Creato da brunaverdone il 07/02/2009

Bruna Verdone

Pensieri, parole, poesie,riflessioni,immagini...

 

COMPLEANNO NON GODUTO

Post n°800 pubblicato il 15 Marzo 2015 da brunaverdone
 

15 Marzo 2015
Adorata figlia, incredibilmente e nonostante tutto, questi anni di separazione forzata sono rotolati uno alla volta sino ad oggi. Il tuo mancato compleanno! Una data che segna il passo insieme all’altra: quella crudele della tua dipartita…Eppure sono rotolati, rotolati, e ancora rotolati uno sull’altro e come una valanga che cresce man mano che rotola, così i ricordi e le malinconie si sovrappongono e moltiplicano giorno dopo giorno. Quando arriva questa data è inevitabile pensare alle cose che non hai potuto godere in questi anni che ti sono stati rubati da un destino così crudele. Niente giorni felici al mare o al paesello in montagna, niente feste in famiglia, niente feste di compleanno con gli amici… Come se affamata, ti avessero tolto il pane dalla bocca!   Te che della vita eri affamata  e che proprio per questo eri capace di organizzare per diversi giorni la festa del tuo compleanno per accontentare tutti i tuoi amici. Ricordiamo con ironia questo tuo modo di fare. Restano i tuoi pasticciatissimi album di foto che amavi personalizzare con scritte e ritagli … frasi di straripanti esplosioni di ”bellissima giornata” giornata stupenda” “indimenticabile giornata” Maggiormente crudele se pensiamo che tu eri una persona che amava la vita in tutte le sue sfumatura, persino quelle che hai attraversato, serenamente, con la sofferenza e il dolore…Eppure c’è gente che neanche si accorge di questi doni che la vita regala senza nulla chiedere in cambio! Te invece eri speciale anche in questo, e lo sanno bene i tuoi amici! Tu che della vita avevi un culto, una passione smodata e senza ritegno, tanto che a volte bastava averti accanto per essere contagiati da quel modo tutto tuo di vivere in allegria perenne…Poi all’improvviso una strega cattiva ti ha voluto togliere tutto e non permetterti di godere più di nulla. Niente più. E allora come non sentire una stretta nel cuore quando una bella giornata di sole mi riempie di gioia? Come non avere un guizzo di rabbia quando vedo, a Vallerotonda, quel cielo stellato e la luna che tu, amore mio, amavi tanto? Se poi nel mese di Agosto nel cielo cade una stella cadente, non posso trattenermi e lascio che scenda una lacrima amara…Come far finta di niente se, camminando nella strada, colgo una vaga somiglianza con te nella splendida ragazza che cammina ondeggiando, con i suoi lunghi capelli sulle spalle ,davanti a me? Anche ieri sera è successo proprio così, mentre eravamo in pizzeria, con gli amici a festeggiare il tuo non compleanno ma con l’amore del rito del ricordo…
Il mio cuore è sempre diviso a metà. Metà gioia, metà dolore. Cerco di essere brava come ci hai insegnato tu, ad accogliere tutto con amore, armonia e rispetto, ma non è una cosa semplice. Da quando te ne sei andata ancora altro dolore abbiamo dovuto attraversare io e la tua amata sorella…Ora ci facciamo forza a vicenda, io mi stringo a lei e lei si stringe a me, e come amavate dire voi per il vostro bel rapporto d’amore fraterno : “due corpi e un anima”! Ora tocca a noi due!
Tesoro mio ,per fortuna a colmare questa penosa distanza ogni tanto ci pensano i sogni. E che bellezza quando entri in quel modo a far parte  nella mia vita Anche perché delle volte più che un sogno è una presenza! Che grande emozione rivederti bella, frizzante e piena di energia! Però purtroppo talmente forte è l’emozione che inevitabilmente mi sveglio cercandoti nella stanza buia e vuota...cerco di richiudere subito gli occhi per cercare di afferrare il sogno da dove l’ho interrotto…ma non ci riesco…
e la vita continua in attesa di poterti sognare un'altra volta.
La sera vado sempre a dormire con questo desiderio. Mi lascio avvolgere dai bei ricordi sperando che questo solleciti la mente a creare il presupposto giusto per il sogno…
Riposa in pace mio amore
La tua mamma

 
 
 

QUESTA E' LA GENTE CHE MI PIACE

Post n°799 pubblicato il 28 Febbraio 2015 da brunaverdone
 

 
 
 

CHE TRISTEZZA!

