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ORA SONO LIBERO

Il mio passato ed il mio errore sono sepolti senza nome e senza ricordo.

 

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          Io rimpiango
 

IL CORVO

"L'infanzia finisce quando scopri che un giorno dovrai morire..."

 

 

 

 

 

 

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Broken heart

Post n°167 pubblicato il 14 Settembre 2014 da mygangsta

 

 

"Hai mai amato qualcuno talmente tanto da darle un braccio?
Non solo parole, no, letteralmente darle un braccio?"

 

 

 

broken heart

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
 
 

Quel momento

Post n°166 pubblicato il 08 Settembre 2014 da mygangsta

 

Il momento in cui, finita la disintossicazione, realizzai ciò che avevo fatto a me stesso.

Fu devastante e ancora lo è. Pensare a quali rischi ero corso incontro con somma incoscienza, a come avevo aggredito la mia persona, la mia salute, la mia mente...

Tremendo momento di consapevolezza, in cui non potei fare a meno di riflettere su cosa avevo fatto a me stesso con l'assunzione di quella roba.

E' come quando ti risvegli da un lungo incubo. Ti prende lo sconforto e la paura per ciò che hai fatto e l'unica cosa che vuoi è correre ai ripari sperando di essere in tempo per condurre una vita sana senza fare ulteriori danni al tuo corpo e alla tua mente.

E' come quando arrivi al binario e il treno sta partendo. Vuoi soltanto correre per raggiungere quel treno. Vuoi soltanto correre per recuperare il tempo perduto e rimettere insieme i tasselli sparsi.

Ti sembra assurdo ciò che hai fatto e sai che potevi benissimo non risalire da quel pozzo profondo. E questo ti scuote nel profondo, sai di tanti che non sono più risaliti e l'ombra di quanto loro accaduto accompagna ancora oggi le tue giornate.

 

Decisi, in quel momento che mi lanciò addosso tutto il peso e la gravità delle conseguenze della mia scelta, che avrei cambiato rotta dal giorno dopo, avrei rimesso a posto tutti i tasselli, avrei seguito scrupolosamente la mia salute con scelte salutistiche, avrei radicalmente cambiato vita. L'urgenza era troppo forte.

 

E così ho fatto. Ma so bene cos'è quella roba e tutti i rischi che comporta. Cerco di vivere alla giornata senza pensare a quali conseguenze potrebbero farsi ancora vive da un giorno all'altro, magari tra parecchi anni.

E non posso non darmi colpe. E vorrei davvero che nessuno cadesse più in simili trappole.

 

Il momento della consapevolezza è un pugno di sabbia negli occhi.

 

 
 
 

I benpensanti, perbenisti e simili

Post n°165 pubblicato il 06 Settembre 2014 da mygangsta

 

I "benpensanti"... Insidiosa categoria davvero.

Non posso non detestarli per come si comportano con me, quelle persone così "integerrime" e moraliste (ma solo in apparenza, ovvio). Chi è senza peccato, scagli la prima pietra... E allora vorrei vedere che farebbero.

Questi perbenisti e benpensanti conoscenti che provo ad evitare in ogni modo possibile, ma che non sempre mi riesce purtroppo, poichè si ricordano di me e provano un sadico piacere a fingere di interessarsi alla mia vita per capire se io davvero abbia smesso con le sostanze anni fa (cosa che sembra loro incredibile) e come faccia a vivere ora di nuovo "a posto" come gli altri, come loro.

Chiedono, indagano, vogliono sapere e mascherano le domande insidiose sotto espressioni quasi interessate e sorrisi falsi di compiacimento. Ma io non ci casco, non più. Non darò loro soddisfazione, non avranno da me risposte o racconti di quello che ho vissuto con le sostanze, lascerò che si crogiolino nella loro morbosa curiosità senza riuscire a saziarla.

Proprio oggi, un "benpensante" mi ferma e, dopo due parole e finti convenevoli, lui che sa della mia passata dipendenza, con pregiudizio assurdo, mi chiede se i miei tatuaggi risalgano al periodo dell'uso di sostanze, come se fosse logico e scontato il collegamento.

E' stato puro godimento smentirlo e fare a pezzi il suo stupido pregiudizio dicendogli che no e che, anzi, risalgono a dopo, a quando già era tutto finito e io non facevo più uso di nulla.

Peccato che si sia cmq preso subito la rivincita rispondendomi che ci crede perchè tanto io mica posso avere paura di... E qui mi fermo.

 

Che dire, viva il perbenismo... (ironia modalità on)

 
 
 

Perchè?

Post n°164 pubblicato il 03 Settembre 2014 da mygangsta

 

"Perchè l'hai fatto?"

