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Prima assemblea nazionale: scene e retroscene

Post n°20 pubblicato il 24 Marzo 2009 da supergiuggiola
 

PRIMA ASSEMBLEA NAZIONALE DEL CICAP:

Scene e Retroscene

Ed eccomi di nuovo a casa, dopo tre giorni a Torino per partecipare alla Prima Assemblea Nazionale dei Soci CICAP. Cercherò di rendervi partecipi delle mie avventure e disavventure e dell'atmosfera che regna quando cicappini da tutta italia si riuniscono per un paio di giorni.

 Ma iniziamo dal principio...



Parte Prima:

Venerdì 20 Marzo

Hop hop, si parte! Per la prima volta devo prendere l'aereo da sola. La cosa non mi spaventa, anche se l'ansia di perdere la coincidenza a Roma mi assale dal primo momento che mi metto in coda al check-in. E infatti il primo aereo atterra mentre, teoricamente, sta iniziando l'imbarco del secondo. Corsa pazzesca per non perdere il volo, arrivo senza fiato al gate, inutilmente, visto che quando io e gli altri sfortunati arriviamo lo scopriamo ancora deserto. L'aereo è in ritardo, non si sa di quanto e il motivo è... che manca la benzina!! Qualcuno propone una colletta, qualcun altro vede il lato positivo della situazione: "per lo meno non hanno deciso di provare a partire con la riserva!!". Partiamo, finalmente, un'ora dopo. Prima di partire mando un sms a Paola per avvisarla del mio ritardo. Ma questo messaggio giungerà a destinazione molte ore più avanti e tutti mi daranno ben presto per dispersa. Sto per arrivare a Torino e l'ansia non diminuisce perchè a causa del ritardo ho perso il bus che dall'aereoporto mi avrebbe portato alla stazione. Ce n'è un altro che, però, dovrebbe partire pochi minuti dopo l'atterraggio. Correndo correndo arrivo trafelata al bus quasi in partenza. "Posso fare il biglietto sopra?" chiedo con occhi supplichevoli all'autista. "no, la biglietteria è ancora aperta. devi farlo lì!" sgrunt. "Va bene. PERO' LEI MI DEVE ASPETTARE!". E riesco anche a prendere il bus. Avviso la divagatrice (alias Beatrice Mautino) e Pdf (alias Paola De Gobbi) che arriverò in stazione alle 23.30. Paola mi verrà a prendere, Bea le spiegherà la strada. Ora, per chi non fosse pratico di Torino, dovete sapere che in questa città ci sono due stazioni, Porta Susa e Porta Nuova, a distanza di 1.5 km una dall'altra. Bea mi aveva detto di scendere a Porta Nuova e aveva spiegato a Paola, Cristina e Michele come arrivarci. Ma la tecnologia si è messa in mezzo e i tre han ben pensato di impostare la mèta sul navigatore e lasciarsi dirigere da quello. Il che avrebbe anche potuto funzionare, se non fosse che la destinazione impostata era la stazione di Porta Susa, non Porta Nuova!!
Paola mi chiama: "Giuli, noi siamo davanti alla stazione.. ma tu dove sei?"
Io: "sono davanti alla stazione anche io.. ma non vi vedo!"
P: "La vedi la rotonda?"
Io: "no"
P: "vedi dove stanno i taxi parcheggiati?"
Io: "non ci sono taxi qui.... davanti a me ho l'hotel jolly.."
P: "noi vediamo una scritta verde.. la vedi? L'hotel jolly non lo vediamo...      ma..   a che stazione stai??"

Arriviamo all'hotel San Paolo. E' mezzanotte. Io e Paola stiamo in stanza insieme. Sistema questo, sistema quello, mi faccio una doccia e poi a letto. Chiacchiere fino a quando, nel mettere la sveglia per la mattina dopo, ci accorgiamo che mancano solo 6 ore e 23 minuti al risveglio. Forse è ora di dormire!!


Sabato 23

7.35: driin driin Suona la sveglia. Mi alzo, vado in bagno e poi cerco di svegliare Paola che intanto si è riaddormentata:
"Paaaolaa!! Sveglia!! - le urlo aprendo le finestre e facendo entrare luce nella stanza - guarda! Dalla finestra si vede una bellissima alba sul mare!! E un bambino di terracotta! Vieni a vedere"
A colazione incontriamo qualche altro cicappino del "gruppo vacanze san paolo" e dopo ci incamminiamo verso il centro dove si sarebbe tenuta l'assemblea. Come se non bastasse l'esperienza della sera precedente, Michele imposta il navigatore.. in fondo sono solo 900 metri quasi tutti in rettilineo! Ne avremo veramente bisogno?? :P

Arriviamo al centro e inizia l'operazione saluti. Si dà anche un volto a qualche nome, persone che si conoscono solo via email, skype, msn, facebook e che non hanno mai messo una loro foto da nessuna parte. Per fortuna che ci sono i badge con i nomi, o la confusione sarebbe stata ancora maggiore!!


