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Creato da genitoridiunastella il 12/03/2007

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BACHECA * Morte perinatale, intrauterina: Avvisi associazione, attività svolte, novità e tutto quello che riguarda queste meravigliose stelle.

 

 

Incontro di primavera: 8 e 9 giugno 2013

Post n°67 pubblicato il 06 Maggio 2013 da genitoridiunastella

"Sarò felice di accogliervi” sono le parole che la Sig.ra Franca, la proprietaria, ci ha detto dopo aver letto la nostra richiesta…

Anche stavolta ci siamo, abbiamo trovato il posto giusto per il nostro raduno estivo.

L’agriturismo di suo ci mette già cinque margherite, il resto mettiamocele noi e riempiamolo tutto!!!

L’agriturismo La Rocchetta
Via Rocca, 69 S. Egidio (FE) Tel: +39 0532 72.58.24
www.larocchetta.com 

Prezzi:

Matrimoniale Euro 85,00
Tripla Euro 105,00
Quadrupla Euro 120,00

L’acconto richiesto per la prenotazione è del 30% da inviare tramite bonifico a : Azienda Agricola La Rocchetta Banca :
Cassa di Risparmio di Cento c/c 2972
ABI 06115 CAB 13002 cod swift crceit2c

Quando chiamate per la prenotazione dite che siete del gruppo Genitori di una stella!

Un abbraccio, virtuale ancora per poco

Ilaria e Giovanna

 
 
 

Buona Pasqua a tutti

Post n°66 pubblicato il 29 Marzo 2013 da genitoridiunastella

Ilaria e Giovanna

 
 
 

Un figlio tra le braccia

Post n°65 pubblicato il 27 Novembre 2012 da genitoridiunastella
 
Tag: eventi
Foto di genitoridiunastella

  l’associazione La Quercia Millenaria Onlus organizza il convegno: “UN FIGLIO TRA LE BRACCIA – La scienza prenatale al servizio della coppia” che si terrà nell’Aula Magna del Centro Servizi della facoltà di Medicina e Chirurgia, Via del Pozzo, 7, Modena, in data 15 dicembre 2012.

 

La Quercia Millenaria dal 2005 è l'unica associazione in Italia ad assistere gravidanze con ogni tipologia di malformazione fetale, proponendo la cura in utero ove possibile, oppure l'accompagnamento del bambino ritenuto "incompatibile con la vita". In sette anni di lavoro, l'Associazione ha seguito centinaia di famiglie provenienti da tutta Italia, e ha visto nascere e recuperare la salute a molti bambini precedentemente considerati terminali. Sono stati realizzati decine di convegni nazionali, pubblicati 2 libri e numerosi articoli. L’associazione ha inoltre partecipato a programmi televisivi, relazionato in vari convegni e realizzato formazione scolastica per alunni delle scuole medie in Lazio, Abruzzo e Calabria, oltre a un Corso di formazione permanente in Counselling presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore. La Quercia Millenaria è un gruppo di medici e di famiglie, alcuni dei quali operanti all'interno del Policlinico A. Gemelli di Roma. Offre diagnosi prenatale di 3° livello, consulenze, ecografie, terapia fetale e materna in convenzione con il SSN presso il DH Ostetrico coordinato dal prof. Giuseppe Noia. L’associazione è riconosciuta a livello internazionale quale unico Hospice Perinatale italiano, e svolge un regolare servizio volontario di Caring Perinatale all'interno del Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma.  

Il Convegno è rivolto a studenti, specializzandi, specialisti in Ginecologia, Ostetricia, Neonatologia, Psicologia, Scienze Infermieristiche.  E’ inoltre rivolto a tutti gli Operatori Sanitari e ai Volontari.

L’evento è un convegno educativo sulla scienza prenatale e le nuove frontiere della terapia fetale. La finalità è quella di creare una vera informazione basata sulla reale conoscenza della storia naturale di alcune patologie fetali; è inoltre desiderio dell’associazione portare alla conoscenza del mondo medico, l’evoluzione delle varie storie di molte famiglie che dinanzi ad una diagnosi infausta hanno scelto una alternativa all’interruzione della gravidanza, attraverso “l’accompagnamento”, “l’accoglienza” dei propri bambini malati e/o terminali.

 

Saremmo onorati della Vostra presenza al convegno per potervi illustrare nel dettaglio l’attività della nostra associazione,

 

RingraziandoVi sin d’ora per l’attenzione concessa, porgiamo i nostri più rispettosi e cordiali saluti.

 

Sabrina Pietrangeli, Presidente La Quercia Millenaria

Giulia Lazzaretti, Delegata La Quercia Millenaria Ramo Emilia-Romagna

 

La Quercia Millenaria Onlus

Via del Sassone, 7

00065 Fiano Romano (RM)

Tel. e Fax 0765-451160 Cell. 320-8010942

E-Mail: presidenza@laquerciamillenaria.org

 
 
 

