Creato da bluewillow il 31/03/2006

L'angolo di Jane

Tutto su Jane Austen e sui libri che mi piacciono!

L'ANGOLO DI JANE

Benvenuti nel mio blog!

Questo spazio è dedicato a recensioni di libri e film, ai miei racconti,  a riflessioni personali di varia natura e soprattutto a Jane Austen, una delle mie scrittrici preferite.

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.
Sono il mare che di notte si infuria,
il mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.
Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.
Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

(Hermann Hesse)

 


 

 

JANE AUSTEN -RITRATTO

immagine
 

SLIME BOX

Slime adottati dal blog grafico amico Stravaganza

(clicca sul nome degli slime per leggerne la descrizione)

 

Pink Slime


 

Ink Slime

 


 

ULTIMI COMMENTI

CONTATTA L'AUTORE

Nickname: bluewillow
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 39
Prov: EE
 

ULTIME VISITE AL BLOG

paola.89tesorobggermanaboeronicolabenedetti2000hdueo79smackludariblufrancesco_danielepsmalpensa1gianlucadd1989Ladyhawk55Fla.ZVentoDiPoesiaskiavo8tirchio2000
 

IL MIO ANIMALETTO BLOG-DOMESTICO

 

 

 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Ottobre 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    
 
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 


 immagine


immagine

 

 

immagine

 

___________________

www.StatCounter.com/myspace/ - Free myspace Profile Counter

 

 

« Sucker PunchStorie di bimbe, di donn... »

Non è un paese per vecchie - Loredana Lipperini

Titolo: Non è un paese per vecchie Autrice: Loredana Lipperini Casa editrice: Feltrinelli pag: 206 costo: 15 euro

Dopo "Ancora dalla parte delle bambine" (recensito nel post n° 420 ), che affrontava le discriminazioni nell'educazione femminile rispetto a quella maschile, Loredana Lipperini (giornalista, critica letteraria e blogger del famoso "Lipperatura"), torna ancora una volta ad affrontare un tema spinoso, forse persino disturbante, volutamente ignorato dai media: quello della vecchiaia.
Come il titolo (ispirato ad quasi omonimo libro"Non è un paese per vecchi" di Cormac McCarthy, che ho già recensito nel post n° 592) lascia intendere, c'è una particolare attenzione soprattutto alla condizione delle donne nell'ultima fase della propria vita, ma in realtà il libro affronta il tema della vecchiaia a tutto tondo, perché le considerazioni della scrittrice sono perfettamente applicabili a gran parte di coloro che da tempo hanno superato "metà del cammin di nostra vita".
I "non vecchi" e i "non perenemmente ragazzi" in questo paese, infatti, sono davvero pochi: sono coloro che hanno il potere, la casta saldamente ancorata alle proprie poltrone, una piccola élite per la quale il tempo non passa mai, che non risente minimamente dei problemi sociali legati alla vecchiaia, alla carenza di lavoro, a problemi pensionistici o di sanità pubblica.
Tutti gli altri, soprattutto le donne, spesso nelle fasce più deboli della società, devono invece confrontarsi con un sistema sociale e della comunicazione che detta imperanti condizioni: eterna giovinezza e salute sono un "must", un dovere, e se per caso non si è in grado di rispettarli, allora non si è solo malati o deboli, si è forse persino un po' colpevoli.
Lipperini mette in evidenza come la figura delle donne oltre i cinquanta anni sia ad esempio quasi totalmente assente da televisione, pubblicità, cinema: la vecchiaia femminile non esiste, come non possono esistere rughe, acciacchi e affanni. Le donne oltre la menopausa sono spesso raffigurate come beghine, befane, con connotazioni molto più negative che positive, come se l'aver perso la fertilità le avesse private del loro unico pregio. Saggezza, rispetto ed esperienza sono raramente tributati alle donne, di tutte le fasce d'età nel nostro paese, ma davvero pochissimo alle anziane. Come se i media volessero dire:  "Sei invecchiata? Bhe, perché non sei stata un po' più attenta! "
Gli unici "vecchi" e "vecchie" ammessi alla pubblica visione sono coloro che hanno mantenuti saldi potere, bellezza e fascino, spesso celebrità, davvero poco rappresentativi della popolazione.
Eppure c'è una intera generazione di donne, quelle fra 50 e 60 anni, che sostiene l'economia di questa nazione, perché si accolla il sostegno ai grandi anziani (oltre i 75 anni), supplisce alla tragica carenza di asili nido educando i figli dei propri figli, spesso magari dopo una intera esistenza di lavoro, che reclamerebbe il giusto riposo e soprattutto il giusto rispetto. Ma queste donne sono ignorate, perché parlare di loro significherebbe parlare delle gravi carenze del welfare di questo paese, totalmente impreparato ad affrontare l'ondata di anziani (che comprenderà anche chi vi scrive!) che ci sarà nei prossimi 20-30 anni.
La vecchiaia, dice la Lipperini, è tabù perché è la prova più eclatante della nostra mortalità: vederla ci ricorda che niente è "per sempre", che la morte fa parte della vita. Pensare all'eternità però non sembra un grande stimolo alle vendite, fulcro, a quanto pare, di un intero sistema di comunicazione.
Ad esempio lo stesso successo dei "vampiri adolescenti", modaioli e senza rabbia, nella letteratura moderna,  viene considerato dalla scrittrice una conseguenza della paura di vecchiaia e morte: cosa c'è di meglio, del resto, che rimanere eternamente ragazzi, perfettamente inseriti in un sistema che esalta solo gioventù e bellezza?
Ancora una volta Loredana Lipperini fa luce dove regna perennemente il buio e invita a guardare lì dove si vorrebbe non fosse mai rivolto lo sguardo. Il libro è davvero ricchissimo di spunti di riflessione che potrebbero aprire accesissimi dibattiti, a partire dal primo capitolo ad esempio che mette in luce una specie di lotta interna fra deboli: i giovani, i "perennemente precari", i condannati all'adolescenza eterna anche se hanno da tempo superato i trenta VERSUS "i vecchi", accusati di egoismo, inutilità, prepotenza, attaccati alle proprie rendite così come alle proprie vite, che a loro volta odiano la generazioni inconcludente e fragile che sembra non saper lottare, come loro hanno fatto, per i propri diritti. Un odio, io credo, forse fomentato ad arte, per nascondere le mancanze della politica nell'assolvere alla sua funzione sociale ("divide et impera" del resto lo dicevano già i romani).
Un saggio interessantissimo, peccato solo sia forse un po' breve, tanti argomenti avrebbero meritato certamente una trattazione più ampia.

