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Un blog creato da on_the_air il 17/09/2006

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La Radio, la Moto, la Fotografia, i Viaggi......

 
 

COMUNICARE

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Radioamatori: Aggiornata guida alle frequenze dei Ripetitori, Echolink, Transponder, Link nazionali Radioamatoriali ad opera di IK2ANE.
Il sistema Echolink, cos'è, come funziona e come utilizzarlo, qui il sito italiano.
RepeaterBook: L'elenco dei ripetitori e tutti i servizi con frequenze e toni in una app per Android e iOS.
Mappa interattiva dei ripetitori con possibilità di esportarli in CHIRP


Smartphone + ricevitore SDR = ricevitore all mode!
NEW! La radio in digitale, come iniziare....

Prova RTX V-UHF RT23
Funzione Cross Band Repeater su RT23
APRS trasmettere la propria posizione GPS via radio
NEW! MD380ToolZ (vedere post n°394 e successivi) aggiornamento dBase e patch firmware tutto in ambiente Windows!

 

COMUNICARE IN MOTO VIA RADIO

immagineQuante volte viaggiando in moto, ma anche in auto o a piedi, avete sentito la necessità di comunicare? Non è solo una questione di praticità, ma anche di sicurezza. In un piccolo corso formato da sei puntate pubblicate interamente in questo blog, potrete realizzare il collegamento radio tra moto e moto che ritenete più opportuno, clicca qui per la prima puntata.
NEW! Aggiornamento con utilizzo auricolare Bluetooth attaccato al casco.
NEW! Mini corso: la Radio in digitale, cosa comprare, come configurarla.

I nostri canali, le nostre frequenze:
PMR CH 5 (446.056,25Mhz) Narrow - tono CTCSS 25 (156,7Hz)
Radioamatori RTX
VHF FM 145.375Mhz wide
UHF FM 433.375Mhz wide
 

*** I VIAGGI ITALIANI ***

Campo Imperatore e i Monti Sibillini
immagineDue tra gli altipiani più belli d'Italia, il primo per i tanti spaghetti western che ci sono stati girati, il secondo per film e documentari famosi anche all'estero, il racconto lo trovate qui

La Gardesana Occidentale
immagineQuando si pensa al Lago di Garda ci viene sempre in mente la sponda orientale dove sorgono alcuni dei parchi divertimenti più belli d'Italia, ma dalla sponda occidentale partono invece itinerari bellissimi e selvaggi che vale la pena di conoscere, il racconto qui

Il Lago Maggiore e la Vetta del Mottarone
immagineIl lago Maggiore, uno dei più belli e puliti d'Italia, da qui partono stupende strade bianche costruite ai tempi della prima e seconda guerra mondiale, ancora oggi percorribili, molte altre le attrattive della zona, come ad esempio la vetta del Mottarone, il racconto qui
 

*** I VIAGGI ITALIANI *** (PARTE 2)

Le Foreste Casentinesi
immagineLe Foreste Casentinesi, l'Eremo e il Monastero di Camaldoli, il Monte della Verna, un viaggio alla portata di qualsiasi mezzo da viversi in un ambiente rilassato e lontano dallo stress di tutti i giorni, il racconto qui

L'Alta Garfagnana e il Parco dell'Orecchiella
immagineZone di confine tra le montagne dell'Appennino ToscoEmiliano, molto bello l'itinerario che attraversa tutto il Parco dell'Orecchiella fattibile con qualsiasi mezzo, il racconto qui

I Monti Sibillini
immagineIl primo dei miei 4 viaggi (per ora) sui Monti Sibillini, un luogo che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita, il racconto qui
 
 

FORTE JAFFERAU

Nella Val di Susa, sopra Bardonecchia, il Forte Jafferau, realizzato alla fine del 1800, domina dai suoi 2800 metri l'intera vallata, fu una tra le più alte fortificazioni delle Alpi Cozie, seconda solo a quella del Monte Chaberton, qui (dalla mia pagina su Photodex clic su "View" della presentazione "AreaapriliA...", quindi dopo che il file si è caricato cliccate l'immagine al centro, alzate il volume del PC e buona visione!) potete trovare una presentazione multimediale nella quale sono inclusi anche il Tunnel du Parpaillon in Francia e altre strade sterrate di montagna; qui invece il report dell'intero tour in cui ho fatto da guida (un file in pdf di 500KB).

