DarkSoul

anime perdute

 

ORA SONO LIBERO

Il mio passato ed il mio errore sono sepolti senza nome e senza ricordo.

 

PENTIMENTO

          Io rimpiango
 

IL CORVO

"L'infanzia finisce quando scopri che un giorno dovrai morire..."

 

 

 

 

 

 

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Ottobre 2014 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 31    
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
Citazioni nei Blog Amici: 9
 

ULTIME VISITE AL BLOG

mygangstaCherryslSky_Eaglechef55lacey_munrosifabrialphabethaamaxim1961Iltuocognatinovaniloquiolubopotedoforo3eglantine417blanche.fJakelyn
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti gli utenti registrati possono pubblicare commenti.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 
 

 

Lonely day

Post n°173 pubblicato il 21 Ottobre 2014 da mygangsta

 

 

L'altra notte ascoltavo questa struggente canzone che parla del giorno più solitario della propria vita.

 

"...Un giorno così solitario
Ed è mio
E’ un giorno a cui sono contento di essere sopravvissuto...
"

 

Credo che ognuno di noi abbia il proprio "giorno più solitario", un giorno così devastante da voler dimenticare, un giorno in cui tutto è buio e solitario.

Io ne ho parecchi di giorni più solitari della mia vita: andiamo dal primo giorno di comunità, al giorno in cui lei, poco dopo che le chiesi di sposarmi, mi lasciò terrorizzata dal mio passato, al giorno in cui compresi che con mio padre era finita per sempre, al giorno in cui vidi lei passeggiare con un altro...

Moltissimi sono ormai i giorni più solitari della mia vita.

Ma ce n'è uno su tutti, il più gelido e solitario di tutti, un giorno a cui sono contento di essere sopravvissuto, un giorno tanto solitario che non dovrebbe esistere, un giorno così solitario dovrebbe essere bandito...

Il giorno della prima dose.

Troppo solitario.

Decisamente troppo.


 
 
 

Le sostanze e la famiglia

Post n°172 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da mygangsta

 

Una famiglia rimane la stessa dopo l'esperienza della dipendenza da sostanze?

Per la mia esperienza, no.

Profonda delusione, rabbia e dolore. Perchè proprio un membro della tua famiglia deve fare una cosa simile?

Domande, accuse, silenzi, incapacità di accettare quanto accaduto, di pensare che quelle sostanze, proprio quelle di cui si legge o si sente parlare, siano entrate in famiglia, così concrete e reali.

Ho dato un duro colpo alla mia famiglia diventando schiavo di quella roba e vivendo soltanto per averne ancora.

E' stato tanto tempo fa ma le disastrose conseguenze sono ancora ben presenti. Anche con chi mi ha perdonato (madre e sorelle) è comunque rimasto un "non detto", un tacito accordo di non parlarne mai più perchè è cosa troppo dolorosa, e la loro speranza è quella che io non faccia mai più uso di quella roba. Ho detto loro speranza non loro certezza.

E tralasciando parenti serpenti, il rapporto che si è spezzato definitivamente è stato quello con mio padre. Da figlio adorato a odiato. Questo hanno fatto le sostanze. Hanno distrutto e cancellato. Quella roba non costruisce nulla di buono ma annienta tutto con crudele ferocia.

Basti pensare che lui era il mio migliore amico e ora, ieri, al mio arrivo davanti alla casa per incontrare mia madre, lui che si trovava in giardino prontamente si è alzato e se n'è andato in casa per chiudersi in camera. Pare avesse una giornata più storta del solito, generalmente quando vado si limita ad ignorarmi alzando il volume della tv o sfogliando giornali.

Forse non ho avuto fortuna, ma a questo ha portato la mia dipendenza. Al nulla. Ne vale la pena?

 

E la notte va nella musica...

 

 

 
 
 

Le sostanze, un amico, la vita

Post n°171 pubblicato il 10 Ottobre 2014 da mygangsta

 

La vita continua anche quando fai un'esperienza forte come la dipendenza da sostanze, una dipendenza assoluta da tutti i tipi di sostanze, dalle più leggere alle più "invasive".

Com'è è successo a me.

Sì, è vero, puoi risalire, rifarti una vita, ricominciare da zero, avere una famiglia (non nel mio caso, purtroppo) e un lavoro, insomma riprendere in mano le redini della tua vita e lasciarti tutto alle spalle.

