AELLE62DIOGENE CAMMINAVA CERCANDO L'UOMO, IO.... |
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A te
Sono passati ormai 22 anni da quando abbandonai la mia terra, amici, la radio, insomma tutto ciò che era mio e mi ero costruito in 28 anni di vita vissuta, spinto da una grande delusione una rabbia incontrollabile che mi portarono a quasi 900 km di distanza dal mio paese. Arrivai ad Albenga dove vivevano alcuni miei parenti e la prima fermata la feci alla tua edicola. Eri li con tua moglie Paola e all'improvviso sono apparso io. Tra stupore misto a gioia mi avete abbracciato e dopo aver ascoltato la mia storia il vostro sorriso divenne serio.
Non sapevo cosa fare, non avevo dove andare, ma tu Renato senza neanche pensarci su mi hai accolto in casa tua con l'approvazione di tua moglie e per quasi due mesi avete avuto quasi un altro figlio. Spesso venivo a vederti quando giocavi a biliardo, il tuo sport preferito e nel quale eri un vero asso.
Tutti i giorni venivo con te in caserma dov'eri il fotografo ufficiale e ti aiutavo. Grazie a te trovai il mio primo lavoro come consegnatario di elenchi telefonici. Sempre grazie a te poi un secondo lavoro come lavapiatti ed aiuto cucina.
Ma è grazie a te e al tuo buon cuore che una nuova vita potè iniziare per me e questo non lo dimenticherò mai.
Tu persona sempre gentile e di cuore con tutti. Tu uomo dall'umanità grande. Tu giocherellone come pochi e di sana e divertente compagnia. Tu...Renato, sei stato per i miei primi tempi una buona guida e devo a te che mi portasti sul trampolino se oggi ho una famiglia ed un lavoro e soprattutto non ho preso brutte strade.
Varcando quella porta circondata da un silenzio rotto solo dal pianto, oggi ho dovuto vederti e salutarti li perché hai intrapreso l'ultimo viaggio. Il mio piangere forse parlava o forse ti diceva Ciao Renato, grazie di tutto quello che hai fatto e sei stato per me. C'era un vento forte che faceva ondeggiare gli alberi che sembravano tante mani che salutavano un uomo buono che partiva per il non ritorno.
Potrei scriverti ancora tanto Renato ma mi tremano le mani e le lacrime non mi fanno più vedere i tasti. Allora ti saluto con un arrivederci perché son sicuro che un giorno ti rincontrerò e visto che dove andrai ci sono anche i miei genitori allora ti chiedo di abbracciarli per me.
Ti voglio bene Renato, tu che per me sei stato una delle poche ma veramente importanti persone della mia vita. Spero il tuo viaggio sia sereno come sereno e sincero era il tuo cuore verso tutti.
ANTONIO
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MAMMA
Una parola che da' grande emozione mi giro indietro e mi rivedo "guaglione"... quando prima della tua festa stavo a pensar e mi rompevo la testa.
Un regalino una cosa normale per far del tuo giorno uno speciale, e così la mattina quando mi alzavo correvo da te e ti abbracciavo.
AUGURI mamma e ti davo un bacetto sicuro che cuor trasmetteva il mio affetto, questo è per te mamma cara spero ti piaccia ma non è cosa rara...
e tu guardandomi con occhi lucenti non c'era bisogno, dicevi tra i denti. Però in cuor tuo tu lo sapevi che il piccolo dono che ricevevi,
era il frutto dei miei risparmi e qualcosa di cui ero costretto a privarmi. Quel pacchetto commossa alla fine tu aprivi e i miei occhi guardavan i tuoi ora giulivi.
Oggi tanti anni sono passati e di regali non te ne ho piu' portati, perché tu quel giorno prendesti il volo verso quel blu e mi lasciasti da solo.
Volevi abbracciare di nuovo il tuo amore che ti lasciò sola senza tanto rumore... tra un po' sarà ancor la tua festa che mi farà scoppiare la testa,
perché alzerò gli occhi verso il cielo che ti accarezza col suo magico velo. Una carezza che io non ti posso piu' dare ed il cuore si spezza, ti vorrebbe abbracciare...
