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Un blog creato da molinaro il 04/06/2007

Carlo Molinaro

Pensieri sparsi, poesie e qualsiasi cosa

 
 
 
 
 
 

ONE MAN TELENOVELA

Attenzione! Chi volesse vedere le puntate della mia ONE MAN TELENOVELA, tutte in bell'ordine, una per una, in fila, può cliccare qui sulla giocalista di YouTube. Se poi qualcuno ritenesse che tanto lavoro merita un compenso, come gli artisti di strada quando fanno passare il cappello, può mettere le banconote in una busta e mandarmele: via Pinelli 34, 10144 Torino. Grazie!

 
 
 
 
 
 
 

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Non se ne viene fuori

Post n°1207 pubblicato il 16 Aprile 2014 da molinaro
Foto di molinaro

NON SE NE VIENE FUORI

Se torno spesso su quell'argomento
se ci torno fino alla noia
fino a rompermi i coglioni da solo
- oltre a romperli agli altri -
è perché evidentemente
mi crea problemi importanti.

E addirittura una rabbia lessicale
da non comunicazione:
ci si incaglia sempre
sulle stesse parole.

Io arrivo alla fine alla mia metafora principale
(quella che mi sembra inquadrare meglio la questione)
cioè che se sono nel giardino più bello del mondo
ma proprio il più bello bellissimo del mondo
il più meraviglioso
è comunque per me un'angoscia tremenda
se c'è un recinto intorno
se c'è un cancello chiuso:
il giardino diventa una prigione.

E tu ribatti che se c'è amore
non c'è bisogno di cancelli
e io ribatto «appunto! allora siamo d'accordo!»
ma invece non siamo mica d'accordo
perché se esco un attimo dal giardino
tu soffri
e questo è un cancellissimo
un supercancello una muraglia cinese
che ovviamente mi dà angoscia
però tu dici che non c'è
e io dico come fai a dire che non c'è
e tu dici come faccio a dire che c'è
e a me sembra così ovvio che c'è
e a te che non c'è
e niente
non se ne viene fuori.

Che poi anche tu
stai meglio in un giardino libero tipo il Valentino
che nel giardino murato di una villa borghese:
che poi anche tu
dici che non puoi stare in un posto solo:
dunque ci assomigliamo
dovremmo capirci perfettamente
e invece niente
non se ne viene fuori.

 
 
 

Ennesima ipotesi sull’amore con chiosa dantesca

Post n°1206 pubblicato il 07 Aprile 2014 da molinaro
Foto di molinaro

ENNESIMA IPOTESI SULL'AMORE CON CHIOSA DANTESCA

La gloria di colui che tutto move
per l'universo penetra, e risplende
in una parte più e meno altrove.

(Dante, Paradiso, I, 1-3)

forse (è un'ipotesi, non sono sicuro)
non ci comprendiamo perché
l'amore per te
è una costruzione
è una corrispondenza biunivoca
fra due persone

mentre per me
la corrispondenza è una possibile
bellissima conseguenza
dell'incrociarsi di due amori

ma l'amore in sé
è qualcosa che passa dentro me
(provenendo da luoghi di mistero)
ed esce dai miei occhi
e si posa - illuminandole -
sulle cose e sulle persone
e penetra nella realtà
e la cambia e la muove
in una parte più e meno altrove

se la parte illuminata
mi risponde e a sua volta
illumina una parte dentro me
allora c'è corrispondenza d'amori
ovvero quello che tu chiami amore


poi chissà
sono sempre parole
parole così

 
 
 

Guerra

Post n°1205 pubblicato il 07 Aprile 2014 da molinaro
Foto di molinaro

GUERRA (POESIA CIVILE) (FORSE NO)

Tutto è guerra.
Un confine, un limite, un territorio
sono guerra.
Un'appartenenza, un'esclusione, una scelta
sono guerra.
Il comunismo non aveva alternative.
Ed è fallito: perché l'uomo non è comunista.
Dunque tutto, definitivamente,
è guerra.
Ed è la libertà la più incessante delle guerre.

È caduto per la sua terra.
È caduto per la guerra.
È caduto per difendere il confine.
È caduto per la guerra.
È caduto per salvare la casa dal nemico.
È caduto per la guerra.
È caduto per scacciare gli invasori.
È caduto per la guerra.

