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Un blog creato da on_the_air il 17/09/2006

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La Radio, la Moto, la Fotografia, i Viaggi......

 
 

COMUNICARE

I5EKX JN53DM

Radioamatori: Aggiornata guida alle frequenze dei Ripetitori, Echolink, Transponder, Link nazionali Radioamatoriali ad opera di IK2ANE.
Il sistema Echolink, cos'è, come funziona e come utilizzarlo, qui il sito italiano.
RepeaterBook: L'elenco dei ripetitori e tutti i servizi con frequenze e toni in una app per Android e iOS.
Mappa interattiva dei ripetitori con possibilità di esportarli in CHIRP


Smartphone + ricevitore SDR = ricevitore all mode!

NEW! La radio in digitale, come iniziare....

Prova RTX V-UHF RT23
Funzione Cross Band Repeater su RT23
APRS trasmettere la propria posizione GPS via radio
NEW! MD380ToolZ (vedere post n°394) aggiornamento dBase e patch firmware tutto in ambiente Windows!

 

COMUNICARE IN MOTO VIA RADIO

immagineQuante volte viaggiando in moto, ma anche in auto o a piedi, avete sentito la necessità di comunicare? Non è solo una questione di praticità, ma anche di sicurezza. In un piccolo corso formato da sei puntate pubblicate interamente in questo blog, potrete realizzare il collegamento radio tra moto e moto che ritenete più opportuno, clicca qui per la prima puntata.
NEW! Aggiornamento con utilizzo auricolare Bluetooth attaccato al casco.
NEW! Mini corso: la Radio in digitale, cosa comprare, come configurarla.

I nostri canali, le nostre frequenze:
PMR CH 5 (446.056,25Mhz) Narrow - tono CTCSS 25 (156,7Hz)
Radioamatori RTX
VHF FM 145.375Mhz wide
UHF FM 433.375Mhz wide
 

*** I VIAGGI ITALIANI ***

Campo Imperatore e i Monti Sibillini
immagineDue tra gli altipiani più belli d'Italia, il primo per i tanti spaghetti western che ci sono stati girati, il secondo per film e documentari famosi anche all'estero, il racconto lo trovate qui

La Gardesana Occidentale
immagineQuando si pensa al Lago di Garda ci viene sempre in mente la sponda orientale dove sorgono alcuni dei parchi divertimenti più belli d'Italia, ma dalla sponda occidentale partono invece itinerari bellissimi e selvaggi che vale la pena di conoscere, il racconto qui

Il Lago Maggiore e la Vetta del Mottarone
immagineIl lago Maggiore, uno dei più belli e puliti d'Italia, da qui partono stupende strade bianche costruite ai tempi della prima e seconda guerra mondiale, ancora oggi percorribili, molte altre le attrattive della zona, come ad esempio la vetta del Mottarone, il racconto qui
 

*** I VIAGGI ITALIANI *** (PARTE 2)

Le Foreste Casentinesi
immagineLe Foreste Casentinesi, l'Eremo e il Monastero di Camaldoli, il Monte della Verna, un viaggio alla portata di qualsiasi mezzo da viversi in un ambiente rilassato e lontano dallo stress di tutti i giorni, il racconto qui

L'Alta Garfagnana e il Parco dell'Orecchiella
immagineZone di confine tra le montagne dell'Appennino ToscoEmiliano, molto bello l'itinerario che attraversa tutto il Parco dell'Orecchiella fattibile con qualsiasi mezzo, il racconto qui

I Monti Sibillini
immagineIl primo dei miei 4 viaggi (per ora) sui Monti Sibillini, un luogo che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita, il racconto qui
 
 

FORTE JAFFERAU

Nella Val di Susa, sopra Bardonecchia, il Forte Jafferau, realizzato alla fine del 1800, domina dai suoi 2800 metri l'intera vallata, fu una tra le più alte fortificazioni delle Alpi Cozie, seconda solo a quella del Monte Chaberton, qui (dalla mia pagina su Photodex clic su "View" della presentazione "AreaapriliA...", quindi dopo che il file si è caricato cliccate l'immagine al centro, alzate il volume del PC e buona visione!) potete trovare una presentazione multimediale nella quale sono inclusi anche il Tunnel du Parpaillon in Francia e altre strade sterrate di montagna; qui invece il report dell'intero tour in cui ho fatto da guida (un file in pdf di 500KB).