Ma non facciamola così semplice.

La mia vita, tuttora, porta con sè un bel pò di fantasmi.

Molti dei ragazzi che conobbi in quel periodo non ce l'hanno fatta e un ragazzo che considero amico ha contratto quella malattia che qui non nominerò.

Ho trovato il coraggio di andare a fargli visita l'altroieri. Mi è costato parecchio.

Ovviamente il discorso è finito anche sulla dipendenza, sulla scelta che noi avevamo fatto (e altri come noi) di rovinarci con le nostre stesse mani vai a sapere per quale motivo e ci siamo chiesti perchè alcuni come noi fanno poi questa scelta.

E ci siamo chiesti a cosa ci abbia portato l'uso di sostanze, a lui la malattia, a me, più fortunato, angoscia, panico e sensi di colpa. Niente di così invidiabile, tutto sommato.

E lui ha finito addirittura per fare da "psicologo" a me per il mio "mal d'amore"...

Ci siamo resi conto che, in un modo o in un altro, ciò che abbiamo fatto sarà sempre parte della nostra vita e che ciò coinvolgerà anche chi abbiamo accanto, ci siamo fatti tante domande a cui non abbiamo trovato risposta e siamo stati super d'accordo sul fatto che se tornassimo indietro non finiremmo più in quel tunnel.

E mi diceva un conoscente, un po' di tempo fa, uno che è uscito molto bene da quel tunnel in quanto la famiglia l'ha riaccolto bene e si è sposato, mi diceva "ne sono uscito bene, come se non avessi mai fatto quello sbaglio ed è tutto a posto; ma sai, a volte mi fermo a pensare e mi torna in mente quel periodo e allora sento che non se ne andrà mai del tutto"

 

Triste verità.

 

E, allora, nelle notti insonni io mi ascolto canzoni come questa

 

 
 
 

2 ottobre 2014

Post n°170 pubblicato il 03 Ottobre 2014 da mygangsta

 

ed è "stupendo" quando quello con cui esce ora la tua ex ragazza (che tu ami tuttora incondizionatamente) ti incontra in centro e ti saluta apposta per ribadirti che ora è lui che sta con lei e che "mi sa che me la sposo io stavolta" (risata sadica on)

e ancora "sta con me perchè io sono una brava persona che non ha fatto errori assurdi come i tuoi"

e poi "suo padre mi adora mentre non fa che parlare male di te che ti facevi di quella roba"

 

per concludere "tu le avresti soltanto rovinato la vita, per fortuna ora sta con me"

 

io penso "sì, hai ragione, il mio passato è orrendo e lei non mi ha mai nascosto di averne paura, ma allora perchè quando la incontro per caso leggo nel suo sguardo che non sa dimenticarmi?"

 

però rispondo "buona vita" e passo oltre

 

 

 
 
 

Ambivalenza

Post n°169 pubblicato il 01 Ottobre 2014 da mygangsta

 

Non voglio mai più sentirmi
come mi sono sentito quel giorno.

Fosse facile.

Mi ricordo quei lunghi corridoi, la crudeltà delle pareti bianche, il desiderio di privacy, la nostalgia della mia camera, la stanza buia, la disperazione negli occhi di molti, la rabbia, la ribellione, le regole ferree.

Ora che mi guardo intorno e vedo la mia casa, pur dopo anni, lo considero un miracolo. Considero un miracolo essere qui e poter di nuovo disporre della mia vita nel pieno delle mie facoltà.

Ricordo il dolore, fisico e mentale, la paura, la solitudine, il rimorso. E queste sensazioni destabilizzanti tornano ogni tanto a farmi visita.

Ho trascorso due anni infernali e la via d'uscita è stata sofferta e irta di ostacoli. E, ora, a distanza di anni, non mi sembra vero.

Osservo tutto con occhi nuovi, ogni alba e ogni tramonto, ogni estate e ogni inverno, ogni corsa del mio cane, ogni passeggiata nel mio parco preferito, assaporo ogni momento con la consapevolezza che, per me, poteva pure non esserci dopo ciò che ho fatto.

Il dolore che porto con me è immenso ma grandi sono anche il grazie alla vita per avermi voluto ancora, dopo che l'avevo deliberatamente rinnegata, e lo stupore per ogni nuovo giorno.