Post n°798 pubblicato il 27 Febbraio 2015 da brunaverdone
 

Che tristezza vedere il mio spazio messaggi intasato da tantissime richieste di amicizia senza volti e storie da raccontare.Degli emeriti fantasmi con nomi e nomignoli che non dicono nulla solo che c'è tanta solitudine e paura di metterci la faccia...Non amo questo tipo di approccio. Non mi sembrano questi i luoghi per tali enigmatici e ambigui intrattenimenti. Ci sono molti spazi dedicati alle anime in cerca di altro tipo di contatti perchè mescolarsi con persone che desiderano solo scambiarsi e condividere "il sapere" e le emozioni di una vita quotidiana ? Non lo capirò mai . Questi sono solo una piccola parte dei messaggi che arrivano quotidianamente...vi ho risparmiato le cose che alcuni di essi scrivono... Se qualcuno di voi,sa di cosa sono alla ricerca, me lo vuole spiegare?

angelozamba


ha chiesto di diventare tuo amico
ACCETTA   oppure   Rifiuta
eukariam


ha chiesto di diventare tuo amico
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joyjohnson4141


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diarra3


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simpatico540


ha chiesto di diventare tuo amico
ACCETTA   oppure   Rifiuta

 
 
 

UN SORRISO NEL RICORDO

Post n°797 pubblicato il 27 Febbraio 2015 da brunaverdone
 

Come può una madre dimenticare il sorriso di una figlia? Una figlia coraggiosa e caparbia anche di fronte alla malattia e alla morte affrontata con incredibile serenità. Un dono averla avuta con noi per 37 anni, troppo pochi ...ancora mi chiedo perchè...

 
 
 

VENDITA APPARTAMENTO

Post n°796 pubblicato il 25 Febbraio 2015 da brunaverdone
 

 

Comune:  RomaTipologia:  AppartamentoContratto:  Vendita
Zona / Località:  Osteria Del CuratoLocali:  3Prezzo:  € 249.000
Indirizzo:  Via Achille CapizzanoClasse Energetica:  G 
Descrizione Immobile-Osteria del Curato in fabbricato in cortina di recente costruzione proponiamo appartamento composto da ingresso soggiorno con angolo cottura disimpegno camera cameretta servizio e due balconi. Completano la proprietà una cantina ed un box + termo autonomo-antifurto-porta blindata-condizionatori- grate a tutte le finestre-nel link  tutte le foto e agenzia a cui rivolgersi...
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SE NON RESTANO PIU' LACRIME

Post n°795 pubblicato il 21 Febbraio 2015 da brunaverdone
 

Ho volutamente inserito questo post-immagine che ho pubblicato su fb solamente per un motivo. Capire. Tantissimi amici, molto dolcemente mi hanno coccolata,abbracciata, lusingata,mostrato amore ,stima,comprensione,ammirazione...Un solo commento mi ha lasciata veramente sconcertata: "acquista cipolle." Ora io vorrei capire come ,una persona sana di mente possa pensare di essere spiritoso e simpatico con un commento simile. La battuta,presumo che sia stata fatta da una persona che,ovviamente, non mi conosce per niente, ma allora perchè intervenire?  Chi gliel'ha fatto fare? Quale molla lo ha spinto ad interagire?  Fare un commento così dimostra come, spesse volte,nei vari spazi web,ad essere frettolosi si rischia di essere giudicati superficiali e insensibili non afferrando la vera natura dei vari scritti che si leggono considerandoli solo tanto per. Spero che ciunque leggerà questo post se ne ricordi quando passerà da un blog ad un altro da un "amico" ad un altro che dietro il web ci sono delle persone con dei sentimenti da rispettare.

 
 
 

UOMINI VERI

Post n°794 pubblicato il 20 Febbraio 2015 da brunaverdone
 

Io credo fermamente che un grande uomo si possa ri-conoscere anche da una lettera. Anche se non fosse stato il grande ballerino che noi tutti ricordiamo e che resterà, sicuramente, nella storia del ballo a livello mondiale leggendo questa lettera possiamo capire molte cose. Più che un testamento spirituale ma un insegnamento di vita per tutti quelli che sanno leggere dietro le righe...Riposa in pace grande uomo!

 

"Era l'odore della mia pelle che cambiava, era prepararsi prima della lezione, era fuggire da scuola e dopo aver lavorato nei campi con mio padre perché eravamo dieci fratelli, fare quei due chilometri a piedi per raggiungere la scuola di danza.