 

WISH YOU WERE HERE

immagine

Il mio "credo" sono loro: i
Pink Floyd
Li ascolto da quella "prima volta" in cui uno degli amici più grandi mi fece sentire The Dark Side Of The Moon, ancora studente alle superiori ne rimasi così colpito tanto da poter dire con tranquillità che hanno segnato la mia vita musicale e il mio approccio verso ogni genere di sound, passato e futuro.
Ricordo bene quel rituale ascolto del disco in vinile, via la confezione trasparente, tiri fuori il disco che per l'elettricità statica si appiccica alla busta, lo prendi con cura e con millimetrica attenzione fai posare la puntina del giradischi sul piatto, i primi scricchiolii, poi ti siedi e in religioso silenzio ascolti le prime note, quelle magiche di Wish you were here,
Ho tutti i dischi della band, anche la produzione solista, alcuni solo in vinile, altri in doppia copia, non nascondo che di The Dark Side ne ho comprate 2 copie a 33 giri, i famosi Long Playing, e 2 in CD di cui una rimasterizzata, li ho visti in concerto 2 volte senza Roger Waters e una estate ho avuto il piacere di ascoltare la performance di quest'ultimo a Lucca, che brividi ragazzi!.... o quelle liriche di Atom Heart Mother, oppure la chitarra di Animals, senza contare Ummagumma, il primo disco new age della storia direi......
 
 
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Recensione libro #STRADEDIVERSE di Carlo Kiddo Nannini

Post n°397 pubblicato il 20 Luglio 2017 da on_the_air
 

Eccomi con un nuovo libro, una nuova recensione, questa volta è storia di "vita vissuta", quella di Carlo Nannini, per gli amici motociclisti "Il Kiddo", ve lo dico subito: è un libro "strano" come dice anche l'autore che si legge piacevolmente, si fanno quattro risate e si vive la moto in un modo "diverso".

Conosco il Kiddo da poco più di una decina d'anni, siamo entrambi toscani, lui di "collina" (un scrivo "campagna" sennò se 'nà a male), io di scoglio, io respiro il salmastro della costa etrusca, lui la bellezza del fiorentino e tutto quanto vi gravita attorno.

L'ho sempre considerato un po' troppo "stradaiolo" e lui magari ha considerato me un po' troppo fuoristradista, fatto sta che magari qualche volta ci siamo incontrati, soprattutto nei giri della mia Internet Community "Moto & Turismo on/off road", ricordo la prima volta, si faceva il percorso di quella che sarebbe poi diventata l'Eroica in moto di Andrea Leggieri, io venni tranquillo con la Caponord RR, gomme stradali e moglie al seguito, lui con l'Africa Twin tassellata e abbigliamento da battaglia.

Non sapeva che era un percorso facile facile, e comunque ci si  divertì un sacco compresa la sosta pranzo alla botteghina con la signora ultra novantenne a servire, poi ci siamo ritrovati raramente, ha incominciato a scrivere dei simpatici pensieri ed articoli sul suo blog, il suo modo di mettere insieme le parole è veramente pungente, arriva al punto tirando fuori qualche anedotto che condisce sempre bene il racconto.

A noi livornesi ha sempre dato noia quando ci "sbagliano" per fiorentini aspirando la "C" che invece noi togliamo semplicemente, ma leggendo il libro di Carlo che è ganzo da morì mi adatterei anche a questa situazione di toscano "unificato", veniamo appunto al libro.... Il Kiddo mette insieme una storia che scandisce la sua vita in ore, prende alcuni articoli che ha scritto nel suo blog e li lega insieme con molta fantasia inventando e frammezzando verità e sogni in modo scanzonato e divertente, eppure scrive delle belle cose, vere ed autentiche.

Vi rimando ad esempio a pag. 109 dove parla delle "Zavorrine" termine che anche io giudico dispregiativo o perlomeno molto riduttivo del ruolo di passeggera in moto, a pag. 121 dove ricorda le moto degli anni 80 e soprattutto a pag. 150 dove il corsivo si chiama PASSEGGERA PER SCELTA, proprio come avrebbe potuto scriverlo mia moglie, infine, forse tra i pensieri più belli a pag. 157 GENITORI MOTOCICLISTI.

Il libro si può leggere testo normale e riflessioni in corsivo di seguito, oppure, come ho fatto io, prima il testo normale saltando le parti in corsivo e poi quelle in corsivo di seguito tutte insieme, ve lo consiglio, così è più bello.

Carlo mi ha scritto una dedica in seconda di copertina "A Alessandro, un grandissimo motociclista" (ovviamente lo scrive a tutti), forse perchè ho qualche anno in più, ma il grandissimo sei te Kiddo che ci hai reso partecipi di questa avventura che porti avanti da qualche anno e che spero ti duri a lungo.

Buona strada da Alessandro "Alex" Bellucci.

