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Un blog creato da exairo il 10/10/2006

La gaia scienza

tra alti e bassi, tra pagliacciate e invettive...drum-maticamente io, con un orecchio sempre meno teso alla batteria...un po' alla volta magari...

 
 

 

MY DRUM SET!


LA BUBA:

YAMAHA OAK CUSTOM HONEY AMBER (tom 10"-12"-14" - cassa 22")
Rullante: PEARL SIGNATURE CHAD SMITH Cs 1450


Hi hat: SABIAN SIGNATURE DAVE WECKL HHX EVOLUTION 14"
Crash HHX Evolution 16", il nuovo arrivato!!
Hardware: pedale cassa Pearl Eliminator P2000C; asta hi hat Yamaha HS1000; reggirullante Pearl S-1000
E gli altri piatti?? Ahn bellliiii!! Un po' alla volta, già qua è un patrimonio!!

 

IL MIO NICK ANCESTRALE

immagine

Questo responso mi piace, mi piace, mi piace!

 

SONO QUEL CHE SONO,

 

UNA BELLA PARTITINA?


Ovviamente non sono io...!
 

STO SBACCHETTANDO SU...

Gli spartiti e le songs su cui mi sto esercitando con la mia drum. Ho fatto un po' di pulizia...ormai faccio sempre le stesse cose per esercitarmi e sfogarmi...per il resto è solfeggio (stica!), Agostini pag.92 (rimortacci!)e rotturediballesimili! Ma come dice Emilio: "Chi non fa solfeggio non sarà mai un bravo batterista"... e io ADORO star lì a tirar "saracche" con pad e metronomo che buca il cervello! Ma i risultati, poi, danno goduria!! ;))



RED HOT CHILI PEPPERS (I soli, gli unici, i mitici):

SCAR TISSUE

GIVE IT AWAY

SOUL TO SQUEEZE


FATA MORGANA Piero Pelush, Piero Pelush!!

Il Blasco COME STAI 
 

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Post n°183 pubblicato il 08 Ottobre 2011 da exairo

Ascolto Patience. L'hai postata in quel periodo. L'ascolti con me?

Ho sentito l'urgenza di venirti a trovare. Finalmente ero sola. Nessuno attorno. Nè il tuo (ormai un po' nostro) amico, nè la tua cara e dolce mamma. Ho potuto restare lì davanti a te senza fretta e senza "nascondermi". Gli occhiali scuri a fissarti. Ti ho guardato negli occhi e per un attimo ho pensato che avessi iniziato a piangere con me. Forse è anche così. Sarà banale pensare che non mi stupisco più di nulla quando si tratta di te. Lo dico e lo penso: non smetteremo mai di comunicare a modo nostro. Non si spezzerà mai questo mistero.

Poi, ecco, maledetta e stramaledetta morte da accettare. Distolgo lo sguardo dalla foto, che un po', forse, distoglie dal pensiero materiale, fisico, scientifico della tua presenza lì, in quel posto assurdo. Guardo la lapide, la scritta dorata. Ed ecco. Tu sei lì dentro. TU SEI LI' DENTRO. TU SEI LI' DENTRO. TU SEI LI' DENTRO. Sei così vicino a me eppure lontanissimo. No. Penso che sia inconcepibile e inaccettabile. Tu lì. Fanculo al destino. Fanculo a qualsiasi significato. Se la penso a questo modo è straziante.

Ti ho parlato a cuore aperto. Ma tanto tu lo sai cosa penso. Lo sapevi e lo sai.

Non so più cosa dire. So solo quello che penso e che sento.

Credo non mi passerà mai. Continuerò a conviverci. Ormai ho imparato a farlo, del resto. Certo, l'abitudine non lima il dolore. Lo cronicizza. So come fare...quando ne ho bisogno mi ci butto a capofitto. Lascio fare e spesso ne alzo il volume, appositamente. A volte, mentre accade, entro in una specie di consapevolezza e mi chiedo se non sia invece un destino autocostruito al solo fine di credere ciò in cui ho bisogno di credere. E' così? O il mio istinto parla con senno? (Before you fall into unconsciousness I'd like to have...)