Non avrei mai fatto il ballerino, non potevo permettermi questo sogno, ma ero lì, con le mie scarpe consumate ai piedi, con il mio corpo che si apriva alla musica, con il respiro che mi rendeva sopra le nuvole. Era il senso che davo al mio essere, era stare lì e rendere i miei muscoli parole e poesia, era il vento tra le mie braccia, erano gli altri ragazzi come me che erano lì e forse non avrebbero fatto i ballerini, ma ci scambiavamo il sudore, i silenzi, a fatica. Per tredici anni ho studiato e lavorato, niente audizioni, niente, perché servivano le mie braccia per lavorare nei campi. Ma a me non interessava: io imparavo a danzare e danzavo perché mi era impossibile non farlo, mi era impossibile pensare di essere altrove, di non sentire la terra che si trasformava sotto le mie piante dei piedi, impossibile non perdermi nella musica, impossibile non usare i miei occhi per guardare allo specchio, per provare passi nuovi. Ogni giorno mi alzavo con il pensiero del momento in cui avrei messo i piedi dentro le scarpette e facevo tutto pregustando quel momento. E quando ero lì, con l'odore di canfora, legno, calzamaglie, ero un'aquila sul tetto del mondo, ero il poeta tra i poeti, ero ovunque ed ero ogni cosa. Ricordo una ballerina Elèna Vadislowa, famiglia ricca, ben curata, bellissima. Desiderava ballare quanto me, ma più tardi capii che non era così. Lei ballava per tutte le audizioni, per lo spettacolo di fine coso, per gli insegnanti che la guardavano, per rendere omaggio alla sua bellezza. Si preparò due anni per il concorso Djenko. Le aspettative erano tutte su di lei. Due anni in cui sacrificò parte della sua vita. Non vinse il concorso. Smise di ballare, per sempre. Non resse la sconfitta. Era questa la differenza tra me e lei. Io danzavo perché era il mio credo, il mio bisogno, le mie parole che non dicevo, la mia fatica, la mia povertà, il mio pianto. Io ballavo perché solo lì il mio essere abbatteva i limiti della mia condizione sociale, della mia timidezza, della mia vergogna. Io ballavo ed ero con l'universo tra le mani, e mentre ero a scuola, studiavo, aravo i campi alle sei del mattino, la mia mente sopportava perché era ubriaca del mio corpo che catturava l'aria.

Ero povero, e sfilavano davanti a me ragazzi che si esibivano per concorsi, avevano abiti nuovi, facevano viaggi. Non ne soffrivo, la mia sofferenza sarebbe stata impedirmi di entrare nella sala e sentire il mio sudore uscire dai pori del viso. La mia sofferenza sarebbe stata non esserci, non essere lì, circondato da quella poesia che solo la sublimazione dell'arte può dare. Ero pittore, poeta, scultore. Il primo ballerino dello spettacolo di fine anno si fece male. Ero l'unico a sapere ogni mossa perché succhiavo, in silenzio ogni passo. Mi fecero indossare i suoi vestiti, nuovi, brillanti e mi dettero dopo tredici anni, la responsabilità di dimostrare. Nulla fu diverso in quegli attimi che danzai sul palco, ero come nella sala con i miei vestiti smessi. Ero e mi esibivo, ma era danzare che a me importava. Gli applausi mi raggiunsero lontani. Dietro le quinte, l'unica cosa che volevo era togliermi quella calzamaglia scomodissima, ma mi raggiunsero i complimenti di tutti e dovetti aspettare. Il mio sonno non fu diverso da quello delle altre notti. Avevo danzato e chi mi stava guardando era solo una nube lontana all'orizzonte. Da quel momento la mia vita cambiò, ma non la mia passione ed il mio bisogno di danzare. Continuavo ad aiutare mio padre nei campi anche se il mio nome era sulla bocca di tutti. Divenni uno degli astri più luminosi della danza.

Ora so che dovrò morire, perché questa malattia non perdona, ed il mio corpo è intrappolato su una carrozzina, il sangue non circola, perdo di peso. Ma l'unica cosa che mi accompagna è la mia danza la mia libertà di essere. Sono qui, ma io danzo con la mente, volo oltre le mie parole ed il mio dolore. Io danzo il mio essere con la ricchezza che so di avere e che mi seguirà ovunque: quella di aver dato a me stesso la possibilità di esistere al di sopra della fatica e di aver imparato che se si prova stanchezza e fatica ballando, e se ci si siede per lo sforzo, se compatiamo i nostri piedi sanguinanti, se rincorriamo solo la meta e non comprendiamo il pieno ed unico piacere di muoverci, non comprendiamo la profonda essenza della vita, dove il significato è nel suo divenire e non nell'apparire. Ogni uomo dovrebbe danzare, per tutta la vita. Non essere ballerino, ma danzare.

