respiro di frequente
un'aria sottile tra il sarcasmo e l'anacronismo.Mentre camminavo avevo negli occhi i tuoi occhi, quello sguardo assente da domenica mattina.era stato un sabato sera da ricordare con i festoni, i coriandoli e la sedia a dondolo prima di un ultimo bacio ed una riflessione morbida sulle stelle lucide di gas in cielo.avrei ancora voglia di quella notte ma ora cammino con negli occhi i tuoi occhi che mi rimproverano il vociare timido.le stelle avevano il silenzio del tuo sguardo ed il buio circondava il guaire dei cani.
(ritornerai a casa mi chiese:le bambine in auto vedevano la nostra sagoma e temevano come si teme la notte in un pozzo.)
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un uomo cieco,con capelli lunghi, attraversa la montagna di sassi aguzzi e strapiombi sicuro in sella al suo cavallo bianco.
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I sassi hanno tutte forme e pesi diversi:alcuni sono grossi e leggeri altri piccoli e pesanti.Quel che conta veramente però,credo sia il loro colore,quel ritrovare su di essi la meraviglia di un arcobaleno. lungo il cammino scruto il cielo che, puntualmente, ritrovo sdraiato per terra.
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Seguo una strada di roccia che conduce in salita e già questo mi riempie di coraggio.vado,nonostante la fatica,lì dove non sono.
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(il padre la madre la droga ed una figlia con un sorriso sereno)
Ci sono bambine a cui gli angeli accarezzano i capelli
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Ci sono alcuni libri che hanno una forza straordinaria ,che sono un preghiera di una forza semplice e sconvolgente, ci sono libri che non hanno lo spessore di una pagina. leggevo uno di quei libri e lo leggevo a mio figlio. mio figlio mi guardava come fosse attento,poi mi ha guardato e mi ha detto:papà cip cip..ho guardato il cielo ed ho visto un uccello volare. ci sono certe voci e certi cieli che colgono nello stesso istante la forza di mille libri straordinari,di mille preghiere brulicate nel buio di una stanza.
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Ci sono alcuni silenzi che disegnano cieli e nuvole ed origami pendenti nella mia stanza e s’innalza una preghiera come fosse un canto e s’innalza divaricando il silenzio e mi vede gemere come alba che nasce .nella cattedrale serpeggia un filo di luce tra i canti dei banchi.le statue immobili,i santi composti,le vele bianche sull’altare.riposa in me un dcile agnello,il sacrificio mio,il sacrificio dolce tuo.riposa in me l’uomo martire,il camino spento ,le ceneri umide della brace.in questi silenzi spolvero le mie stanze e graffio i miei quadri antichi,il gatto di creta,il cero in attesa.ricerco in te la mia luce,custodisco in te la mia nuova pace e mentre tutto tace, in questo silenzio disegno un vento che gonfia le vele salpando dall'altare.
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Da qualche parte mi giunge nuovo un raggio di sole ed io l’accolgo così come si accoglie il giorno in un canestro di vimini e di viole e nel palmo amniotiche gocce di rugiada.aspetto e cullo il mio silenzio,cullo il mio silenzio mentre questo giorno nasce con splendidi vagiti di luce.il cielo è azzurro come un lenzuolo di un ricamo sfilato,il vento tiepido dal fiato di uccelli lontani e quel che dentro gonfia è un profondo silenzio di pace.Da qualche parte mi giunge nuovo un raggio di sole,lo inseguo e mi perdo in tutto quel che non sono.
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Nervi,neuroni e sinapsi. ghiandole ed ormoni. un campo di fiori dai mille profumi ed un’intesa profonda .si ama di un campo profondo di fiori. così amo di un campo profondo e profondissimo. profumi d’incenso si elevano dall’umidità del campo. spire intrecciate d’aromi e parole .un sentire tenero e dolce all’unisono con l’universo intero. da questo tutti mi riconosceranno, riconosceranno l’apostolato,la preghiera continua,il colore del mio battito d’ali. da un amore profondo senza limiti nella carne,nello sguardo. nervi e neuroni,ghiandole ed ormoni:un campo di fiori che ascende tra vertiginose e verdi colline.
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Aveva una giacca elegante e due occhi eleganti.i cappelli raccolti così come si raccolgono in certe occasioni.
-le ombre del passato sono trame scomposte sul mio vestito da sera.mi fanno ombra ed esalano profumi che avevo dimenticato.-
Aveva lo sguardo basso le spalle larghe ed un sorriso da seduzione maschile.
-Il passato ha la forza di mille minuti presenti,il passato ha una forza quotidiana quando il quotidiano è ingiallito da un presente ciclicamente inutile.-
Ora lui le guardava il viso di cera calda.
Gli uccelli volano neri ed il cielo è grigio.i bar della stazione riservano un fascino romantico per quegli incontri che nessuno definerebbe casuali.
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