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brunaverdone
   
 
Creato da brunaverdone il 07/02/2009

Bruna Verdone

Pensieri, parole, poesie,riflessioni,immagini...

 

FIDUCIOSI AD OLTRANZA

Post n°422 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da brunaverdone
 


Un Matto è qualcuno che continua ad aver fiducia; un Matto continua a fidarsi in contrasto con tutte le sue esperienze.

...Tu lo inganni, e lui ha fiducia in te; tu torni a ingannarlo, e lui si fida di te; di nuovo lo inganni, e lui si fida. A quel punto dirai che quella persona è matta, non impara nulla. La sua fiducia è incredibile; la sua fiducia è così pura che nessuno la può corrompere. Sii un matto nel senso taoista o Zen.

Non cercare di creare intorno a te un muro di sapere. Se un’esperienza ti coinvolge, lascia che accada, e poi continua a lasciarla andare. Continua senza posa a ripulire la tua mente; continua a morire al passato, in modo da restare nel presente, nel qui e ora, come se fossi appena nato, un infante.

All’inizio sarà difficilissimo. Il mondo s’approfitterà di te – lascia che accada. Quelle persone sono dei poveretti: anche se vieni ingannato e imbrogliato e derubato, lascia che accada, poiché ciò che realmente ti appartiene non ti può essere portato via, ciò che veramente è tuo non ti può essere rubato da nessuno.

...E ogni volta che non permetti alle situazioni di corromperti, quella diventa un’integrazione interiore. La tua anima diventa più cristallizzata.

Osho

 
 
 

AMAMI QUANDO...

Post n°421 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da brunaverdone
 
Tag: amore

 
 
 

L'AMORE E'...

Post n°420 pubblicato il 07 Febbraio 2012 da brunaverdone
 
Tag: amore

 
 
 

SESSO A DESTRA E A MANCA

Post n°419 pubblicato il 06 Febbraio 2012 da brunaverdone
 

 

BASTAAAAAAAA...non è possibile che gira e rigira anche dove non dovrebbero esserci c'è sempre un "richiamo"sessuale! Ogni sera quando apro la mia posta in libero mi trovo sempre queste "pupattole o barbie " che dirsi voglia che occhieggiano con le tette al vento... Non se ne può più! Se cerchi una foto in mezzo a qualsiasi ricerca che fai esce sempre anche qualche foto osè, se cechi un video su You tube accade spesso che in mezzo alla ricerca di un video, di un semplice film, ecco che appare un filmato porno...Ma se esistono canali appositi per queste cose perchè gli addetti a queste pratiche non si limitano a quei spazi invece di disturbarci con questa invasione sparpagliata a destra e a sinstra? E' veramente un invasione di campo irrispettosa e scorretta...Perchè dare un immagine così deleteria del sesso? Perchè i giovanissimi, di sicuro impareranno proprio da queste immagini cosa è il sesso...prima cosa che si vende e si compre a buon mercato e la cosa non è che sia così  edificante. Penso che così si ritroveranno a immedesimarsi in quelle scene nude e crude ritenendo normali tutte le aberrazioni e le perversione che vengono così bene illustrate. Non invochiamo la censura ma solo che siano ben chiare le cose. Ci sono i giornali porno...ma non sono "sbattuti in bella vista dall'edicolante...ci sono quelli che vendono i film porno ma non espongono in vetrina la loro mercanzia...Insomma ognuno è libero di fare quello che vuole ma non deve in nessun modo infastidire gli altri. Si può fare tutto ma sempre con il rispetto per gli altri. Mi auguro di vedere un invasione d'AMORE  e di passione per altri generi di cose...E se non la pensate come me mi piacerebbe sapere perchè...