Chi non conoscerà mai il piacere di entrare in una sala con delle sbarre di legno e degli specchi, chi smette perché non ottiene risultati, chi ha sempre bisogno di stimoli per amare o vivere, non è entrato nella profondità della vita, ed abbandonerà ogni qualvolta la vita non gli regalerà ciò che lui desidera. È la legge dell'amore: si ama perché si sente il bisogno di farlo, non per ottenere qualcosa od essere ricambiati, altrimenti si è destinati all'infelicità. Io sto morendo, e ringrazio Dio per avermi dato un corpo per danzare cosicché io non sprecassi neanche un attimo del meraviglioso dono della vita... "

RUDOLF NUREYEV


 
 
 

LETTURE DA RITAGLI

Post n°793 pubblicato il 17 Febbraio 2015 da brunaverdone
 

Oggi mentre sfogliavo i miei soliti ritagli di riviste e giornali da selezionare,archiviare o gettare,mi sono chiesta se tutto questo mio impegno non avesse più senso nell'era di internet.Ogni ricerca, su qualsiasi argomento in pochi secondi si ottiene con un solo click.Io invece mi ostino a leggere e raccogliere articoli di vario interesse. Li leggo, sottolineo i passi più interessanti e poi li metto nella cartellina dedicata all'argomento trattato. Mi sono domandata perchè io continui ancora a fare questa raccolta. Finalmente ho trovato la risposta.Questa mia passione per la carta stampata e le parole scritte è una vera magnetica attrazione. Potrei quasi dire un amore. Questa mia passione non è un semplice esercizio manuale ma bensì un arricchimento intellettuale e culturale. Questa mia sete di apprendere non finisce mai...La mia vita è stata forgiata dalle letture di tanti libri ma anche da tantissimi inserti e ritagli da riviste e quotidiani.A molti può sembrare una perdita di tempo, e che sia una cosa che non serve a nulla, ma in realtà se questo mio interesse mi fa stare bene perchè devo dare un significato pratico alla cosa? Mi piace e basta! Anzi sono felice ed appagata ogni volta che leggo un articolo che mi colpisce.Rimango estasiata per la sapienza di alcuni scrittori nel saper mettere una parola dietro l'altra così tanto da emozionarmi...la bellezza delle parole, di alcuni concetti, di sensazioni che mi fanno vibrare...E ringrazio la vita che nonostante le tragedie e dolori, io sia ancora capace di cogliere il bello che c'è nello scorrere del tempo quotodiano passato in attività che riempiono l'animo di bellezza...

 
 
 

UN SOGNO PER CUI VIVERE

Post n°792 pubblicato il 15 Febbraio 2015 da brunaverdone
 

 
 
 

LA SOMMA DI CIO' CHE SIAMO

Post n°791 pubblicato il 14 Febbraio 2015 da brunaverdone
 

 

Mi sono resa conto ,quanto poco basterebbe per decidere se una persona
ha qualche cosa da condividere piacevolmente con noi.
In fondo anche da una semplice conversazione possiamogià capire da che parte collocarla.
Non certo per sostenere la tesi che noi siamo meglio o superiori a lei,
ma solo per decidere se possiamo passare del tempo insieme in modo da regalarci,
anche con un semplice scambio di parole, atmosfere e sensazioni,
non banali e scontate. Ormai si vive sempre correndo quindi,
dovremmo, quel poco tempo che abbiamo a disposizione
condividerlo con le persone con cui riusciamo
a vivere delle vere sintonie e intrecciare fili conduttori
che si mescolano per costruire nuovi percorsi...
Persone che ti aprono nuovi orizzonti anche se fino a quel momento,
stupidamente, pensavamo di conoscerli già tutti...

In fondo da come si esprime una persona, da come usa le parole, i gesti...
Da come si comporta in e con la famiglia.
Gli amici che frequenta, anche quelli sono un riflesso della sua personalità...
Le cose che ama, le sue passioni ,i suoi sogni, i suoi progetti, i suoi interessi...
Tutto questo è la somma di ciò che una persona è.
Noi siamo quello che facciamo.

 

 

 

 

 

 
 
 

IL GATTINO IMPERTINENTE

Post n°790 pubblicato il 12 Febbraio 2015 da brunaverdone
 
Foto di brunaverdone

Purtroppo non ho un terrazzo e allora mi accontento di arrangiare, come posso, un poco di verde attorno alle finestre,sopra il cornicione,protette da un asse di ferro che le abbraccia...Io non posso stare senza verde ed il colore delle piantine che amorevolmente curo...Certo che è un impresa visto l'invasione di merli, le coranacchie i passerotti,igabbiani...insomma è una lotta per il territorio...coabitare è faticoso...ma regala sempre a tutti attimi di felicità...Ora da qualche mese ho anche un ospite in più,un gattino che mi viene a trovare tutti i giorni. A volte già di mattina lo trovo che dorme accoccolato in mezzo alle piante...Il mio unico timore è che un corvo o un gabbiano possano con un semplice attacco fargli del male...

La mia casa però non si presta per le sue passaggiate...Lui non conosce limiti e salta in ogni angolo facendo rotolare a terra ogni cosa...