E quando sale la paura, oscura e tagliente, e siede accanto a me nelle notti buie, e il dolore, cupo e insistente, la accompagna, penso alla mia vittoria su quella roba e mi dico che se ho vinto quella battaglia posso vincere ancora.

Mi dico che, un giorno, tutti questi pensieri di colpa si dissolveranno e tornerò a sorridere nella casa in montagna con la ragazza che amo immensamente, che la sua famiglia mi verrà incontro deponendo le armi, che mio padre mi perdonerà...

Le illusioni sono belle, rendono la cruda realtà più sopportabile.

Anche se la notte rimane nera.

 
 
 

Pensieri

Post n°168 pubblicato il 19 Settembre 2014 da mygangsta

 

Notti insonni. Ma tanto già lo sai, di che ti stupisci ancora?

Modalità "pensieri crudeli" on. Cominciamo.

So benissimo che il mio "giochetto" con le sostanze avrebbe potuto avere una fine ben diversa e questo pensiero non mi lascia indifferente soprattutto quando trovo gente che mi fa capire che, in fondo, se così fosse stato me lo sarei soltanto meritato e che dovrei vergognarmi di aver leso così la mia salute quando ci sono persone che lottano ogni minuto per conservare la loro.

Lo so e questo mi commuove spesso. E non le chiamino "lacrime di coccodrillo".

So benissimo cos'ho provato, soprattutto negli ultimi periodi, quando la mia mente era soltanto confusa e vivevo in un costante stato di "derealizzazione" e angoscia, quando cercavo di fingere con gli altri che andasse tutto bene mentre l'ambiente intorno a me ruotava vorticosamente, quando assumevo quella roba e il suo effetto durava sempre meno... So quanta sofferenza ci sia dietro a gesti come questi perchè, a un certo punto, vorresti anche tornare indietro ma, ormai, non puoi più lasciare quella roba... E io avrei voluto smettere ma non mi era possibile, senza quelle sostanze non sarei neppure più riuscito ad alzarmi da letto, comandavano loro e io finivo in un baratro di bugie e sotterfugi per continuare a darmi quella roba ormai vitale (ironia della sorte) x me...

Qualche amico mi dice di non pensarci, che ormai è passato, che è tutto finito, che devo guardare avanti... Sì, lo so e sto provando a farlo ma, inutile illudersi, non si cancellerà niente, la ferita nell'anima è profonda e ancora mi fa male e ne pago le conseguenze.

E poi oggi è il compleanno della ragazza che amo più di me stesso e che proprio la mia storia con le sostanze tiene lontana da me. Vorrei regalarle la luna ma la mia ex-dipendenza le fa paura e suo padre mi disse che è meglio che io non mi faccia mai più vedere da loro, io che ho fatto quello che ho fatto.

Chissà cosa accadrà...

 
 
 

Broken heart

Post n°167 pubblicato il 14 Settembre 2014 da mygangsta

 

 

"Hai mai amato qualcuno talmente tanto da darle un braccio?
Non solo parole, no, letteralmente darle un braccio?"

 

 

 

broken heart

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Quel momento

Post n°166 pubblicato il 08 Settembre 2014 da mygangsta

 

Il momento in cui, finita la disintossicazione, realizzai ciò che avevo fatto a me stesso.

Fu devastante e ancora lo è. Pensare a quali rischi ero corso incontro con somma incoscienza, a come avevo aggredito la mia persona, la mia salute, la mia mente...

Tremendo momento di consapevolezza, in cui non potei fare a meno di riflettere su cosa avevo fatto a me stesso con l'assunzione di quella roba.

E' come quando ti risvegli da un lungo incubo. Ti prende lo sconforto e la paura per ciò che hai fatto e l'unica cosa che vuoi è correre ai ripari sperando di essere in tempo per condurre una vita sana senza fare ulteriori danni al tuo corpo e alla tua mente.

E' come quando arrivi al binario e il treno sta partendo. Vuoi soltanto correre per raggiungere quel treno. Vuoi soltanto correre per recuperare il tempo perduto e rimettere insieme i tasselli sparsi.

Ti sembra assurdo ciò che hai fatto e sai che potevi benissimo non risalire da quel pozzo profondo. E questo ti scuote nel profondo, sai di tanti che non sono più risaliti e l'ombra di quanto loro accaduto accompagna ancora oggi le tue giornate.

