"Vorrei donarti i miei pensieri spargerli tra le pieghe della tua mente perché tu possa accarezzarli con la tenerezza del tuo sorriso. Vorrei regalarti i miei sguardi fino all'ultimo sbattere di ciglia perché tu possa conservarli nel tesoro profondo dei tuoi occhi. Se solo potessi ti darei ogni battito del mio cuore perché tu possa farne musica per i tuoi giorni più tristi. Vorrei poterti dare i miei sogni adagiarli all'ombra dei tuoi ricordi perché tu possa cullarti alla forza intensa delle mie passioni. Ti darei l'anima e con essa ogni parte di me perché tu possa perderti nell'emozione infinita di un incanto. Vorrei essere il passo incerto che, in un barlume di coraggio , si addentra nel sentiero nascosto che porta nei luoghi più profondi della tua anima, e quella parola che fatica ad uscire dalle tue labbra perché, rimasta dolorante e spaventata, si nasconde dietro le mura del proprio silenzio. Vorrei essere il calore di una carezza che esce dal buio della notte e si posa sui tuoi occhi chiusi per sfiorare, delicata, ogni tua ferita. E l’incoscienza di un completo abbandono sul tuo cuore senza mai domandarmi se potrà diventare, un giorno, il mio sudario. Vorrei precipitare tra le mie paure con la sicurezza del tuo raccogliermi, e dimenticare tra le tue braccia i colpi inferti a questo mio petto ingenuo ... e restare ad occhi chiusi sotto il tiepido calore delle stelle, ad ascoltare il profumo delle tue labbra che disegnano sulle mie un tempo senza fine".










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Post n°151 pubblicato il 11 Dicembre 2010 da daianasara
"Mi manca non solo la generosità di amare qualsiasi cosa, mi manca anche la generosità di superare qualsiasi cosa. Ho provato con tutte le mie forze di convincere me stesso che solo quello che ammiro mi innalza, ma non posso fingere di non vedere,né sentire. E per tacere mi servirebbe una forza che non ho, o una indifferenza che spero di non averla mai".-Octavian Paler traduzione Alina Breje
Ci sono acrobati diversi,più flessibili,che saltano e volteggiano da un trapezio all'altro in poco tempo,ma mai senza la rete,lasciando sconcertato chi rimane a guardarli...Acrobati incapaci di essere coerenti con se stessi,di mantenere fede ai propri sentimenti o pensieri,che sono in grado di negoziare e cambiare la loro identità per adeguarsi alle proprie necessità del momento,per compiacere e per mettersi al riparo dalle possibili cadute o squilibri emotivi... |
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Post n°150 pubblicato il 08 Dicembre 2010 da daianasara
"Quando l'uomo sogna non dubita mai"-Emil Cioran
Quando accumuliamo nella nostra vita troppa tristezza,troppa delusione e amarezza,quando non siamo più capaci di accogliere l'emozione e viviamo in un continuo rimpianto del presente che non ci appartiene e che non muta nel tempo,quando i pensieri fragili dell'animo si frangono sugli scogli di silenziose assenze,i sogni rimangono sepolti nell'oblio,perdono la loro lucentezza,diventano grigi e si spezzano le ali...Sappiamo cosi che il vuoto dell'animo non può essere colmato e riempito con nessun altro desiderio. Sono io a scegliere ciò che può restare dentro,cosi porto nell'animo le stesse attese senza fine,lo stesso silenzio intenso,gli stessi sentimenti profondi,lo stesso sogno intatto e pieno di colore.E' il sogno che vive in me,appena percettibile ma sempre più profondo,più luminoso e più alto perché ha le ali capaci di abbracciare intensamente l'infinito dove non c'è né tempo né spazio.Non potrà mai sparire senza essere pienamente vissuto anche se non gli basterà una vita per conoscere il vero adempimento perché comprende l'intero orizzonte e l’intera essenza del mio spirito,perché quello che sento,sogno e vivo,è tutto ciò che ho... |
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Post n°149 pubblicato il 06 Dicembre 2010 da daianasara
"Ci sono domande che ci poniamo non per dare una risposta, ma per ascoltare la domanda".-Octavian Paler traduzione Alina Breje
Ci sono anche dei silenzi che dicono più di quello che possono raccontare un mondo intero di parole. Ci sono domande che rimangono sospese come una ragnatela viscosa in una casa abbandonata dove abbiamo paura di rimanere imprigionati se ci avviciniamo per guardarla da vicino,domande ineludibili che non siamo capaci di porci per poter ancora fingere di non sapere...Invece di fare una vera riflessione sulle domande che nascono dentro,su noi stessi, cerchiamo risposte negli altri per tutti nostri malesseri interiori,incolpiamo il mondo intero per le nostre indifferenze e mancanze,per evitare di affrontare con consapevolezza ciò che è...Siamo capaci di tutto pur di non cercare le vere cause degli effetti distruttivi.Ci creiamo nella mente un paradiso artificiale troppo “perfetto” per poter essere dopo un po 'consapevoli della nostra trasformazione in qualcosa di non reale,in plastica... Cosi ci lamentiamo che i nostri grandi sogni di domani sono solo residui infinitesimi di briciole gettate nella spazzatura di ieri.
