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Creato da elliy.writer il 25/09/2008
INFINITE DIVERSITA' IN INFINITE COMBINAZIONI...
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PER DIRLO CON UN FIORE

Area personale
Ultimi commenti
Poesia

Cadde tanto in basso
nella mia considerazione
che lo udii battere in terra
e andare in pezzi sulle pietre
in fondo alla mia mente.
Ma rimproverai la sorte che lo abbatté
meno di quanto denunciai me stessa,
per aver tenuto oggetti placcati
sulla mensola degli argenti.
(Emily Dickinson)
Amore e guerra
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E' ancora una visione parziale, ma si tratta della costruenda leggiadrissima "Nuvola di Fuksas", con a fianco sfolgorante grattacielo tuttovetri, grandioso progetto per un nuovo spettacolare centro congressi in zona Eur. Doveva essere finito a gennaio 2013, ma pare che ci sia un "buco" economico da qualche parte... insomma, è ancora in costruzione. Grandi opere.
Chissà se ne avevamo davvero bisogno...
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Temperatura media in città: 14 gradi.
Come a Oulu, più o meno. O a Kiruna.
In Islanda no, lì fa più freddo. Ho controllato sul sito meteo.
Però, detto tra noi, non mi dispiace.
Meglio così che se fosse già scoppiata l'afa!
Intanto, stasera, zuppa calda, con la zucca persino.
Imperativo: coltivare un pensiero positivo.
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Buttate pure via
Ogni opera in versi o in prosa.
Nessuno è mai riuscito a dire
Cos' è, nella sua essenza, una rosa.
(Giorgio Caproni)
...
...
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Se
come dicono
esiste un tempo per ogni cosa
ebbene questo è il tempo
in cui il blog
si riposa...
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Beh, questa canzone l'ho sentita al bar, una mattina presto prima di andare al lavoro. C'era la tv accesa e questo video mi ha conquistato, ma quanto mi piace! sarà questione da strizzacervelli? E pazienza, lo trovo carino.
La canzone sarà un po' ruffiana, un bel po' nazionalpopolare, forse leggermente strappamutande, ma non mi interessa. Non la dedico a nessuno, non mi fa pensare a nessuno in particolare, non c'è nessun sottomessaggio da leggere, niente di niente. Sto solo canticchiando... grazie di tuttoooo... ![]()
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"L'unico modo per liberarsi di una tentazione è cedervi"
O. Wilde
E io, infine, ho ceduto. Non spinta da irrefrenabile passione o particolare entusiasmo, ma più che altro per non rimanere troppo tecnologicamente indietro. E dunque l’ho fatto, ecco qua:
sono passata allo smartphone!
con un pensiero subito positivo: casomai me lo rivendo su ebay.
Così ora, grazie a questo piccolo mostro, mi si sta aprendo un nuovo mondo tecnologico a base di polpastrelli, tocchi e scivolamenti verso qua e verso là, pagine che si aprono all’improvviso, icone misteriose che saltellano da lì a qui, colori vividissimi, istruzioni che non esistono, accattivanti effetti tridimensionali…
Ma la sveglia come funziona? Per la miseria, ho scoperto che spegnendo il mostro, la sveglia non suona! E va bene, ho fatto le prove nel pomeriggio, così stanotte l’ho lasciato acceso e stamattina… non ha suonato lo stesso (ok, dovrò comprare una sveglietta, ho capito).
E il T9 dov’è? Il mio adorato T9 che in pochi secondi e con una mano sola mi permetteva di inviare al volo gli sms, pure con gli occhi chiusi? Ora con questa minitastierina non è mica tanto facile azzeccare il tasto giusto (avrò i polpastrelli troppo grandi, fuori misura?) e allora cancella e poi riscrivi e poi per sbaglio ti va a capo e allora ricancella e poi riscrivi e trascina di là per i segni di interpunzione e poi ritorna di qua per scrivere di nuovo e … sbuff!
Ho capito adesso come risparmiare sui messaggini… evitandoli.
