Un blog creato da molinaro il 04/06/2007

Carlo Molinaro

Pensieri sparsi, poesie e qualsiasi cosa

 
 
 
 
 
 

ONE MAN TELENOVELA

Attenzione! Chi volesse vedere le puntate della mia ONE MAN TELENOVELA, tutte in bell'ordine, una per una, in fila, può cliccare qui sulla giocalista di YouTube. Se poi qualcuno ritenesse che tanto lavoro merita un compenso, come gli artisti di strada quando fanno passare il cappello, può mettere le banconote in una busta e mandarmele: via Pinelli 34, 10144 Torino. Grazie!

 
 
 
 
 
 
 

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XXV aprile

Post n°1280 pubblicato il 02 Maggio 2015 da molinaro
Foto di molinaro

XXV APRILE

Io che sono nato solo otto anni dopo
quando nell'aria erano grezzi ancora
entusiasmo e rancore
e durezza nei baveri
e parole gridate e parole trattenute
e sguardi veloci a colpire e allontanare
- e stavano nascosti
nelle profondità vietate
degli armadi più oscuri
i fazzoletti rossi e le camicie nere
mio padre soldato mio zio partigiano
nessuno dei due mi ha mai raccontato
- è anche per questo che per me il pudore
non ha nessuna tenerezza, ha timore -
del vecchio combattente mi ritrovo ad ascoltare
le cose che nemmeno oggi dice
le sento a una a una come lame - come
quel lento mormorare fra sezioni e sagrestie
lo sentivo così, senza volere
nel rumore dei raggi della mia bicicletta
e la storia corrotta
si spaccava come il fango che dissecca
a mal celare la permanenza putrida
delle menzogne, con i nuovi potenti
che erano gli stessi
- io questo e altro senza mai guardare
confuso in segni ambigui intravedevo,
questo e altro,
io bambino così disincantato
da non volere uscire dall'incanto.

 
 
 

Il calco vuoto

Post n°1279 pubblicato il 30 Aprile 2015 da molinaro
Foto di molinaro

IL CALCO VUOTO

        ...come un'ombra mi seguì [...]
           anima mia, torna a casa tua...

                  (Ivano Michetti, Flavio Paulin e Antonello De Sanctis)

La donna che t'innamora è non solo ma anche
l'incarnazione delle tue mancanze:
per questo t'innamori e sei convinto
di conoscerla da sempre, intimamente:
ciò che riconosci nel suo sguardo
è ciò di cui da una vita nel tuo sguardo
conosci il calco vuoto - ma attenzione:
nessuno l'ha chiamata alla missione
di combaciarti: può farlo se le garba,
se ne riceve a sua volta del bene.

 
 
 

One Man Telenovela novantatreesima puntata

Post n°1278 pubblicato il 23 Aprile 2015 da molinaro
Foto di molinaro

La novantatreesima è un monologo, soltanto un monologo. In sottofondo, brani da un bello spettacolo di Cherry & Carmilla. Chi volesse (saggiamente) vedersi lo spettacolo senza lo sproloquio onemantelenovelante, è qui.

 
 
 

One Man Telenovela novantaduesima puntata

Post n°1277 pubblicato il 21 Aprile 2015 da molinaro
Foto di molinaro

Dopo lunga attesa, la novantaduesima puntata. Non so se ha un filo conduttore, ma una fonte d'ispirazione è questa poesia (da Le cose stesse, Matisklo Edizioni):


NON PERDONERÒ LA VOSTRA NOIA

Io che tutta la vita sto inseguendo
ansante e rosso in viso
qualche lieve fuggente figurina
e soffoco di gioia se qualcuna s'avvicina
e soffoco d'angoscia se qualcuna s'allontana
potrò capire di voi quasi tutto
ma non la noia
non chiedetemi mai
di capire la noia
la vostra noia no
quella no non potrò capirla mai
né forse perdonare
forse voi
voi forse avete letto troppi libri
io pochissimi e con grande fatica
o ci saranno altre differenze
che non so
però no
la noia non ve la perdonerò.

 

 
 
 

2 poesie del 12 aprile 2015

Post n°1275 pubblicato il 14 Aprile 2015 da molinaro

Due poesie scritte il 12 aprile 2015 e lette in pubblico lo stesso giorno.