#STRADEDIVERSE Storia di moto, d'amore e d'amicizia di CARLO KIDDO NANNINI - CLAVILUX EDIZIONI - 11,00€

 
 
 

DM380ToolZ - dBase call - CPS, tutto da unica interfaccia Windows! News....

Post n°396 pubblicato il 21 Giugno 2017 da on_the_air
 

Dunque, l'evoluzione del mondo digitale è talmente rapida che non si fa in tempo a stargli dietro, scritto un manuale ne andrebbe fatto subito un altro, il lavoro di Ty KG5RKI e di chi in Italia lo segue e lo supporta è veramente tanto, vedrò quindi di darvi alcuni riferimenti in modo che possiate autonomamente stare dietro ai vari aggiornamenti.

DMR - La radio in digitale, segue dalla parte 4

Innanzitutto una cosa sono i ToolZ, il dBase call ed il file CPS di configurazione zone, canali ed altro dell'RTX, altra cosa è il programma di gestione degli stessi a cui Ty sta lavorando e che è arrivato ad una versione tale da poter essere considerato "finale" nella sua logica di applicazione, in pratica guardando l'immagine sotto è quello che si ottiene una volta lanciato l'eseguibile che si può scaricare dall'area file del gruppo facebook DMRTrack e prossimamente immagino anche dal sito kg5rki.com

Il file è compresso, il contenuto si scompatta in una directory a piacere e si lancia l'eseguibile, partendo dal basso abbiamo:

 

  • USERDB si scarica il file cliccando su "Download Update", quando finito si clicca su "Flash" con la radio collegata normalmente in modo USB e il dBase mondiale completo verrà scritto nel vostro dispositivo, se poi il file ce l'avete già potete cliccare su "Flash from file" e caricarne uno vostro.
  • FIRMWARE Solito discorso di sui sopra, ma la radio deve essere in DFU mode (collegata USB ed accesa tenendo premuti i due tasti in alto)
  • CODEPLUG non l'ho testato, preferisco lavorare con CPS e/o CPE che conosco meglio, tra l'altro al momento è l'unica funzione che pare non essere stabile.

 

Sul gruppo facebook DMR-ITALIA questa attività viene seguita da vicino ed in collaborazione con Ty, vi troverete manuali in italiano ed in genere indicazioni molto utili per implementare i ToolZ e tutto quanto gravita intorno alle nostre radio.

Spero di esservi stato utile, buon divertimento! 73 de I5EKX Alex.

 

 
 
 

Honda Africa Twin CRF 1000 L, le mie impressioni.....

Post n°395 pubblicato il 19 Giugno 2017 da on_the_air
 

Come chi mi conosce sa bene non ho mai avuto pregiudizi nel giudicare una moto quale che sia il costruttore, italiano od europeo, giapponese od americano, asiatico o chi vi pare, dietro ci sono sempre persone che lavorano con passione e determinazione, poi i risultati commerciali premiano o meno, la nuova Honda Africa Twin ha riscosso un grande successo e se lo merita pienamente.

Questo weekend ho avuto mio ospite Francesco Ricci di "OK MOTOR" - Alfonsine (RA) tanto che la sua moto ha fatto compagnia in garage alle mie tre BMW ben felici di avere una "diversa" tra loro e domenica mattina l'ho provata......

Per non saper ne leggere e ne scrivere ho pensato subito di farci qualcosa di divertente ed impegnativo, il circuito di Montenero, si, un vero e proprio circuito stradale su cui correva anche il mitico Nuvolari ed oggi campo di gara per rally come la Coppa Liburna, gare in salita, giro ciclistico d'Italia, raduni auto e moto d'epoca, ..... Si può fare in direzione sud/nord o nord/sud, io l'ho fatto in quest'ultimo verso che è un po' più impegnativo con tornanti stretti a S in salita, pochi dritti lunghi, tantissime curve.

Si monta in sella e si poggiano i piedi a terra con sicurezza, io sono alto 1,84m e mi sento molto a mio agio, il manubrio ha un'impugnatura enduristica, largo e alto, il serbatoio è molto svasato e le gambe stanno in posizione naturale, la sensazione anche da fermo è quella di una moto leggera ed agile.

Metti in moto e si accende un quadro ricco di informazioni, tante, io quando sono sceso non avevo ancora imparato al volo la posizione delle varie info accessorie, metti la prima, seconda, sono vicine e scattanti, non molto modulabili, mentre dalla terza in poi gira tutto molto rotondo, inizio a salire su per i tornanti ed è un vero godimento: pronta, reattiva, anche nelle marce più alte hai tanta coppia disponibile ed in quinta spalanchi da 2000giri senza alcun problema.