Onda di luce: 15 OTTOBRE ALLE ORE 19.00

Negli USA e in Inghilterra il 15 ottobre è diventata una giornata dedicata al ricordo di questi bambini ed è una giornata in cui tutte le associazioni fanno qualcosa per spiegare e diffondere la cultura sul lutto perinatale.
Potremmo fare anche noi qualcosa di simbolico, promuovere questa consapevolezza del lutto e partecipare tutti insieme all'onda di luce:
IL 15 OTTOBRE ALLE ORE 19.00
accendete una candela, in ogni casa per ricordare questi splendidi bambini che sono passati attraverso la nostra vita.
Se volete quel giorno, potete fare una foto alla candelina e due righe come preghiera o un pensiero, come abbiamo fatto tutti gli anni e inviatecela per e-mail a:
genitoridiunastella@libero.it
verrà pubblicata sulla pagina del ricordo (http://digilander.libero.it/genitoridiunastella/giornata_del_ricordo.html)

 
 
 

Giornata del Ricordo: 6 e 7 ottobre Trofarello (To) - 15 ottobre ovunque voi siate

Post n°63 pubblicato il 27 Settembre 2012 da genitoridiunastella
 

Giornata del Ricordo 6 ottobre Trofarello (To)


- ore 16.30 Processione all'interno del Santuario Santa Maria di Celle a Trofarello

- ore 18.00 Santa Messa a San Giuseppe artigiano (Via Roma 11 - Trofarello)

- post - messa cena in agriturismo o similare

 


 
 
 

Scultura del bambino non nato

Post n°62 pubblicato il 19 Settembre 2012 da genitoridiunastella
 

    


Il 28 ottobre 2011, nella località Bardejovska Nova Ves, in Slovacchia, è stato inaugurato il monumento del bambino non nato di un giovane scultore di questo paese: Martin Hudáček. L’artista è di Banska Bystrica, al centro della Slovacchia. Alla cerimonia di inaugurazione ha partecipato il ministro della Salute slovacco, MD. Ivan Uhliarik.
Il monumento non solo esprime il rammarico e il pentimento delle madri che hanno abortito, ma anche il perdono e l’amore del bambino non nato verso sua madre. L’idea di realizzare un monumento ai bambini non nati è stata di un gruppo di giovani donne (Movimento di Preghiera delle Mamme), madri che sono consapevoli del valore di ogni vita umana e dei danni che si infliggono, non solo nella perdita irreparabile dei bimbi non nati, ma per il declino permanente della salute mentale (e a volte fisica) di ogni donna che decide, spinta da diverse situazioni, ad abortire suo figlio.

 

Articolo

 
 
 

Giornata del Ricordo - 6 e 7 ottobre 2012 - Trofarello (TO)

Post n°61 pubblicato il 03 Settembre 2012 da genitoridiunastella
 
Foto di genitoridiunastella

Si terrà il weekend del 6-7 ottobre.

Il programma in linea di massima potrebbe essere il seguente:

...

- ore 16.30 Processione all'interno del Santuario Santa Maria di Celle a Trofarello
- ore 18.00 Santa Messa a San Giuseppe artigiano (Via Roma 11 – Trofarello)
- post- messa cena in un agriturismo o similare ancora da definire.
Abbiamo preso proprio ieri accordi con il proprietario dell’hotel Rigolfo e ci ha accordato delle tariffe particolari per il venerdì e il sabato sera. Occorre prenotare dicendo di far parte del gruppo Genitori di una stella.

Tariffe a camera comprensive di pernottamento e prima colazione:
• singola: 45 euro
• matrimoniale: 50 euro
• tripla: 70 euro
• quadrupla: 85 euro

Telefono
(+39)0116495944

Fax
(+39)0116495929



Il sito dove potete vedere l’albergo è www.hotelrigolfo.it, si trova al confine fra Moncalieri e Trofarello, a 400 metri dalla stazione ferroviaria, ben collegata con le principali stazioni di Torino (raggiungibili in una quindicina di minuti di treno) e vicino all’uscita dell’autostrada.

Chi pensa di venire già al venerdì potremmo organizzare una cena insieme e il sabato mattina pensavamo di proporvi una gita al castello di Moncalieri e se non siamo troppi ci farebbe piacere ospitarvi per un pranzo insieme prima della processione.

Per ora aspettiamo vostre adesioni, se potete fateci sapere anche quando pensate di venire e quanto pensate di fermarvi in modo da poterci organizzare.
 
 
 

Da “Le donne credenti”, II libro de I fratelli Karamazov

Post n°60 pubblicato il 30 Luglio 2012 da genitoridiunastella

Da “Le donne credenti”, II libro de I fratelli Karamazov

 Molte delle donne che si affollavano attorno a lui versavano lacrime di gioia e di commozione, sotto l’impressione del momento; altre cercavano di spingersi avanti anche solo per baciargli il lembo della veste, altre ancora si lamentavano. Egli le benediceva tutte e ad alcune rivolgeva qualche parola...

Eccone una che viene da lontano! – disse lo starec, indicando una donna non ancora vecchia ma molto magra e smunta, dal viso più che abbronzato addirittura quasi nero. La donna stava in ginocchio e guardava lo starec con gli occhi fissi. C’era in quello sguardo un’espressione esaltata.

Da lontano, bàtjuska, da lontano, trecento versty da qui... Da lontano, bàtjuska, da lontano... – cantilenava la donna, dondolando pian piano la testa da una parte all’altra e appoggiando una guancia sulla palma della mano. Parlava come se si lamentasse. C’è nel popolo un dolore silenzioso e paziente, esso si ritrae in sé e tace. Ma esiste anche un dolore lacerante; esso erompe una volta in lacrime disperate e da quell’istante si sfoga in lamenti. Specialmente nelle donne. Ma non è meno penoso del dolore silenzioso. I lamenti danno sollievo, sì, ma corrodono e lacerano il cuore ancora di più. Un tale dolore non vuole neanche conforto, si nutre della consapevolezza della propria indistruttibilità. I lamenti non esprimono altro che il bisogno di irritare continuamente la ferita.