 
 
 

LA VITA

Post n°418 pubblicato il 05 Febbraio 2012 da brunaverdone
 

 

La vita non è in ordine alfabetico come credete voi. Appare un po' qua e un po' là, come meglio crede, sono briciole, il problema è raccoglierle dopo, è un mucchietto di sabbia, e qual è il granello che sostiene l'altro? A volte quello che sta sul cocuzzolo e sembra sorretto da tutto il mucchietto, è proprio lui che tiene insieme tutti gli altri, perché quel mucchietto non ubbidisce alle leggi della fisica, togli il granello che credevi non sorreggesse niente e crolla tutto, la sabbia scivola, si appiattisce e non ti resta altro che farci ghirigori col dito, degli andirivieni, sentieri che non portano da nessuna parte, e dai e dai, stai lì a tracciare andirivieni, ma dove sarà quel benedetto granello che teneva tutto insieme...e poi un giorno il dito si ferma da sé, non ce la fa più a fare ghirigori, sulla sabbia c'è un tracciato strano, un disegno senza logica e senza costrutto, e ti viene un sospetto, che il senso di tutta quella roba lì erano i ghirigori.

Antonio Tabucchi


 
 
 

FUORI DALLA MIA FINESTRA

Post n°417 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da brunaverdone
 

 

Ecco la foto del mio piccolo "giardino" imnevato.Dalla mia finestra,sul davanzale, dei piccoli ciclamini spuntano fuori dal manto di neve...ora,avrei dovuto pensarci primache...,li ho trascinati in casa,e spolverati dalla neve... spero di poterli salvare...Ai miei passerotti ho dato le solite briciole di pane,ai merli dei ritagli di carne...ed altri uccelli che non conosco hanno anche loro approfittato del cibo in abbondanza posto sul cornicione...

 
 
 

IN UN GIORNO NEVE

Post n°416 pubblicato il 04 Febbraio 2012 da brunaverdone
 
Tag: neve

FOTO SCATTATA DALLA MIA FINESTRA

“…E’ come in un giorno di neve
quando sei li, alla finestra, e cominci ad osservare lo scenario che hai dinnanzi ai tuoi occhi:
tutto diventa rallentato, leggero, pulito, fermo, immacolato.
Avverti quanto sia caldo il tuo repiro
Senti chiar
amente il battito del tuo cuore
Nessun rumore.
I tuoi occhi seguono il movimento di un fiocco più grande degli altri.
Ti domandi come sia stato quel volo,
rifletti sulla sua piccola, fredda, intensa, vita.
Senti l’importanza di un forte abbraccio.
Noti la concentrazione di tutti i colori in uno:
Il Bianco.
E’ come in un giorno di neve
che il mondo sembra fermarsi, fermarsi per consentirti di viaggiare,
in un luogo che ultimamente frequenti sempre meno:
la tua anima…”

Anton Vanligt
Mai troppo folle

 

 

 
 
 

AMORE: DUE ESSERI UMANI FELICI

Post n°415 pubblicato il 01 Febbraio 2012 da brunaverdone
 
Tag: amore

 

"Se qualcuno ci avesse osservato da un punto altissimo, come il cielo, avrebbe visto solo due esseri umani felici, insignificanti, piccoli, uno accanto all'altro, ma della nostra età, di quello che avevamo fatto fino a quel momento, dei vezzi che davano colore alle nostre giornate, di tutto questo non avrebbe percepito assolutamente nulla; così, per un attimo, pensai di essere sul punto di sollevarmi da terra. Chiusi gli occhi per vedere fino in fondo lo scintillio lieve che mi percorreva la punta delle ciglia".

 Banana Yoshimoto

 
 
 