 
 
 

..

Post n°180 pubblicato il 19 Maggio 2010 da exairo

Ho voglia di rannicchiarmi e fissare il vuoto. Mi accorgo che ci sono momenti in cui vado davvero in cerca di certe emozioni. Sto ascoltando "Un tempo piccolo", l'avevi postata tempo fa. Il fatto è.. che è tutto così complicato da spiegare. E' come se mi mancasse qualcosa che appena appena stavo iniziando a sbirciare. Qualcosa di talmente nuovo da lasciare stupefatti, increduli. Mi lasciavi vederti cambiato. Ero perplessa. Mi hai lasciato convincere a poco a poco. E così mi sono lasciata andare. Già d'istinto l'avevo fatto. E' l'età..che ci ha cambiato. Non so.

"Dipinsi l'anima su tela anonima...mi rivolsi al libro come a una persona...e mi giocai i ricordi provando il rischio poi di rinascere sotto le stelle.."

E' che sento rabbia rabbia rabbia.

Mi sei vicino, lo so. Capitano momenti intensi, che mi regali. Ma da essere umano quale sono..la presenza, la voce, anche solo il fatto di saperti da qualche parte ad ascoltare musica e a pensare..servono eccome. Mi devo accontentare di quello che siamo riusciti a fare in 2 mesi...

Camminavo in un mare di trifoglio e ho pensato a una scommessa assurda: "Se trovo un quadrifoglio qui in mezzo, allora vuol dire che ci sei". Con la scarpa scanso le foglie..poi penso "Non giocare con queste cose, non essere stupida". Torno indietro sul lato opposto, con Isaak tranquillo. E così, senza alcuno sforzo..lo vedo. Grande seppur mimetizzato. Lo intravedo e torno indietro. Lo rivedo. Lo raccolgo. Mi commuovo. E il vento all'improvviso mi accarezza il viso, sembrava una mano. Scende una lacrima. E subito mi calmo. Un senso di serenità immenso. E tutto intorno nulla. Torno a casa. Decido di metterlo nella mia agenda-calendario. La apro e lo adagio lì, ben disteso, con cura: scopro che è la settimana del 24 settembre, il tuo compleanno. E' un altro sussulto. Sono ormai certa che quello sarà il periodo fatidico, per me. Ne sono certa.

Avevo 17 anni quando ti ho conosciuto. Ho trascorso mezza vita con te, in un modo o nell'altro..che diavolo, come vuoi che faccia a dimenticarti?

Mi aspettavo di vederti sulla tua dottoressa Harley..quanto avrei voluto, Dio, che ti avesse fatto bene all'anima!!

E' comunque accaduta una magia, per cui il destino (il caso no, non c'entra) mi (ci?) ha strizzato l'occhio.

Cercherò di darti retta e di non dimenticare MAI tutto quello che mi hai detto e quasi promesso...in quello che sembrava, fatalmente, un addio...

Tu però non mollarmi qui, ok? Me lo prometti?

"Tu non mi romperesti mai"...ok, allora non ti chiedo scusa se ti disturbo...

Vorrei avere il coraggio di venirti a trovare, di venire alle messe che i tuoi amici hanno richiesto per te. E' un coraggio, sì. Io non ce la faccio a saperti lì.

Ci sono giorni in cui non lo accetto, all'ennesima potenza. Altri in cui non lo accetto..ma cerco di farmene una ragione...

E visto che vivo di emozioni forti..non posso che esprimermi solo quando queste parlano e avanzano...come in questo caso.

Un giorno verrò....te l'ho detto..quando avrò qualcosa di bello da raccontarti e camminerò sicura per la mia strada. Mi sento una bambina..vorrei che qualcuno mi dicesse: andiamo, ti accompagno io. Ma devo farcela da sola.

Verrò, un giorno. Un giorno verrò...

