Community
 
rouge57
   
 
Un blog creato da rouge57 il 14/05/2006

Disparenze

Per trovare o costruire ciò che c'è o ci può essere al di là dell'apparenza ...

 
 
 
 
 
 

UNITA' E PROFONDITA'

C'è un desiderio di unità profonda.. unità vera.. insondabile unità.. unità già presente da sempre.. già prima forse della nostra vita .. pensiero che precede tale unità.. unità che si realizza però lungo le strade del mondo .. e soltanto nella libertà.. libertà che può spezzare quella unità.. Questo è il destino dell'uomo e della donna, il loro cammino per le strade della storia. quando si toccano quelle corde, dentro la nostra umanità che procede scalza ferendosi ad ogni incrocio di strada dissestata, non resta che piangere al pensiero di poterla perdere e piangere nel gioire di averla ritrovata quella unità (A.C.G.)

(COMMENTO AL POST N. 227)
 
 
 
 
 
 
 

AREA PERSONALE

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

aleflorisbertoglio.mauroexdazeadoro_il_kenyapsicologiaforensegancio19600specchio5unanimadirasostrong_passionlacky.procinocasilli2010rouge57linmarbonstregadea2pocket.coffee
 
 
 
 
 
 
 

R A D I C I

Sarda Mater

immagine

Roccia di granito,
forte il legame con la madre terra,
calda col sole, salda nella tempesta.
Roccia di granito,
stabile emozione, accogliente riparo,
sorgente di energia, ruvida bellezza.

 
 
 
 
 
 
 

ACQUA

immagine

... prendere la vita con calma.
Così, magari,
arrivo anche
in anticipo!

http://digilander.libero.it/somatopsichica/

 
 
 
 
 
 
 

Parliamo di Trager con Piermario Clara (http://www.spaziopmr.it/, Torino)

Quando si dà risposta a dei bisogni,
si inizia ad essere percepiti

... Io posso sentire i bisogni di qualcuno solo se ho disponibilità e apertura a recepirli. Coscienza e attenzione. Vale per me, innanzitutto: se presto attenzione ai miei bisogni e riconosco la loro esistenza, già riconosco che io esisto. Basta che mi stia ad ascoltare. Se dò una risposta e agisco, riconosco l'importanza di ciò che ho percepito di me. Allora mi copro se ho freddo, mangio se ho fame, scappo o mi difendo se mi sento in pericolo, abbraccio qualcun altro che mi attrae... Riconosco che io sono importante per me.
  Le sensazioni che provo sono tutte frutto di una relazione di me con qualche parte di me o con un oggetto esterno a me, rilevate e portate a coscienza dal mio sistema nervoso: sento morbido un cuscino (più delle mie dita), duro il cemento (più delle mie ossa), calda la teiera (più della mia temperatura corporea), accecante il sole (più del buio che vedo a occhi chiusi), tenue l'Adagio di Albinoni (ma il suo livello copre già il suono del mio respiro)...
Sento un'altra persona e le informazioni che questa mi fa arrivare. Se le decodifico con attenzione, queste possono dirmi molto dei suoi bisogni.
Anche qui, basta che stia ad ascoltare che cosa io sento (attenzione, sono sensazioni fisiche, non “lettura del pensiero” o “proiezioni”!).
E se una risposta mi sorge e interagisco, do' riconoscimento a chi queste mie sensazioni ha generato. Così riconosco l'altro, riconosco la sua esistenza.
A fronte di una risposta che accoglie il proprio bisogno la persona si sente vista e presa in considerazione e orienta anche la sua attenzione al di fuori di sé, su chi l'ha vista! Di conseguenza, anch'io sono percepito da lei.
Perciò io divento importante per lei, in quel momento.
Se, in ogni relazione interpersonale che vivo (da quella con i miei familiari a quella con un'impiegata alle Poste), mantengo i sensi all'erta a 360°, selettivamente posso anche cogliere il bisogno di Trager di ogni persona che incontro: apertura, spazio, leggerezza, facilità di movimento, per alcune anche di tocco e contatto fisico...
E io posso dare una risposta a questo bisogno di Trager: so quali benefici ha prodotto in me - lo testimonio già nella coscienza di essere in ogni momento nella mia miglior postura possibile - e, rivolgendomi all'altro e dandogli una risposta Trager, questi mi percepisce, mi riconosce e si ricorderà di me come di quello con i movimenti sciolti, col sorriso facile e che ha capito (finalmente qualcuno!!!) di cosa lui aveva bisogno.