 

Decisi, in quel momento che mi lanciò addosso tutto il peso e la gravità delle conseguenze della mia scelta, che avrei cambiato rotta dal giorno dopo, avrei rimesso a posto tutti i tasselli, avrei seguito scrupolosamente la mia salute con scelte salutistiche, avrei radicalmente cambiato vita. L'urgenza era troppo forte.

 

E così ho fatto. Ma so bene cos'è quella roba e tutti i rischi che comporta. Cerco di vivere alla giornata senza pensare a quali conseguenze potrebbero farsi ancora vive da un giorno all'altro, magari tra parecchi anni.

E non posso non darmi colpe. E vorrei davvero che nessuno cadesse più in simili trappole.

 

Il momento della consapevolezza è un pugno di sabbia negli occhi.

 

 
 
 

I benpensanti, perbenisti e simili

Post n°165 pubblicato il 06 Settembre 2014 da mygangsta

 

I "benpensanti"... Insidiosa categoria davvero.

Non posso non detestarli per come si comportano con me, quelle persone così "integerrime" e moraliste (ma solo in apparenza, ovvio). Chi è senza peccato, scagli la prima pietra... E allora vorrei vedere che farebbero.

Questi perbenisti e benpensanti conoscenti che provo ad evitare in ogni modo possibile, ma che non sempre mi riesce purtroppo, poichè si ricordano di me e provano un sadico piacere a fingere di interessarsi alla mia vita per capire se io davvero abbia smesso con le sostanze anni fa (cosa che sembra loro incredibile) e come faccia a vivere ora di nuovo "a posto" come gli altri, come loro.

Chiedono, indagano, vogliono sapere e mascherano le domande insidiose sotto espressioni quasi interessate e sorrisi falsi di compiacimento. Ma io non ci casco, non più. Non darò loro soddisfazione, non avranno da me risposte o racconti di quello che ho vissuto con le sostanze, lascerò che si crogiolino nella loro morbosa curiosità senza riuscire a saziarla.

Proprio oggi, un "benpensante" mi ferma e, dopo due parole e finti convenevoli, lui che sa della mia passata dipendenza, con pregiudizio assurdo, mi chiede se i miei tatuaggi risalgano al periodo dell'uso di sostanze, come se fosse logico e scontato il collegamento.

E' stato puro godimento smentirlo e fare a pezzi il suo stupido pregiudizio dicendogli che no e che, anzi, risalgono a dopo, a quando già era tutto finito e io non facevo più uso di nulla.

Peccato che si sia cmq preso subito la rivincita rispondendomi che ci crede perchè tanto io mica posso avere paura di... E qui mi fermo.

 

Che dire, viva il perbenismo... (ironia modalità on)

 
 
 

Perchè?

Post n°164 pubblicato il 03 Settembre 2014 da mygangsta

 

"Perchè l'hai fatto?"

Una domanda che ha il potere di far crollare ogni certezza da me ritrovata, ogni spiraglio di serenità che, a fatica, cerco di riportare nella mia vita.

Quella domanda che non vorrei mai sentire e a cui non vorrei mai dover rispondere.

Una domanda che mi è stata fatta in più occasioni, con toni accusatori, indagatori, tristi, ironici, preoccupati, delusi e via dicendo, in questi anni.

E io sempre a non saper rispondere, a passare oltre, a dire "non lo so", cosa che fa arrabbiare ancora di più chi domanda perchè gli pare illogico arrivare a distruggersi la vita senza un motivo apparente, forse sarebbe più accettata una risposta tipo "per gioco, per noia, per problemi familiari o chissà cos'altro..."

Eppure è così. Io non ne avevo motivo, neanche uno, neanche irrilevante.

Eppure è successo. Senza motivo.

Eppure ancora la gente chiede, per morbosità, per curiosità, per non lasciare in pace chi ha sbagliato ma ha ripreso la retta via dopo averla smarrita.

E questo rode parecchio e allora, ecco, hanno un'arma: la domanda "Perchè l'hai fatto?"

 

 

 
 
 
Successivi »
 
 
 

INFO


Un blog di: mygangsta
Data di creazione: 18/05/2008
 

RIMPIANTO

 

 

 

WHAT HAVE YOU DONE???

 

... there is a curse between us...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

OSCURITÀ

L'inferno è per gli Eroi

 

Campagna Say No To Drug     

 

FINE

 

 

 

SEDUCENTE VAMPIRA