Sei della città? – proseguì lo starec, guardando fissamente la donna.

Della città, padre, della città; veramente siamo gente di campagna, ma viviamo in città. Sono venuta, padre, per vederti. Abbiamo sentito parlare di te, bàtjuska, ne abbiamo sentito parlare. Ho seppellito un bambino piccoletto, poi sono andata a pregar Dio. In tre monasteri sono stata e mi hanno detto: «Nastàsjuska, va’ anche laggiù», ossia qui da voi, angelo santo. Sono venuta, ieri sono stata alla liturgia notturna, ed ecco che oggi sono qui da voi.

– Perché piangi?

– Piango il mio figlioletto, bàtjuska; aveva quasi tre anni; ancora due mesi e avrebbe avuto tre anni. È per il mio bimbetto, padre, che mi tormento. Era l’ultimo figliuolo che ci era rimasto: quattro ne abbiamo avuti, io e Nikìtuska, ma in casa nostra, padre benamato, i bimbi non campano. I tre primi li ho sotterrati io, ma non li ho pianti troppo, ma quest’ultimo l’ho sotterrato e non lo posso dimenticare. È proprio come se fosse qui davanti a me, e non si allontana. Mi ha disseccato l’anima. Guardo i suoi pannolini, la camiciuola, le scarpette e singhiozzo. Tiro fuori tutto ciò che è rimasto di lui, guardo ogni cosa, e piango. Dico a Nikìtuska, mio marito: «Padrone mio, lasciami andare in pellegrinaggio». Lui è vetturino, non siamo poveri, padre, non siamo poveri: lavoriamo per conto nostro, e sono nostri cavalli e carrozza. Ma a che ci serve ora la roba? Si sarà messo a bere il mio Nikìtuska, senza di me; di certo è così; anche prima, non appena mi voltavo, lui subito si disanimava. Ma adesso non penso neppure più a lui. Già da tre mesi sono lontana da casa. Ho dimenticato, ho dimenticato tutto e non voglio più ricordare nulla; e poi che cosa farei adesso con lui? L’ho finita con lui, l’ho finita, l’ho finita con tutti. E non vorrei neppure più rivedere la mia casa, né la mia roba, non vorrei vedere più nulla!

– Senti, madreproferì lo starec –, un grande santo dei tempi antichi vide una volta in un tempio una mamma che piangeva come te; anche lei piangeva il suo figlioletto, l’unico che aveva e che il Signore aveva chiamato a sé. «Non sai» le disse quel santo «come questi bambinelli se ne stanno tutti fieri davanti al trono di Dio? Nel regno dei cieli non c’è nessuno più fiero di loro. Tu, o Signore, dicono a Dio, ci hai donato la luce; noi l’abbiamo appena veduta e Tu ce l’hai ripresa. E pregano e chiedono con tanta baldanza che il Signore concede subito loro il grado di angeli. Perciò, disse quel santo, gioisci anche tu, donna, e non piangere perché il tuo piccolo è ora vicino al Signore nella schiera dei Suoi angeli». Ecco cosa disse in tempi antichi quel santo alla donna piangente. Ed egli era un grande santo e non poteva non dirle il vero. Perciò sappi anche tu, o madre, che il tuo bambinello è oggi presso il trono del Signore e gioisce, si rallegra, e prega Dio per te. Non piangere quindi neppur tu, ma gioisci.

La donna lo ascoltava con la guancia appoggiata alla mano e con gli occhi bassi. Sospirò profondamente.

– Anche Nikìtuska, per consolarmi, mi parlava proprio come te. «Non sei ragionevole» mi diceva. «Perché piangi? Il nostro bambinello è vicino al Signore Iddio e canta insieme con gli altri angeli». Mi dice così, ma piange anche lui; lo vedo che piange come me. «Lo so, Nikìtuska», dico io, «dove potrebbe essere se non accanto al Signore Iddio?... ma qui con noi ora non c’è più, Nikìtuska, non è più seduto qui vicino a noi come prima...». Se lo vedessi solo una volta, se potessi rivederlo una volta ancora! Non mi avvicinerei, non gli direi neppure una parola, mi nasconderei in un angolo pur di vederlo un attimo, pur di sentirlo giocare nel cortile e poi venire, come una volta, gridando con la sua vocetta: «Mammina, dove sei?» Potessi solo una volta, una volta sola sentirlo camminare nella stanza con i suoi piedini che facevano toc toc!... Mi ricordo che quasi sempre correva da me gridando e ridendo! Potessi solo sentire i suoi piedini, sentirli, riconoscerli! Ma lui non c’è più, bàtjuska, non c’è più e non lo sentirò mai più! Ecco qui la sua cinturina, ma lui non c’è più e io non potrò mai più né vederlo né sentirlo!

Essa cavò dal seno la piccola cintura di passamano del suo bimbetto e, al solo vederla, fu scossa dai singhiozzi e si coprì il volto con le dita attraverso le quali colarono rivi di lacrime.