IL DESTINO E I SUOI PECORSI

Post n°414 pubblicato il 29 Gennaio 2012 da brunaverdone
 

Qualche volta il destino assomiglia a una tempesta di sabbia che muta incessantemente la direzione del percorso. Per evitarlo cambi l'andatura. E il vento cambia andatura, per seguirti meglio. Tu allora cambi di nuovo, e subito di nuovo il vento cambia per adattarsi al tuo passo. Questo si ripete infine volte, come una danza sinistra col dio della morte prima dell'alba. Perché quel vento non è qualcosa che è arrivato da lontano, indipendente da te. E' qualcosa che hai dentro. Quel vento sei tu. Perciò l'unica cosa che puoi fare è entrarci, in quel vento, camminando dritto, e chiudendo forte gli occhi per non far entrare la sabbia. Attraversarlo, un passo dopo l'altro. Non troverai sole né luna, nessuna direzione, e forse nemmeno il tempo. Soltanto una sabbia bianca, finissima, come fatta di ossa polverizzate, che danza in alto nel cielo. Devi immaginare questa tempesta di sabbia.
E naturalmente dovrai attraversarla, quella violenta tempesta di sabbia. E' una tempesta metafisica e simbolica. Ma per quanto metafisica e simbolica, lacera la carne come mille rasoi. Molte persone verseranno il loro sangue, e anche tu forse verserai il tuo. Sangue caldo e rosso. Che ti macchierà le mani. E' il tuo sangue, e anche sangue di altri.
Poi, quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato. Sì, questo è il significato di quella tempesta di sabbia”.

Murakami Haruki

 
 
 

LA LUNA LA STELLA E LA MIA KATIA

Post n°413 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da brunaverdone
 

Affacciandomi alla finestra ho visto un unica e splendida lucentissima stella proprio accanto alla luna ! Lei, la mia Katia, adorava la luna! Quando parlava della luna diceva sempre "la mia luna"...Tanto che,giovanissima, scattò una foto dal suo balconcino ad una luna in lontananza e piccolissima (con una vecchia macchina fotografica) e dietro la foto ci scrisse quella frase.Ora guardando la luna e la stella mi viene naturale pensare: CHE SIA LA MIA STELLA?

Nel pomeriggio mentre cercavo di aggiornare il sito dedicato alla mia adorata katia all'improvviso partiva la sua voce che che si metteva a cantare...non sono riuscita a capire da dove venisse, quale file era, e dove fosse,lei cantava tutta la canzone,sino alla fine,anche perchè non avrei saputo come farla tacere...MISTERO! Ma la cosa importante è che questo mi fa sentire allacciata a lei da un filo invisibile, ma tangibile.  Questi segni incomprensibili che a volte si manifestano mi confermano questa mia sensazione...e oggi questo episodio è accaduto diverse volte.

 
 
 

PSICOPATOLOGIA DEL LETTORE QUOTIDIANO

Post n°412 pubblicato il 26 Gennaio 2012 da brunaverdone
 

 

 

PSICOPATOLOGIA DEL LETTORE QUOTIDIANO (di Stefano Benni)
Come riconoscerlo in libreria, come aiutarlo, come liberarlo dal suo vizio
IL LETTORE DEL TIPO "SPERDUTO" (LEGENS FORTUITUS)