 
 
 

CARA FIGLIA ADORATA

Post n°789 pubblicato il 24 Settembre 2014 da brunaverdone
 

24 settembre 2014

Cara figlia adorata,sono, come ogni anno a Vallerotonda il paesello da te tanto amato...

Ogni mattina,dall'alto della nostra casa, vedo sorgere il sole dietro queste splendide montagne. Le luci di quest'ora sono bellissime con i loro chiaro-scuri che illuminano le verdi vallate. Insieme al silenzio , la pace. E che dire, quando salgo quassù, all'ora dell'imbrunire quando il sole si nasconde, minuto dopo minuto dietro le montagne dove c'è anche Montecassino? Il cielo si tinge di colori straordinari. Il mio cuore s'illumina d'immenso e di meraviglia. E poi più tardi, dietro questi monti fa la sua luminosa  entrata la splendida e regale luna e, ad una ad una, le stelle che completano come un grande sipario il quadro perfetto...  Ecco, proprio in quei momenti c'è nell'aria un aria mistica che ci porta a credere in qualche cosa più grande di noi esseri umani...Davanti alla magnificenza di questo spettacolo della natura, al mio incanto del momento, al mistero di tanta bellezza, il mio pensiero inevitabilmente si sovrappone all'altro mistero : quello della morte.  Corre a te. Ancora mi faccio domande senza risposta. Perché ? Perché ? Perché ? Non troverò mai un motivo a quello che è ti è successo. Perché siamo al mondo? Perché assaporare e godere di tante meraviglie se poi da un giorno all'altro ci vediamo distruggere tutto? L'assurdità della morte che ci porta via la persona che più amiamo? E'come togliere una ciotola di cibo sotto la bocca dell'affamato...una crudeltà. Tutto perde senso, valore, e consistenza. Si rimane frastornati e confusi. Un turbamento infinito che nulla sarà in grado di riportare i nostri sentimenti alle origini. Restano solo i ricordi a farti compagnia. Niente contatti, le tenerezze degli abbracci, carezze , e coccole, o il calore dei baci . Niente incontri per le feste di compleanni o di Natale, o le semplici, eppure così appaganti, riunioni attorno alla tavola imbandita a chiacchierare del più e del meno come solo noi sapevamo fare. Con che veemenza esprimevamo le nostre convinzioni. Passavamo le ore,senza accorgersene, in quella nostra cucina, a discutere di argomenti che ci vedevano, a volte, in contrapposizione: che baraonda eravamo capaci di creare. Arte , letteratura, cinema, poesia, politica tutto era motivo di conversazione e confronto. Un fiume in piena.

Basta! Ora solo ricordi. I ricordi che, come un grande Luna Park, mi accompagnano quotidianamente nei suoi molteplici giochi mozzafiato trascinandomi in diverse situazioni in pochi minuti.  Io mi lascio trasportare in tutte quelle repentine evoluzioni. Molte volte rimango inebetita come in balia delle onde dentro una barca in un mare in burrasca...un'altra,  
proprio come sulle montagne russe sento il mio cuore che annaspa in quelle discese vorticose...

Qualche volta per fortuna mi ritrovo serena, come in una ruota panoramica, in cui rivedo tutto il bello ed il buono della mia vita...Come oggi in cima a questo terrazzo dove il sole riesce a scaldare anche il mio cuore malandato...

Con questo meraviglioso spettacolo della natura, insieme a questo silenzio riesco persino a cogliere un senso mistico che attenua la mia malinconia. Che meraviglia assistere all'alba che nasce all'orizzonte tra queste montagne incantate! Che pace in questi momenti! Che potere magico possiede la natura! Il suo semplice , incomparabile, lento ma inequivocabile scandire del tempo che passa attraverso le luci e le ombre che seguono il movimento del sole. Da milioni di anni si ripete incessante questo  miracolo. Come non restare attoniti nel contemplare tale miracolo? Come non pensare a te?  Te che davanti ad un tramonto, nel tuo ultimo viaggio,in Grecia, ti mettesti a tremare e piangere per la gioia di quello spettacolo? Forse sarà per questo che quando guardo il cielo comincio a viaggiare lontano...e mi sembra di esserti più vicina. Mi sembra di vederti in mezzo a queste nuvolette colorate. Tu che sorridi divertita. Le tue occhiate ammiccanti...Ecco come per magia una farfalla mi viene a trovare, mi sfiora e se ne va... E se, come suole dirsi nulla accade per caso questa piccola coincidenza alleggerisce le mie pene.