Libri correlati che ho recensito:
Ancora dalla parte delle bambine - Loredana Lipperini
Dalla parte delle bambine - Elena Gianini Belotti

P.S: l'immagine di copertina è "Atlas" di Audrey Niffenegger, del 1994. Atlante è colui che reggeva il mondo sulle proprie spalle, qui è una donna che deve reggerlo con la propria testa!

P.S.2: Sì è la stessa Audrey Niffenegger, autrice de "La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo" che, oltre che scrivere libri, è anche una pittrice (secondo me, molto meglio come pittrice!)

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

AREA PERSONALE

 

BANNER

I miei banner

immagine
immagine
immagine

immagine

(Realizzati per me in esclusiva dal blog grafico Stravaganza)

 
Blue's bookshelf: read

Verso un'altra estate Ragazze di campagna La morte paga doppio Vento rosso Bang Bang sei morta La morte di Ivan Il'ic

More of Blue's books »

 

Book recommendations, book reviews, quotes, book clubs, book trivia, book lists
 

ROMPERE IL VETRO IN CASO DI EMERGENZA

 

BANNER LINK

 

I MIEI PROGETTI PER IL FUTURO

 

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

____________________


Metto questo disclaimer molto alla moda su quasi tutti i blog, già mi sento più importante solo per averlo messo! Comunque la mia personale opinione al di là della legge è che non sono una testata giornalistica perchè :
-non vedo il becco di un euro, ma in compenso a scriverlo sto andando alla neuro
-nessuno mi regala i libri
-nessuno mi regala i biglietti del cinema
-nessuno mi paga per scrivere e per dire quello che penso...
- e nemmeno quello che non penso!
- perchè se il "Giornale del Grande Fratello" èuna testata giornalistica, va a finire che io sarei la CNN! (questa l'ho quasi copiata da un altro blogger!).
Se volete leggere altre definizioni simili e più divertenti (magari vi torna comodo) potete trovarle QUI

____________________

 

 


Si fa il più assoluto divieto di utilizzare o citare il materiale contenuto in questo blog su siti di natura pornografica, illecita o immorale, pena denuncia alla polizia postale.

 

Relativamente al contenuto dell'intero blog, vale il seguente copyright:
TUTTI I DIRITTI RISERVATI.

Le citazioni da libri, all'interno delle recensioni dei libri stessi o in altri post, appartengono ai relativi autori.

 
Citazioni nei Blog Amici: 231
 

LE TRADUZIONI DI BLUEWILLOW - FREE TEXT

La maschera della morte rossa - Edgar Allan Poe

L'ingratitude (L'ingratitudine) - Charlotte Brontë 

Disclaimer
Non sono una traduttrice professionista, quindi le mie traduzioni potrebbero contenere errori. Vi raccomando di adottare riguardo a questi testi le stesse precauzioni di una installazione di Windows e cioè: non basate il software di aerei sulle mie traduzioni, non impegnate il vostro patrimonio in scommesse sul fatto che siano esatte, non usatele per delle tesi di laurea e soprattutto non spacciatele per vostre! Declino ogni responsabilità riguardo (e fate i vostri compiti onestamente, diamine!)

Anche se si tratta di traduzioni su di esse valgono gli stessi diritti di qualsiasi altra opera di ingegno. Naturalmente potete leggerle, stamparle, regalarle ai vostri amici e anche farci delle barchette di carta, ma non potete in nessun caso ricavarne un profitto o ometterne i crediti.