È caduto per la libertà.
È caduto per la guerra.

 
 
 

Due poesie lette alla Trebisonda poche ore dopo essere state scritte

Post n°1204 pubblicato il 30 Marzo 2014 da molinaro
Foto di molinaro

IO LO SCENARIO LO POSSO IMMAGINARE

                               a C.

Io lo scenario lo posso immaginare

il vuoto
io che baccaglio con maggiore intensità
più ridicolo giorno dopo giorno
le belle giovinette
con i capelli neri
o castani
o rossi
o biondi
mi va bene un po' tutto lo sai

e ove mai possibile
lavo i piatti ancora più di rado

tu che getti i disegni
che hai fatto con me
dal ponte giù nel Po
come nella canzone di Ivan Graziani
che in fondo anche tu due uomini
e il mare
con un fiume no non lo posso cambiare

e la tristezza
i tuoi ricci ribelli in una fotografia

e poi le poesie di rimpianto
le classiche poesie di rimpianto
le mie
tu no tu sei troppo orgogliosa

e niente più freccia bianca
e la distanza
e lo sbiadire
io lo scenario lo posso immaginare

ma lo dici sempre tu che le mie immaginate
sono grandi cazzate
e dunque per favore, dai,
evitiamo.



VEGAN
                               a E.

Se eviterai i cibi di origine animale
con la stessa puntigliosa precisione
con la stessa caparbia
inappellabile tenacia
con la stessa irrevocabile determinazione
e la stessa rigorosa mancanza di eccezione
con cui eviti me
nessuna sarà vegana più di te.

 
 
 

Saremo tutti più tranquilli

Post n°1203 pubblicato il 26 Marzo 2014 da molinaro
Foto di molinaro

SAREMO TUTTI PIÙ TRANQUILLI

a Eva

hai tutto il diritto di diventare
una splendida donna qualsiasi
di quelle che invitano a cena
le amiche con i loro fidanzati
cucinando cose buone
in una bella casa
e parlano di film e di libri
e mostre d'arte
e asili nido
e alimentazione dei bambini
e programmano le vacanze
in posti particolari
e si raccontano episodi
di vita quotidiana
magari romanzandoli un poco
hai tutto il diritto
di diventare adulta
un'adulta abbastanza intelligente
abbastanza sensibile
disponibile
corretta
di sinistra
anche vegana
e magari addirittura rinnegare
o svilire
le bellissime foto di modella di nudo
i giri da sola per tutta l'Europa
i fiumi scesi in barche di cartone
i due bicchierini di rum
che ti facevano dare confidenza
a tipi come me
in localacci di musica e poesia
hai tutto il diritto di crescere
e superarmi di slancio
verso la saggia vita pensierosa
di madre e sposa
ne hai tutto il diritto
è ovvio
ascolta però
se davvero stai facendo così
forse hai un modo per finalmente
togliermi dai coglioni
frequentiamoci
invitami a cena con tre coppie
che parlano di politica e viaggi
e discutono del profumo del vino
e della consistenza
del pasticcio di spinaci
e delle elezioni europee
forse funzionerà
mi disamorerò
sarai troppo vecchia per me
mi porterò nel cuore
la splendida te che ho visto
o forse immaginato
e con la te vera sarà
un pacato ciao ciao come va
saremo tutti più tranquilli

questa è una delle poesie più malinconiche
che ho scritto in vita mia
sappilo
ma è utile forse

 
 
 

Come fa comodo a me

Post n°1202 pubblicato il 24 Marzo 2014 da molinaro
Foto di molinaro

COME FA COMODO A ME

M'hai detto un volta,
anzi più d'una volta:
«Tu vorresti che tutto fosse
come fa comodo a te».

Stamattina ci stavo pensando,
profondamente filosofando,
e ho concluso che
è perfettamente vero.

Vorrei che ci fosse un treno,
con il biglietto a massimo un euro,
con una stazioncina sotto casa mia
e l'altra sotto casa tua.

Vorrei che uno scienziato
inventasse una semplice tisana
che guarisce ogni forma di tumore
o malattia degenerativa
o altro male qualsivoglia.

Vorrei che dieci amici
venissero da me a cena
due volte a settimana
entusiasti di ascoltare e parlare
e magari lavare loro i piatti.

