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L'angolo di Jane

Tutto su Jane Austen e sui libri che mi piacciono!

L'ANGOLO DI JANE

Benvenuti nel mio blog!

Questo spazio è dedicato a recensioni di libri e film, ai miei racconti,  a riflessioni personali di varia natura e soprattutto a Jane Austen, una delle mie scrittrici preferite.

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.
Sono il mare che di notte si infuria,
il mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.
Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.
Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

(Hermann Hesse)

 


 

 

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Il virus dell'odio - David Moody

Post n°684 pubblicato il 17 Ottobre 2011 da bluewillow
 

Titolo: Il virus dell'odio Titolo originale: Hater Autore: David Moody Traduzione: Sacha Rosel Casa editrice: Mondadori Collana: Urania n° 1575 pag: 233 costo: 4,5 € Note: questo libro è venduto esclusivamente nelle edicole.

In una non ben definita città britannica strani episodi di violenza incontrollata cominciano a verificarsi sempre più di frequente: individui fino ad un momento prima perfettamente tranquilli, improvvisamente colpiscono a morte chi gli è accanto, senza alcuna apparente causa scatenante.
Nella stessa città Danny McCoine conduce una noiosa e faticosa vita da impiegato pubblico, contraddistinta da risentimento e frustrazione, in cui predomina una dolorosa sopportazione delle fatiche quotidiane: un lavoro noioso, che lo espone a subire anche gli scarichi di aggressività dei cittadini, un capo insopportabile e per finire una vita famigliare senza pace per la fatica di dover allevare tre figli piccoli, pieni di pretese e rumorosi.
Una sottile vena di odio represso in realtà scorre già nell'animo di Danny: contro il suocero che non fa altro che criticarlo, contro la capoufficio che lo riprende in continuazione, a volte perfino contro i propri figli che definisce egli stesso "maleducati", ma il senso di responsabilità da "padre di famiglia" riesce alla fine a placare ogni scatto di aggressività, facendo predominare il lato civile dell'uomo.
Ma mentre Danny è indaffarato a sbarcare il lunario e tentare di migliorare la propria vita famigliare, la violenza urbana subisce un'escalation mai vista prima: uomini e donne di ogni ceto sociale, in vari punti del paese, sembrano improvvisamente impazziti e presi da un cieca furia d'odio attaccano indiscriminatamente coloro che gli sono accanto.
Il protagonista tenta di minimizzare l'accaduto, ripetendo a sé stesso che si tratta della solita congiura dei media, per creare un caso partendo dal nulla, ma ben presto gli attacchi violenti si fanno così frequenti da diventare una vera e propria epidemia: l'individuo che improvvisamente diventa un feroce assassino assetato di sangue viene definito "Hater", letteralmente "odiatore"; nell'intero paese gli odiatori diventano sempre di più, costringendo il governo a chiedere ai cittadini di rimanere in casa il più possibile, di vigilare su eventuali scatti d'odio nei propri famigliari e di rispettare un coprifuoco.
David Moody alterna capitoli in cui vengono descritti efferati omicidi, avvenuti in città, ad altri che riguardano  Danny, fino a quando, com'era prevedibile fin dalle prime pagine, non è lo stesso protagonista a diventare un Hater, cambiando completamente la prospettiva da cui viene raccontata la storia: di colpo l'odio non è più una malattia, ma una evidente necessità e gli assassinii solo un modo per difendersi, perché i veri odiatori in realtà sono gli "altri", tutti coloro che istintivamente Danny sente diversi da sé, perché  non contagiati dall'odio virale, facendo risaltare la differenza fra un "Loro" ed un "Noi" che viene sancito non dal ceto, dalle idee, dalla religione, ma da una sorta di identità genetica.
Il libro è stato scritto nel 2006, a solo un anno di distanza dagli episodi di guerriglia urbana nelle banlieu francesi, in parte simili a quelli avvenuti solo pochi mesi fa nella stessa Londra (ma che ovviamente l'autore non poteva ancora conoscere quando scrisse il libro). Migliaia di persone fino ad un momento prima apparentemente tranquille, improvvisamente spaccarono ogni cosa, distrussero città, perché  si era creata ad un tratto la differenza fra un "noi" ed un "loro", in cui ciascuno sentiva di essere la vittima dell'odio altrui: da un lato gli abitanti di quartieri poveri, gli immigrati di seconda o terza generazione, dall'altro il sistema dell'ordine precostituito, le classi agiate, ma anche solo le classi medie.

[Benché esuli da questa recensione sento però di dover dire che non c'è paragone con quanto accaduto a Roma solo pochi giorni fa: lì, a detta di chi vi scrive, non c'era una comunità in rivolta, perché nonostante le difficoltà evidenti, la coesione sociale in Italia è ancora molto forte, lì c'erano solo pochi criminali addestrati ed istruiti appositamente per creare caos fra pacifici cittadini che volevano manifestare un dissenso verso un sistema politico ed economico che non fa altro che schiacciarli, privandoli dei loro diritti e minacciando i loro risparmi. Un vile tentativo di togliere voce a chi potrebbe cambiare davvero (finalmente!) questo paese].

Ma alla base di del libro di David Moody c'è forse anche la sensazione che l'odio incontrollabile è qualcosa che può manifestarsi davvero senza preavviso in qualunque momento: quasi tutti gli episodi raccontati, in cui un normale individuo diventa un killer, in verità accadono realmente tutti i giorni nel mondo, creando la sensazione, comunemente diffusa, che la follia sia davvero come un virus capace di trasformare un vicino di casa, un figlio, una madre o un padre, in crudeli assassini senza scrupoli.

"Il virus dell'odio" ha però il limite di non saper sviluppare a pieno la trama ideata dallo scrittore, lasciando molti punti irrisolti: il romanzo è stato pensato come il primo di una trilogia, quindi Moody accenna solo vagamente alle cause scatenanti dell'epidemia di odio, dando la fastidiosa sensazione che questo sia un libro incompleto, a cui manchi una parte fondamentale.
L'autore ha già pubblicato un primo seguito di "Hater", dal titolo "Dog Blood", mentre si attende il terzo e conclusivo titolo che verrà rilasciato l'8 Novembre 2011 dal significativo titolo "Them or Us" ("Loro o noi")
Lo scrittore ha rilasciato gratuitamente un prequel a "Dog Blood" che si inserisce nell'ambito della serie "Hater", scaricabile a questo indirizzo

David Moody, originario di Birmingham, è un altro autore figlio della rivoluzione di Internet: dopo aver pubblicato con poco successo un primo volume dal titolo "Straight to You" con un editore tradizionale, decise di pubblicare il successivo romanzo "Autumn" sul web, ottenendo un ottimo riscontro di pubblico, grazie a ben mezzo milione di download.
Successivamente lo scrittore fondò una propria casa editrice, la "Infected Books" con cui pubblicò in forma cartacea Autum e i suoi sequel, nonché lo stesso Hater.
In seguito i volumi di Moody sono stati tradotti e pubblicati in tutto il mondo e attualmente lo scrittore pubblica mediante editori tradizionali anche in lingua inglese.
Nel 2009 è stato tratto un film dal libro Autumn, mentre attualmente i diritti per "Hater" sono stati opzionati da Guillermo del Toro che produrrà il film tratto dal libro. 

Il sito ufficiale dello scrittore è http://www.djmoody.co.uk/

 

 
 
 
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