Provo a mettermi in piedi per testare la posizione off/road ed ho una gradita sorpresa, senza risers e/o pedane abbassate la simmetria piedi/braccia/manubrio è perfetta, per la mia altezza è la prima volta che sento subito la moto agevole nella guida in fuoristrada, peccato non poterla provare su sterrato, vedremo in futuro di colmare questa lacuna.

Arriva il tratto in discesa e provo così anche i freni sulla cui risposta non c'è niente da dire, pronti e modulabili, forse un po' troppo immediato l'anteriore, ma si tratta di abituarcisi, non ho però mai messo la sesta marcia quindi decido di andare sulla nuova aurelia 4 corsie dove tiro la moto ben al di sopra della velocità codice, e qui ti accorgi subito che non sei su una grossa endurona stradale (tipo GS 1200, KTM 1290, Ducati 1200 Multistrada Enduro, .......)od una moto da turismo veloce, il vento ti prende forte le braccia e scuote un po' il casco, ma siamo a velocità ben oltre quelle da "cruise control" per intenderci.....

La sella è confortevole, le sospensioni dure, ma sono regolabili e Francesco che era venuto in coppia e tris di borse aveva lavorato sul precarico, quindi ritengo che si possa trovare una regolazione soddisfacente alla propria guida senza problemi, per finire ritorno a casa con velocità tranquilla, da "passeggio" diciamo e quando la spengo mi rendo conto di quanto Honda abbia messo la sua esperienza e conoscenza in questa moto: eclettica, versatile, performante.

Senza farsi abbagliare da cavalli e dimensioni ha ri-creato la moto "totale", quella con cui parti e arrivi ovunque, insomma: il giusto compromesso come un tempo era la R80G/S, non questi "catamarani" di oggi, belli, validi e prestazionali, ma più adatti ad un viaggio a Caponord che una bella girata improvvisata ovunque ti possa portare il cuore.

Ho riconsegnato la moto a Francesco con lo stesso modo in cui ti separi da un "giocattolo" bello, nuovo e divertente, non so mai se aggiungerò un'altra moto nel mio garage, problemi economici, di manutenzione e di spazio oltre che di famiglia (difficile convincerli che mi servirebbe un'altra moto) mi tengono al momento lontano da questa opzione, ma se alla Honda gli avanzasse una nuova Africa Twin il modo di sistemarla lo troverei sicuramente, eccome!

Un grazie a Francesco e OK MOTOR per la gentile concessione, un saluto a tutti voi lettori, ci rivedremo presto in moto......

 
 
 

MD380ToolZ, revolution!

Post n°394 pubblicato il 15 Giugno 2017 da on_the_air
 

DMR - La radio in digitale - parte 4 (continua dalla parte 3)

Torniamo a parlare di radio in digitale e della rapida evoluzione che hanno avuto i Tool dedicati agli RTX "made in China" della serie MD380-90 come i Retevis RT3, Tytera e cloni vari.

Ricordo che tali tool sono in pratica una patch che si aggiunge al firmware originale della radio e ne aumentano le funzionalità e le performance, recentemente KG5RKI ha pubblicato una nuova versione denominata ToolZ (con la "Z" finale al posto della "S") in grado di essere installata da interfaccia Windows senza alcun problema.

Io ho testato il sistema con Windows 10 Professional 64bit ed un Retevis RT3, i passaggi sono semplici, per vostra comodità vi indico come fare:

  1. Si scarica dal sito kg5rki.com il software denominato "Windows AIO Utility v2.0 - (All in one utility to update userDB and firmware)"
  2. Si scompatta il file in una directory a cui potete dare il nome che preferite nel vostro hard disk, si collega il dispositivo alla presa USB del PC da un lato e all'RTX dall'altro, si accende la radio e si lancia il file "zadig.exe" che installerà i driver necessari al colloquio tra programma e dispositivo.
  3. Dal programma di installazione driver seguire queste istruzioni: 
  4. Options > List All devices
  5. For device, select Patched MD380 (or Radio in DFU mode)
  6. Change Target to libusb0
  7. Hit 'Install Driver' (dopo non vi curate di altro e terminata la procedura chiudete il programma di installazione driver).
  8. A questo punto spengete la radio e riaccendetela in DFU mode, vale a dire tenendo premuti il tasto TX e quello piccolo sopra mentre girate la manopola di accensione, il led lampeggerà rosso e verde, bene.
  9. Lanciate il file TyMD380Tools - AIO.exe e cliccate su "Flash NonGPS" se la radio NON ha il GPS, oppure l'altro, non vi fate prendere dall'ansia, pochi minuti e la radio si aggiornerà con la nuova patch ed una volta spenta, scollegata e riaccesa vi mostrerà dei nuovi menù.
  10. Per aggiornare invece il dBase mondiale dei nominativi con la radio collegata in modo normale (NON DFU mode!) cliccate "Update DB" e anche qui dopo pochi minuti la procedura si completerà scaricando i call nella vostra radio in modo da vederli a display con i dati completi quando vi collegate.