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Post n°146 pubblicato il 21 Ottobre 2010 da daianasara
"Sono tra coloro che chiedevano al silenzio di gridare e al dolore di sperare"-Octavian Paler traduzione Alina Breje Con ogni autunno muoiono i sogni tra le foglie ingiallite e spente,cosparse di nostalgia.. scivolano lasciando un'impronta bagnata sul cuore e si addensano sull'attimo del silenzio che spezza la quiete.Un silenzio che bussa alla porta della mente e alla finestra dell'anima e porta il sapore intenso di pioggia...un silenzio che è la voce profonda del cuore più vibrante di ogni canzone, più intensa di qualunque tumulto..
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Post n°145 pubblicato il 16 Ottobre 2010 da daianasara
http://femminismo-a-sud.noblogs.org/post/2010/10/16/per-maricica/
Io non conosco il rumeno. Conosco però la lingua delle donne. Ed è attraverso questa lingua che ci fa sorelle che ti parlo. Ho mille cose da dirti e in effetti non so da dove cominciare. Potrei iniziare dal fatto che quando tu sei finita in coma in ospedale, su internet ho letto commenti che ti hanno insultata in tutti i modi. E sai perché? Perché davanti ad un estraneo dal quale ti eri sentita offesa tu non eri stata zitta, passiva a occhi bassi ma hai risposto, l’hai guardato dritto negli occhi e sei stata punita per questo. Sono convinta che deve essere stato quello sguardo fiero che il tuo aggressore non ha sopportato. Ci sono pochi uomini che tollerano una donna che li guarda dritti negli occhi e che gli dice quello che pensa. C’è perfino chi ha messo insieme parole a caso per farci sapere come si deve comportare una signora. Chè non deve affrontare un bulletto che la insulta ma deve trattarlo come si conviene. Come nel 1800 quando ad una battuta irrispettosa al massimo le donne rispondevano con un lieve rossore sul viso. Infine ci sono i bravi italiani che non ti hanno soccorsa immediatamente e quelle “brave persone” che riportano le parole del tuo aggressore dato che le tue non potremo mai sentirle. Povero figlio, andava per i fatti suoi, e ha creduto che tu avessi qualcosa nella borsa. E può giocare con questo trucco facendo leva su mille pregiudizi perché tu sei rumena e lui romano, perché tu sei una di quelle che a roma non li possono sopportare e lui invece è uno di quelli che fa numero allo stadio e che gli danno la bandiera per rappresentare la patria. La loro patria. Non la mia. Perché la mia patria è dove stai tu. In quel posto a metà tra cielo e terra. Con la convinzione di meritare rispetto e la consapevolezza che per guadagnarmelo devo rischiare la vita. Ti potrei dire che in italia si sta combattendo una guerra. Se leggessi quello che certa gente scrive ti stupiresti di quanto possono essere orribili certi esseri umani. Chè sono sicura che da qualche parte c’è stato chi ha sperato che tu sopravvivessi perché la tua morte sarebbe stata una “sfortuna” per quel “povero ragazzo”, mica per te che te ne andavi o per la tua famiglia che t’ha perduto e non potrà mai più riaverti indietro. Chi glielo spiega a tuo marito che la giustizia in questo paese ha due pesi e due misure e che se il tuo aggressore fosse stato rumeno l’avrebbero già condannato. Invece è un italiano, un cocco di mamma, un figlio della lupa e perciò bisogna dire che è stato sfortunato “povero fijo mio“. Come se tu fossi morta per fargli un dispetto. Un dispetto a lui, capisci? Per prenderti una rivincita su un tale che non t’ha lasciato difendere i tuoi diritti perché quando t’ha sentito parlare t’ha accoppata con un pugno. C’è gente che ragiona solo attorno al proprio ombelico e lo vedi da queste cose. A te non ci pensa nessuno e per pensarci più da lontano in questi giorni sono tutti concentrati a cercare il marcio in una famiglia italiana, quella in cui è morta Sarah Scazzi, per vedere se alla patetica gara tra chi muore e chi ammazza, quelli che odiano le donne, ne più e ne meno che degli sciacalli che fino al giorno prima hanno insultato pure lei, possono segnare un punto. E chi se ne frega della bambina che è morta. E chi se ne frega del fatto che l’abbiamo già detto che nelle famiglie italiane gli assassini non se la cavano mai da soli. Chi se ne frega se la complicità e l’omertà sono un fatto proprio delle famiglie de noiantri. Quella dell’assassino di una bambinetta e quella più allargata degli italiani che fanno il tifo per il tuo assassino. Ed è così che lo chiamo, senza timore, perché per me uno che procura la morte di un’altra persona è un assassino, e mi dispiace che tu sia capitata in questa guerra oscena che fa vittime su vittime senza che nessuna di noi sembra poterci fare