 

WISH YOU WERE HERE

immagine

Il mio "credo" sono loro: i
Pink Floyd
Li ascolto da quella "prima volta" in cui uno degli amici più grandi mi fece sentire The Dark Side Of The Moon, ancora studente alle superiori ne rimasi così colpito tanto da poter dire con tranquillità che hanno segnato la mia vita musicale e il mio approccio verso ogni genere di sound, passato e futuro.
Ricordo bene quel rituale ascolto del disco in vinile, via la confezione trasparente, tiri fuori il disco che per l'elettricità statica si appiccica alla busta, lo prendi con cura e con millimetrica attenzione fai posare la puntina del giradischi sul piatto, i primi scricchiolii, poi ti siedi e in religioso silenzio ascolti le prime note, quelle magiche di Wish you were here,
Ho tutti i dischi della band, anche la produzione solista, alcuni solo in vinile, altri in doppia copia, non nascondo che di The Dark Side ne ho comprate 2 copie a 33 giri, i famosi Long Playing, e 2 in CD di cui una rimasterizzata, li ho visti in concerto 2 volte senza Roger Waters e una estate ho avuto il piacere di ascoltare la performance di quest'ultimo a Lucca, che brividi ragazzi!.... o quelle liriche di Atom Heart Mother, oppure la chitarra di Animals, senza contare Ummagumma, il primo disco new age della storia direi......
 
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Recensione libro "La Moto spiegata a mio figlio" di Roberto Parodi

Post n°401 pubblicato il 09 Agosto 2017 da on_the_air
 

Ebbene si, il caldo continua e non me ne lamento più di tanto, anzi, le giornate al mare passano una dietro l'altra tra qualche bagno e belle letture, tra queste c'è anche il libro scritto da Roberto Parodi con interventi dei figli Pietro e Vittorio.

Chiariamo subito: non è una cronaca di viaggi ne un libro d'avventura, ma è invece una lettura semplice e gradevole, soprattutto a chi come me ha cercato/cerca di trasmettere la propria passione ai figli, nel mio caso ho due femmine, la più "piccola" sono riuscito a coinvolgerla tanto che ancora non maggiorenne mi ha seguito in viaggi impegnativi, come ad esempio il Portogallo quando aveva solo 15 anni.

Ora tintigna un po' a fare il "grande" passo per switchare da Scooter a Moto, le idee le ha chiare, ma le intenzioni un po' meno e la patente è ancora lunga da venire, per Roberto la cosa è stata più facile visto che i suoi figli si sono fiondati sulle 2 ruote e non hanno ancora smesso, anzi, le contendono a suo padre così come l'abbigliamento tecnico, quest'ultimo aspetto almeno a me non mi tangerà

Il libro racconta tante esperienze simpatiche e formative, insomma, si legge bene, 200 pagine a caratteri grandi che scorrono via in un paio di giornate, l'autore ha scritto anche altri libri che non ho mai letto ed è comunque un motociclista convinto e praticante che sta addirittura cercando di fare della sua passione un lavoro, andate a scoprirlo comprando il libro, non ve ne pentirete!

LA MOTO SPIEGATA A MIO FIGLIO , di Roberto Parodi con i commenti di Pietro e Vittorio Parodi, edizioni TEA, il prezzo cercatelo voi, me lo ha regalato mia figlia, quella che vorrebbe prendere la patente per la moto, chissà, forse era un messaggio subliminale?

