respiro di frequente
un'aria sottile tra il sarcasmo e l'anacronismo.Prima di nascere mi sentivo incompleto,vivevo in un buio parzialmente illuminato,giocavo a scacchi e masticavo tabacco. prima di nascere avevo la strana sensazione di dover fare altro ma non sapevo cosa e trascorrevo il tempo prima del parto giocando a scacchi e masticando tabacco. ero nudo ed il tavolo d’ebano. giocavo agli scacchi con gli scacchi e percepivo non la solitudine ma solo un vago senso del vuoto. Intorno, quel poco che vedevo, era di un azzurro tenue e la busta di tabacco sempre piena e le mosse degli scacchi sempre le stesse. arroccavo di continuo mentre il cavallo proponeva ripetuti scacchi al re.
(Non sappiamo assolutamente niente,niente di niente. camminiamo e non lasciamo orme.)
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Se mi avessi dato le tue dita adesso scriverei lettere diverse ma io ho solo le mie dita e non mi rimane che comporre melodie già sentite.
Il tuo garbo,la tua gentilezza ha l’incarnato del marmo e le tue mani sono manufatti di perle e mollica.
Avrei voglia di raggiungere la sera dopo aver goduto del tramonto e dei papaveri oro tra i campi di grano e vento tiepido. non lo farò la mia inerzia mi opprime sul divano molle delle riviste. rimarrò qui ed ascolterò musica naturale quella che s’assomiglia fino a divenire silenzio.
Hai ragione,non esistono scorciatoie quando si deve partire per un lungo viaggio.
Mi ricordi tanto quella frase di chi anela e di chi non vuol salpare. caro amico,il tempo fecondo ha il suo tempo.
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Vedo corpi nudi come un perenne richiamo alla procreazione,corpi nudi che celano forse un desiderio di maternità o paternità e che sicuramente rappresentano una voglia tenera di accoppiamento. penso a quanto bisogno d’amare,di essere amati,a quanta voglia di procreare vedo esplicita da queste parti ed è bellissimo. credo che sarebbe utile però prendere sinceramente atto di questo e magari sostituire le immagini di culi,seni,dita e labbra con semplici frasi: “ho bisogno d’amare”, ”ho desiderio di essere amata”,”ho bisogno di una donna d’amare ,da cui avere un figlio perché solo così la mia vita sarà completa”,frasi di questo tipo. utile perché?perché da un culo non si capisce granché. un culo potrebbe voler dire”vorrei essere amata”oppure”vorrei amare”o anche” vorrei un figlio anche se forse non è il momento giusto..”vorrebbe dire troppe cose mentre con una frase chiara ci sarebbero meno equivoci,meno aspettative,meno delusioni.
(e chiunque potrebbe usare il tasto esplora)
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La forza della mano,il roteare del collo,la vista ed ogni sua parte.(immagini che il corpo abbia un valore?immagini che la mente sia parte del corpo?)ascolto il roteare del mio collo,la percezione di tutte le cose. la vista,il tatto. il rivolo di saliva,le note cieche di una sinfonia sorda. vivo nella percezione di ogni colore profumato e,così sconvolta, libra(di un equilibrio folle) l’anima libera. così immagino che il mio sia un corpo spirituale,che la mente sia un tutt’uno con il corpo spirituale,così immagino che ogni mia parte sia tempio sacro. un tempio bianco di luce con un altare nel centro e,sull’altare, l’ostensorio sfolgorante. di questa percezione inondo la mia esistenza.
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Mentre camminavo avevo negli occhi i tuoi occhi, quello sguardo assente da domenica mattina.era stato un sabato sera da ricordare con i festoni, i coriandoli e la sedia a dondolo prima di un ultimo bacio ed una riflessione morbida sulle stelle lucide di gas in cielo.avrei ancora voglia di quella notte ma ora cammino con negli occhi i tuoi occhi che mi rimproverano il vociare timido.le stelle avevano il silenzio del tuo sguardo ed il buio circondava il guaire dei cani.
(ritornerai a casa mi chiese:le bambine in auto vedevano la nostra sagoma e temevano come si teme la notte in un pozzo.)
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un uomo cieco,con capelli lunghi, attraversa la montagna di sassi aguzzi e strapiombi sicuro in sella al suo cavallo bianco.
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I sassi hanno tutte forme e pesi diversi:alcuni sono grossi e leggeri altri piccoli e pesanti.Quel che conta veramente però,credo sia il loro colore,quel ritrovare su di essi la meraviglia di un arcobaleno. lungo il cammino scruto il cielo che, puntualmente, ritrovo sdraiato per terra.
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Seguo una strada di roccia che conduce in salita e già questo mi riempie di coraggio.vado,nonostante la fatica,lì dove non sono.
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(il padre la madre la droga ed una figlia con un sorriso sereno)
Ci sono bambine a cui gli angeli accarezzano i capelli
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Ci sono alcuni libri che hanno una forza straordinaria ,che sono un preghiera di una forza semplice e sconvolgente, ci sono libri che non hanno lo spessore di una pagina. leggevo uno di quei libri e lo leggevo a mio figlio. mio figlio mi guardava come fosse attento,poi mi ha guardato e mi ha detto:papà cip cip..ho guardato il cielo ed ho visto un uccello volare. ci sono certe voci e certi cieli che colgono nello stesso istante la forza di mille libri straordinari,di mille preghiere brulicate nel buio di una stanza.
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