niente. Mi dispiace che tu che avevi visto certamente tanta vita e avevi mille cose da insegnare e raccontare ti sia portata via ogni tuo sapere. Perché assieme a te hanno spento la ricchezza che avresti potuto regalarmi e di questo furto io non li perdonerò mai. Ogni volta che rubano una vita, una esperienza, in effetti io mi sento espropriata di una cellula vitale. Quella che mi tiene in piedi e che mi fa diventare migliore, quella che mi regala una prospettiva e che mi fa guardare al futuro con l’energia di chi non si arrende. Mi resta la rabbia, che capisco sia ben poca cosa rispetto a quello che prova tuo marito e la tua famiglia, che abbraccio tutti allo stesso modo, chiedendo scusa per questa italia maledetta alla quale tu hai lasciato tasse forse perfino per pagare la pensione del vecchio nonno del tuo assassino. Dove tu hai salvato vite senza interessarti della loro nazionalità. Dove hai lasciato la tua vita e dove hai lasciato anche me che delle donne fiere e orgogliose resto orfana. Io non conosco il rumeno. Conosco la lingua delle donne. Ed è in quella lingua che ti dico che ovunque tu sarai io sfilerò con te in corteo per rivendicare con rabbia che almeno lì tu possa difenderti da un prepotente senza morire ammazzata per questo. Ciao Maricica! Ciao sorella! – ottobre 16, 2010
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Post n°144 pubblicato il 07 Ottobre 2010 da daianasara
"La ragione costruisce la vita sulle rovine del cuore"-Emil Cioran traduzione Alina Breje
L'eterna lotta tra ciò che dovrebbe essere e ciò che appare all’interno di noi stessi...In un momento di disattenzione della ragione,vediamo nella piccola crepa della maschera di torpore che diventa come una seconda pelle,un momento di vita, una scintilla, un fremito di sensazioni, una goccia di felicità.Cerchiamo di allargare la crepa per riempire l'anima cosi affamata di vita con sentimenti che incidono nell'intimo e che non pensavamo possibili,ma che il cuore desiderava così avidamente,emozioni che prescindono da ogni possibile razionalità ...per sentire tutto,con tanta intensità,in ogni minuscola piega e ogni increspatura del cuore. Ma la ragione, sempre sveglia, sempre invadente,taglie le ali e trasforma il volo folle, intenso, cosi tanto desiderato,in caduta ...una caduta nel vuoto proporzionale a quello che ci separa da noi stessi e alla forza esaltante delle nostre ali irreali...
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Post n°143 pubblicato il 02 Ottobre 2010 da daianasara
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Post n°141 pubblicato il 29 Settembre 2010 da daianasara
"Raramente è stato detto in modo cosi chiaro che solo l'infelicità è lucida e che solo l'intensità può consolare un'esistenza limitata"-Octavian Paler traduzione Alina Breje
L'indifferenza è la caratteristica delle persone rassegnate che vivono con la tristezza nascosta negli occhi e negli angoli bui dei loro cuori,in un'attesa frustrante che distrugge i loro desideri e le speranze, dove c'è solo il tempo delle domande infinite e delle risposte inesistenti...il grigio diventa la sfumatura della loro anima.Le persone che, consapevolmente, raggiungono uno stato di accettazione passiva della propria vita e nella quale essi stessi si sentono stranieri. Si nutrono le illusioni dell'animo sognano di incontrare sulla loro strada emozioni vive e sensazioni intense dopo le quali corpo e anima bramano ardentemente ,di vivere quel momento indelebile nella quale sentono l'anima abbracciata dolcemente dalla vita .
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Post n°140 pubblicato il 26 Settembre 2010 da daianasara
"E’ arrivato l’autunno,coprimi il cuore con qualcosa, -traduzione Alina Breje
Una foglia spinta e trascinata dal vento,che poco tempo fa era vestita di rugiada e appesa ad un albero che l'ha creata e l'ha nutrita… dalla vita stessa....Foglie secche e arrugginite d'autunno che cadono accartocciate nella solitudine dei nostri cuori e che adesso cercano il riparo su una terra fertile che le accolga fra le sue meraviglie.Colori di un sogno che si degradano lentamente,fino a scomparire in tenue e delicate sfumature nell’atmosfera malinconica di quiete attese..i segni di un volo senza appiglio nel cielo terso che non svanisce dietro il battere delle ciglia.
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Post n°139 pubblicato il 22 Settembre 2010 da daianasara
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"Terra sotto le stelle"-15 agosto 2010
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"Terra sotto le stelle"-15 agosto 2010
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