Ha ben presto inizio anche la guerra di flash  con il paparazzo pazzo (alias Alberto V.), guerra però che mi vede presto in svantaggio dovendo io usare una macchina NIKON (io sono canoniana!!!) che non mi appartiene. La mia infatti si è rotta proprio due giorni prima della partenza .


Iniziano i lavori. Dopo una breve presentazione del punto di partenza, correlata da un esilarante filmato autoironico sul cicap ("ma è paranormale?" "HHHMMMM NO!"), i circa cento cicappini si dividono in 4 gruppi di lavori: Indagini e corso, gruppi locali, iniziative ed eventi, Scienza & Paranormale. C'è un po' di perplessità sulle facce dei congressisti, notano la divagatrice e il prof S. Cuorcontento nei loro blog. Io attribuisco la perplessità al giochino del Bingo del CICAP trovato nella cartellina che ci è stata consegnata: nonostante le spiegazioni, nessuno è riuscito a capirlo!

Io mi sono iscritta al gruppo su S&P, il meno numeroso. In realtà è stato tutto un fraintendimento... io e Alberto eravamo certi di esserci iscritti al gruppo "Scatti & Paparazzi" e ci siam ritrovati nel gruppo sulla rivista (il gruppo al completo lo vedete in foto).

I coordinatori del gruppo della rivista S&P sono "il direttore calzelunghe" (alias Lorenzo Montali), la divagatrice e il Prof. Sentimento Cuorcontento (alias Stefano Bagnasco). Questi ultimi due aggiorneranno minuto per minuto, a reti unificate, i loro blog che trovate qui e qui.



La discussione è animata e intervallata da momenti di grande intensità in cui si commentano le calze del direttore (le potete vedere nella foto a sinistra scattata dal prof S.C.).

Io prendo appunti sulla lavagna. Alla fine non c'è stato neanche bisogno di rubare i pennarelli alla divagatrice!!

La domanda principale della mattinata è "CHI SIAMO NOI?". No, tranquilli.. non volevamo porci domande a livello esistenziale, ma solo definire il target a cui destinare la rivista.
Si propone, e la sottoscritta è decisamente d'accordo, di separare l'abbonamento a S&P dall'iscrizione al CICAP. Per come è strutturato ora, infatti, non ci si può abbonare alla rivista senza diventare automaticamente soci CICAP e non si può sostenere il CICAP se non abbonandosi alla rivista. Secondo Paolo è come dire "io mi voglio sposare perchè credo nel matrimonio, però mi tocca tenermi anche la moglie"...Esempio perfetto, direi!

A fine mattinata si va in plenaria, cioè ci riuniamo tutti per raccontare agli altri di cosa si è discusso nei gruppi e scambiare qualche idea. Poi a mangiare!!

Il pranzo è anche un'occasione per scambiarsi racconti lasciati in sospeso da mesi, meglio se in bilico sulle scale facendo la fila per prendere un piatto di pasta. (E Matteo G. ne sa qualcosa!)

Come si suol dire, le migliori idee vengon mangiando, e infatti mentre il nostro stomaco si riempie, il direttore e io proponiamo di inserire una pagina su S&P di giochi e barzellette. La divagatrice non è per niente d'accordo e scuote la testa.

Il pomeriggio si continua, prima divisi in gruppi e a fine serata in plenaria. Finisce così il primo giorno di assemblea.

Il gruppo "vacanze al san paolo" si dirige verso l'albergo per una rapida rinfrescata prima di recarsi al ristorante CH4, dove ci sarà la cena etnica, allietata da danza del ventre e giochi di prestigio.
Mentre torniamo in albergo Paola mi fa: "se mi stendo sul letto non mi alzo più... Non devo farlo! Non mi devo rilassare! Giuro che non mi metto sul letto...". Neanche il tempo di richiudere la porta della stanza dietro di me che....eccola qua!

Al ristorante ci andiamo in macchina. Io, Paola, Barbara e Lorenzo (il direttore) andiamo nella macchina di Marco (Morocutti). Ben presto Lorenzo nota uno strano oggetto sul cruscotto e Marco ci spiega che è un apparecchio progettato da lui e dai suoi dipendenti che consente di prevenire eventuali incidenti. Subito ci dà esempio del suo funzionamento mettendosi in condizioni da incidente, cioè accelerando proprio dietro un'auto che rallenta: beeeeeeep - suona l'apparecchio-, aaaaaaaargh - urliamo noi dietro - .. "Marco, lo sappiamo che funziona!! Non c'è bisogno che ce lo dimostri!!"

Sani e salvi raggiungiamo il ristorante, trovando, come era ovvio che fosse essendoci Paola in macchina, parcheggio proprio davanti. Vi chiederete perchè io stia puntualizzando pure il luogo dove abbiamo parcheggiato l'auto. Ebbene, in questi due giorni, da bravi scettici quali siamo, abbiamo verificato la facoltà di Paola di far trovare parcheggio davanti all'entrata di qualsiasi posto, a patto che, specifica lei, non si inizi a cercare 1 kilometro prima!