 
 
 

facebook terapia

Post n°179 pubblicato il 25 Marzo 2010 da exairo
 

L'ho odiato. Ne sono stata alla larga. Mi sono iscritta e poi cancellata. Mi sono nuovamente iscritta e adesso sto lì, felice di averlo fatto. Perchè...Perchè è stata ed è una sorta di terapia. Senza Fb non avrei mai potuto risentire Nico, prima che...se ne andasse. Dopo tanti sogni allarmanti in cui mi chiedeva aiuto (e che sono continuati per anni)...l'ho trovato lì, tutto ad un tratto. Bene, allora stai bene... No, non era così. Anche in questo siamo simili, condividiamo quel fluttuare tra spleen e ideal di baudelaireiana memoria. Navighiamo tra la pazzia e quel senso di maledettismo che schiaccia a terra. Me l'hai detto, mi hai spiegato, ti sei confidato e mi hai anche chiesto scusa un milione di volte per il nostro passato. Ci siamo sentiti, abbiamo parlato, ci siamo chiariti. Sei cambiato, ma la parte migliore di te è sempre la stessa. Dovevamo rivederci, "per chiudere il cerchio", come ti dicevo. Non ci siamo riusciti. Volevo chiamarti quel giorno: una bella giornata di sole...e non sapevo che già non c'eri più...questione di ore. Ma chissà perchè il pensiero era lì, fisso. Come se non ci fosse più tempo per aspettare, come se fosse una cosa urgente.

Una Botta vera, quel lunedì mattina. Una settimana d'inferno. Per fortuna ho pianto tanto, tanto, tanto. Ho sfogato. Poi ho pensato a quanto mi hai detto l'ultima volta che ci siamo sentiti. Parole e auguri che terrò sempre con me. Quella settimana ti ho sognato: un volto sorridente che spariva nel buio. Mi sono detta "Se era vero il primo messaggio, sarà vero anche questo". Quindi..penso che tu mi abbia voluto tranquillizzare, così come credo che quelle canzoni ascoltate in radio, per caso, in quel momento, fossero opera tua (perchè avevano tutte un senso incredibilmente legato a te). E quindi ti lascio andare. Ti verrò a trovare quando sentirò che sarà il momento giusto. Verrò con un sorriso, con qualcosa di bello da raccontarti. Vorrei portarti un girasole.

E' stato terapeutico, appunto. Perchè sento di aver sciolto dei nodi che portavo dentro da troppi anni. Grandi nodi. Domande, dubbi..e quel senso di non concluso, una foresta di punti interrogativi e di insicurezze. Non può essere tutto frutto della casualità, del caos. Troppe coincidenze, troppe davvero. Continueremo a comunicare anche così, in questa condizione. Ho sempre pensato e detto che la comunicazione non è solo fatta di parole..è bel altro. E' oltre. Il dialogo esiste anche senza la presenza materiale. Ne ho avuto la prova definitiva, vissuta in prima persona, sulla mia pelle, sulle mie intuizioni e sensazioni.

E' tragico, tutto questo. Ma forse un senso ce l'ha... Egoisticamente? Non lo so. Chissà...Chi sa...

Un abbraccio, Amico mio.

 
 
 

CONSIDERAZIONI PSICOLOGICHE DI MARKETING

Post n°178 pubblicato il 26 Agosto 2009 da exairo
 

"Il successo di Tavernello invita a riflettere".

Forse mai una pubblicità è stata più veritiera! Perchè un liquido colorato con l'immagine del grappolo ha tanto successo? (Ma lo ha davvero?).

Invita a riflettere, certo. Per quale astruso meccanismo mentale si compra (oddio..e si beve??) un "vino" in cartone con tappo in plastica? E' comodo da mettere in borsetta? Si può bere con la cannuccia? Si mette nello zainetto per la merenda?

Oppure perchè permette di fantasticare? Bevendolo si può immaginare, sognare aromi, archetti, sapidità, sentori di fragranze delicate artisticamente disegnate...Forse anche il perlage, per le menti più creative?

