parte degli stessi abitanti ai Al-Walajeh, ma è stata rifiutata dal comitato di pianificazione distrettuale. Ora l’intero villaggio rischia di essere cancellato.
L’idea della costruzione di questo enorme insediamento è sostenuta da una gran parte dei dirigenti dei partiti di estrema destra e dal Likud, il partito che detiene la maggioranza al governo di Israele. Lo scopo è quello di ampliare e consolidare la presenza degli insediamenti attorno a Gerusalemme, in modo da creare una sorta di anello abitato da coloni attorno alla città per evitare, in futuro, qualsiasi ipotesi di resistuzione di Gerusalemme Est allo stato palestinese, ma anche per impedire eventuali piani per fare della città una sorta di «città internazionale».
Ad attenuare le possibilità di realizzazione di Givat Yael, oltre alla questione dell’abbattimento delle case palestinesi, saranno le forze politiche dell’opposizione. La sinistra israeliana, infatti, appoggia la commissione di difesa delle terre di Al-Walajeh, che sta cercando di fermare le confische e le demolizioni. A unirsi a tutto ciò, ci sono poi le pressioni della comunità internazionale, in primo luogo degli Stati Uniti. Il presidente Barack Obama, anche la scorsa settimana, davanti all’assemblea generale dell’Onu, ha ribadito come gli Stati uniti non possano accettare la legittimità dei continui insediamenti ebraici, illegali per il diritto internazionale. Ma probabilmente il governo israeliano pensa di poter presentare anche un progetto enorme come Givat Yael come un fenomeno di «crescita naturale» delle colonie presenti in Cisgiordania.

Gioia Negroni

 
 
 

Attentato sezione Appio Tuscolano

Post n°140 pubblicato il 04 Ottobre 2009 da agboccea

Dopo le scritte intimidatorie dei mesi scorsi, siamo 'costretti' ad esprimere ancora la nostra solidarietà e vicinanza ai fratelli dell'Appio - Tuscolano, sicuri che anche questo 'botto' è solo la conferma di una costante crescita sul territorio, crescita che evidentemente a qualche 'eroe' della notte non va proprio giù...

Avanti Appio - Tuscolano!!!

Da www.ilgiornale.it

 

Un boato nella notte. L’ennesimo attentato incendiario in una città sempre più scossa dalla violenza di frange estremiste. Il secondo, in dieci giorni all’Appio Tuscolano.
Ieri nel mirino dei teppisti è finita la sede Pdl-Giovane Italia, al civico 39 di via Mirandola. Poco dopo le 3.30 qualcuno ha tagliato la saracinesca e, dopo aver praticato un foro, ha gettato all’interno una lattina contenente liquido infiammabile che è esploso, danneggiando una porta a vetri.
«I residenti del quartiere hanno sentito un forte rumore - racconta Marco Perissa, dirigente nazionale della Giovane Italia - qualcuno si è precipitato sul posto e ha visto i danni all’ingresso del circolo. Ci troviamo di fronte a un episodio molto grave che condanniamo con fermezza. Il prepotente ritorno di atti violenti a Roma ci preoccupa, ma facciamo politica per la gente e non ci faremo intimorire. Ci aspettiamo la solidarietà di tutti i partiti, anche di quella sinistra che con i suoi silenzi si rende spesso complice di tali gesti».
Del caso si occupano gli agenti della Digos e del commissariato San Giovanni. All’alba gli uomini della scientifica hanno effettuato i rilievi, nella speranza di trovare elementi utili alle indagini per giungere agli autori dell’attentato.
«Sembra che questa zona sia diventata teatro centrale degli episodi di intolleranza politica. - interviene il dirigente romano del circolo, Danilo Necco -. Dieci giorni fa le molotov contro il centro sociale Gens Romana. Ora è toccato a noi. Ci aspettiamo massima solerzia nelle indagini per garantire un clima sereno e il regolare svolgimento dell’attività politica sul territorio».
Il sindaco parla di «frange isolate», che continuano a seguire logiche di contrapposizione frontale tali da provocare gravi danni alla collettività. «Il successo della fiaccolata contro ogni forma di intolleranza e discriminazione indica che la città saprà isolare i violenti - tuona il primo cittadino -. Nel condannare questo nuovo grave episodio con fermezza, rinnovo il mio invito alle istituzioni e a tutta la comunità ad abbassare i toni della polemica politica, per contrastare il clima pesante che qualcuno cerca di creare». Unanime è stato il coro di condanna, giunto dai rappresentanti di tutti i partiti. «Voglio esprimere la mia solidarietà ai ragazzi del circolo - sottolinea Fabrizio Santori, presidente della commissione sicurezza del Campidoglio -. Non c’è dubbio, infatti, che frange estremiste stanno tentando con questi gesti vigliacchi di minare il dialogo democratico e politico in un momento in cui, proprio grazie all’impegno del sindaco Alemanno, si sta riaprendo una stagione di confronto anche sugli anni di piombo». Samuele Piccolo, vicepresidente del consiglio comunale, chiede l’appoggio della sinistra per isolare i delinquenti e indagini rapide per assicurare i criminali alla giustizia. «Mercoledì è stata una giornata importante, con il sindaco Alemanno che ha abbracciato il papà di Walter Rossi, assassinato 32 anni fa - dichiara Piccolo - nella notte qualcuno ha pensato bene di dare una risposta a quell’incontro con l’attentato alla nostra sede di piazza Ragusa, ma i romani non si faranno intimidire». Infine il deputato Pdl Gianni Sammarco stigmatizza l’azione di chi «vorrebbe riportare l’orologio indietro di trent’anni». «Questi soggetti sono incapaci di sottostare a regole democratiche e civili - spiega -. Ritengo sia ora che il confronto politico riprenda con toni pacati».

 
 
 

CIAO MATTEO

Post n°139 pubblicato il 28 Settembre 2009 da agboccea

 
 
 
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