Per rimanere aggiornati su questo sistema in continua evoluzione iscrivetevi al gruppo facebook DMRTrack e DMR Italia dove troverete il modo e le indicazioni per sfruttare al meglio i tool, ricordatevi che premendo il tasto # nella radio avrete un nuovo menù così come nelle Utilities dove ci saranno i ToolZ, buon divertimento!

NEW! ATTENZIONE, il sistema è talmente in rapida evoluzione che scritto un manuale andrebbe subito aggiornato, Ty Weaver, il radioamatore che ha sviluppato il sistema ToolZ produce continue nuove versioni, vi consiglio quindi di rimanere sintonizzati sul suo gruppo facebook DMRTrack e su DMR-Italia dove Dario Teon IV3FNC pubblica manuali e sistemi molto validi per utilizzare al meglio i tool.

Continua nella parte 5

 
 
 

Dalla costa Etrusca all'Adriatico, storia, natura e cultura in moto

Post n°393 pubblicato il 06 Giugno 2017 da on_the_air
 

E' questo il report di un bellissimo tour in moto nel centro/sud Italia durato 10gg e tra i più vari e belli che abbia mai fatto, ve lo racconto dandovi anche tutte le indicazioni necessarie per poterlo ripetere, si può fare con qualsiasi moto o scooter di grossa cilindrata.

Queste le tappe: Livorno > Viterbo - Viterbo > Vieste - Vieste > Spoleto - Spoleto > Saturnia - Saturnia > Livorno, in totale circa 2000Km divisi tra scorrevoli nastri autostradli e piccole stradine nelle campagne larghe un paio di metri fin su belle curve di collina e montagna sul Gargano e nella splendida Maremma toscana.

Tra i pochi posti/città che ancora non avevo visitato della nostra bella Italia c'erano il Gargano in Puglia e due città storiche come Viterbo e Spoleto, vi ho aggiunto Saturnia e le sue terme giusto per concederci un po' di piacevole relax a fine viaggio, ecco com'è andata.

1^ Tappa: Livorno > Viterbo

Si parte al mattino in orario comodo per Viterbo, sono da Livorno 265Km e l'idea è di raggiungerlo verso mezzogiorno, prendere possesso della camera, lasciare la moto e girare a piedi la "città dei Papi", seguiamo il tracciato della nuova Aurelia per poi puntare all'interno da Montalto di Castro, è un giovedì qualunque di fine maggio, traffico scarso sulla 4 corsie e direi quasi completamente assente lungo la SP4 che passa da Tuscania.

Il primo impatto è su quella che doveva essere la più grande centrale nucleare italiana, poi convertita a seguito del referendum con cui l'Italia ha scelto di rinunciare all'energia nucleare, è pur sempre un impianto di notevoli dimensioni e squarcia il bellissimo ambiente campagnolo che attraversiamo, campi di grano, oliveti e qualche vigna fanno da contorno al paesaggio, la temperatura è ideale tanto che pur vestiti da moto viaggiamo in modo confortevole.

Rispettiamo gli orari prefissati e all'una siamo già a passeggio per Viterbo, una piadina per pranzo e poi a giro per le strade dell'antica città, decidiamo di visitare per prima la Cattedrale e gli edifici annessi, per avere una completa informazione lo facciamo con una visita guidata, interessante apprendere come il "Conclave" (con la chiave, chiusi a chiave) sia nato proprio qui dove non si riusciva ad eleggere un Papa.

Gli elettori prima accolti con il loro seguito e tutti gli onori e sfarzi furono con il tempo privati delle comodità visto che non ne volevano sapere di prendere una decisione, sistemati alla fine in un grande stanzone e chiusi a chiave dentro furono addirittura privati del tetto fino a che dopo 1006 giorni fu eletto Papa Gregorio X.

Interessante il Museo annesso alla cattedrale e molto bello il quartiere di San Pellegrino dove vi sono scorci molto suggestivi, un aperitivo in piazza della Morte e un'ottima cena a base di piatti locali ha concluso la nostra visita.