Auguri mamma e... una lacrima è scesa spero voli lassù e che tu l'abbia presa. Tienila stretta perché piange tuo figlio e tra le tue mani fa come se fosse un giglio
AUGURI MAMMA!!!
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Post n°406 pubblicato il 18 Marzo 2012 da aelle62
Ri-ciao gente. come state? Eh si ormai la domenica è andata e domani è di nuovo lunedì. E che ce possiamo fa? la vita scorre inesorabile come l'incidere lento del fiume nel suo letto, a volte lento e a volte impetuoso finchè non giungerà a destinazione ed abbraccerà il suo fratello mare. Azz! mi sa che sta ritornando un po' della mia vena poetica ?!! Volevo ringraziare Diesse per l'augurio circa il mio nuovo lavoro e poi rispondere al grande amico Isry: caro Max io non ho detto che sparisco completamente o che non abbia piu' nulla da dire e non so se hai capito questo per colpa del mio non esprimermi bene. Come vedi stasera sto scrivendo anche se tardi perchè una delle cose che mi è sfuggita di scrivere è che col nuovo lavoro il lunedì mattina riposo quindi anche se CAROSELLO è finito da un pezzo sono ancora in piedi. Per risponderti dirò che avevo già pensato di raccontare e creare un video di "quello che i miei occhi vedono" e questo sarà il titolo. Sai? mi piace molto guidare col buio e mentre lavoro vedere il nascere del nuovo giorno. Passo quasi sempre vicino al mare e salutare l'amico sole che sbadiglia svegliandosi ed uscendo come una palla rossa dal mare, credimi che è una cosa davvero meravigliosa. Se non altro è una delle poche cose rimaste della natura dove l'uomo non puo' metterci le mani. Un'altra delle cose belle che ho visto guidando da Arenzano (GE) verso Imperia è quello che io chiamo JOE. Si tratta di una sovrapposizione di rocce che in un lungo rettilineo dell'autostrada ti fanno apparire o per meglio dire vedere un gigante che dorme disteso e ti giuro che è talmente reale che vedere quest'uomo dormire sembra che debba svegliarsi da un momento all'altro. Appena avrò un attimo di follia lo fotograferò perchè non ci sono spazi per fermarsi (grrrrrr). OK per stasera mi fermo qui lasciandoti all'immaginazione di quello che io ho provato e ci risentiamo presto...promesso! Ciao amici un bacione a tutti e notte serena...Gipsy
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Post n°405 pubblicato il 18 Marzo 2012 da aelle62
Ciao amici, beh più che giusto credo sia doveroso almeno per quei pochi amici veri rimasti, che vi spieghi una cosa. Non sono passato a miglior vita, almeno non per il momento. Non sono scomparso su un altro pianeta e neppure sono stato rapito. Spesso non rispondo ai vostri messaggi, e non è cattiveria. Frequento poco il mio e vostro blog, e non è per svogliatezza. Insomma tutto questo parlare mi è servito per dirvi che ho cambiato lavoro. Sono sempre un autista consegnatario però a differenza del mio precedente lavoro "bibitaro" consegno prodotti alimentari freschi e cioè da frigo. Sono uno di quegli uomini che alle quattro del mattino si svegliano prima che il gallo canti e quindi credo che possiate capire che la sera al mio PC non ci bazzico molto, però appena ne ho l'occasione vi verrò a trovare e spero di ritrovare la giusta vena di ricominciare a scrivere nel mio blog. Sono certo che i miei amici sinceri capiranno la mia attuale condizione, e spero altrettanto sinceramente che io non vi perda. Detto questo ora vado a dormire perchè almeno recupero un po' del sonno perso. Come sempre però prima di chiudere vi abbraccio e spero di tenervi stretti ancora a lungo. UN GRAZIE SINCERO...Gipsy |
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Ciao amici cari, come state? Io mi barcameno un po' qui un po' la e cerco di invecchiare lentamente, molto lentamente. Mi son reso conto che la mia ultima poesia é piaciuta perché tratta di un tema a me e tante altre persone caro...la fantasia. Beh oggi se ne fa un uso molto limitato e basterebbe solo guardare i giovani d'oggi e tutto cio' che li e ci circonda per rendercene conto. Eppure è un'"arma" micidiale capace di trasformarci in chiunque vogliamo e dovunque vorremmo essere. Basta saperla usare. Qualcuno penserà, si ma tanto a che serve? A che serve? e voi credete che chi non sogna e vola con la sua fantasia sia una persona che vive appieno la sua vita? MMMMM non c'è cosa più sbagliata che pensare il contrario e questo secondo il mio modesto parere. Allora fate un esperimento: ascoltate la canzone in sottofondo però guardando il video. Inizieranno a muoversi i piedi ne sono certo. Poi riascoltatela stavolta ad occhi chiusi. Chiusi ho detto!!!! Non solo riconoscerete dalla voce il personaggio che ogni volta canta o suona, ma non sarete più seduti al vostro PC ed invece sarete su una bellissima spiaggia bianca dal mare blu intenso. Provateci tanto non costa nulla e se ci riuscite provate a smentirmi. Un bacio ed un abbraccio a tutti quelli che proveranno...GIPSY |
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LA FANTASIA
Mi sono innamorato di te che ogni sera accompagni me: mi guardi con occhi profondi e blu e mi chiedo davvero se esisti tu.