L'è bon el vino in cartòn...che tristezza...

 
 
 

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

Post n°177 pubblicato il 13 Agosto 2009 da exairo
 

La frase di Etty, da poco postata, l'ho scritta anni fa su un post it, ormai un po' sgualcito, che tengo sempre sulla mia scrivania. Quando l'ho letta, tra le meravigliose pagine di quel diario, l'ho subito fatta mia. E' come se avesse letto nel futuro un pensiero che a volte mi pervade. Difficile descrivermi, anche per me stessa. Le contraddizioni sono anche in me, non solo al di fuori. L'ho sempre saputo, e se a volte ne vado fiera (perchè mi fa credere di essere in un certo modo speciale rispetto al banale), altre volte vorrei essere molto più semplice (...ai miei occhi?). Certo è che le esperienze della vita forgiano la psicologia e quindi il modo in cui tenti di leggerti dentro e il modo in cui "gli altri" ti vedono o il modo in cui credi di essere vista o quello in cui vorresti essere vista. Lo so di creare spesso confusione. Eppure l'empatia che tanto cerco non è facile da raggiungere quando chi hai di fronte mette macigni che ostacolano la semplice comunicazione. Allora mi chiudo, divento un'altra. Quella che più si confà al momento. Perchè capisci che metti troppo in gioco. Vorrei soprattutto una comunicazione semplice: quella delle emozioni e dell'intuito, della sincerità, dell'apertura. Senza il rischio del pre-giudizio. Non sono una persona estremamente razionale. So ragionare, ma nei rapporti interpersonali l'impulso, la sensazione a pelle, la percettività...sono il mio "filtro" naturale. Non so mentire. Non so essere diplomatica quando la cosa mi riguarda. Se mi sento "ingiustamente giudicata" provo a farmi capire, ma se il risultato è la chiusura totale e/o una caciara che offusca un po' di serietà sbatto la porta. E' l'orgoglio. Ne ho da vendere (come la pubblicità)!
Ma se c'è una cosa che detesto è sbattere la porta senza aver chiarito. Un controsenso, lo so. Chiudo il dialogo ma vorrei riaprirlo. Perchè vorrei essere compresa. Che limite... Che limite voler pensare e sperare che chi hai davanti sia in grado di scavare nelle mie innumerevoli pieghe. In fin dei conti è ottimismo...o utopia?

Io: sensibile schiacciasassi.

 
 
 

UNA FRASE. FILOSOFIA E POESIA. SAGGEZZA.

Post n°176 pubblicato il 13 Agosto 2009 da exairo
 

"Le numerose contraddizioni della vita devono essere accettate, tu invece vorresti fonderle in un unico insieme e in qualche modo semplificarle dentro di te, così ti semplificheresti anche la vita"

Etty Hillesum, Diario

 
 
 

CONSIDERAZIONI IPOTETICHE

Post n°175 pubblicato il 08 Agosto 2009 da exairo
 

E' ormai certo che, da quando non scrivo più nel mio blogghetto...mi ritrovai per una selva oscura, chè la diritta via era smarrita...



Sto valutando il ritorno perchè, tra forum e menate varie, non si fa che sbadigliare di noia o innervosirsi... sgambettando tra frasi sgrammaticate e analfabetismi ortografici e cerebrali. Tra deliri di onnipotenza di masse grigie sprovviste di neuroni (giusto quei 2 o 3 per consentire il movimento delle dita sulla tastiera) e invettive da don Chisciotte (inutili a fini pratici se non a scatenare risse, trabocchetti e battibecchi da asilo infantile)...che ci faccio a leggere lì, se non ci ricavo niente, a parte disgusto nelle sue varie declinazioni?

Molto meglio il mio sano monologo tra queste pagine virtuali. Luogo di autocompiacimento (di cui il mio orgoglio non può fare a meno), sfogo a senso unico (senza nessuno che possa controbattere a casaccio, spacciandosi per il Morelli del giorno..come se non ne bastasse uno, mannaggia a lui) e libera proclamazione della mia vena-pagliaccia (da cui il tag "Me la faccio e me la dico").