Anche se a distanza di anni ancora non ho capito il senso della tua dipartita. Se tutto quello che accade serve per farci capire qualche cosa io non ne ho afferrato il motivo. Anche tu cara Katia, a suo tempo nel tuo diario hai fatto la mi stessa osservazione. Hai detto che non avevi bisogno di "nessuna lezione di vita" perché sapevi già quanto fosse unica e preziosa. Amavi e rispettavi la vita più di chiunque al mondo. Anche il tuo medico rimase sconcertato perché con la tua malattia,nonostante il tuo carattere solare e positivo, avevi ribaltato le sue teorie sull'effetto difensivo di questa componente umana sull'organismo.

Io ,come te, non avevo bisogno di perderti per capire  che il valore assoluto e più importante del mondo è l'AMORE. E la VITA. Ho fatto sempre di questo il mio credo, la mia ragione di vita e come sono stata ripagata? Ho ricevuto così tanti dolori per dimostrare che nonostante tutto la vita continua? Ma a chi debbo dimostrarlo? Io proprio non so darmi pace .Perché mia figlia ha dovuto interrompere questo viaggio meraviglioso chiamato vita? Perché? Perché? Perché?

Quale senso può esserci in tutto questo? Proprio lei che era la rappresentazione umana della gioia di vivere e della bellezza. Ce l'aveva cucito addosso tutto  questo! Niente riusciva a spegnere il suo entusiasmo. Chi l'ha conosciuta sa che non sono  parole di madre e basta. Niente neanche la malattia ha potuto toglierle il sorriso e la gioia. Nulla riusciva a spegnere quel fuoco ardente, che si chiama vita, dentro di lei, Solo la morte! Solo la morte c'è riuscita.

Riposa in pace figlia mia adorata
la tua mamma  

 

 

 
 
 

LAUREA E RICORDI

Post n°788 pubblicato il 10 Luglio 2014 da brunaverdone
 

In questi giorni non faccio altro che vedere mazzolini di fiori rossi e coroncine di alloro per laureandi...Come non pensare alla mia dolce, amata e bravissima Katia? Logicamente trenta e lode per la sua laurea in lettere nel 1992...Allora non pensammo a fare le foto, i cellulari non erano così completi...e mi dispiace non avere quelle foto che avrebbero dato un immagine di Katia più che felice:raggiante! Il mio pensiero è tutto per lei, in suo ricordo e in suo onore per la gioia che ha saputo donarci nei suoi anni trascorsi insieme a noi...


 
 
 

LE PERSONE ALLEGRE

Post n°786 pubblicato il 29 Giugno 2014 da brunaverdone
 

"A rifletterci bene, i migliori sono sempre allegri." È molto meglio essere allegri, ed è anche il segno di qualche cosa: è come avere l'immortalità mentre si è ancora vivi. Una cosa complicata. Ma non ne sono rimasti molti, no, di tipi allegri; non ne sono rimasti molti. Ce ne sono rimasti maledettamente pochi".
Ernest Hemingway, "Per chi suona la campana" 

 
 
 

NON CI POSSO CREDERE CHE SI SIA QUALCHE PERSONA DISPOSTA A FARE QUESTO

Post n°785 pubblicato il 26 Giugno 2014 da brunaverdone
 


"Vuoi 1000 mi piace su Fb?Fai il tuo ordine su socialmix.it, 1000 "mi piace" italiani a soli 85 euro." Ho appena appreso questa "scemenza".insomma viviamo perennemente nell' epoca dell'inganno... Forse lo faranno i bisognosi di "autostima"? I spacconi?
Questa opzione potrebbe essere valida solo per un professionista, ma in tutta sincerità neanche in quel caso lo trovo onesto...è pur sempre "un falso", voler far credere che si è "famosi" per meriti, mentre non è così.
Per come la penso io non dovrebbe essere neanche permesso circolare sul web con nomi falsi... Sarebbe sano e giusto che ognuno si assumesse le proprie responsabilità di quello che dice !
 Il bello di fb è conoscersi meglio attraverso i nostri post, foto, commenti, polemiche, ecc. Crescere attraverso le nuove conoscenze, condividere poesie e testi per migliorarsi... Fare in modo che le nostre parole e pensieri siano veritieri altrimenti ,secondo me, non ha senso perchè i primi ad essere presi in giro siamo noi stessi...Fingere di essere una persona diversa da quello che si è in realtà ,è un inganno e quindi si gioca "sporco" e questo non mi piace...Se una ragazza dice che fa la puttana, non mi scandalizzo, ma se fa credere di essere una verginella mi saltano i nervi,se una persona è sposata e non lo dice e fa il cascamorto con le donne è un elemento da non prendere in considerazione...Gli esempi sarebbero moltissimi.Li conoscete anche voi. Peraltro per chi ha queste esigenze,ci sono altri siti nel web dove è lecito essere altro da sè, lì, se non altro si è consapevoli dell'ambiguo gioco di ruolo...Si è padroni di aderire a proprio piacimento...condividendo palesemente rischio e pericolo compresi...Ad ognuno il suo!