– Questa – disse lo starec – questa è l’antica «Rachele che piange i suoi figli e non può consolarsi perché essi non sono più»; tale è la sorte assegnata sulla terra a voi madri. E tu non consolarti, non occorre che tu ti consoli, piangi pure; ma, ogni volta che piangi, ricordati che il tuo bambino è uno degli angeli di Dio, che di là ti guarda e ti vede, gioisce delle tue lacrime e le indica al Signore Iddio. E ancora a lungo durerà questo tuo sublime pianto di madre, ma alla fine si trasformerà in una quieta gioia, e le tue amare lacrime non saranno più che lacrime di dolce tenerezza e di purificazione del cuore che laveranno la tua anima dal peccato. Io pregherò per la pace del tuo bambino: come si chiamava?

– Alekséj, bàtjuska.

– È un bel nome. In ricordo di Alekséj «uomo di Dio?».

– Di lui, bàtjuska, di lui, di Alekséj «uomo di Dio».

– Quale grande santo! Pregherò, madre, pregherò e nella mia preghiera ricorderò la tua afflizione e pregherò anche per la salute di tuo marito. Però tu commetti peccato ad abbandonarlo. Torna da tuo marito e abbi cura di lui. Di lassù il tuo piccolo vedrà che hai abbandonato il suo papà e piangerà per voi; perché vuoi turbare la sua beatitudine? Lui è vivo, vivo, giacché l’anima vive in eterno; non è nella casa, ma è invisibile accanto a voi. Ma come potrà venire nella sua casa, se tu dici che hai preso a odiarla, la tua casa? Da chi dunque andrà, se non troverà insieme il babbo e la mamma? Adesso tu lo sogni e ti tormenti, ma allora egli ti manderà dei sogni tranquilli. Va’ da tuo marito, madre, va’ oggi stesso.

– Andrò, caro, seguirò i tuoi consigli. Mi hai sconvolto il cuore. Nikìtuska, Nikìtuska mio, tu mi aspetti, caro, mi aspetti…

 
 
 

CONSENSO INFORMATO: PATTO DELL'ALLEANZA TERAPEUTICA

Post n°59 pubblicato il 21 Marzo 2012 da genitoridiunastella

Sabato 31 marzo 2012

Ore 9 - 13

Aula Volta

Università degli Studi di Pavia

PROGRAMMA

8.45/9.00: Registrazione dei partecipanti

9.00/9.15: Saluto delle Autorità

9.15/9.30:

Intervento Introduttivo

Maria Assunta Zanetti

9.30/10.15:

Dichiarazioni anticipate e

consenso informato nelle gravi disabilità

Massimo Gandolfini

10.15/11.00

Il consenso informato in sanità: il ruolo dell’ostetrica

Tamai Catia

11.00/11.15:break

11.15/12.00:

Alleanza Terapeutica:

Progetto di Cura e Occasione di Speranza per il bambi-no non perfetto

Gloria Pelizzo

12.00/12.45

Consenso informato e dichiarazioni

anticipate di trattamento

Mauro Ronco

12.45/13.00

Intervento conclusivo

Marco Ferraresi

 

Per info e iscrizioni:

Selene Ostuni

E-.mail selene.ostuni@gmail.com

Cell 3288423721

Cecilia Ramaioli - 

solo per avvocati

Cell 3398728507

E-mail studio.ramaioli@libero.it

http://www.ugcpavia.it/2012/03/consenso-informato-patto-dellalleanza-terapeutica/

 
 
 

Cinque anni di Genitori di una stella

Post n°58 pubblicato il 28 Febbraio 2012 da genitoridiunastella
 

Cinque anni di associazione

Ricordiamo ancora quando decidemmo il nome, dopo un consulto sul web con varie mamme, ed il giorno in cui il sito apparve finalmente on-line, il 26 febbraio 2007. Era una nuova esperienza, partivamo ma non sapevamo dove saremmo arrivate, se mai avremmo aiutato qualcuno, ma avevamo tanto entusiasmo e tanta voglia di accogliere nel nostro angolino i cuori delle mamme sofferenti, per cercare di scaldare il loro dolore con qualche parola di conforto.
Le stelline erano tre in quel cielo blu, e brillavano luminose in noi e nella pagina che avevamo creato; poi pian piano siamo cresciute, tante mamme si sono affacciate, qualcuna solo leggendo, qualcuna solo richiedendo la stellina per il suo piccolo angelo, qualcuna raccontava ed andava via. Qualche mamma invece è rimasta, diventando un’amica, una margherita, o meglio una sorella di Cielo.
L’associazione è parte della nostra vita, troviamo in questo gruppo di amiche la nostra fonte di energia e di soddisfazione, perché ci rendiamo conto che con poco abbiamo avuto tanto, con un dolore che sembrava incolmabile abbiamo ricevuto amore, amicizia, fede e la possibilità di avere il cielo sempre con noi.
Ringraziamo Dio per questa opportunità e chiediamo di essere la penna tra le Sue mani, chiediamo che ci faccia strumento del Suo amore, perché se esiste tutto questo è perché qualcuno da lassù ci ha guidato a farlo ieri, oggi e speriamo anche domani.
Vi vogliamo un bene immenso sorelle di Cielo!