 
 
 
 
 
 
 

 immagine

 
 
 
 
 
 
 
immagine
 
 
 
 
 
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 7
 
 
 
 
 
 
 

immagine

 
 
 
 
 
 
 

 

 

Al confine estremo dell'estate

Post n°326 pubblicato il 28 Ottobre 2011 da rouge57
Foto di rouge57

Uno,
tra migliaia e più di sassi bianchi
che con la compagnia del vento
formano questa distesa di solitudini.
Uno,
... tra miliardi e più di gocce d'acqua
che compongono questo immenso,
silenzioso e luccicante mare.
Uno,
inondato dai profumi di
ginepro, pino e corbezzolo
che salgono lenti verso il sole lassù.
Uno, io, solo, qui, immerso nel silenzio,
nascosto nella luce e nel vento.

Sulla Pedemontana procedo sereno
superando pensieri e tristezza,
inghiottendo la malinconia
e la solitudine che mi fanno ...
desiderare e tenere a distanza l'Altro.
Con un pizzico di follia, desiderio e fantasia
col terzo occhio mi inoltro in ciò che,
pur presente, non sarà ...
oltre i margini del nastro d'asfalto,
oltre la nebbia che cinge le colline,
oltre l'ennesima curva
che nella strada del tempo mi nasconde il dopo.
E il sole alle mie spalle mi sospinge,
mi guida, mi da energia e mi sorveglia,
illuminando il cammino ben oltre
il mondo della certezza.

Colpo dopo colpo lenta si immerge la pagaia

regalando movimento all’indaco specchio

che la linea indefinita dell’orizzonte

non riesce a separare dalla vastità del cielo.

 

Silenziose e calde acque,

rilassanti e dolci percezioni,

solo lo sguardo ondeggia

dallo scoglio al mare,

dalle ferme nubi al sole alto,

mentre tutt’intorno

bisbiglia la natura.

 

Fate piano,

voi che in acqua entrate,

non disturbate con schizzi e voci

il calmo e radente planare del gabbiano,

il padrone dello scoglio solitario cormorano,

il lento viaggiare dei pensieri che cercano approdo.

Di sole m'imbevo
lasciandomi alle spalle
l'ennesimo tramonto
e la notte tumultuosa.
Di fatica mi riempio
... sudando ciò che è stato
affinché il riposo che verrà
sia spunto di rinascita vera.

Ciò che a mezzodì sembra
un evento trascurabile, rinviabile
nel tardo pomeriggio si fa presenza
in tutta la sua certezza.
Alla fine della strada,
al confine tra cielo e terra,
oltre il mare il sole tramonta.
Non è scontata la mia partecipazione
al suo vivido e luminoso ritorno.....
perché l'avvento delle nubi
e dell'autunno è fatto incalcolabile.

 
 
 

Pensieri di fine estate

Post n°325 pubblicato il 25 Settembre 2011 da rouge57
Foto di rouge57

Tristezza e rabbia
come maestrale impetuoso
mi passano attraverso,
come mare di fine estate
mi inondano,
come sole ancora caldo
mi avvolgono,
ferito dalla nostalgia
dell'abbandono mi lasciano
qui disteso, tramortito
in cerca di un'impossibile
indifferenza.

 

Scogli vuoti e caldi
accarezzati dal vento
e penetrati dal sole,
circondati dal mare
a tratti d'argento
e a tratti di un blu
profondo.
Nessuno intorno
che possa intaccare
il silenzioso emergere
dalla terra del respiro
vitale.