2^ Tappa: Viterbo > Vieste

Lasciamo la Tuscia ed il Lazio per dirigerci a Sud/Est in Puglia nel Gargano, sono 500Km e per non arrivare tardi puntiamo sull'autostrada adriatica, sosta pranzo lungo il percorso in un Autogrill autostradale Sarni che offre, come raramente succede, dei tavoli esterni all'ombra dove consumiamo due focaccine, un paio di succhi di frutta e due caffè, si riparte sotto il sole, ma sempre con temperature sopportabili.

Raggiungiamo Vieste nel pomeriggio, siamo alloggiati in un bell'albergo a 2Km dal centro storico dove dopo un breve riposo ci dirigiamo per la cena, bello vedere la falange bianca su cui si poggia il paese e lo scoglio, il "Pizzomunno", ergersi a riva in mezzo al mare, questa passeggiata andata/ritorno sarà una costante di tutti i giorni in cui rimarremo a Vieste.

Il giorno dopo decidiamo di riprendere la moto in quanto tira un forte vento, il mare è mosso e la temperatura fresca, ci organizziamo quindi per visitare la foresta Umbra, da Vieste parte un percorso lungo circa 120Km che attraversando la foresta e passando da Monte Sant'Angelo, Mattinata e Pugnochiuso riporta al punto di partenza, ottimo per rientrare nel tardo pomeriggio permettendoci anche qualche passeggiata a piedi.

La foresta è qualcosa di spettacolare, in pochi minuti si sale dal mare alla montagna immersi in una vegetazione che quasi non fa filtrare la luce del sole, vicino al centro visitatori parte un sentiero attrezzato che porta ad un laghetto popolato da una ricca varietà di pesci e tartarughe d'acqua.

Si prosegue poi verso Monte Sant'Angelo in cui è d'obbligo visitare il Monastero di San Michele patrimonio dell'UNESCO, suggestivo ed eretto intorno alla grotta dell'apparizione è frequentato da una moltitudine di fedeli, peccato che tutto intorno sia molto turisticizzato. Al di fuori, all'ingresso e anche dentro l'edificio del Monastero la pratica dell'accattonaggio da parte di zingari, extracomunitari e popolazione locale è diffusa, in una strada a 50m dall'ingresso del monastero c'è anche un ampio mercatino di merce contraffatta.

Riprendiamo la moto dirigendoci verso Mattinata ed incrociamo una lunga carovana di auto storiche, molto belle, poi risaliamo di quota e ci fermiamo a pranzo in un locale con una bella vista sulle colline prospicenti il mare, quindi decidiamo di fare la litoranea che ci permetterà di vedere dall'alto alcune delle spiagge più belle e famose del Gargano compreso l'arco naturale.

La sera decidiamo di visitare Vieste in modo più approfondito, così faremo anche nelle sere successive tanto che scopriremo ogni angolo nascosto di questo bel paese il cui centro storico è veramente bello, posso però immaginare cosa sia in piena estate a luglio e agosto con le sue piccole viuzze e vicoli invasi dai turisti, sconsiglio vivamente tale periodo, giugno e settembre sono sempre i periodi più belli per visitare le località di mare.

I 3 giorni successivi li dedichiamo al mare, le acque cristalline e le spiagge pressochè deserte sono troppo invitanti per dedicarci ad altre attività, quindi spiaggia, sole, bagni, passeggiate sulla riva, molto bella quella che va dal Pizzomunno alla Punta della Sirena dove si può camminare anche in mare con la sabbia dura e l'acqua che arriva sotto il ginocchio.

La permanenza nel Gargano giunge al termine, ma per puntare su Spoleto decidiamo di fare un percorso che attraversa altre zone dello sperone.

3^ Tappa: Vieste > Spoleto

Anche questa diventa una tappa di quasi 500Km in quanto passeremo dalla litoranea verso Peschici, Rodi Garganico, Riserva naturale di Varano, Torre Mileto e poi strade a scorrimento veloce, non che il paesaggio meriti molto, è abbastanza brullo e le spiagge niente hanno a che vedere con la bellezza di quelle verso sud, però vale visitare anche questo tratto.

L'idea era di fermarsi anche a Sulmona, ma il caldo e i tempi ci fanno pensare che non sia il caso e tiriamo dritti su Spoleto in modo da poterla vedere al meglio, giungiamo nel primo pomeriggio, lasciata la moto e preso possesso della camera ci dedichiamo subito alla visita del paese e delle sue attrattive turistiche.