Ilaria e Giovanna


 
 
 

Giornata del ricordo

Post n°57 pubblicato il 28 Settembre 2011 da genitoridiunastella
 

 
 
 

Giornata del ricordo 15 ottobre 2011

Post n°56 pubblicato il 30 Agosto 2011 da genitoridiunastella
Foto di genitoridiunastella

Carissimi mamme e papà,
quest'anno è un anno particolare: la giornata del ricordo cade di sabato e per la prima volta avremo la possibilità di fare l'onda di luce tutti quanti insieme.
Dopo un lungo giro di telefonate ed sms, per rispettare la par condicio e dare uno stimolo in più per partecipare anche alle nuove mamme (di solito più restie agli spostamenti!), abbiamo deciso di organizzare il raduno autunnale al nord, a Pavia, ...sabato 15 ottobre (e, per chi può rimanere, anche domenica 16).
Celebreremo la messa nel tardo pomeriggio nella Basilica di S. Teodoro (possibilmente in concomitanza dell' <<ora x>> per l'accensione delle candele!) e ceneremo insieme, come è ormai tradizione.
Scriveteci per favore qui di seguito - almeno in linea di massima - la vostra possibilità di partecipare o meno, l'eventuale pernottamento ed il mezzo che pensate di usare per raggiungere Pavia (auto-treno-aereo).
Potremo così contattatare i posti giusti, capaci di contenerci tutti, e segnalarveli qui sul forum al più presto.
Non vediamo l'ora di rivedervi e, finalmente, di accogliere con un abbraccio reale e tanta emozione tutte le nuove mammine di questi ultimi mesi.

http://www.medioevo.org/artemedievale/Pages/Lombardia/SanTeodoroaPavia.html

Per pernottare:
L'AGRITURISMO

AGRITURISMO SOFI TURNA
località Campone di Santa Sofia - 27020 Torre d'Isola (PV)
tel: 0382 407646 fax: 0382 407646
info@sofi-turna.it
digita "sofi turna" su google maps e ci troverai subito!!!

Responsabile: Daniele Urbano 335 8700289

PERNOTTAMENTO E PRIMA COLAZIONE:

70 euro doppia
85 euro tripla (con possibilità di lettino da campeggio aggiuntivo)

Abbiamo un opzione per sei camere, con prenotazione fino al 8 settembre 2011

http://www.sofi-turna.it/_it/home/Default.aspx

Ilaria e Giovanna

 
 
 

Incontro 4 e 5 giugno 2011

Post n°54 pubblicato il 14 Aprile 2011 da genitoridiunastella

...finalmente ci siamo! L'essere diventati in tanti non facilita la ricerca di un posto tranquillo, carino, a buon prezzo e che possa ospitarci tutti.
Dopo ore passate al telefono, in simultanea connessione internet sui motori di ricerca dedicati agli agriturismi, dopo aver persino chiesto aiuto lassù per facilitarci il compito, è arrivata la disponibilità del

Country House Casa Cantone
Vocabolo Cantone, 37
06031 Bevagna (PG)
http://www.casacantone.it .
Tel. +39 0742 361873 . Cell. +39 328 3428 439 .
E-mail:
info@casacantone.it

La gentilissima signora Tatiana, con cui abbiamo preso contatto, ci ha fornito il seguente listino prezzi e ci riserva un'opzione per dieci camere FINO A GIOVEDI' 14 aprile (sbrigatevi quindi a prenotare, altrimenti non è assicurata la possibilità di stare tutti assieme!)

camera matrimoniale con bagno €75.00 a notte se soggiorno di 2 notti
altrimenti €80.00 a notte, compresa la colazione

-camera tripla con bagno €85.00 a notte se soggiorno di 2 notti
altrimenti €90.00 a notte, compresa la colazione

-camera quadrupla con bagno €95,00 a notte se soggiorno di 2 notti
altrimenti €100.00 a notte, compresa la colazione.

La stazione ferroviaria più vicina è Foligno, a soli 10 km dall’agriturismo.
Servizio navetta garantito, come sempre!!! Per prenotare, telefonate preferibilmente al numero di cellulare sopra indicato e dite che siete del gruppo “Genitori di una stella”. Prenotate presto e datecene conferma qui sotto!!!!

Ilaria e Giovanna

 
 
 

Concorso Letterario Internazionale "Sulle Ali di un Angelo"

Post n°53 pubblicato il 07 Marzo 2011 da genitoridiunastella
Foto di genitoridiunastella

L'Associazione di Volontariato Sulle ali di un angelo Onlus presenta la prima edizione del Concorso Letterario Internazionale "Sulle Ali di un Angelo" aperto ad autori di ogni età e nazione - avente per tema "La gioia per l’attesa e il dolore per la perdita di un figlio"

Troppe volte dopo la perdita di un figlio, soprattutto se avviene molto precocemente o ancor prima della nascita, oltre al dolore, subentra una grande solitudine, mentre i genitori hanno voglia e bisogno di parlare del loro figlio, intorno ad essi si crea un gelo di silenzio, con questo concorso vorremmo dare voce alle mamme e ai papà e ridare un’identità ai nostri figli "dimenticati".

…"Storie di piccole vite che nel loro breve passaggio su questa terra hanno lasciato un segno indelebile nei cuori di chi le ha amate"…

tratto dal libro "Le testimonianze delle mamme di angeli" edito Sulle ali di un angelo Onlus 2009

Il concorso è aperto a tutti e non richiede alcuna quota d'iscrizione.