Questo tipo di lettore non ha alcuna familiarità con le librerie.
Vi entra solo una o due volte all'anno, a volte una o due volte nella vita.
Si riconosce dall'aria spaurita e impacciata, da alunno che teme di essere interrogato daun momento all'altro.
Cammina tra le pile di libri come tra mucchi di filo spinato, o cespugli di rovi.
Ogni tanto lo potete sorprendere mentre legge il titolo di un volume con la stessa espressione preoccupata con cui guarderebbe la sua radiografia del rachide.
Sorride solo quando vede apparire, su una copertina, il volto di un personaggio televisivo. Allora chiama il compare (questi lettori viaggiano sempre in coppia per sostenersi a vicenda nell'impresa) e con grandi cenni di giubilo, gli indica che c'è qualcosa di umano in quel pianeta alieno.
A questo punto prende coraggio, avanza e fa subito cadere una pila di pocket, ripiombando nel terrore.
Riprende fiato nel settore mappe geografiche, dove lo si vede fingere interesse per la periferia di Hong Kong, mentre sta solo cercando un commesso a cui rivolgersi.
Si accosta, ma quasi sempre chiede l'informazione:
a] a un cliente
b] alla cassiera sommersa dagli scontrini
c)alla sagoma in cartone di Umberto Eco.
Se a questo punto un vero commesso impietosito si avvicina, con aria abbastanza rassicurante da non metterlo in fuga, il lettore sperduto gli rivolgerà una delle seguenti richieste:
a] mi dà quel libro di cui parlava un prete con la barba al Maurizio Costanzo Show? (alla richiesta del commesso di fornire dati ulteriori, risponde: era seduto vicino a Heather Parisi)
b] mi dà un libro con la copertina dove c'è una donna e nel titolo c'è la parola "amore"? (alla richiesta del commesso di fornire dati ulteriori risponde: lo ha scritto uno che in televisione è tifoso dell'Inter)
c) mi dà il libro scritto in questo biglietto?
d] mi dà sei libri larghi complessivamente 42 centimetri che devo riempire un buco nella libreria?
e] mi dà un libro per uno che non legge? (domanda a cui più di un commesso reagisce con crisi epilettiche)
f] mi dà un romanzo da regalare a mia figlia per Natale dove la protagonista fa motocross e lui è uno dei TakeThat? No, non lo so se l'hanno scritto davvero, chiedevo a lei...
g] midà il libro che ha in mano quella della pubblicità dello sciroppo per la tosse?
h] midà un libro che si chiama "il processo di Kafka" però non so dirle l'autore?
i] midà il libro che è primo in classifica? Come sarebbe a dire, ci sono parecchie classifiche? Oddio, adesso come facciamo?
l] mi dà due Campielli uno Strega e due Viareggi ma mi raccomando, che non abbiano la fascetta rovinata
m] mi dà tredici libri da spendere in tutto duecento euro per tredici regali di Natale, ma faccia in fretta che non ho tempo da perdere.
Completiamo la descrizione del lettore sperduto segnalandovi una sua misteriosa particolarità.
Il lettore sperduto è magnetizzato. Qualunque sia il libro che ha acquistato, con grande stress e tensione, quando uscirà dalla forca caudina del rilevatore di furti, l'allarme suonerà.
Decine di commessi tenteranno di smagnetizzarlo ma sarà tutto vano e il lettore sperduto si troverà a lungo esposto al generale ludibrio.
La sua già scarsa propensione a entrare in libreria uscirà massacrata da questa orribile esperienza.
Il fatto è che è lui, il lettore, a far scattare l'allarme, e non il libro !
Il caso del lettore magnetizzato è da tempo allo studio di medici, editori e fisici.
Per alcuni si tratterebbe di un'allergia all'ambiente, per altri di una vendetta del troll dei libri: ma nessuno è ancora riuscito a sciogliere il mistero.

21.5.2009 da"EFFE"

 

 
 
 

STANCHEZZA

Post n°411 pubblicato il 25 Gennaio 2012 da brunaverdone
 

Quello che c’è in me è soprattutto stanchezza
non di questo o di quello
e neppure di tutto o di niente:
stanchezza semplicemente, in sé,
stanchezza.
La sottigliezza delle sensazioni inutili,
le violente passioni per nulla,
gli amori intensi per ciò che si suppone in qualcuno,
tutte queste cose -
queste e ciò che manca in esse eternamente -
tutto ciò produce stanchezza,
questa stanchezza,
stanchezza.
C’è senza dubbio chi ama l’infinito,
c’è senza dubbio chi desidera l’impossibile,
c’è senza dubbio chi non vuole niente -
tre tipi di idealisti, e io nessuno di questi:
perchè io amo infinitamente il finito,
perchè io desidero impossibilmente il possibile,
perchè voglio tutto, o ancora di più, se può essere,
o anche se non può essere…
E il risultato?
Per loro la vita vissuta o sognata,
per loro il sogno sognato o vissuto,
per loro la media fra tutto e niente, cioè la vita…
Per me solo una grande, una profonda,
e, ah, con quale felicità, infeconda stanchezza,
una supremissima stanchezza,
issima, issima, issima,
stanchezza…

Fernando Pessoa

 
 
 