Spoleto, patrimonio dell'UNESCO, ha una bella caratteristica, la zona storica che si erge in alto sulla collina si raggiunge tramite comodissime e gratuite scale mobili e tapis roulant, geniale davvero! Così è veramente facile raggiungere la Rocca, la cattedrale, le viuzze del paese, ...... La sera ci concediamo un'ottima cena senza ripassare dall'albergo per poi andare a letto stanchi, ma soddisfatti della giornata.

4^ Tappa: Spoleto > Semproniano/Saturnia

Qualsiasi strada si faccia per raggiungere Saturnia è una bella strada, attraversare la Maremma fa sempre piacere, circa 160Km con le sue colline, le pecore al pascolo, il verde dei prati....., noi decidiamo di passare dal lago di Bolsena dove ci fermeremo per un pic nic sul prato lungolago, tappa obbligatoria lungo il tragitto per chi non c'è mai stato è Civita di Bagnoregio.

Trovare l'agriturismo non sarà proprio facile in quanto è sperduto in mezzo alle colline e raggiungibile con strade strette e tortuose dove vige un assurdo ed incomprensibile divieto per le moto e le biciclette!?! Dopo avere preso possesso della camera passiamo la sera in paese a Saturnia e poi andiamo a letto non prima di un ritorno avventuroso al buio all'agriturismo che alla fine ritroviamo solo grazie al punto GPS che avevo salvato una volta arrivati.

Il giorno dopo ce lo siamo concesso interamente alle Terme dello stabilimento di Saturnia, è un luogo in cui vengo dal lontano 1975 quando ancora la struttura era in via di completamento, oggi è un'attrativa turistica che genere un forte reddito diretto ed indiretto alla popolazione della zona, non volendo pagare l'ingresso alle Terme si può usufruire delle cascatelle libere dove arriva l'acqua dello stabilimento, la temperatura si abbassa però di un paio di gradi. Per le proprietà dell'acqua termale zolforosa vi lascio alle informazioni che troverete in rete e vi assicuro che è veramente piacevole l'immersione.

5^ Tappa: Saturnia > Livorno

Che scrivere, era l'ultimo giorno e dovevamo arrivare presto perchè il giorno dopo c'era la comunione di nostra nipote e dopo 10gg di assenza da casa qualcosa dovevamo pur preparare, quindi siamo arrivati in tarda mattinata puntando sulla costa e seguendo poi la scorrevole superstrada a 4 corsie felici e soddisfatti per una moto vacanza vissuta intensamente secondo i nostri ritmi personali e senza alcun minimo inconveniente di sorta.

Quando andare, come andare, dove dormire, dove mangiare al meglio:

Il periodo migliore per un viaggio in moto, ma anche in auto, è nella tarda primavera o a fine estate nella prima quindicina di settembre, 10gg in coppia richiedono un po' di bagaglio appresso, considerate poi teli per il mare, accappatoio per le terme, ..... quindi tra le mie moto ho optato per la R1150GS Adventure con il tris di valige. La moto si è rivelata perfetta, nessun problema, protettiva al massimo e lasciando le borse attaccate negli spostamenti dalla base vi si possono lasciare giacche e caschi per girare comodi. Le dimensioni e soprattutto il peso la rendono un po' impegnativa negli spostamenti da fermo, ma basta fare attenzione per sentirla poi leggera appena ci si muove.

Pernottamenti (sono stati tutti prenotati tramite booking.com eccetto Vieste con sito dell'albergo)

  • Viterbo - Mini Palace Hotel **** ottima sistemazione subito fuori dalle mura di Viterbo, ampio garage coperto gratuito per la moto, camere confortevoli e buona colazione, prezzo conveniente.
  • Vieste - Hotel Scialì **** a 2Km dal centro storico di Vieste e 300m dalla spiaggia è un complesso di recente costruzione, molto bello, funzionale e comodo, colazione superlativa, camere silenziose, tutti i servizi possibili, compresi nel prezzo 2 lettini e ombrellone al lido Oasi Beach davanti all'albergo. Ottimo rapporto qualità/prezzo considerando che è un 4 stelle.
  • Spoleto - Hotel Clarici *** buona sistemazione nel centro moderno del paese, colazione semplice, camera vicino alla strada e quindi un po' rumorosa, personale molto gentile e prodigo di indicazioni e consigli validi per visitare Spoleto e mangiare bene. Prezzo nella media
  • Semproniano/Saturnia agriturismo Fattoria Etrusca sperso nella campagna, ambiente silenzioso e ameno, colazione genuina con prodotti fatti in casa, proprietario gentile e disponibile, attualmente vige il divieto a moto e bici sulle strade per raggiungere la struttura che non si trova proprio facilmente. I centri abitati più vicini sono il piccolo paese di Semproniano e Saturnia (12Km), prezzo economico.