un link interessante a proposito di facebook
http://video.repubblica.it/divertimento/facebook-e-realta-cosa-si-nasconde-dietro-foto-e-status/170489/168978

 

 
 
 

PENSANDO AL MIO ETERNO AMORE : IL TUO CUSCINO COME CONCHIGLIA

Post n°784 pubblicato il 24 Giugno 2014 da brunaverdone
 

Stringo il tuo cuscino fra le mie braccia proprio come facevo con te, con il tuo corpo,ogni sera, e ogni sera immancabilmente s'infiamma la malinconia che divampa come un incendio inarrestabile...
Vorrei che quel cuscino diventasse una conchiglia, di quelle che quando avvicini l'orecchio al suo guscio ti sembra di ascoltare il mare...
Quante cose potrebbero arrivare sino a me, al mio cuore smarrito.
Tutti i tuoi pensieri inespressi, tutte quelle cose rimaste dentro di te. 
Non ti sei mai voluto arrendere e quindi non hai mai pensato di salutarmi lasciandomi dei compiti d'assolvere come facevi sempre , forse rimandavi ogni giorno al domani sapendo che sarebbe stato penoso dirci addio e magari riponevi anche un poco di speranza di riuscire a farcela...
Le forze invece, giorno dopo giorno, ti hanno abbandonato così come i pensieri e le parole. Piano piano è entrato il buio dentro di te ,il primo passo verso il non ritorno. Questi pensieri proprio oggi che sono incredibilmente passati tre anni e un mese dalla tua dipartita...
Quel cuscino conosce bene i tuoi ultimi pensieri più reconditi, le paure, le speranze, come uno scrigno che conserva segreti inconfessabili...
Le tue ultime parole e pensieri consapevoli sono stati per tua figlia, la nostra Barbarella...Il tuo pensiero fisso, anche nei deliri, degli ultimi difficili e strazianti penosi giorni.
"Bruna, "mi dicevi, "forse abbiamo sbagliato a dare a Barbara un educazione troppo imperniata su dei valori fondamentali. Lo sono per noi, ma oggi in questa "società di merda" sono solo degli impedimenti. Delle radici che tengono fermi al palo, è come remare eternamente contro corrente. E tu lo sai bene: per una vita intera lo abbiamo fatto noi..."
Non passava giorno senza che ripetesse questo discorso. Quanto si lacerava per questo! Un pensiero fisso! Non c'era altro che lo inquietasse.
A me non hai pensato? Non una parola. Ho pianto molto per questo vuoto.
Un giorno mi ha dovuto consolare proprio Barbarella...Io volevo assolutamente essere nei tuoi pensieri. Non che volessi togliere il posto di nostra figlia, ma potevamo esserci tutte e due, e invece no. Tuo ultimo pensiero è stato solo per lei. Come madre ne sono più che felice. Come compagna mi rimane questo vuoto che ogni sera, ogni giorno, cerco di colmare a modo mio...Chiedo alle cose che mi stanno intorno di parlarmi di te, di confortarmi, di darmi il necessario calore, d'illuminarmi...per mia fortuna arrivano segni e momenti magici dovute a improvvise epifanie...
Grazie di essere stato con me mio amor, ora riposa in pace...
 Tua sempre e per sempre Bruna 

 
 
 

A BARCELLONA con mia figlia

Post n°783 pubblicato il 17 Giugno 2014 da brunaverdone
 

Ebbene sì siamo state felici a contente a Barcellona... Dopo tante pagine scritte sui dolori e le sofferenze che il destino mi ha voluto infliggere ora riesco ad assaporare un poco di felicità insieme a mia figlia...Sono stati giorni intensi e bellissimi . Li conserverò tra le cose più belle della mia vita,
I bei giorni trascorsi a Barcellona con Barbara Verdone, continuano a darmi, per riflesso, ancora gioia e felicità per le bellezze che hanno colorato le giornate passate insieme...Un pieno di energie positive che ci volevano proprio! Sembra come aver fatto un pieno di un nuovo carburante...Evviva il viaggio! Evviva mia figlia che ha avuto questa idea splendida del viaggio insieme. Grazie amore mio!