Possono partecipare autori italiani e stranieri maggiorenni, le opere devono essere in lingua italiana.

Il Concorso è articolato in due sezioni: NARRATIVA -  POESIA

 
 
 

15 Ottobre e l'onda di luce

Post n°52 pubblicato il 15 Ottobre 2010 da genitoridiunastella
 
Tag: eventi
Foto di genitoridiunastella


Ottobre, è diventato il mese della consapevolezza ed ogni Associazione da il suo contributo per diffondere e sensibilizzare le persone al lutto perinatale, il 15 ottobre è il loro giorno e alle 19 di sera, per almeno un'ora, ognuno di noi accenderà una candela per ricordare questi meravigliosi bambini.
E' dal 2007  (giornata del ricordo) che raccogliamo le foto delle candele accese in quella giornata e quest'anno vorremmo aggiungere alla foto anche un piccolo pensiero, vostro o una frase che vi piace di più, insomma quello che vi fa piacere. Potete inviarci tutto a "genitoridiunastella@libero.it"

http://www.babyloss-awareness.org/events.htm

 
 
 

Incontro sabato 9 ottobre 2010

Post n°51 pubblicato il 31 Agosto 2010 da genitoridiunastella
 

Incontro di Sabato 9 Ottobre 2010

Firenze

Care mammine, intanto vi diamo un po' di notizie e di link.

Primo tra tutti la chiesa dove faremo l'incontro e la messa, celebrata da Don Edoardo, che sarà il Santuario della Madonna delle Grazie detta anche Madonna del Sasso, a Mulino del Piano, a circa una mezzora da Firenze:
http://it.wikipedia.org/wiki/Santuario_della_Madonna_delle_Grazie_(della_Madonna_del_Sasso)

Poi vi mettiamo i riferimenti per dormire, questa villa è vicino a casa di Ilaria è un Istituto di Suore, le camere sono belle e non troppo care, abbiamo già parlato con loro e non ci dovrebbero essere problemi di disponibilità, almeno per ora:
http://www.merlobianco.it/default.asp?id=4&mnu=4


Il costo, compreso di prima colazione, è:

Camera singola 50 euro
Camera doppia 80 euro
Camera tripla 95 euro
Camera quadrupla 105

Per prenotare la camera potete telefonare allo
055 6802394 - oppure per fax 0556815228



Se poi avete bisogno di altri indirizzi ed altri alberghi, non esitate a mandare un e-mail a
genitoridiunastella@libero.it oppure ilab721@inwind.it!

Ilaria e Giovanna

 
 
 

Incontro di primavera

Post n°50 pubblicato il 04 Marzo 2010 da genitoridiunastella

Abbiamo trovato il posto, un agriturismo vicino al mare:

DUE PONTI VILLAGE
Via Fenili, 106
47042 SALA DI CESENATICO (FC) - Italy
Centro Turistico: Tel. 0547 680228

il fine settimana è quello di sabato 29 e domenica 30 Maggio

Basta che ognuno di voi chiami e prenoti per i giorni che gli interessano, i prezzi li trovate nel listino (http://www.duepontivillage.it/prezzi.html) comunque sono:
matrimoniale 80 €
tripla 100 €
monolocale (3 persone) 110 € (ha la cucina)
bilocale (4 persone) 140 €
Formula Bed and Breakfast





http://www.agriturismo.it/DuePontiVillage/index.asp

 
 
 

Quando l'attesa si interrompe

Post n°49 pubblicato il 23 Febbraio 2010 da genitoridiunastella
Foto di genitoridiunastella

Riflessioni e testimonianze sulla perdita prenatale

Non c'è battito, l'attesa si è interrotta".
Un aborto spontaneo è un dolore grande per la donna. È una promessa di immensa gioia che si infrange, lasciando nel cuore incredulità, delusione e amarezza. Il 15-25% delle gravidanze si interrompe spontaneamente nel primo trimestre. E ogni anno in Italia circa 2 gravidanze su 100 si concludono con una morte perinatale. Questo libro si propone di offrire una risposta a quelli che sono gli interrogativi più comuni quando si perde un bimbo nell'attesa o subito dopo la nascita.
Perché è successo? Capiterà di nuovo? Riuscirò a diventare madre? Sono necessari controlli e accertamenti? Perché gli altri non capiscono questo dolore? E il futuro papà? Cosa prova un uomo in queste situazioni? Grazie agli interventi di numerosi esperti - psicologi, ostetriche, ginecologi, neonatologi - viene offerta una chiave di lettura delle reazioni fisiche ed emotive della donna, e si riflette sulle tappe e sui tempi di elaborazione del lutto. Uscire dal silenzio che, troppo spesso, avvolge questi argomenti
rendendoli quasi dei tabù, può essere di grande aiuto per la donna, ma anche per chi le sta vicino (partner, familiari, amici, operatori sanitari) e desidera offrirle il proprio sostegno. Le testimonianze, intense e commoventi, di tanti genitori che hanno vissuto questa perdita vogliono essere una mano tesa verso ogni donna che ora sta soffrendo e deve assolutamente sapere che non è sola.

http://www.leoneverde.it/scheda.asp?idv=1594

Giorgia Cozza

 