Vorrei che Dio mi dicesse:
«Dai Moli con te faccio un'eccezione:
quando muori vivi altre mille vite
ricordandole tutte».

(Avevo pensato anche
all'eterna giovinezza ma poi mi spiaceva
restare giovane e vederti invecchiare:
meglio le vite seriali con memoria
e ampia scelta sulla reincarnazione:
mi piacerebbe in "bellissima ragazza".)

Mi piacerebbe andare su un pianeta
dove ho a disposizione cent'anni
per imparare mille arti
e poi torno e sulla Terra è passato un minuto
e stupisco le ragazze con quello che so fare:
così Einstein mi sembrerebbe utile.

Vorrei - lo so che questo è scontato -
che tutte le donne che mi piacciono
s'innamorassero di me perdutamente
e si piacessero fra loro
e brindassero insieme alla mia salute sorridendo.

E per metterci anche qualcosa di banale
vorrei un Nobel o un Superenalotto
insomma da non dover più lavorare
e poter molto viaggiare.

Vorrei che se accarezzo un coniglio
lui non morisse mai prima di me
vorrei parlare con E.
vorrei stare sereno con te.

Riassumendo, vorrei che tutto fosse
come fa comodo a me.

Ma è strano?

 
 
 

Poesie a Castellamonte

Post n°1201 pubblicato il 24 Marzo 2014 da molinaro
Foto di molinaro

Tre poesie di Ivano Ferrari e cinque di produzione propria, il 21 marzo 2014 a "Castellamonte in poesia", a cura dell'Assessorato alla Cultura di Castellamonte, con Sandra Baruzzi, Silvia Rosa e Salvatore Sblando, in collaborazione con Associazione Culturale ART 10100.

 

 
 
 

Sei poesie da "Le cose stesse"

Post n°1200 pubblicato il 17 Marzo 2014 da molinaro

Sei poesie dall'e-book "Le cose stesse".

 

 

 

 
 
 

One Man Telenovela ottantottesima puntata

Post n°1199 pubblicato il 08 Marzo 2014 da molinaro
Foto di molinaro

L'ottantottesima è ricca di citazioni e involontarie collaborazioni, come è nella miglior tradizione della OMTN, ma è caratterizzata soprattutto dal fatto che egli imprime una svolta alla propria vita, inventando il boccionofono. Di tale strumento c'è un'anticipazione nella performanza al minuto 1:12 e poi la dettagliata tecnica spiegazione al minuto 6:48.

 
 
 

Crema

Post n°1198 pubblicato il 05 Marzo 2014 da molinaro
Foto di molinaro

CREMA

quando muoio
voglio essere cremato
non mi piace la decomposizione
meglio
una fiammata e via

e lasciatemi il mio maglione
o maglietta secondo la stagione
non vestitemi da coglione
con giacca e cravatta
non cominciate già subito appena morto
a mistificarmi

oltre tutto che spreco
un vestito e subito bruciarlo

ma poi fate come volete
chi se ne frega
io non ci sarò
mistificate se vi fa piacere

comunque non mi piace la decomposizione

la decomposizione comincia già prima
sotto nome di vecchiaia
a volte vorrei cremarmi già prima
non fosse che
per bere un tè
devo aspettare dieci minuti che brucia
figuriamoci il fuoco

la decomposizione è come quando
hai fatto un castello con il Lego
e la mamma ti dice che bisogna
smontare e ritirare

i bambini non ci pensano

quando muoio voglio essere cremato
è una disposizione che vale
se muoio in un modo che il mio corpo resta lì

non è mica detto
si dà troppo per scontato
potrei morire in mare
mangiato dai pesci
o in un attentato
dissolto da un'esplosione
o incenerito in un disastro aereo
se mai decidessi di salire su un aereo
ci sono un sacco di possibilità

a Hiroshima quelli vicini alla bomba
sono evaporati in una frazione di secondo
non è rimasta cellula su cellula
mica male

sfigatissimi invece quelli più lontani
morti per le radiazioni
in anni di penose malattie

non c'è giustizia da nessuna parte

è ridicolo il verbo cremare
sembra una cosa di gelateria
e combinato con la morte
dà quel dolciastro orribile dei vecchi

e poi voi mi chiedete perché
ho sempre voluto far l'amore con tutte

 
 
 
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