 
 
 

A BARCELLONA con mia figlia

Post n°782 pubblicato il 10 Giugno 2014 da brunaverdone
 


Emozionante viaggio, solo di quattro giorni, ma intensi e bellissimi. Trascorrere insieme queste giornate sempre insieme a mia figlia è stato gratificante e piacevole perchè eravamo sempre in sintonia dei tempi e dei luoghi da visitare...L'unico rammarico era "sentire"la mancanza di Renzo e Katia, in special modo quando le emozioni o le sensazioni erano davvero intense e suggestive...Poi arrivava sempre una farfalla che mi "diceva" che anche loro erano lì... Inizio con l'emozione del viaggio in aereo, che mi mette sempre un poco d'ansia ma che alla fine mi eccita come una bambina sulle giostre...Dio mio che città meravigliosa! Che bello essere salutate ad ogni passo con un" Hola", veramente allegro questo saluto, tutte gentili le persone che abbiamo incontrate anche solo per le informazioni, per nulla stressati gli automobilisti che anche se capitava di passare con il rosso non urlavano improperi come da noi...Tantissime le persone in bicicletta e i percorsi per poter pedalare in tutta tranquillità...Io e Barbara Verdone siamo rimaste molto colpite e affascinate dal quartiere Gotico,tante piccole viuzze strette strette,tanti negozi, tanto via vai,tante piccole cosa d'ammirare, d'altra parte come non esserlo? Davanti a tanta bellezza si rischia di stare addirittura male...un eccesso di meraviglie da scatenare la sindrome di Stendhal. Mi girava la testa...non sapevi dove volgere lo sguardo, in special modo alla Cattedralle che sorge sopra una piazza molto grande...piazza che è straripante di folla e tantissime persone che ballano tutte in cerchio...La fortuna ha voluto che mentre arrivavamo a questa piazza sentivamo della musica ...quasi come un suono di una banda, logicamente ho pensato a mio padre e quasi quasi non riuscivo a trattenere le lacrime quando mi sono apparsi i suonatori che con la loro orchestra creavano una magica atmosfera... Che dire di tutti i bellissimi palazzi Gaudì con quelle architetture e decorazioni pazzesche? E del bellissimo parco Guell ne vogliamo parlare? E la Sagrada Famiglia? E la grande via delle passeggiate ,proprio dietro il nostro albergo, la famosa La Rambla...uno struscio davvero impressionante, un via vai di persone di ogni nazionalità, vestiti tutti come gli pare e piace incuranti della ciccia e del gusto, stravaganti e non, colori,luci e suoni che si mescolano creando un immaginario caledescopio, insomma una libera gioiosa interpretazione della vita che passa...Ultima osservazione e non ultima per importanza, mi ha molto colpita la grande pulizia che c'è in ogni luogo e nelle strade: i cestini dei rifiuti mai straripanti, mai, e dico mai, ho visto neanche una bottiglia o una carta abbandonata a terra...perchè loro ci riescono e noi no?

Mi rode proprio l'anima nel fare il confronto con ROMA - città eterna ma sempre sporca.

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SCOMMETTI SULLA TUA VITA

Post n°781 pubblicato il 30 Maggio 2014 da brunaverdone
 

 
 
 

OGNI SECONDO DI VITA E' UN REGALO SUBLIME

Post n°780 pubblicato il 27 Maggio 2014 da brunaverdone
 

 

 


 


Amo sviluppare la mia coscienza per capire perché sono vivo, cos'è il mio corpo
e cosa devo fare per recuperare con i disegni dell'universo.
Non mi piace la gente che accumula informazioni inutili
e si crea false forme di comportamenti,
plagiata da personalità importanti.
Mi piace rispettare gli altri,
non per via delle deviazioni narcisistiche delle loro personalità,
ma per come si sono evolute interiormente.
Non mi piace la gente la cui mente non sa riposare in silenzio,
il cui cuore è granitico agli altri senza sosta,
la cui sessualità è perennemente insoddisfatta,
il cui corpo s'intossica senza saper apprezzare di essere vivo.

OGNI SECONDO DI VITA E' UN REGALO SUBLIMEOgni secondo di vita è un regalo sublime.Mi piace invecchiare perché il tempo dissolve il superfluo e conserva l'essenziale
Non mi piace chi per retaggi infantili trasforma le bugie in superstizioni
Non mi piace che ci sia un Papa che predica senza condividere la sua anima con una papessa
Non mi piace che la religione sia nelle mani di uomini che disprezzano le donne
AMO COLLABORARE E NON COMPETERE
Amo collaborare e non competere
Amo collaborare e non competere

OGNI SECONDO DI VITA E'UN REGALO SUBLIME
Amo collaborare e non competere
Mi piace scoprire in ogni essere quella gioia perenne che potremmo chiamare "Dio interiore"
Non mi piace l'arte che serve solo a celebrare il suo autore
Mi piace l'arte utile per guarire
Mi piacciono le persone eccessivamente stupide
Mi piace tutto ciò che provoca il sorriso
Amo affrontare volontariamente la mia sofferenza con l'obbiettivo di espandere la mia coscienza.

Por Osmar 

Alejandro Jodorowsky

 

 
 
 
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