Fattezze perfette da sembrar divina con viso di donna, donna bambina... un velo sottile sul tuo petto è appoggiato e un bracciale il tuo braccio ha incorniciato.
Capelli lunghi mossi e un po' biondi che coprono a stento due seni rotondi, nasino perfetto e labbra rosa che completano un viso ch'è magica cosa...
che grande potere ha la fantasia da far pensare ad essere mia, magari sei copia di chi esiste davvero e sogna chi scrive questo pensiero.
Credo che chi sia capace a sognare per altri mondi possa viaggiare, dove a chi sogna tutto è permesso e i desideri s'avverano lo stesso...
un arido cuore chi non sogna si trova ed il mondo di oggi ne è certo la prova, perché fantasia non è solo dell'innocenza ma anche di adulti che ne han perso l'essenza.
E poi sognare non costa nulla ma almeno il cuor un po' si trastulla, finché si ritorna alla vita fasulla che oggi viviamo e spesso ci culla.
Gipsy
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La storia di "FIOCCO DI NEVE"
Su una nuvola stavo felice e rilassato all'improvviso una voce urlando ha chiamato: forza, sveglia che dobbiamo andare perché un paese dobbiamo imbiancare...
son partite le nuvole e noi con esse spinte dal vento che muoveva le stesse. Arrivati sul posto eravamo già pronti a fare chissà quali magici incontri...
questo pensavo mentre scendevo nel mio incidere lento quando cadevo, vedo un visino che guarda quassù arricciando dal freddo quel naso all'insù.
Guardavan quei bimbi cadere i fiocchi che coloran gli inverni con magici tocchi... quanta allegria in quell'innocenza che di cattivo non ne ha la parvenza.
Così ci hanno tutti ammucchiati e modellando ci han trasformati, in un grosso pupazzo dal viso un po' strano che di certo non ha niente di umano...
cantandoci intorno ci fan girotondo e sembra che siano padroni del mondo: contenti e felici per noi fiocchi arrivati che un pomeriggio li abbiam rallegrati.
Questa è la storia di un fiocco di neve storia però dalla vita un po' breve e saremo la a farli divertire finché il sole non ci farà scomparire...
diventeremo acqua e risaliremo lassù finché un vento nuovo ci butti giù; la storia infinita della natura che da secoli ormai tanto dura.
Ciao bambini ci vedremo ancora tanto arrivo a qualsiasi ora, e vi porterò ancora sorrisi se il mondo da voi non li avrà divisi!