Una domanda che ha il potere di far crollare ogni certezza da me ritrovata, ogni spiraglio di serenità che, a fatica, cerco di riportare nella mia vita.

Quella domanda che non vorrei mai sentire e a cui non vorrei mai dover rispondere.

Una domanda che mi è stata fatta in più occasioni, con toni accusatori, indagatori, tristi, ironici, preoccupati, delusi e via dicendo, in questi anni.

E io sempre a non saper rispondere, a passare oltre, a dire "non lo so", cosa che fa arrabbiare ancora di più chi domanda perchè gli pare illogico arrivare a distruggersi la vita senza un motivo apparente, forse sarebbe più accettata una risposta tipo "per gioco, per noia, per problemi familiari o chissà cos'altro..."

Eppure è così. Io non ne avevo motivo, neanche uno, neanche irrilevante.

Eppure è successo. Senza motivo.

Eppure ancora la gente chiede, per morbosità, per curiosità, per non lasciare in pace chi ha sbagliato ma ha ripreso la retta via dopo averla smarrita.

E questo rode parecchio e allora, ecco, hanno un'arma: la domanda "Perchè l'hai fatto?"

 

 

 
 
 

La domanda

Post n°163 pubblicato il 31 Agosto 2014 da mygangsta

 

L'ho incontrata qualche settimana fa e le ho chiesto:

 

"Preferisci trascorrere la tua vita con un ragazzo con un passato difficile, che ha fatto degli sbagli ma che ti ama sinceramente e profondamente oppure con uno dalla condotta irreprensibile ma che esce con te senza grandi aspettative e superficialmente?"

 

 

 

"Ride delle cicatrici d'amore, chi non ha mai provato una ferita" Shakespeare

 

 

 
 
 

Un ragazzo

Post n°162 pubblicato il 29 Agosto 2014 da mygangsta

All'inizio di Agosto mi è stato chiesto di incontrare un ragazzo che da poco "ha preso una cattiva strada" (la stessa che presi io anni or sono) perchè sentisse dalla reale esperienza di chi cadde nella trappola delle sostanze, a cosa sta andando incontro con questa sua scelta.

Non è stato facile per me accettare, non me la sento di rivedere il mio sbaglio personificato ma, per fare un favore a una persona a me molto vicina, ho incontrato questo ragazzo.

Giovane, con un lavoro, una famiglia, interessi e hobby. Dopo aver rotto il ghiaccio, gli ho chiesto come mai abbia iniziato a fare uso di sostanze e lui, con un sorriso, ha risposto che ne fa un uso ricreativo, per divertimento, quasi fossero un hobby, un "qualcosa in più" da fare nella propria vita.

Ha aggiunto che sa controllare il tutto e che le sostanze ben si integrano con la sua vita quotidiana, che sono un diversivo, come l'aperitivo o il caffè.

Al che gli ho raccontato di aver fatto io stesso, anni prima, uso massiccio di svariate sostanze. Anche io l'ho fatto senza pensare alle conseguenze e credevo che fossero soltanto una parentesi, un momento, qualcosa che si può smettere e cominciare quando si vuole mentre si continua con la vita di tutti i giorni. Ma non è stato così.

Non gli risparmiato i dettagli più duri della mia storia, iniziata proprio come la sua. E' venuto a sapere di quei momenti in cui ormai il mio corpo e la mia mente chiedevano soltanto "la polvere bianca" e io dovevo soltanto correre a soddisfare quella richiesta, dei malesseri, delle vertigini e altre cose che qua ommetto, della comunità di recupero e di cosa vidi là dentro, dei pregiudizi e biasimo della gente, di un padre che mi amava e ora mi odia, di tutto ciò che ho perso e degli incubi che, spesso, mi svegliano ancora oggi...

Mi ha ascoltato ma gli è sembrato tutto così distante da lui, lui che sta trovando nelle sostanze scelte "sballo e divertimento" e che crede non possano nuocergli affatto. In fondo, ora lo fanno stare bene, come potrebbero distruggergli la vita?

 

E' tutto molto triste, anche io pensavo le stesse cose ma ora so bene a cosa mi hanno portato. Non c'è cosa peggiore del rovinarsi con le proprie mani e non voler essere aiutati...

Spero per lui che si lasci aiutare e che capisca realmente cosa sta combinando a se stesso.

 
 
 

Ritornare

Post n°161 pubblicato il 28 Agosto 2014 da mygangsta

Ecco che ritorno da questa estate, da questi due mesi che mi ricordano tanto il mio errore, perchè tutto iniziò d'estate.

 

E' stato un Agosto intenso per emozioni e sentimenti non sempre positivi.