 

L'ENNESIMO LIBRO

«Niente, anche Le affinità elettive
dopo poche pagine mi annoia:
quell'ambiente aristocratico, quei nobili
stucchevoli che curano le serre
e le ali dei castelli - io resto quello
che serre e castelli vorrebbe demolire
per far posto al pietrisco e all'erba incolta,
io sono la rivolta
che non ha fine: io sono
da sempre e per sempre lo sconfitto,
non c'è più lotta o non c'è mai stata,
io sono lo s-confitto, non mi sono confitto
in nessun terreno, non ho messo
radici in nessun luogo
né sentimento, io sono
di me stesso e di voi
l'inutile irremovibile tormento:
irremovibile nel senso
che non si può rimuovere (devo
spiegarvi tutto e non capite mai)»
- così disse il pazzo, restituendo
l'ennesimo libro alla biblioteca
del centro di salute mentale.



SONO BRAVO A SCRIVERE

sono bravo a scrivere, dici
forse sì
ma è semplice
c'è una ragione

sai quanto diventa bravo a scavare
un ergastolano
chiuso in una prigione
di muri di mattoni?

scava con un pezzo di forchetta
che ha rubato al refettorio
scava con le unghie
e quando le unghie si consumano
scava con le dita
anche se sanguinano
scava

scava la sua galleria
verso un fuori che appena si ricorda
o che ha solo sognato
la libertà

non sa nemmeno se esiste la libertà
non sa cos'è
ma scava
sai come impara a scavare
un ergastolano
in una prigione?

io ho imparato a scrivere
per scavare la mia galleria
nel muro della cella
sono diventato abile
molto abile

per scavare nel muro
della cella dove
sono rinchiuso
non so perché
non ricordo un processo o una condanna
ricordo solo di essere chiuso
nella cella
qui
da sempre

scavo
scrivo
un verbo per far cadere un pezzo di mattone
un sostantivo per puntellare il varco
aggettivi pochi
aggettivi no
gli aggettivi sono l'ornamento, l'intonaco

ti pare che posso perdere tempo
a intonacare la galleria?
devo andare avanti

e non mi vedi mai scrivere, dici
certo che no
forse che l'ergastolano lo vedi scavare?
scava di nascosto
e nasconde tutto
se sente avvicinarsi il passo
dei secondini

così io nascondo tutto
se sento avvicinarsi un passo
se sento entrare qualcuno
nascondo la penna
la carta
non mi vedrai mai scrivere

sono bravo a scrivere, dici
e mi chiedi perché scrivo
che domanda idiota
prova a chiedere a un ergastolano
perché scava

tu perché mi fai le domande?
perché guardi la galleria?
tu guardi com'è fatta
come si snoda

vuoi indovinare
come l'ho costruita
come la costruisco
mi guardi le mani
vuoi indovinare
come lavorano
come scavano
come scrivono

sono bravo a scrivere, dici
è questo che ti interessa
ma io non scrivo
io scavo
smettila, smettila cazzo
di guardare la galleria

guarda me
ci sono io nel mezzo
smettila di guardare l'impalcatura
di verbi e sostantivi
ci sono io nel mezzo

ci sono io nel mezzo
guarda me
cazzo

chi sei tu che mi fai le domande?
non ti vedo bene in questa polvere
questa polvere che scavando
si solleva
non ti vedo bene
chi sei?

sei un vecchio studioso?
dammi dei soldi allora
ne ho bisogno
devo comprare la roba
la roba per mangiare
per scavare

ho bisogno
dammi dei soldi
non ci credo che non ne hai
i vecchi hanno i soldi
dammi un euro
se mi dai un euro ti faccio vedere
come tolgo quella pietra
con un verbo la tolgo
ho bisogno

non sei un vecchio studioso?
sei una donna
che si diletta di poesia?
sei bella?
dammi le tue braccia allora
i tuoi occhi le tue gambe
fai volare i capelli
mi piace, volare i capelli

non guardare la trave
di avverbi e di preposizioni
che sostiene l'imbocco del tunnel

fammi annusare
fammi annusare te
facciamolo
poi non importa
se a te resteranno le mie parole
e a me l'odore delle tue gambe
è uno scambio ragionevole
è già una comunione

ogni mia parola è la mancanza di un odore
ma non temere non smetterò di scrivere
se è questo che temi
la mancanza torna sempre
dopo la tregua

non guardare la galleria
ci sono io nel mezzo
ci sono io
guarda me
scrivere non è l'unica cosa che so fare
so usare la lingua in altri modi
meglio di come tu credi
scrivere non è l'unica cosa che so fare
scrivere non è l'unica cosa che so fare