 
 
 

Recensione libro "THE RUGGED ROAD" di Theresa Wallach

Post n°400 pubblicato il 31 Luglio 2017 da on_the_air
 

In attesa di una nuova ed approfondita recensione dell'RTX dual bander analogico e digitale Retevis RT82 eccovi un'altra lettura estiva, ve lo dico subito: è uno dei libri di viaggi in moto più belli che abbia letto, paragonabile alla saga di Giorgio Bettinelli e di Ted Simon, in questo c'è anche un valore aggiunto, il "dopo" che avrete modo di capire leggendo il libro.

E' la storia di 2 grandi donne, Theresa Wallach e Florence Blenkiron che nel 1934 a cavallo tra la prima e la seconda guerra mondiale decisero di cimentarsi in una impresa al di fuori del comune: partire da Londra in moto e raggiungere Città del Capo in Sud Africa. Il libro è stato scritto da Theresa diversi anni dopo così che possa lei in prima persona notare quei cambiamenti geopolitici  avvenuti nel corso degli anni e che ancora oggi stanno modificando questo affascinante e martoriato continente.

Il libro contiene subito dopo il racconto una parte a cura dell'editore altrettanto importante che racconta la vita di Theresa (e di Florence) fino alla sua morte, quanto basta per capire quale donna straordinaria sia stata, non ha mai posseduto un'auto ed ha guidato la moto fino a 80 anni.

E' bellissimo leggere ed immaginarsi com'era il mondo, com'era l'Africa a quei tempi, sono partite con una monocilindrica, un sidecar ed addirittura un carrello al traino! Epici il racconto della traversata del deserto, la vista della cascate Victoria, la descrizione delle tribù incontrate lungo il percorso, gli animali selvaggi, .....

Al di là dei problemi politici odierni pensare di rifare un viaggio del genere con una moto simile sarebbe oggi pura utopia o semplice incoscienza, eppure loro, 2 donne sole in un continente selvaggio ed in parte inesplorato, ci sono riuscite, che grinta, che forza!

Le foto sono purtroppo poco leggibili, la qualità è molto scarsa, ma contribuisce ad accrescere quel fascino storico ed epico che una simile impresa si porta dietro, Theresa è sicuramente una donna che mi dispiace non aver conosciuto perchè avrei sicuramente imparato tante cose.

Buona lettura, Theresa Wallach - THE RUGGED ROAD -  Due donne e una moto, da Londra a Città del Capo - Ultra - Lit Edizioni - 17:50 spesi bene, su Amazon ancora meno.

 
 
 

Recensione: AYREON

Post n°399 pubblicato il 26 Luglio 2017 da on_the_air
 

Fermi! Continuate a leggere e non vi fate distrarre dall'immagine sotto, non vi parlerò di fumetti (per i quali comunque Nathan Never sarebbe un'ottima lettura), ma di musica, di quella buona, quella che ha segnato la storia generazionale di noi "anta".

Avete presenti Yes, Marillion, Jethro Tull, Styx, Deep Purple e gruppi simili? Siii? Allora se ancora ne conservate qualche vinile siete le persone giuste per approfondire il discorso, giorni fa ho comprato come tutti gli anni il Magazine annuale di Nathan Never dell'editore Bonelli, tratta di fantascienza, fantasy e tutto quanto gli gira intorno, all'interno ho trovato  questo trafiletto su "Ayreon Rock-Opera" e mi ha subito preso.

Grazie a Spotify sono andato subito a scaricarmi sullo Smartphone il primo album del gruppo "The final experiment" e ne sono rimasto folgorato! Con music match ho ricorso dove possibile alla traduzione automatica dei testi, non sempre in inglese riesco a stare dietro alle parole del cantante, ed ho scoperto un mondo affascinante dove i suoni, le melodie ed i testi ti rapiscono e ti fanno sognare proprio come succedeva da ragazzi, come ho fatto a non scoprirli prima?!?