Rifletterò seriamente il da farsi.

 
 
 

CONSIDERAZIONI SIBILLINE

Post n°174 pubblicato il 16 Luglio 2009 da exairo
 

Certo che è proprio incredibile. Se non si sa tutto di tutto su tutti e ogni cosa (a patto che la sappia come loro)...ti danno dell'ingenua e dell'innocente. Devo ragionare con la mia testa (dicono) ma nel frattempo ti mettono in guardia su tutti, l'uno con l'altro. Son tanto diversi? Sono diversi probabilmente solo sulla/e persona/e da cui mettono in guardia. Però nel frattempo sospettano a tratti più o meno marcati che sia una spia o una complottista, se lo sono i messaggi sibillini funzionano e vanno in porto. Sarei un ignaro piccione viaggiatore. Però mettono alla prova. E se dico la mia, in pura formalità logica/emotiva e senza sapere tutto il bitume che c'è dietro (anzi, manco l'1%), sono ingenua.

Contenti voi, signore e signori..Io un cervello ce l'ho e lo faccio funzionare, le mie conclusioni le so trarre. Probabilmente c'è solo poca fiducia e poca stima di me, dietro a tutto. Gli amici pugnalano alle spalle: vero. Ma si può vivere guardandosi sempre dietro? Prima o poi sbatterei il muso da qualche parte. In altre parole: che guardi dietro o davanti, il pericolo è sempre mascherato ma altrettanto duro. Rimbalzerò.

Esiste altro oltre quel forum?

PS: Mi sono dignitosamente cancellata. Uhhhh, come si sta bene ora!!

 
 
 

MICHAEL JACKSON E LA VITILIGINE: GUARDATE QUESTO VIDEO

Post n°173 pubblicato il 05 Luglio 2009 da exairo
 

PERCHE' NON SI PUO' NEGARE L'EVIDENZA. Questa è una testimonianza, per chi sa un po' di inglese è comprensibilissima...ma anche le immagini parlano chiaro. E' la testimonianza di Lee Thomas, uomo nero (come Michael) malata di vitiligine (come Michael), che copre le chiazze bianche che via via si espandono con un apposito mak up (come Michael). Guardate la differenza tra viso e mani.

Se qualcuno vuole diffondere, lo faccia. Perchè siano sempre di meno le persone che ancora pensano a Jacko come a una persona che non accettava il colore della sua pelle e si sia perciò sottoposto a chirurgia. Cosa che, premetto, se anche lontanamente fosse vera, sinceramente non mi porterebbe a disprezzarlo. Sono ben altre le cose che fanno di una persona un essere da disprezzare.

 
 
 

LA VERITA' SU MICHAEL E LA MALATTIA DELLA PELLE

Post n°172 pubblicato il 03 Luglio 2009 da exairo
 

Beccatevi questo video e per quanti ancora pensano che lui volesse diventare bianco, rinnegare le sue origini...e oltretutto per questo fosse stato e sia tuttora per molti una persona da disprezzare, informatevi, prima di credere alla spazzatura che per anni i media hanno scaricato sulla sua vita.

Siate liberi di pensare e di informarvi, di ragionare con la vostra testa.

E' tutto così triste...

 
 
 
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il 14/11/2010 alle 11:09
 
Già, avevo bisogno di uno sfogo nel mio angolo! :) Sei su...
Inviato da: exairo
il 26/03/2010 alle 08:51
 
Che sorpresa ritrovarti qui :o
Inviato da: Fayaway
il 25/03/2010 alle 22:32
 
Tuttiscrittori propone un LABORATORIO/CONCORSO DI SCRITTURA...
Inviato da: tuttiscrittori
il 02/10/2009 alle 19:28
 
de certo non il tavernello!! Forse un spriss mio caro...
Inviato da: exairo
il 26/08/2009 alle 13:16
 
 


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