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ORA SONO LIBERO

Il mio passato ed il mio errore sono sepolti senza nome e senza ricordo.

 

PENTIMENTO

          Io rimpiango
 

IL CORVO

"L'infanzia finisce quando scopri che un giorno dovrai morire..."

 

 

 

 

 

 

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Malinconia

Post n°159 pubblicato il 26 Luglio 2014 da mygangsta

 

Malinconia di un amore mai finito.

Un amore forte ma forse non abbastanza da resistere al mio passato, alla domanda "perchè l'hai fatto?", all'incubo delle sostanze e all'immaginario collettivo della dipendenza.

Le ho parlato a lungo oggi, molto a lungo e non ho potuto fare a meno di pensare che, se io non fossi caduto nella malvagia tentazione delle sostanze, lei sarebbe ancora al mio fianco.

Lei, che ho conosciuto ormai a dipendenza finita, lei che subito, venuta a conoscenza del mio passato, lo accettò senza porsi problemi ma che poi, mentre le cose si facevano sempre più serie, mi ha lasciato per quel mio stesso passato

La capisco, io stesso ancora non riesco a convivere con il pensiero di quelle sostanze che prendevano il sopravvento su di me, figuriamoci una ragazza così dolce ed entusiasta della vita come lei e dire ke le ho sempre risparmiato i dettagli più duri della mia dipendenza...

Ancora mi chiede come mai io mi lasciai sedurre da quella roba assurda e io neanche so risponderle...

e penso allora, in queste notti, che forse ha ragione il mio più accanito detrattore (mio padre) quando dice ke quella ragazza si merita molto di meglio rispetto a uno con la mia storia, come se io ormai non potessi più dare amore o amicizia o trasmettere fiducia a nessuno... 

 

"Chi ha vissuto nella dipendenza, torna sulla terra ma rimane all'inferno"

 
 
 

Li capisco

Post n°158 pubblicato il 21 Luglio 2014 da mygangsta

 

Quanto amo la notte che mi permette di raccogliere i pensieri e di cercare di rielaborarli per fare sì che siano meno pungenti...

 

Io ho capito di comprendere perfettamente tutti coloro che provano rabbia pensando alla dipendenza da sostanze; io dico loro che hanno perfettamente ragione e che è giusto che io paghi per ciò che ho fatto.

Io capisco la rabbia, il dolore di quel padre che avevo e a cui ho distrutto l'esistenza con il mio gesto incosciente. Lui non ha colpe, nessuno ha colpe, soltanto io. Io non avevo nessun motivo per cadere nel tunnel della dipendenza, eppure l'ho fatto, più colpevole di così...

Io capisco quegli amici che, saputo il fatto, mi hanno abbandonato e, ora, se mi incontrano, si voltano dall'altra parte. 

Io comprendo coloro che mi insultano e che insultano quelli con il mio passato. Io stesso mi sono odiato per anni per quanto fatto.

E capisco la ragazza che amo più di me stesso per essersene andata quando le cose si stavano facendo sempre più serie perchè il mio passato le fa paura. Anche a me ne ha fatta per molto tempo.

 

Io li comprendo e li giustifico tutti

 

 

 
 
 

18 luglio: era un giorno come un altro

Post n°157 pubblicato il 18 Luglio 2014 da mygangsta
 

 

18 luglio.

Un'altra estate, un'altra data.

La mia mente torna indietro a un pomeriggio assolato e rovente, in un giorno qualsiasi del mese di luglio, era il 18.

Io quel giorno ho fatto il mio più grande errore. Un errore che troppo spesso si commette con leggerezza (come ho fatto io direi), quanti ne sento tutti i giorni... "Tanto smetto quando voglio", "tanto non fa poi così male", "tanto io prendo solo le sostanze leggere"...

Io non voglio neanche ricordare cosa pensai quel giorno di tanti anni fa quando, in quel parcheggio sotto il sole arrabbiato del primo pomeriggio, accettai "l'offerta" di un ragazzo come me che all'epoca consideravo un amico. "Dai, prova, tanto è un'esperienza come un' altra".

Detto, fatto. Complimenti, mi dico ora, davvero complimenti per aver distrutto la tua vita un 18 luglio di un anno qualsiasi.