 
 
 

MEMORY bOX, LA SCATOLA DEI RICORDI

Post n°48 pubblicato il 11 Febbraio 2010 da genitoridiunastella
 

Memory Box, la scatola dei ricordi: cosa è, a cosa serve, come si prepara

di Federica Mattei

 

 

Per chi non lo sapesse la Memory Box è una scatola in cui usualmente, nei paesi anglosassoni, si conservano i ricordi delle persone sia vive (ricordi dell’infanzia, di scuola, del matrimonio etc) sia morte. Nel caso della morte perinatale la Memory Box ha un’importanza particolare. La maggior parte dei genitori che perdono un bambino non vogliono dimenticarlo. Creare una Memory Box può essere un modo di rendere viva e tangibile la presenza del bambino. Quando la morte colpisce un bambino nel periodo della gestazione, al termine di essa o quando è appena nato ci sono pochissime cose che gli appartengono. Il test di gravidanza,l’immagine ecografica, una tutina comprata per lui e poco più. All’estero, se il bambino viene a mancare dopo le 20 settimane di gravidanza, quando nasce viene chiesto ai genitori se vogliono prendere in braccio il figlio, avere delle foto del piccino e/o le impronte delle sue mani e dei piedi. Queste cose servono a rendere reale il “bambino immaginario” che i genitori creano nei loro pensieri durante la gravidanza. Rendere “reale” il bambino favorirà poi il processo di elaborazione del lutto e queste memorie raccolte alla nascita diventano così parte della Memory Box. In Italia quasi nessun ospedale o operatore propone ai genitori di raccogliere queste memorie, ma si spera che presto diventi una prassi anche da noi. La Memory Box non raccoglie soltanto i ricordi della gravidanza che si è interrotta o dell’evento nascita/morte ma può venire arricchita col passare degli anni. In occasioni come la ricorrenza della data di nascita, del Natale, nelle occasioni importanti per la famiglia molti genitori comprano piccoli regali per il bimbo, scrivono lettere, preparano compilation musicali e tutti questi oggetti possono essere inseriti nella Memory Box. Inoltre coloro che fanno parte di associazioni per il sostegno ai genitori colpiti da morte perinatale, di gruppi di discussione e/o sostegno su internet etc... spesso mandano l’un l’altro piccoli oggetti, poesie, bigliettini in ricordo dei propri figli. Anche queste cose diventano parte della Memory Box. Insomma qualsiasi cosa per un genitore è importante diventa parte della Scatola dei Ricordi. Ma conservare in una scatola questi ricordi serve? Sicuramente serve a farci sentire chi non c’è più è ancora parte della nostra vita e questo è di aiuto ai genitori perché essi vogliono continuare a pensare ai loro figli. Tenere una Scatola dei Ricordi è un modo di dire loro che li amiamo e che loro sono ancora parte della nostra vita. Fare attivamente qualcosa aiuta i genitori a focalizzarsi sui ricordi felici, sull’amore che persiste anche se la vita del bimbo che amiamo è finita. Inoltre, se si decide di coinvolgere tutti i membri della famiglia, tenere una Scatola dei Ricordi aiuta a parlare del bambino che non c’è più e ad esprimere i sentimenti di ognuno al riguardo. Ciò può essere particolarmente utile per i fratelli del bimbo o per altri bambini presenti nella famiglia o fra gli amici più cari. I bambini fino a una certa età non hanno idea di che cosa sia realmente la morte e spesso hanno livelli di stress alti perché hanno paura di ciò che non conoscono. Quando sono più grandi anche se si rendono conto di cosa è accaduto realmente non hanno un vocabolario adatto per spiegare come si sentono. Questo spesso fa si che mettano in atto degli atteggiamenti aggressivi. Perciò tenere una Scatola dei Ricordi può aiutarli ad esprimere le loro idee sulla morte, le loro preoccupazioni, i loro sentimenti al riguardo,può aiutarli a parlare del fratellino con i genitori e i parenti ma anche a instaurare con lui un rapporto diretto e a mantenere un legame. Chiedere ai fratelli di disegnare e dipingere qualcosa da mettere nella Scatola dei Ricordi oltretutto li aiuta a descrivere i loro sentimenti. Quest’ultima cosa è particolarmente importante nel caso i figli siano adolescenti e che quindi tendano a nascondere i loro sentimenti per timore di sembrare immaturi. Occuparsi di creare una Memory Box aiuta i genitori in lutto a prendersi del tempo per se stessi, pensare a ciò che è successo, lasciarsi ad andare a ricordi ed emozioni, sentire in qualche modo di stare accudendo il proprio piccolo. Troppo spesso qui in Italia i genitori non sono ammessi a prendersi cura del bimbo che è morto, soprattutto quando è una perdita precoce. Creare una Scatola dei Ricordi è un modo per loro di rendersi partecipi dell’evento, di onorare la breve vita del proprio figlio. Se l’esistenza della Scatola dei Ricordi è condivisa con altri membri della famiglia ciò ricorda a tutti coloro che sono vicini ai genitori che il loro lutto non finisce anche se pian piano essi tornano alla vita. Creare delle memorie significative fa parte di un salutare processo di elaborazione del lutto come dimostrato da uno studio dell’ inglese Perinatal Institute che usa il modello RTS(Resolve Through Sharing) , perché i genitori trovano conforto nell’avere ricordi del proprio bambino, fa sentire loro che la vita di loro figlio, a qualsiasi stadio della gestazione, è riconosciuta e onorata. Avere una Memory Box serve a dare un posto nella famiglia al bambino che non ce l’ha fatta, a dare valore alla vita che si è interrotta, a riconoscerne il valore ma anche a dare un posto reale e materiale all’interno della casa, un posto dove toccare le cose che sono appartenute o che erano destinate a lui. La Scatola dei Ricordi contiene una piccola vita che i genitori porteranno con se lungo la loro esistenza. Non esistono regole su come deve essere fatta una Scatola dei ricordi o su cosa può contenere. Si possono comprare delle scatole già confezionate e decorate sia di cartone che di legno o di un qualsiasi altro materiale oppure si possono comperarne di grezze e decorarle come preferiamo, rivestendole di carta, stoffa, pittura. Al loro interno possiamo mettere qualsiasi cosa per noi sia un ricordo significativo del nostro bambino, naturalmente gravidanze interrottesi in periodi diversi avranno diverse possibilità di raccogliere ricordi: il test di gravidanza, le immagini ecografiche, le impronte delle mani e dei piedi (che possono essere prese con un comune tampone inchiostrato per timbri e fatte su un cartoncino), una ciocca di capelli, le foto scattate, il braccialettino dell’ospedale, la copertina in cui il piccolo è o sarebbe stato avvolto ma anche giocattoli, lettere, diari, gioielli, cd musicali, foglie dell’albero piantato in memoria, creazioni che abbiamo fatto per lui, doni scambiati con altri genitori speciali, disegni o regalini fatti dai fratelli. Questi sono suggerimenti ma sono sicura che ogni genitore troverà tante altre cose  perché ognuno di noi ha un rapporto unico e speciale con suo figlio e le cose per noi significative e importanti non mancheranno di venirci alla mente. Nel passare degli anni la Scatola potrà essere insufficiente a contenere i ricordi e quindi si potrà pensare a comprare e decorare una piccola cassapanca. Se abbiamo altri figli potremo poi dare ad ognuno di loro, se lo desiderano, parte del contenuto della scatola quando lasceranno la nostra casa. Altrimenti potremmo disporre che il contenuto della scatola venga seppellito con noi alla nostra dipartita. Insomma ognuno di noi darà vita alla propria Scatola come meglio crederà. Sarà il nostro modo di onorare i nostri bambini e di condividere con loro nel cuore quello che non abbiamo potuto condividere nell’esistenza.