La serata è animata dalle danzatrici del ventre di tutte le età, guidate da un'insegnante 57enne, e dal mago Marco Aimone.
Incredibile e senza alcuna spiegazione immaginabile è stato uno dei numeri presentati dal mago e che mi ha visto personalmente coinvolta:
Mago a me: "Sei in un supermercato, immagina il carrello della spesa pienissimo. Prendi un oggetto dagli scaffali e lo metti in cima al carrello. Cos'è?"
Io: "un succo di frutta"
Mago: "gusto? marca?"
Io: "ananas, ****"
Mago estraendo da una busta: "Non ci crederete ma ho qui.. il codice a barre del succo di frutta al gusto ananas della marca **** !!!!"



Finita la serata siam tutti abbastanza stanchi, ma a quanto pare nessuno ha voglia di ritirarsi e andare a letto. Nessuno tranne uno: Gigi. Ma in fondo è ancora presto e i poveri compagni di stanza di Gigi, Simone (Angioni) e Marco non son entusiasti all'idea di doversi ritirare così presto mentre gli altri progettano follie in giro per la città.
Tento di persuadere Simone a seguire noi, offrendogli un posto per dormire nella nostra stanza, ovviamente sul pavimento.
Simone: "ma non c'è una vasca almeno?"
Io: "Sì, ma è piccola... Però potresti dormire sui fornelli che stanno nell'armadio!" (in un armadio c'era una cucina n.d.a.)
Alla fine Gigi acconsente a tornare in hotel con qualcun altro e a lasciare la stanza aperta in modo che Marco e Simone possano venire con noi. Olè!

Ci dividiamo nelle macchine e io, Paola e Barbara accettiamo il passaggio di Claudio P.
Tutti avevano la macchina vicina all'ingresso del ristorante, mentre a noi toccava far un po' di strada a piedi per raggiungere l'auto. Ci incamminiamo verso destra. Un bel po' di strada dopo, Claudio si ricorda che in realtà la macchina era dal lato opposto! Con la massima nonchalance torniamo indietro, passando davanti alle altre macchine che ci aspettavano ferme non conoscendo la strada. Nel vederci iniziano a seguirci, senza capire il perchè di questo "diversivo"!! Marco e Simone tentano di impaurirci con la musica a tutto volume di Ghostbuster..
Siamo quasi arrivati al pub e Claudio (in testa al gruppo di 3 macchine) inizia a girare in tondo alla ricerca di un parcheggio. Trova un posto bello grande, accosta, mette la freccia e le altre due macchine accostano dietro di lui. "Beh, avranno capito che stiamo cercando dove lasciare l'auto, no? Questo posto lo lasciamo ad uno di loro e noi proseguiamo nella ricerca". Un ragionamento simile lo fa Michele alla guida della macchina dietro di noi, lasciando quel posto più largo a Marco, in coda al gruppo, che aveva l'auto più lunga. Senonchè Marco e Simone, distratti dalla musica di Ghostbuster, non capiscono che quel posto è proprio per loro e preferiscono continuare a seguirci!!! In seguito diranno che avevan voglia di fare un giro più lungo delle strade di Torino!

Il pub è accogliente e il barista sembra un autentico druido. Un piccolo gruppetto ci aspetta già davanti ad una birra. Ci stringiamo al tavolo e iniziamo a studiare la vasta varietà di birre. Simone si mostra subito deciso nel prendere una birra che io noto essere alquanto alcolica. Lui mi invita a prender la stessa, ma io rifiuto non potendo, gli dico, rischiare di ubriacarmi. Lui non ne vede il motivo finchè non gli spiego che sto in stanza con Paola e che lei sicuramente non si ricorda il numero della stanza! Urge una verifica della mia affermazione, perchè Simone non sembra crederci. Alla sua destra c'è proprio Paola:
Simone: "Paola, qual è  il numero della vostra camera in albergo?"
Paola: " ... "
Io: LOOOL
Nota positiva: Paola non ha più dimenticato che la nostra stanza era la numero 307!! C'è da dire però, a suo favore, che per lo meno lei si ricordava dove fosse ubicata la stanza, perchè io andavo sempre dal corridoio sbagliato!!

Risate e racconti da scettici sugli sciachimisti e su altri divertenti episodi fanno passare velocemente il tempo. Rimane in sospeso solo l'aneddoto di Bea sulla vecchietta col cane. Una storia che doveva esser triste, ma faceva morir dal ridere chi ne era a conoscenza.

E' notte inoltrata quando si propone di tornare in albergo per far riposare le stanche membra. La proposta viene accettata all'unanimità.
Si progettano scherzetti per svegliare Gigi che ormai dormirà profondamente.

Io e Paola decidiamo di dormire quando scopriamo che mancano meno di 6 ore alla sveglia!! Domani sarà un'altra emozionante giornata!

(continua al post successivo...)

 
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