E ora, ogni volta che arriva l'estate e lo stesso sole, la stessa temperatura, la stessa luce vivida, io non posso fare a meno di provare "un tuffo nel passato". Molto difficile.

E, quell'anno, da quel 18 luglio, l'estate proseguì e con essa la mia discesa nella dipendenza. Bastò partire e tutto avvenne di conseguenza. Da una a un'altra, senza freni.

 

Maledetta incoscienza di un 18 luglio di un'estate di tanti anni fa.

 
 
 

Mio nipote

Post n°156 pubblicato il 16 Luglio 2014 da mygangsta

 

Riflessione della notte, la mia amica notte che non giudica ma rende tutto più chiaro e quasi accettabile. La mia notte che attenua tutto o almeno ci prova. La notte che adoro.

 

Oggi ho trascorso qualche ora con mio nipote, vitale e allegro bambino di 3 anni. Lui viene sempre volentieri da me, si diverte, si trova molto bene con me, giochiamo, usciamo, scherziamo...

Pare che io sia il suo zio preferito.

Stasera, come sempre, si è divertito con me.

Ma io ogni volta che sono con lui mi fermo a riflettere e penso al giorno in cui, per forza di cose, scoprirà il mio passato.

Il momento in cui scoprirà che il suo "amato zio", tanti e tanti anni prima, ha fatto uso di sostanze, di svariate sostanze dalle più "leggere" (x modo di dire, ovvio, non lo sono in realtà) alle più pesanti.

E anche stasera, mentre vedevamo la tv insieme, la mia mente andava a quel momento, al momento in cui lui mi giudicherà per quello che ho fatto, al momento in cui non si fiderà più di me ne di ogni consiglio che potrei dargli perchè penserà al mio passato e questo creerà in lui i soliti pregiudizi...

Un giorno, venendo a conoscenza della mia passata dipendenza, lui cambierà idea su di me e mi farà mille domande e potrà rinfacciarmi ciò che ho fatto. E suo nonno (mio padre) non aspetta altro che venga quel momento, non vede l'ora di portarlo dalla sua parte contro di me e non è detto che non ci riesca.

 

Certo, nessuno prevede il futuro e magari a lui non importerà molto del mio passato, però sarà inevitabile che lo venga a sapere e, allora, è giusto che abbia la reazione che sentirà giusta e dovrei prepararmi anche all'idea che rinneghi la mia figura.

 

Ognuno è libero.

 
 
 

Dimenticare

Post n°155 pubblicato il 12 Luglio 2014 da mygangsta

 

C'è gente che crede non possano bastare 10 vite per dimenticare, per perdonare, per cancellare il passato.

C'è gente che ha paura del "passato difficile", che teme un ritorno degli errori commessi.

"Se hai fatto qualcosa in passato, prima o poi lo rifarai".

Ed è questo un valido motivo per essere lasciati dalla persona che ti ama (perchè ti ama, c'è poco da fare, che lei lo voglia o no ti ama)? Perchè lei teme che "forse, un giorno, prima o poi, non so quando, da qui a vent'anni..."  tu possa cadere di nuovo nella trappola della dipendenza?

Come se quel passato fosse un per sempre. Come se non si potesse uscire da quel tunnel e rinnegarlo per sempre. Come se solo perchè l'hai fatto anni fa tu dovessi farlo di nuovo, prima o poi.

E perchè la gente crede che tu possa farlo di nuovo. Ci crede e basta. 

 

"Io ti amo ancora, è questo il vero tormento".

 

 

 
 
 

Il "buco nero"

Post n°154 pubblicato il 09 Luglio 2014 da mygangsta

 

 

Riflessione della notte (che non mi vedrà dormire molto, come al solito).

 

Ricordo che uno degli psicologi che mi seguirono nel mio "recupero" (categoria ambivalente ma tant'è) il giorno in cui gli confermai di stare ormai bene e di aver ripreso in mano la mia vita e rinnegato il mio "fatale errore" mi disse, serio e forse anche un pò "superiore": "dentro di lei c'è comunque un buco nero che l'ha portata alla dipendenza, e questo buco nero rimarrà sempre dentro di lei, non si cancella, è un'istinto contro cui dovrà lottare e tenerlo a bada per la vita".