 

Ho viaggiato in solitudine riflettendo su cos'è la mia vita ora, sulle relazioni che ho perso, sulla salute che io sfidai per incoscienza, ho appreso notizie che mi hanno lasciato nell'anima una tristezza infinita.

 

Ora la vita quotidiana ricomincia e con essa tornerò a scrivere cos'è la vita (almeno nel mio caso) "post-dipendenza"

 

Inverno, arriva.

 
 
 

"Polvere magica"

Post n°160 pubblicato il 29 Luglio 2014 da mygangsta

 

Nulla torna come prima.

Inutile che si illudano quelli del "smetto quando voglio", del "non è nulla", del "viva la trasgressione" e discorsi simili per giustificare la dipendenza e l'uso di sostanze. E ne conosco eccome.

No, non è così. Può dirlo uno che ha attraversato quel tunnel e che sa bene che le cose cambiano pur tornando come prima (se lo tornano). Perchè questa "trasgressione" ha un prezzo molto alto e magari lo racconterò, piano piano, qui.

 

Basti per ora dire che, ancora oggi, dopo tutti gli anni e le terapie passate e la vita normale che conduco, spesso mi sveglio per forti incubi sulla "polvere magica" e il ricordo è forte e doloroso. E, a volte, in segreto, torna la paura di ciò che ho fatto e di poterci cadere di nuovo, drammatico pensiero che mi sfiora, è inevitabile. Così come mi adombra il pensiero del "come sarebbero andate le cose se nessuno se ne fosse accorto e..."

 

E mi rendo conto che il sospetto negli altri rimane e che non sia facile pensare di trascorrere la propria vita accanto a uno con il mio passato.

 
 
 

Malinconia

Post n°159 pubblicato il 26 Luglio 2014 da mygangsta

 

Malinconia di un amore mai finito.

Un amore forte ma forse non abbastanza da resistere al mio passato, alla domanda "perchè l'hai fatto?", all'incubo delle sostanze e all'immaginario collettivo della dipendenza.

Le ho parlato a lungo oggi, molto a lungo e non ho potuto fare a meno di pensare che, se io non fossi caduto nella malvagia tentazione delle sostanze, lei sarebbe ancora al mio fianco.

Lei, che ho conosciuto ormai a dipendenza finita, lei che subito, venuta a conoscenza del mio passato, lo accettò senza porsi problemi ma che poi, mentre le cose si facevano sempre più serie, mi ha lasciato per quel mio stesso passato

La capisco, io stesso ancora non riesco a convivere con il pensiero di quelle sostanze che prendevano il sopravvento su di me, figuriamoci una ragazza così dolce ed entusiasta della vita come lei e dire ke le ho sempre risparmiato i dettagli più duri della mia dipendenza...

Ancora mi chiede come mai io mi lasciai sedurre da quella roba assurda e io neanche so risponderle...

e penso allora, in queste notti, che forse ha ragione il mio più accanito detrattore (mio padre) quando dice ke quella ragazza si merita molto di meglio rispetto a uno con la mia storia, come se io ormai non potessi più dare amore o amicizia o trasmettere fiducia a nessuno... 

 

"Chi ha vissuto nella dipendenza, torna sulla terra ma rimane all'inferno"

 
 
 

Li capisco

Post n°158 pubblicato il 21 Luglio 2014 da mygangsta

 

Quanto amo la notte che mi permette di raccogliere i pensieri e di cercare di rielaborarli per fare sì che siano meno pungenti...

 

Io ho capito di comprendere perfettamente tutti coloro che provano rabbia pensando alla dipendenza da sostanze; io dico loro che hanno perfettamente ragione e che è giusto che io paghi per ciò che ho fatto.

Io capisco la rabbia, il dolore di quel padre che avevo e a cui ho distrutto l'esistenza con il mio gesto incosciente. Lui non ha colpe, nessuno ha colpe, soltanto io. Io non avevo nessun motivo per cadere nel tunnel della dipendenza, eppure l'ho fatto, più colpevole di così...

Io capisco quegli amici che, saputo il fatto, mi hanno abbandonato e, ora, se mi incontrano, si voltano dall'altra parte. 

Io comprendo coloro che mi insultano e che insultano quelli con il mio passato. Io stesso mi sono odiato per anni per quanto fatto.

E capisco la ragazza che amo più di me stesso per essersene andata quando le cose si stavano facendo sempre più serie perchè il mio passato le fa paura. Anche a me ne ha fatta per molto tempo.

 

Io li comprendo e li giustifico tutti

 

 

 
 
 
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Un blog di: mygangsta
Data di creazione: 18/05/2008
 

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