Mangiare

  • Viterbo - Hostaria lo Spito, ottima cucina locale, prezzi giusti, occorre prenotare perchè il locale è piccolo, carne cucinata sulla brace.
  • Vieste - Ristorante Vecchia Vieste, tra i primi ristoranti su TA offre una cucina di mare sopraffina con prezzi adeguati alla qualità del cibo, favolose i troccoli al ragu di mare e le linguine ai ricci di mare. Ristorante la Tavernetta, anche questo per me tra i migliori di Vieste, locale curato in grotta, personale gentile ed affabile, da gustare la calamarata, la zuppetta di ceci con gli scampi e gamberi, le cozze gratinate, le cozze ripiene, cucina locale curata e porzioni giuste sull'abbondante, ottimo rapporto qualità/prezzo.
  • Spoleto - 9cento casual ristaurant, come dice il nome ristorante casual con ottimi piatti di terra curati e dal gusto sopraffino, da provare le portate al tartufo, prezzi tutto sommato contenuti.
  • Saturnia - Il Cantuccio di Anastasia, il locale non è niente di che, ma la cucina è buona, da provare come dessert le pere al vino rosso e crema, prezzi buoni, servizio veloce su più turni. L'Osteria di pizza in piazza, cucina locale, si mangia all'aperto nella piazza principale di Saturnia, ottimo l'antipasto di pecorino fuso e composta di pere, buona anche la carne, prezzi nella media.

 
 
 
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RAID MAROCCO - GIUGNO 2007

Il mio raid in Marocco, la terra dai mille volti, guardate la presentazione multimediale (dalla mia pagina su Photodex clic su "View"della presentazione "M&TOOR Raid...", quindi dopo che il file si ècaricato cliccate l'immagine al centro, alzate il volume del PC e buonavisione!) scoprirete un paese che va dalla costa mediterranea fino a quella dell'Oceano Atlantico passando per le piste di montagna dell'Atlas marocchino fino alle dune più alte del Sahara occidentale, e poi le oasi, i palmeti, le gole del Todra, l'affascinante medina di Fes, la vita di Marrakesh, la Kasbah di Ouarzazate, e molto altro ancora...... Disponibile il report in pdf da scaricare (1,66Mb) clic qui! 

Altri riferimenti sui messaggi nr. 48 - 49 - 50 - 53

Il viaggio è stato ripetuto nell'ottobre del 2011, qui un breve report ed i riferimenti per foto e riprese video.

Nuovo raid nel 2014, il più bello con grande spazio all'off/road in piste di montagna e nel deserto, qui trovate un "film" di 1 ora e 9 minuti con riprese video, fantastiche immagini e buona musica!

 

FRANCIA, CEVENNES & GEVAUDAN

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Cinque giorni attraversando per lungo e per largo alcune delle zone rupestri tra le più selvagge e scarsamente popolate della Francia, dove ancora dimorano i lupi
e pascolano i bisonti, luoghi dimenticati dal turismo di massa, ma ricchi di storia e di mistero come nel singolare paesaggio del Cirque de Navacelles.

Il racconto dell'intero viaggio puoi leggerlo qui, una presentazione multimediale
(dalla mia pagina su Photodex clic su "View"della presentazione "Cevennes-Gevaudan", quindi dopo che il file si è caricato cliccate l'immagine al centro, alzate il volume del PC e buonavisione!) del raid qui.

Buona lettura.......

 

UN VIAGGIO ALLA RICERCA DI LUOGHI ......


..... non lontani dalla civiltà, ma distanti dalla vita e dalle abitudini di tutti giorni, percorrendo strade dai 2000 m fin sopra i 3000 m!

Dal Tunnel du Parpaillon al Colle del Sommelier

La pianificazione di questo viaggio inizia già dalla fine del 2004, in pieno inverno, quando le giornate si fanno sempre più corte e la moto in garage sempre più lontana. Nel 2002, dopo aver scoperto nuove strade sterrate ...... il racconto continua

(è stato pubblicato su 2Ruote)

 

TUNISIA ON/OFF ROAD - NOV-DIC 2005

Il mio raid in Tunisia, le foto e il racconto di 10 giorni di moto, turismo, fuoristrada e amicizia vissuti intensamente, se vuoi puoi leggerti tutto il report in pdf scaricandolo da qui, buona lettura....... Qui invece (dalla mia pagina su Photodex clicsu "View" della presentazione "Tunisia...", quindi dopo che il filesi è caricato cliccate l'immagine al centro, alzate il volume del PC ebuona visione!) potete trovare una presentazione multimediale.

 

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