 

Parole dure, parole che fanno pensare, parole che suonano quasi come una condanna, un "destino prefissato"... Anche lui, come tanti, non credeva fino in fondo alla mia uscita dal tunnel, alla mia nuova vita, alla mia totale rinascita e mi metteva in guardia da me stesso, un me stesso che, se era arrivato a fare una cosa simile, sicuramente l'avrebbe rifatto...

 

Ho riflettuto molto su questa cosa, mi ha toccato, mi ha colpito ma sono arrivato alla conclusione che quel buco nero in me non c'è.

Ognuno è libero di pensare ciò che vuole ma non mi sento dentro un nero abisso pronto ad inghiottirmi di nuovo.

E, in questa notte d'estate, posso assicurare al mondo intero che quel nero mostro io l'ho affrontato e l'ho distrutto. Per sempre. Non tornerà mai più.

Un errore non ti può condannare per sempre...

 

Vero ma vallo a far capire agli altri, pure alla gente vicina e alla persona che hai amato (e tuttora ami) più di ogni altra cosa al mondo ma che ti ha lasciato per il tuo passato convinta che questo ritornasse a galla prima o poi...

 
 
 

Ancora solo

Post n°153 pubblicato il 07 Luglio 2014 da mygangsta

 

 

Sì,

ancora solo.

 

Ancora nessuna donna

che ha preso il suo posto nel mio cuore.

 

Ancora nessuna capace

di stare accanto a me.

Per il mio passato, con il mio passato.

 

Neppure lei 

ne è stata capace.

 

E, allora,

sì,

ancora solo.

 
 
 

Essere una persona migliore

Post n°152 pubblicato il 19 Giugno 2014 da mygangsta

 

A volte penso al valore della frase "essere una persona migliore".

 

Penso se, proprio io, potrò ancora essere una "persona migliore". Senz'altro, almeno in teoria, non ci vuole poi molto a essere una "persona migliore" rispetto al ragazzo che ero, che con una buona dose di follia e dannata incoscienza, iniziò a fare uso di sostanze.

Ma, proprio considerando quel fatto, come potrei io oggi anche solo aspirare alla definizione di "migliore"? 

Si può ancora essere "persone migliori" con un tale passato?

La definizione di "migliore" si può applicare a uno che ha fatto ciò che io ho fatto?

 

Penso che non sarò mai una persona migliore, ormai. Definizione applicabile a ben altri tipi di persone, salde e con un limpido passato. Non come il mio, troppo nero.

 

Forse, tanto tempo fa, sono stato un ragazzo "migliore". Serio, studioso, gentile, uno di quelli che si definiscono "figli perfetti". Un bravo ragazzo, un ragazzo "migliore".

 

Poi, l'abisso. L'errore. Lo sbaglio. 

 

E adesso, nonostante la rivincita, chi mai potrà ancora definirmi "una persona migliore?"

 

Ardua sentenza.

 
 
 

Mica male!

Post n°151 pubblicato il 13 Giugno 2014 da mygangsta

 
 
 

pensare

Post n°150 pubblicato il 07 Giugno 2014 da mygangsta

e a volte i pensieri arrivano,

tornano,

si materializzano

improvvisamente e non desiderati.


in questa sera d'estate mi è tornato in mente quello che fu, nella mia vita precedente, il mio grande amico.

è che poi all'amicizia ci si crede e quando finisce non è mai facile da accettare.

soprattutto quando, come nel mio caso, l'amico se n'è andato perchè io ho fatto quello che ho fatto.

in fondo non posso biasimarlo, come rimanere accanto a uno come me con quella maledetta storia di sostanze alle spalle?

ma la cosa che trovo come cattiveria gratuita, è il fatto che, invece di dimenticarsi di me, ignorarmi, ancora si diverte ad accusarmi, a sparlare di me, a ricordarmi i miei sbagli ogni volta che, in qualche modo, ne ha l'occasione.

inutile fare tanti giri di parole, per la mia personale esperienza certe "scelte" rovinano e basta.


 

 
 
 
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