Un blog creato da LadroDiNuvole il 24/09/2005

Archivio del nulla

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AREA PERSONALE

 
 
 
 
 
 
 

 

 

a volte

Post n°216 pubblicato il 30 Luglio 2007 da LadroDiNuvole

costello di " a volte" il mio vivere, come speck in mezzo al pane, come acqua da bere dalla bottiglia, come succo di pesca che inonda bocca e labbra.
sono piccole cose, che attraversano con intensità, inaspettata, unica, che fanno di quel tempo il mio tempo, il sogno che segue al sonno e al torpore, il fare e il credere che spingono in un'accelazione che porta me oltre, e non importa se il vento soffia e ancora soffia dell'anima pensieri antichi ormai.
Le cose per un poco, ancora per un poco, ma poi strappi e ancora nei colori che cambiano dimensioni e suoni che in cuffia cercano e toccano anche quei a volte che sono dentro nell'anima...

 
 
 

Post n°215 pubblicato il 15 Marzo 2007 da LadroDiNuvole





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Post n°214 pubblicato il 05 Novembre 2006 da LadroDiNuvole
MI ALLONTANO DA QUI A TEMPO INDETERMINATO...
UN SALUTO A QUANTI SONO PASSATI CON PASSI LEGGERI...
 
 
 

Post n°210 pubblicato il 29 Ottobre 2006 da LadroDiNuvole
sono passi leggeri quelli e si sentono accanto nel vento lungo le pareti
attraverso finestre oltre la piazza...
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Post n°209 pubblicato il 28 Ottobre 2006 da LadroDiNuvole
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linea bianca di spazi tracciati,
di sentieri trasformati,
di anime intere
 
 
 

Post n°208 pubblicato il 27 Ottobre 2006 da LadroDiNuvole
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" ma potresti chiamarmi oggi pomeriggio che avrei bisogno di parlare con te "
" beh con te, insomma ho bisogno di parlare"
( ecchecazzo ma sono proprio il cesso dove puoi buttare tutti i tuoi bisogni !! ) penso
(e poi ti dovrei richiamare io a casa? vabbeh che pago il telefono compreso telefonate ma che vuol dire? sono il telefono amico?, ti fai sentire solo per sfogarti??e poi in tutta verità non mi fotte nulla, come al solito sei opportunista e non te ne rendi conto e manco sei amica poi).
" mi dispiace oggi pomeriggio ho da fare delle cose per me"
( anche fosse solo il grattarmi le palle e sorseggiare acqua minerale anzi oligominerale che devo puriticarmi da 'sti liquami solforici al mio vivere)
" e poi magari non ti piacerebbero i mei pareri, ma se vuoi 10 minuti te li do ora"
" no ora non sono libera di parlare, sono in ufficio"
( solita statale del cazzo che fai due pratiche al gg e ti lamenti pure di quello)
" e vabbeh non so che dirti" ( già nn ho perso il vizio di dirlo)
( forse dovrei dire altro ...già)
e poi sai che c'è ....ma VAFFANCULO scritto unito non va-fanculo....
tipo Albanese anche se ti risparmio il grappolo di emorroidi, che quello insomma lo riservo per chi merita più di te, armi segrete di uso improprio.
( preferisco mettermi a posto casa ).
" va beh ciao magari ti richiamo"
" ciao" ( magari chiama qualche altro tuo amichetto o amichetta, di quelli che tanto stimi , ecco senza rompere troppo i coglioni a me...
ma insomma la decenza e poi...ecchecazzo un come stai no? neh!!!)

FANCULO CHE STO RIDENDO COME UN RICCIO INCAZZATO....
 
 
 

Post N° 207

Post n°207 pubblicato il 27 Ottobre 2006 da LadroDiNuvole

 Ah...................

Niente baci, polvere e miele
sospesi sguardi appesi non trovano pace
noi nascosti sfiorandoci
smarriti e soli tra le parole

niente scuse solo colori
scusarsi e' come avere pochissima memoria
tentiamo passi un po' confusi
spargendo a terra petali e spine

Son lividi e fiori
son lividi e fiori che portiamo nel cuore
son lividi e spine e il dolore si sente

Ah................

e noi siamo quello che siamo
ladri di parole d'amore
anime poco impermeabili
a bere questa pioggia che scende

Son lividi e fiori
son lividi e fiori che portiamo nel cuore
son lividi e spine e il dolore si sente
...e l'amore si sente

testo lividi e fiori di patrizia laquidara

 
 
 

Post N° 206

Post n°206 pubblicato il 27 Ottobre 2006 da LadroDiNuvole

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( about.reuters.com)

 
 
 

giorni passati...e altre cose

Post n°205 pubblicato il 27 Ottobre 2006 da LadroDiNuvole

sì non si puo fermare il tempo...

