ho aperto

Post n°555 pubblicato il 24 Agosto 2015 da nottealta78

ho aperto una porta ho chiuso la porta.il cerchio nel tempio.quando arrivai accarezzavo i muri come fossero un figlio,oggi accarezzo un figlio buttandomi alle spalle ogni sorta di muro.mentre adesso ci sono, ora già non sono più.il presente non esiste,diveniamo..nonostante tutto quel che ci fanno pensar d'essere.

 
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22.50

Post n°553 pubblicato il 14 Giugno 2015 da nottealta78

Quando è notte gli uccelli tacciono una nota sola:il silenzio d’orti e campane ed apro,in lume di piedi, ai pensieri la porta.

 
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Arrivammo tardi

Post n°552 pubblicato il 31 Gennaio 2015 da nottealta78

Arrivammo tardi e ci incontrammo che era già troppo tardi . Qualcuno guardava dal finestrino le ombre che inseguivano il sogno ed era un sogno tra fili stesi e case abbandonate e relitti di auto da cui esplodevano urla gracchianti di uccelli in cielo ed era tardi, sembrava fosse già troppo tardi. Una storia nasceva dal tramonto dalle urla degli uccelli:canti strozzati di prefiche nude. Ti porterei con me se solo avessi il tempo di farlo, se solo questa terra non grondasse di così tanto fango. Arrivammo tardi e ci incontrammo tardi, qualcuno svoltò e raggiunse il primo bar, la cameriera volteggiò su se stessa come fosse l’ape regina.

 
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pietre

Post n°551 pubblicato il 24 Gennaio 2015 da nottealta78

Ogni parola è collocata nella giusta posizione,nell'esatta dimensione;ogni parola ricerca la profondità del proprio concetto e vi si radica nel tentativo muscolare  di scolpirsi nell'eternità.Ogni parola non è qui per poco ma per sempre,non ha paura del divenire ed è granito che sfida la polvere.
Salmone nel torrente di uno smodato consumismo intellettuale.

 
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il senso delle stelle

Post n°550 pubblicato il 08 Novembre 2014 da nottealta78

Avevo pochi anni e tante domande
chiesi a mio padre il senso delle stelle,
mi guardò e biascicò una risposta che non lasciò il segno.
Da quel momento ho capito che su mio padre non potevo contare.
E’ passato il tempo che doveva passare, con i suoi colori e dolori
È passato ed ora conosco il senso delle stelle: è lo stesso che fa sfuggire
il senso di tutta questa vita.
Ha pochi anni mio figlio e ieri sera mi ha chiesto il senso delle stelle,
l’ho guardato e gli ho detto che su di me potrà sempre contare.

 
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chissą che bel rumore

Post n°549 pubblicato il 21 Ottobre 2014 da nottealta78

Siamo seduti sulla scogliera a e guardiamo il mare che si perde lontano e mi chiedi del mare che si perde lontano ed io non so che sorriderti. perché i granchi scappano?,fanno capolino e scappano,credo che sia il rumore delle onde che li fa scappare,i granchi piccoli e scuri nelle loro tane. perché le onde del mare fanno rumore?,vorrei dirti perché il mare respira ma chissà a quale perché mi condurrà tale risposta ed è allora che ti sollevo e ti porto in aria ed è fantastico vederti sorridere con uno sfondo di cielo. ed ora,ora se dovessi chiedere qualcosa in più sorriderei e piangerei. papà ti va se tiriamo una pietra glossa glossissima.sì proviamoci,la più grossa che troviamo: chissà che bel rumore!

 
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attenzione:il libro della giungla č un libro di racconti!

Post n°548 pubblicato il 01 Luglio 2014 da nottealta78

Giro la chiave, apro la porta e salgo le scale,riinfilo la chave, riapro la porta e mi incammino per il corridoio assolato.Piastrelle bianche, piante in fiore,  libreria. lo sguardo accareza le copertine dei tanti libri fino alla preda, in quel momento, più succulenta al mio palato cerebrale: kipling-il libro della giungla-. Lo agguanto e fuggo via (da sdraiato leggo meglio anche se capisco meno;seduto,a gambe incrociate,sul divano leggo peggio ma capisco di più.cambio posizione e stanza in base alle vicende che mi accolgono tra le pagine.) Le prime 100 pagine sono uno spettacolo poi Mowgli sparisce e compare una foca bianca! ma cosa c'entra una foca bianca con Mowgli? niente! è semplicemente un altro racconto:non me lo aspettavo, non ci volevo credere,mi sono trovato sballottato dalla giungla in antartide nel giro dello sfoglio di una sola pagina:ci son rimasto malissimo!
Ho continuato ma non mi son pentito, poi un nuovo racconto:quello di una mangusta contro  un paio di lunghi cobra,ora scrivo,scrivo per non perdere il filo un filo lungo come due cobra sibilanti.

Comunque,è chiaro,la colpa è tutta di Walt Disney!