Gipsy
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ciao amici, approfitto di un messaggio dell'amica Virgola per ammettere una cosa: domani si ricominciaaaa. Beh a dire il vero io non ho mai smesso di lavorare se non a Natale, S.Stefano, e la befana quindi diciamo pure che di riposo non ne ho visto poi tanto. Però, coloro i quali si sono abbandonati a lunghi giorni di bagordi o riposo, domani ritorneranno al lavoro. Ritorneranno a scuola, insomma domani è peggio che l'inizio di settimana del lunedì. Molti avranno dentro un pò di nostalgia, e mi riferisco alle persone che come me hanno i propri cari lontano e che hanno approfittatto di questi giorni per rivivere la magia della famiglia unita come un tempo. Credo che di una cosa molti di voi non abbiano sentito la mancanza: il lavoro, il capo e tutte le storie che ogni giorno in ambiente lavorativo dobbiamo affrontare. L'ultimo dell'anno poi è il giorno del desiderio per eccellenza, dove alzando gli occhi al cielo o guardando una lacrima riflessa nel bicchiere dello spumante, ognuno di noi pensa a ciò che vorrebbe per vivere un pò meglio e dato il periodo in cui viviamo direi anche vivere "normale". NO? Ma permettetemi di dire che un mio pensiero è andato alle persone anziane e non che nel magico 31 erano sole o costrette a letto. A bambini che non sanno neppure cosa sia Babbo Natale o la Befana, a persone che dormono per strada coperte solo da un foglio di cartone. A medici ed infermieri che nonostante sia l'ultimo dell'anno sono stati li preparati a qualsiasi emergenza così come pure le forze dell'ordine e chiunque ci faceva da angelo custode mentre alzavamo i nostri bicchieri per il cin cin. Tutte queste persone tristi e non hanno vissuto quel cin cin come un giorno uguale agli altri ed anche se simbolicamente vorrei dire grazie a tutti loro e poter fare una carezza a quei bimbi e quegli anziani sperando che questo anno nuovo li metta almeno in una condizione umana o di parità col resto della gente del pianeta. Devo dire che se forse prima del cin cin pensassimo a quello che ho appena detto forse saremmo noi a portare all'anno nuovo qualcosa di buono, qualcosa di diverso... l'umanità! Sentimento di cui il mondo è in riserva fissa da tantissimi 31 ormai. Un abbraccio a tutti dal vostro amico GIPSY! |
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Post n°400 pubblicato il 25 Dicembre 2011 da aelle62
CIAO A TUTTI!!! MANCANO CIRCA TRE MINUTI E FORSE FACCIO IN TEMPO AD AUGURARE COL CUORE COME SEMPRE E COME SEMPRE QUINDI RICAMBIARE, ALLE PERSONE AMICHE, AMICHE VERE CHE BAZZICANO IL MIO BLOG UN NATALE ALL'INSEGNA DELLA SERENITA'. FORSE E' L'AUGURIO MIGLIORE CHE IO POSSA FARVI VISTI I TEMPI CHE CORRONO E CHE NON CI FANNO ESSERE SERENI COME IN PASSATO. CON TUTTO L'AFFETTO CHE POSSO.... G I P S Y |
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Post n°399 pubblicato il 06 Novembre 2011 da aelle62
Ciao, eccomi a voi.... Arriva l'ultimo giorno di vacanza il venerdi. Quel venerdi che tanto aspettavamo. Perchè??? e son domande da fare? Era un'occasione che per me e Franco non capitava ormai da anni, quella di ritornare a pesca insieme come ai bei tempi, addirittura poi con i nostri aspiranti Sampey era per noi una emozione unica e da ricordare. Al mattino Franco con la sua auto è venuto a prendere me e Gabry sotto casa di Lina ed il mio piccolo già scalpitava non stando più nella pelle. Abbiamo accompagnato Franco che aveva un appuntamento con un suo cliente e dopo mezz'ora era finalmente libero. Sua moglie Patrizia aveva preparato un bel pò di pizza di spaghetti che noi chiamiamo " a pizz e maccarun". Porca miseria era una vita che non la mangiavo e mentre vi scrivo sento la saliva salire come quando ho aperto il sacchetto ed ho visto quella meraviglia. Abbiamo aspettato Giovanni che uscisse da scuola e siamo partiti alla volta del laghetto Gabbiano sul litorale sud di Salerno. Ci sono tre laghi: uno con pesci gatto, carpe e storioni. Uno con trote fario e iridee ed un altro per la riproduzione. Al solo vedere quella massa d'acqua inevitabilmente la mia mente in un secondo ha rivissuto