è solo che
devo scavare
devo uscire di qui
devo muovermi

non so cosa c'è di là
non ricordo o non l'ho mai saputo
ma non è qui il mio posto
devo muovermi
guardami

ho già rughe nel collo
non c'è molto tempo
vuoi un mazzo di participi presenti?
o un vassoio di particelle pronominali?
poi devo rimettermi a scavare

dici che sono bravo a scrivere
abbracciami, baciami
maledetta puttana avida
di parole

sono il dislessico l'analfabeta l'autistico
lo schizofrenico
sono qui nel mezzo
sono qui nel mezzo
come puoi non vedermi?

 
 
 

Nude alla penultima cena

Post n°1274 pubblicato il 06 Aprile 2015 da molinaro
Foto di molinaro

Da una serata speciale. L'intera serata, o quasi, è qui.

 
 
 

L'esistenza

Post n°1273 pubblicato il 06 Aprile 2015 da molinaro
Foto di molinaro

L'ESISTENZA

teoricamente
una valle può esistere anche se non percorsa dal mio sguardo
un sentiero può esistere anche se non calpestato dai miei piedi
un fiore può esistere anche se non annusato dal mio naso
una vulva può esistere anche se non penetrata dal mio pene
una brezza può esistere anche se non respirata dai miei polmoni
un frutto può esistere anche se non assaggiato dalla mia bocca
una bocca può esistere anche se non limonata dalla mia lingua
un pensiero può esistere anche se non pensato dalla mia mente
un gatto può esistere anche se non accarezzato dalle mie mani
un dio può esistere anche se non concepito dal mio pensiero
un sogno può esistere anche se non sognato dal mio sonno
una persona può esistere anche se non abbracciata dalle mia braccia
io posso esistere anche se non visto dai miei occhi
eccetera
- ma come faccio a saperlo?

e peraltro
teoricamente
una valle può non esistere anche se percorsa dal mio sguardo
un sentiero può non esistere anche se calpestato dai miei piedi
un fiore può non esistere anche se annusato dal mio naso
una vulva può non esistere anche se penetrata dal mio pene
una brezza può non esistere anche se respirata dai miei polmoni
un frutto può non esistere anche se assaggiato dalla mia bocca
una bocca può non esistere anche se limonata dalla mia lingua
un pensiero può non esistere anche se pensato dalla mia mente
un gatto può non esistere anche se accarezzato dalle mie mani
un dio può non esistere anche se concepito dal mio pensiero
un sogno può non esistere anche se sognato dal mio sonno
una persona può non esistere anche se abbracciata dalle mia braccia
io posso non esistere anche se visto dai miei occhi
- e dunque boh

 
 
 

Tre poesie al Rettorato

Post n°1272 pubblicato il 30 Marzo 2015 da molinaro

Tre poesie al Rettorato dell'Università di Torino, durante il Concertino dal balconcino, il 28 marzo 2015: Le nude, Paris le 7 janvier, Piccola Torino.

Il giorno prima c'è stato lo slam nella metropolitana.

 
 
 

Le colline sono in fiore

Post n°1271 pubblicato il 30 Marzo 2015 da molinaro
Foto di molinaro

LE COLLINE SONO IN FIORE

Le colline sono in fiore,
quelle su verso Pecetto
come quelle sul petto
delle ragazze, nelle scollature:

fanno tutte un buon odore,
fanno un suono di coppette
dove sciolgono la notte
perché il sole possa bere.

 
 
 

Tre poesie al Balconcino al Luna'Storta

Post n°1270 pubblicato il 23 Marzo 2015 da molinaro

Tre poesie al Concertino dal balconcino in trasferta al Luna'Storta, a Torino, il 20 marzo 2015. La prima inedita, scritta il giorno stesso; le altre due dall'e-book "Le cose stesse" (Matisklo Edizioni, 2013).

 

 

 
 
 
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