http://www.psicoterapie.org/536.htm

 
 
 

Post N° 47

Post n°47 pubblicato il 30 Ottobre 2009 da genitoridiunastella
Foto di genitoridiunastella

La nostra onda di luce è cominciata sabato 10 ottobre dopo una bellissima messa celebrata da Don Carlo, nella Parrocchia di Sant'Antonio, Villafranca, dedicata a noi tutti, genitori di una stella presenti e non e a questi splendidi bambini che accompagnano ogni giorno della nostra vita, ma non eravamo soli, intorno a noi si sono riunite altre persone, parrocchiani di Villafranca, di Roatto, un coro di bambini e parenti di stelle.
Vorremmo iniziare l'onda di luce, con le parole dette da Silvia, cugina di Alexandra che hanno scaldato e commosso tutti:

" E' una settimana che penso e ripenso a parole, cerco di trovare frasi per poter farvi arrivare il pensiero di tutti noi che siamo quì, ma solo oggi sono riuscita a capire perchè non trovavo nè frasi nè parole. Queste perchè non esistono. Non ci sono parole che possono spiegare le emozioni che stiamo vivendo quì oggi, non ci sono frasi che possono esprimere l'amore che respiriamo in questo momento. L'amore di genitori speciali come voi, l'amore che va oltre ogni cosa, oltre al tempo, oltre alla vita, oltre alla morte.
Tutto questo oggi è tangibile! Per questo il nostro pensiero è per voi genitori
Per la vostra forza, per il vostro coraggio, per la vostra grinta, per i vostri sorrisi, per tutto quello che continuate ad essere in questa vita terrena, nella vita di tutti i giorni, nelle piccole cose, nei piccoli gesti. Siete davvero speciali. Le vostre stelle vi guardano ogni momento da lassù fiere e orgogliose di avere genitori unici come voi. Un giorno vi rincontrerete, riabbraccerete i vostri angeli e sarà meraviglioso e sarà per l'eternità, è un amore unico che va oltre la vita oltre la morte."

Eccola l'onda di luce, iniziata poco dopo con l'accensione dei flambeau, un onda che ha continuato il suo cammino nella strada che ci ha portato alla Madonna della neve, una piccola cappella a Lei dedicata, incastonata come un gioiello in cima ad un monte e l'accensione delle candele sotto il Suo altare, candele che portavano il nome di ogni bambino. Le stesse candele che abbiamo acceso nella giornata del 15 ottobre.

http://digilander.libero.it/genitoridiunastella/giornata_del_ricordo.htm

 
 
 
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Il 15 0ttobre - ore 19.00
accendiamo una candela, per ricordare i nostri bambini, quelle stelle che hanno fatto parte della nostra vita e che occupano parte del nostro cuore tutti i giorni.

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