le belle pescate del passato con Franco e forse ero più agitato io che i piccoli. Andare a pesca anche se oggi nessuno è stato in grado di sostituire Franco nel mio cuore e quindi ci vado sempre da solo, mi mette sempre addosso una grande agitazione e lui se n'è accorto perchè mentre preparavo la canna per Gabry mi tremavano le mani e sembravo impacciato. Iniziamo a pescare e dopo dieci minuti che Giò aveva preparata la pastura e l'esca, proprio lui aggancia la prima carpa....siiiii, dai Giòòòò gli dicevo e lui emozionato e frettoloso l'ha poi tirata su. A quella scena il mio Gabry aveva gli occhi furbi e sorridenti di chi sta pensando....mo ti faccio vedere io e così dopo un pò anche lui ne ha agganciata una davvero bella. Tranquillo, sta calmo e recupera piano altrimenti rischi di perderla....questi erano i consigli del CT papi. Ogni tanto anche io e Franco davamo il cambio ai ragazzi pescando qualche carpa e devo dire che la più grossa in assoluto l'ha pescata proprio lui e con una foto di rito che ci ritrae sorridenti e felici come quel tempo andato, abbiamo immortalato quel momento di gioia comune. Beh devo dire che ne abbiamo prese tante davvero e non ci siamo neanche resi conto che il sole era già tramontato, difatti la signora titolare del posto ha fatto un cenno a Franco dicendogli che erano in chiusura. Felici ed anche un pò stanchi per tutte quelle tirate di forza contro pesci davvero combattivi siamo risaliti in auto e diretti a casa di Franco. Un abbraccio forte a colei che sulla porta con un sorriso ci aspettava: Patrizia, una donna semplice ma che ha reso speciale la vita di un uomo normale. Un bacio alla piccola sorellina di Giò, Desirè e in men che non si dica la padrona di casa ci ha "costretti" a cenare. Iniziando con tegamini pieni di gnocchi fatti al forno con sugo e mozzarella, abbiamo proseguito con peperoni verdi fritti, melanzane sott'olio e tutte cose che non mangiavo da tanto ma che oltre alla panza mi han riempito anche il cuore, alla faccia del colesterolo. Lo so, avete ragione ma ci sono due perché: Primo, e quando mi ricapita mangiare così? Secondo beh...quann ce vo, ce vo e sadda fa. Il tutto è stato accompagnato con un buon bicchiere di vino e completato con un ottimo nocino. PS e chi stava meglio e me? Poi ci siamo seduti fuori sul terrazzino ed ho fumato una sigaretta chiacchierando con Franco e Patrizia proprio come ai vecchi tempi. Avrei voluto fermare il tempo se avessi potuto, ma il bastardo correva inesorabile e così arriva il momento del congedo. Salutiamo tutti e Franco accompagna me e Gabry di nuovo a casa di Lina. Giunti a destinazione, come sempre quando ci lasciamo, avevamo entrambi momenti di silenzio e di tristezza e sicuramente volevamo dirci altre mille cose ma la lingua si muoveva pigra. Credo di avergli bagnato il viso con una mia lacrima quando ci siamo fortemente abbracciati coscienti di non sapere quando ci saremmo rivisti la prossima volta. Ciao Tony fate buon viaggio, queste sono le parole ultime che ricordo di lui, ma di più il suo viso che si sforzava di non farsi vedere commosso per il saluto di un amico caro che partiva. E così amici cari il giorno seguente vide me e Gabriele risalire su quel ferro con le ruote chiamato treno che ci riportava a casa ad Imperia. Dopo tante ore di viaggio e stanchi siamo arrivati a Porto Maurizio dove sulla stazione c'era ad attenderci mia moglie. E così seppure dormiva quasi in piedi Gabry in auto ha iniziato i suoi racconti che sono continuati per alcuni giorni. Amici miei questo è il diario di una vacanza fatta con mio figlio a Salerno, mia città natale, che come avete letto per molti versi mi ha anche fatto male. I ricordi per chi ha lasciato all'età di 26 anni la propria terra, affetti ed amici, sono tantissimi ed ogni volta che ritornano fanno male perchè sai di averli persi. Averli persi per sempre!!!
G I P S Y |


Inviato da: diesse58
il 14/05/2012 alle 12:17
Inviato da: diesse58
il 13/05/2012 alle 10:06
Inviato da: virgola_df
il 01/05/2012 alle 14:01
Inviato da: virgola_df
il 29/04/2012 alle 10:49
Inviato da: adalgisa56
il 26/04/2012 alle 08:38