Il sospiro del vento che attraversa i rami e gli aghi dei pini,
gli occhi chiusi e il viso riscaldato dai raggi del sole,
l'acqua che schiaffeggia le immobili rocce,
il cinguettare rispettoso del silenzio d'intorno.
Un sibilo colpisce l'orecchio:
sei tu che mi pensi?

Il sole sulle nubi disegna
i colori del giorno che arriva
a cancellare il buio.
Quel buio che ha portato
il riposo e il consiglio ...
non ha saputo dare.
Sorge dentro me
il desiderio di sentirmi
preparato a vivere.

Il maestrale che allontana
il mare dalla riva
 porta voci e rumori lontani.
 La risacca che lieve accarezza gli scogli
 porta dentro sensazioni di pace.
 In alto il sole stabilisce le regole:
 silenzio e solitudine e calma gioia.

 

Notte di luci ovunque intorno.
 Notte di voci e motori lontani.
 Notte di grilli che sospirano allegri.
 Notte di buio, dentro, assoluta.

Dimenticare … a casa il cellulare
Sembra fatto apposta per volersi isolare,
dimenticare anche il libro di lettura
per mettere da parte lavoro e paura
… di sapere, levare l’orologio per …
dimenticare lo scorrere del tempo
e lasciare liberi i pensieri di andare con il vento,
senza meta, senza obiettivi, con un loro
privilegiato senso.
Solo qualche scatto fotografico ferma il movimento
mentre guardo il mare e mi cullo con le onde
lasciando da parte sogno e rammento.

 
 
 

Tramonto

Post n°324 pubblicato il 24 Maggio 2011 da rouge57
Foto di rouge57

Respiro dolci profumi che non hanno eguali
mentre il tramonto dai colori pastello
mi riempie del mio stare qui.
Si accendono le luci del limitar della sera
e il battito del cuore scandisce sereno
il tempo verso il domani.
Non c'è fretta, non c'è spinta,
solo attrazione lenta
che i pensieri ricopiano
e traducono in quiete.
La notte si avvicina ...
qui seduto ti aspetto.

 
 
 

Tempo & tempi

Post n°323 pubblicato il 24 Maggio 2011 da rouge57
Foto di rouge57

Lascia che sia il tempo a dettare i tempi
del sorgere del sole e del suo tramonto,
dello scorrere dell'acqua
e dello sbocciare di una rosa.
Lascia che sia il tempo a dettare i tempi
...
del crescere dell'erba e del suo seccarsi,
regalando alla campagna sfumature di colori,
del risveglio mattutino e del sonno notturno,
del nascere di un sogno e del suo sognarlo.
Lascia che sia il tempo a dettare i tempi
dello scorrer della penna sul foglio a righe,
delle parole scritte, di quelle pronunciate,
di quelle ascoltate con la mente
o sentite con il cuore.
Lascia che sia il tempo a dettare i tempi
delle tue carezze, dei tuoi baci e degli abbracci,
del tuo fermarti a riflettere sull'oggi
e del tuo pensare ai progetti sul domani.
Lascia che sia il tempo a dettare i tempi,
ma questo tempo riempilo di vita.

 
 
 

Luce

Post n°322 pubblicato il 13 Maggio 2011 da rouge57
Foto di rouge57

Gli aghi del pino sono perforati
dall'abbaglio mattutino
mentre la carezza dell'aria ancora fresca
si lascia respirare avidamente.
Rinasce il penetrante desiderio
di affetti e carezze
mentre mi lascio avvolgere
dall'emozione di sentirmi amato
..... e di amarti.

 
 
 

Periferia

Post n°321 pubblicato il 13 Maggio 2011 da rouge57
Foto di rouge57

Alla periferia della città
i tetti si proiettano nel verde intenso
del dolce declivio collinare.
Alla periferia della coscienza
le più tenere emozioni sfumano
nell'ancora inconoscibile significato
di un'intuizione appena accennata
che è solo puro sentimento.