LA MIA ANIMA

Post n°410 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da brunaverdone
 
Tag: anima

 
 
 

LEGGERE

Post n°409 pubblicato il 24 Gennaio 2012 da brunaverdone
 

 
 
 

LA VITA NEL BENE E NEL MALE E' MAESTRA

Post n°408 pubblicato il 23 Gennaio 2012 da brunaverdone
 

 

La resina è un prodotto del dolore
una lacrima che cola dall'albero ferito.
Quelle gocce giallo miele, non scappano, non scivolano via come l'acqua, non abbandonano l'albero.
Rimangono incollate al tronco, per tenergli compagnia, per aiutarlo a resistere, a crescere ancora.
I ricordi sono gocce di resina che sgorgano dalle ferite della vita.
Anche quelli belli diventano punture.
Perché, col tempo, si fanno tristi, sono irrimediabilmente già stati, passati,
perduti per sempre.
Proprio perché indelebili sono rimasti attaccati al tronco.
Come fili di resina emanano profumi, sapori, nostalgie.
Tutto quello che ci è accaduto, o che abbiamo udito raccontare
ha lasciato un segno dentro di noi, un insegnamento,
o, quantomeno, ci ha fatto riflettere.
La vita, nel bene e nel male, è maestra per tutti.


da GOCCE DI RESINA
MAURO CORONA

 
 
 

OMAGGIO AL MIO AMOR DI UNA VITA

Post n°407 pubblicato il 21 Gennaio 2012 da brunaverdone
 
Foto di brunaverdone

 



OGGI SONO OTTO MESI CHE IL MAESTRO RENZO VERDONE CI HA LASCIATI...UN PENSIERO-RICORDO-OMAGGIO PER LUI - CHE CON LE SUE OPERE D'ARTE CONTINUA A MOSTRARCI CON LE SUE CREAZIONI ARTISTICHE - LA BELLEZZA -IL SOGNO- IL SUBLIME E LA RABBIA...CHE TANTO LO HANNO ISPIRATO NELLA SUA VITA D'ARTISTA E DI UOMO CHE HA TENUTO SEMPRE FEDE AI SUOI IDEALI SENZA CEDERE MAI ...
A TE MIO AMORE DI UNA VITA


 
 
 

BUONANOTTE E SOGNI D'ORO

Post n°406 pubblicato il 21 Gennaio 2012 da brunaverdone
 

BUONANOTTE E SOGNI D'ORO

 
 
 

DOPO UN DOLORE...

Post n°405 pubblicato il 21 Gennaio 2012 da brunaverdone
 

 

Ti fermerai sempre a ripensare alle tue strade alternative, soprattutto dopo un dolore.
A tutto ciò che hai abbandonato per scegliere altro, a tutto ciò che ti ha abbandonato per scegliere qualcos'altro, e avrai fino alla fine la stupida certezza che ti mancherà sempre qualcosa, tranne in rari, felici e preziosi momenti che ricorderai per sempre, quelli in cui per nessuna ragione avresti voluto essere altrove. Sai perché li ricorderai per sempre? Perché è questo l'amore_

(Il quadro mai dipinto) www.massimobisotti.it

 
 
 

DIMENTICARE IL DOLORE

Post n°404 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da brunaverdone
 

 

DIMENTICARE IL DOLORE è difficilissimo, ma ricordare la dolcezza lo è ancora di più.
La felicità non ci lascia cicatrici da mostrare.

- Chuck Palahniuk -

 

 

 

 
 
 

KATIA COME PAULA

Post n°403 pubblicato il 19 Gennaio 2012 da brunaverdone
 

 
 
 
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LA FELICITA' DI FABIO VOLO

Fermiamoci un momento ad ascoltare questo video che ci da la possibilità di riflettere sul valore delle piccole cose quotidiane: che di solito si danno quasi sempre per scontate...

 

IN RICORDO DI KATIA

Una dolce amica della mia amata Katia ha creato questo video pensando a lei...GRAZIE

 

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