Fui solo come un tunnel. Da me fuggivano gli uccelli e in me irrompeva la notte con la sua potente invasione.Per sopravvivere a me stesso ti forgiai come un'arma,come freccia al mio arco, come pietra per la mia fionda.Ma viene l'ora della vendetta, e ti amo.Corpo di pelle, di muschio, di latte avido e fermo.Ah le coppe del seno! Ah gli occhi d'assenza!Ah le rose del pube! Ah la tua voce lenta e triste!Corpo della mia donna, resterò nella tua grazia.Mia sete, mia ansia senza limite, mio cammino incerto!Rivoli oscuri dove la sete eterna rimane,e la fatica rimane, e il dolore infinito.
( pablo neruda)
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sono come corde tese delle navi che più tendono e più lasciano uscire acqua

 
 
 

Post n°203 pubblicato il 27 Ottobre 2006 da LadroDiNuvole
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Roots of Love
(per altre foto dell'autore) qui


>
in questa citta di pioggia e vento,
in questa citta che non vedo,e questo me come perduto,
nelle tue mani, nella mia bocca nei perchè mai saputi,nei perdoni che non mi sono dato,
nelle idee da inventare ancora .
un altro me e pugni sui muri e calci a scacciare senza anima,
senza giudizio,senza parole,
senza fame e sete,senza occhi,
senza un nuovo vuoto,
ed incarti da buttare con colori da non accecare
e ore ore da consumare ed oscenità del dovuto
perchè, perchè,ma io, questo e quello sono io,
nello specchio dei se,
con  parole trattenute,con bocca secca, con capelli sottili in tutti quei fili,
con pensieri nel mio baikal,nei giorni ancora ,
so e ancora giro e giro e  ormai solo boccaccie e pane secco da spezzare
e sensazioni che non importa,
se vuoi anche tue e se vuoi anche me ,
solo due lire e buoni suoni e un sonno che scalda


 
 
 

Post n°202 pubblicato il 26 Ottobre 2006 da LadroDiNuvole
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Post n°201 pubblicato il 26 Ottobre 2006 da LadroDiNuvole
Alterno momenti di smisurata compassione con me stesso, tra presente e passato.
Coinvolgo astrazioni ed immaginari destini, in un labirinto dove non riesco a trovare per terra la mano, che col dito, mi indica la giusta strada...e se la trovassi, son sicuro, la porterei trionfante a quell'altra, di me, rimasta indietro, perdendo la strada del ritorno e dell'uscita.
Quanti bisogni trascurati, immolati al non devo e al non si può. Continuo a ficcare le mie dita ancora nell'indecente dei nostri essere, e, incurante del mio ignorare, non voglio affliggere oltre, e cerco di strappare ogni altro possibile al labirinto oscuro...
Soffio, pazientemente, sul rosso della brace per farne fuoco, rubandomi respiro al cuore affaticato, che, ormai stanco, sembra ancora sussurrare: dillo...dillo...dillo prima che tutto finisca e il nulla diventi solo un soffio nel vento.
Doppio, contro il tempo che separa me da me, che in questa oscura separatezza, assolvo per sentenza altrui, c'è il mio dannato senso, e ancora soffoco, per troppa voglia di essere pietra tra le pietre, perchè il mio mare levighi sino a scoprirne facce e desideri.
Sulla battigia continua, anche di notte...sembra non trovi pace di se, come il mio cuore.

 
 
 

Post n°200 pubblicato il 25 Ottobre 2006 da LadroDiNuvole
riempimi di parole di caldo...
 