 
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sarą l'etą

Post n°547 pubblicato il 21 Giugno 2014 da nottealta78

Forse perché con l'età uno cerca il lineare come fosse una stampella per resistere,forse perché di tutto il resto uno alla fine si stufa, mah, comunque,oggi, ho voglia di leggere di qualcuno che faccia qualcosa,che si capisca però cosa faccia e che lo faccia senza arrovellarsi troppo la testa, che lo faccia e basta e che faccia tante cose ma non tutte insieme,solo una per volta con descrizione minima del paesaggio;vorrei una lettura sgrassata da ogni tipo di riflessione psicoanalitica.In questo mondo la complessità nasconde gusci vuoti.Ho voglia di leggere un racconto per ragazzi;è così che chiamo mio figlio:ehi ragazzo..com'è andata oggi?lui mi guarda e, restituendomi la pacca sulla spalla, mi risponde:ehi ragazzo!
Ragazzo:ecco quel che non sono mai stato.

 
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00.47

Post n°546 pubblicato il 24 Maggio 2014 da nottealta78

Accendo le luci per poi spegnerle un istante dopo,il tempo degli ultimi dettagli.è tutto un silenzio stanco ed i cuscini arancioni sbadigliano sul divano.l'auto è sistemata,lo zainetto è sistemato,i piatti lavati,la cucina in ordine.scovo,con sguardo torvo, una piega del copridivano e le sorrido augurandole una buona notte.mi accosto nei pressi della prima stanza di quel corridoio che già si dichiara zona notte ,apro lentamente la porta ed il suo è un viso tondo e sereno e le sue gambe hanno già scalciato le copertine riducendole in sartie aggrovigliate:un'altra carezza.nei pochi passi che mi separano da mia moglie ho tutto il tempo di pensare che non ho altro da desiderare. la luce della camera matrimoniale è accesa,mia moglie dorme.la piccola duna morbida,sotto le coperte,nasconde un paio di cuori che mi gonfiano il petto.mi siedo sul letto, roteo la testa per stiracchiare i muscoli del collo e penso che la vita è fatta di tante cose belle.

 
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primavera

Post n°545 pubblicato il 31 Marzo 2014 da nottealta78

Mia moglie aveva un pancione enorme e sorrideva come si sorride quando tutto è in ordine. Mentre passeggiavamo, mi parlava di alcune sue sensazioni,erano sensazioni magnifiche che io non avrei mai potuto provare; non importa:quando una moglie prova delle bellissime sensazioni si avverte comunque una bellissima sensazione. Ne parlavamo lungo il sentiero che portava alla capannina:il sentiero era coperto da lastre enormi di pietra lavica. La pancia era davvero grande e mia moglie aveva un sorriso che già partoriva entusiasmo. Avrà i tuoi colori, mi diceva Avrà la tua energia,rispondevo. dobbiamo rallentare,ti vedo stanca. Sediamoci lì, c’è il guscio abbandonato di una tartaruga. C’è un bel sole questa mattina. Ci sei tu questa mattina. Mi raccogli un po’ di fiori?, la nostra bimba ne avrà bisogno. Corsi a raccogliere dei fiori. Rimettiamoci in cammino: le musiche del mio addome sono musiche sempre più allegre. Dopo qualche tempo arrivammo alla capannina ed il dottore ci accolse abbracciandoci:aveva due occhiali spessi ed una lampadina accesa al centro della fronte. Si commosse appena ci vide,scoppiando in lacrime per l’immensa gioia:aveva fatto partorire tutte le donne del paese,conservando comunque una profonda sensibilità. Signora, si sdrai al centro della stanza. Disse a stento,asciugandosi le lacrime. Nel centro della stanza c’era un covone di paglia bianca,come fosse cotone,come fosse ovatta;mia moglie si stese sul covone e vide, pendenti dal soffitto, una miriade di piccole lune appese,una serie di giostrine con api e fiori freschi e treccine di fasci d’edera colorati. Sorrise ed aprì le braccia mentre il dottore gliele teneva divaricate afferandole le mani. La luce posizionata sulla fronte del dottore le illuminava il sorriso. Ho bisogno di lei, mi urlò Cosa devo fare? chiesi giuntogli,con un balzo, affianco. Solletichi sua moglie, presto e non si faccia scrupoli! No, per favore sbottò lei scoppiando a ridere,non facevo in tempo ad accostarmi alle sue ascelle che già sgorgava in fragorose risate. Dopo tante risate e qualche tentativo di solletico, dal ventre di mia moglie, sbucò la punta di un’ala e poi un’ala intera e poi le antennine clavate ed infine,dopo l’ennesima grassa risata, la seconda ala. La farfalla prese il volo sgrondandosi di dosso un liquido trasparente brillante di porporina rosa.era una bellissima farfalla gialla,fece due giri intorno la stanza e si poggiò sul mazzo di fiori selvatici che avevo da poco raccolto dal campo. Ci guardò,chiuse le ali a libro e si addormentò. Il dottore tonfò esausto al suolo mentre mia moglie mi abbracciava felice. Lo sapevo che era una bellissima farfalla gialla,lo sapevo. Quando ti guardavo ,tutto mi tremava e tutto mi trema ancora e questa è solo la prima delle tante farfalle ché ancora, mentre ti guardo, sento moltitudini svolazzarmi dentro. Appena il dottore si riprese,facemmo ritorno al villaggio:lungo il sentiero,l’odore di primavera giungeva festante dai prati.

 
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