E per farlo stare muto quando non deve suonare? Il cellulare lo zittivo con un click, ora la soluzione più rapida che ho trovato è abbassare del tutto il volume, ma con qualche passaggio in più…
Mi dicono però che quando avrò attivato internet, sarà tutto diverso e potrò beneficiare delle mille risorse della rete… ok, vedremo.
Intanto studio e trascino le pagine di qua e di là, nei ritagli di tempo, per lo più al bagno o sul bus.
E' durante una di queste sessioni che ho fatto una scoperta interessante: ho trovato uno sfondo gagliardo assai.
Un prato verde con eoliche pale che girano girano girano… In alto, di giorno si alternano leggiadre nuvole che scivolano via fino a lasciare il cielo terso, di un azzurro che più azzurro non si può, con tanto di sole sfolgorante in alto a destra. Di notte, invece, sorge la luna, il cielo diventa blu, trapunto di romantiche e luccicanti stelle che ogni tanto si lasciano cadere, così, con apparente noncuranza, chissà, magari perché qualche nostro desiderio possa avverarsi.
E intanto le pale girano girano girano girano girano…
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non è che non vi pensi, è proprio che...
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Ecco per Pasqua ora mi va
Di fare gli auguri a chi passa di qua
E soprattutto agli amici, pur se lontani
A cui pensi e anche scrivi ma non incontri domani
E poi a quelli del tempo che fu
Che per un motivo o per l’altro non si vedono più
Anche a chi mi detesta, può accadere, si sa,
E a chi di sicuro non si affaccerà qua
A chi dice mo’ arrivo, aspettami un po’
E poi sparisce – per fare? Non so...
Auguri a chi è triste, forse un po’ giù
A chi di certe scemate non ne può più.
Auguri di cuore, ce ne servono tanti
Perchè possiam stare allegri e contenti
E così in conclusione eccoci qua
E zicchete zacchete e firulì firulà!

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Bene, non penserai mica che abbia fatto questa foto per sbaglio, vero? Che l'abbia tirata dall'auto in corsa, tanto per dire, senza nemmeno prendere la mira?
Eh no, questa è una foto... destrutturata, ecco. Non è che posso sempre fare tutto da sola, a te il compito di continuare a costruire quel che è solo accennato, il luogo, la circostanza, eventualmente la piazza o la strada o le persone... insomma, bando alla pigrizia e... guarda. Dove siamo, che succede, che vedi?
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- Hai visto er Papa novo? Te piace?
- E certo che me piace. C’ha una faccia bona, è caruccio, dice che va a favore de li poveretti, proprio quello che ce voleva!
L’autobus si ferma, si spalancano le porte.
- No, io non devo scende qua, vado a San Pietro.
- E che ce vai a fa’? ao’ guarda che stai in ritardo! mica c’è er Papa stamattina!
- Ce sta, ce sta… è che tu non lo vedi, ma lui sta dietro ai vetri.
Ecco, cominciare la giornata così, cogliendo questo scambio di battute tra due vecchietti, alle sette e mezza del mattino, mi ha lasciato con un sorriso stampato sulla faccia per un bel po’.
L’elezione di questo Papa mi ha emozionato come mai prima. Non so perché (e nemmeno troppo mi interessa scandagliare), forse per una serie di fattori, forse una sensibilità acuita dalla stanchezza e dallo stress, forse questa atmosfera generale così confusa, il susseguirsi di scandali e polemiche a tutto tondo, questo crollare continuo di certezze e di riferimenti.
Così ieri mattina non ho resistito e ho preso un permesso dal lavoro per fare un salto in piazza San Pietro e respirare l’aria che tirava. E al di là dell’impressionante spiegamento di forze mediatiche e del gran movimento di persone, il clima era quasi… raccolto, molto spirituale. Ho anche scambiato quattro chiacchiere, subito dopo la fumata nera, con un altro paio di vecchietti, un pensionato romano e una signora di Biella. Chiacchierette semplici semplici, apparentemente anche scontate e banali, dietro le quali però ognuno celava le stesse paure e le stesse speranze.