 
 
 

Linfa

Post n°320 pubblicato il 11 Maggio 2011 da rouge57
Foto di rouge57

Morbide colline giacciono sulla pianura
che freme alla brezza del tramonto.
Accarezzo con lo sguardo le spighe
che ondeggiano sospinte dal soffio caldo
al cospetto dell'ultimo sole.
Seduto sulla pietra respiro odori e inalo colori,
memore del giorno in cui correvo sull'erba
sospinto dall'entusiasmo della giovinezza.
Ora, ferme le gambe, corrono i pensieri,
cresce l'ascolto, si vivifica l'accoglienza
e girano d'intorno gli occhi per cercare
la sorgente della linfa che questo verde
regala a piene mani.

 
 
 

Riflessi

Post n°319 pubblicato il 10 Maggio 2011 da rouge57
Foto di rouge57

Foglie riflettono la luce del lampione
penetrando il buio solcato dal sibilo del vento.
Leggere le voci in lontananza vanno e vengono
rilanciate dalle mura circostanti.
Parla la notte, brusio ininterrotto,
profondità espressa per un solitario ascolto.

 
 
 

Luna

Post n°318 pubblicato il 10 Maggio 2011 da rouge57
Foto di rouge57

Eccola, alla fine spunta,
dai tetti e nel nero
del cielo riluce,
incantando lo sguardo
che sereno l’avvolge,
ammaliando il cuore
che batte di sospiri,
appagando la mente
che altrove ti cerca.

 
 
 

Universo

Post n°317 pubblicato il 07 Maggio 2011 da rouge57
Foto di rouge57

 

Avrei voluto carpire al cielo
i segreti della luna per mandarteli,
ma quel piccolo spicchio nascente
è rimasto nascosto deitro le case.
Avrei voluto rubare ai rami dei pini
il segreto del loro abbraccio,
ma gli alberi dormienti si sono
irrigiditi al mio tocco e sono rimasti in silenzio.
Avrei voluto cogliere un bacio
dai petali delle rose,
ma non c'erano rose e la mia ricerca
si è persa nella lontananza.
Così lascio che la notte ti avvolga
e l'universo ti copra di stelle.

 
 
 
Successivi »
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

IN LINEA

website counter
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

FACEBOOK

 
 
 
 
 
 
 
 

T R A C C E

immagine

... e' passata di qua ...

 
 
 
 
 
 
 

L'urlo del mare

immagine

Sono convinto si possa

urlare anche senza

usare la voce  (Zerriu)

 
 
 
 
 
 
 

immagine

tracce ... tracce ... tracce ... 

"So di aver dato fiducia e forza a molte persone che mi hanno avvicinato nel mio ruolo ... e so quanto io stesso sia fragile e quanto aiuto abbia cercato in famiglia, da mia moglie e dai miei figli, e dagli altri dl di fuori della famiglia. Se sono ... un buon marito, padre, amico o semplice conoscente lo devo in massima partealla mia paura, alla mia insicurezza che mi portavano a capire gli altri con la modestia di chi sa di non avere doti particolari se non quelle di un uomo che ha cercato sempre di camminare senza fare molto rumore, e di aiutare, semmai, senza la convinzione di poterlo fare. Ho amato la debolezza e la fragilità ..., poiché avevo consapevolezza di quanto io stesso fossi debole e fragile. Sono pieno di dubbi, ma il dubbio non impedisce di aiutare: si può capire come aiutare se si sente la necessità dell'aiuto". (corsivo di Vittorino Andreol, tratto LETTERA ALLA TUA FAMIGLIA, ed. Rizzolii, modifiche in stampatello mie) 

 
 
 
 
 
 
 

SOLIDARIETA'

AIUTA ANCHE TU A SCONFIGGERE
LO SFRUTTAMENTO!!!!!!

Vai da
diddlina9289 
al msg n° 132

immagine 

 
 
 
 
 
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
 
 
 
 
 
 
immagine
 
 
 
 
 
 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Maggio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
  1 2 3 4 5 6
7 8 9 10 11 12 13
14 15 16 17 18 19 20
21 22 23 24 25 26 27
28 29 30 31      
 
 
 
 
 
 
 
 

CHI PUò SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
 
 
 
 
 
 
immagine
 
 
 
 
 
 
 

ULTIMI COMMENTI