 
 

Post n°199 pubblicato il 25 Ottobre 2006 da LadroDiNuvole
un piccolo uomo
come si definiva lui stesso,compagno di banco al Doria di luigi tenco
ieri pomeriggio
foto da www.musicalstore.it
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Post n°198 pubblicato il 25 Ottobre 2006 da LadroDiNuvole
a volte non si puo dire nulla, rimango un po stupito, mi faccio due o tre domande, poi mi rendo conto quanto sia inutile farlo e soprassiedo.
a volte sono agressivo, quando c'è qlc che mi fa sentire il senso dell'abbandono e del vuoto, però ho imparato a contare anche se non ci riesco ancora molto bene,
a volte sento le persone dentro, ma forse sono solo io a farlo perche mi piace che alcuni mi saltellino nei pernsieri,
a volte,
e poi in fondo ci sono tanti a volte e il giorno ne è pieno,
a volte è freddo, a volte caldo, a volte dentro, a volte proprio il niente
.
ho comprato l'uva vado ad assaggiarla che poi devo andare a fare l'eco...
e siamo a 90 euro di tiket...


 
 
 

Post n°197 pubblicato il 24 Ottobre 2006 da LadroDiNuvole
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Post n°196 pubblicato il 24 Ottobre 2006 da LadroDiNuvole
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Post n°195 pubblicato il 23 Ottobre 2006 da LadroDiNuvole
La vita procede, il tempo passa, portandosi dietro tutte quante le sensazioni che hanno fatto quei momenti i nostri momenti, si possono rinnegare, si possono buttare nel cesso o nasconderli sotto i cassetti, ma rimangono lì, chè non serve immaginare e sforzarsi, ci appartengono interamente...
ieri sera ho girato mezzora per cercare parcheggio, poi imprecando contro questo e quello...
ora la macchina è posteggiata proprio di fronte al portone del mio palazzo.

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sono ingrato alla mia vita per quello che, non accorgendomi, mi passa accanto e non riesco ad afferrare
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Post n°191 pubblicato il 22 Ottobre 2006 da LadroDiNuvole
come prigioniero a volte
delle mie stesse paure, delle mie parole, del mio sentire,
come un cerchio dove si confondono inizio e fine, ovunque si parta, ovunque si arrivi,
ecco il non essere, il non fare,
essere immobili, come da terrore,
e consumare tutto il buon senso per poter ancora,
di nuovo e insieme.
non sento non vedo non parlo.


sono egoista e stronzo

.


 
 
 

Post n°186 pubblicato il 21 Ottobre 2006 da LadroDiNuvole
non so dire molto,
non conosco molte parole ed il mio sentire è quello che sai, fatto di niente, di budini bianchi, di barchette di carta piegata,
di mollette per tener su frammenti ,
non ho il bon ton, non so a cosa serva il sorbetto tra le portate, uso dita delle mani per l'indecenza del  non si fa,
porto dietro tutto il male in pacchetti colorati, a volte indifferente ad ogni tuo sentire e anche mio, col sadismo del distruggere per raggiungere il niente e scivolare in fondo, fino al mio fondo dove non c'è spazio che per me solo, così che possa amarlo indissolubilmente come bestemmia alla vita, chè altro non saprei .
ma tu ,
ma tu, lascia compassione che in fondo non siamo capaci e datti a me come puttana al suo amante, per il compenso di un non reale, col suo tempo e il suo dove, dove suoni e canzoni  non riflettono tutti i colori, come il  buon tempo che alla sera dà quel passaggio di ombre e luci che sono come noi, fragili e  completamente incapaci di cose grandi...
Sconvolgo, avvolgo e allontano,
fuori piove ed io non capisco cosa mi porti a te, nel grigio che strugge ogni cosa, con la rabbia che soffoca ogni sentire, a canticchiare piano un ritornello pieno di se e ma, nel mio mondo di caldo e piumino, nell'arroganza di un " sei niente " come tutto quello che ora mi circonda, nella prepotenza dei voglio che non mi hanno mai concesso, e che ora nel mio cielo di stelle che basta un po di luce e nel buio poi si riaccende, mi impossesso pagando sempre pegno.
Sono arlecchino, come le maschere che pezzo a pezzo incollo, e appendo
Appendo me, inutile conbattente, dormo nel mio sonno
e nel buio dove non puoi entrare, immagino tutte le mani che piano, ancora, mi passano accanto e dentro con quegli incapaci abbracci.
Avvolgo, e la rabbia cresce, la pioggia forse è finita e lascia sull'asfalto macchie scure, come sulla mia anima.
 
 
 
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