Naturalmente poi ieri sera non mi è stato possibile tornarci, Roma è una città grande e complicata e la vita sa esserlo persino più di lei!
E poi ecco l’emozione più forte. Un Papa che supera le aspettative, mi commuove, fa ben sperare.
Così, per farla breve, stamattina sono arrivata in ufficio tutta giuliva finchè… finchè un guastafeste cattivone mi fa:
- Ma lo sai che questo è proprio il tanto temuto Papa Nero?
- Ma che dici? e perché?
- Perché il capo dei gesuiti viene chiamato proprio così, il Papa Nero, ed essendo Francesco un gesuita…
Oh no!
E io che pensavo l’avessimo scampata!
E ora come la mettiamo con Nostradamus e Malachia e le loro previsioni riguardo l'ultimo Papa, per l'appunto il Papa Nero, con la distruzione di Roma e la contemporanea fine del mondo?
Va beh, comunque oggi dopo il lavoro, per un rapido giro a Piazza San Pietro ci sono tornata e ho colto l'immagine che apre il post: un invito.
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Problemi tecnici mi impediscono di fare di megliio.
Ma il momento è il momento e le emozioni sono le emozioni.
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Katherine scese la scaletta, perfetta, con i capelli rosso scuro, il corpo snello, un vestito blu che le aderiva al corpo mentre camminava, scarpe bianche, caviglie sottili, perfette, gioventù. Portava un cappello bianco con la tesa larga, appena piegata all’ingiù. Gli occhi guardavano da sotto la tesa, grandi, scuri e ridenti. Una donna di classe. (…)
E io? 110 chili, eternamente sperduto e confuso, gambe corte, torso da scimmione, tutto petto, niente collo, testa troppo grossa, occhi annebbiati, capelli spettinati, un metro e ottanta di relitto umano.
E aspettavo una donna come quella.
Katherine mi venne incontro.
(da "Donne" di Charles Bukowski)

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Credo che sia stato il sorriso
Fu il sorriso che aprì la porta
Era un sorriso molto luminoso
invitava ad entrarci, a togliersi i vestiti
infilarsi dentro quel sorriso.
...
E. de Andrade
Non affidarti alla mia immaginazione
non ti fidare, io non ti conservo,
non ti metto da parte per l'inverno,
io ti apro e ti mangio in un boccone.
Patrizia Cavalli
Con un fiore - Con una lettera
Con un agile amore -
Se fisso il Chiodo più saldo -
Definitivamente saldo - lassù -
Non importa la mia Incudine ansimante!
Non importa il Riposo!
Non importano i volti fuligginosi
Che si sbracciano alla Fucina!
L'acqua, è insegnata dalla sete.
La terra - dagli oceani traversati.
Il trasporto - dallo spasimo -
La pace - dai suoi racconti di battaglie -
L'amore, dalla memoria di un ritratto -
Gli uccelli, dalla neve.
(E. Dickinson)
Non respingere i sogni perché sono sogni.
Tutti i sogni possono
essere realtà, se il sogno non finisce.
La realtà è un sogno. Se sogniamo
che la pietra è pietra, questo è la pietra.
Ciò che scorre nei fiumi non è acqua,
è un sognare, l'acqua, cristallina.
La realtà traveste
il sogno, e dice:
"Io sono il sole, i cieli, l'amore".
Ma mai si dilegua, mai passa,
se fingiamo di credere che è più che un sogno.
E viviamo sognandola. Sognare
è il mezzo che l'anima ha
perché non le fugga mai
ciò che fuggirebbe se smettessimo
di sognare che è realtà ciò che non esiste.
Muore solo
un amore che ha smesso di essere sognato
fatto materia e che si cerca sulla terra.
Pedro Salinas
Inviato da: sabinferraris
il 19/06/2013 alle 11:31
Inviato da: elliy.writer
il 18/06/2013 alle 22:51
Inviato da: elliy.writer
il 18/06/2013 alle 22:50
Inviato da: elliy.writer
il 18/06/2013 alle 22:49
Inviato da: roseilmare
il 18/06/2013 alle 20:35