Su wikipedia vengono definiti così:

Ayreon è un progetto musicale fondato nel 1995 dal compositore e polistrumentista olandese Arjen Anthony Lucassen.
Lo stile musicale degli Ayreon deriva principalmente dall'heavy metal e dal rock progressivo, ma li combina con generi come la musica folk, la musica classica e la musica elettronica per creare ciò che alcuni definiscono come uno stile musicale completamente nuovo. Quasi tutti gli album degli Ayreon sono concept album in cui si narrano trame complesse con molti personaggi, ognuno rappresentato da un cantante.
La musica degli Ayreon è caratterizzata dalla fusione di strumenti tradizionali della musica rock (chitarra, basso, batteria, sintetizzatori, organo elettrico) con strumenti folk e classici (mandolini, violini, viole, violoncelli, flauti, sitar e didgeridoo). Lucassen scrive musica e testi, inoltre canta e suona una buona parte degli strumenti in tutti gli album degli Ayreon, assieme a molti musicisti ospiti.

Sto scoltando gli album in rigoroso ordine cronologico anche se nel 2017 ne è uscito uno nuovo, sono arrivato al terzo "Into the Electric Castle" e per ora lo standard rimane alto e fedele all'album d'esordio, insomma, la buona musica esiste ancora!

Dovrebbe a breve iniziare la tournée della rock opera con ben 8 musicisti e 16 cantanti a ripercorrere 20 anni di musica, vediamo se riesco ad andarci.....

Fatemi sapere se vi sono piaciuti anche a voi, ok?

 
 
 

Recensione: discoveryendual.com

Post n°398 pubblicato il 24 Luglio 2017 da on_the_air
 

Oggi vi presento un nuovo sito web www.discoveryendual.com dedicato al mondo dei viaggi in moto con (principalmente) enduro stradali, vale a dire quelle "moto totali" che nelle varie declinazioni scelte da ogni costruttore sono, o almeno dovrebbero essere in grado, di portarti ovunque nel mondo verso l'avventura, che sia vicino casa o dall'altra parte del globo non ha importanza, l'importante è partire!

Questa è la mission che si propongono gli animatori:

Il blog di Discovery Endual nasce come primo passo di un ambizioso progetto ideato da quattro amici che condividono da sempre la passione per la moto e l’avventura.
Il mezzo con cui si affrontano i viaggi è indifferente: qui tratteremo di ruote tassellate o stradali, “enduro specialistiche” o “maxi enduro”. Fondamentale è l’ispirazione, la scoperta di luoghi alternativi e poco battuti o semplicemente l’emozione di una destinazione suggestiva. I nostri racconti saranno corredati da gallery fotografiche realizzate da chi, in quei posti, c’è stato veramente, in sella alla propria moto. Gli utenti potranno quindi attingere dai nostri articoli per pianificare un viaggio sognato da anni o trovare nuovi impulsi per destinazioni sconosciute.
Discovery Endual tratterà anche di altri argomenti connessi direttamente al mondo moto: test e prove, eventi e manifestazioni, accessori e manutenzione, con una sezione dedicata anche al mondo femminile Endual.

E' presente anche un mio articolo scritto a 4 mani con l'amico Enrico Vignali dedicato al tracciato della antica ferrovia Civitavecchia Capranica che vi invito a leggere, basta cliccare sull'immagine sotto, buona lettura....

 
 
 

Recensione libro #STRADEDIVERSE di Carlo Kiddo Nannini

Post n°397 pubblicato il 20 Luglio 2017 da on_the_air
 

Eccomi con un nuovo libro, una nuova recensione, questa volta è storia di "vita vissuta", quella di Carlo Nannini, per gli amici motociclisti "Il Kiddo", ve lo dico subito: è un libro "strano" come dice anche l'autore che si legge piacevolmente, si fanno quattro risate e si vive la moto in un modo "diverso".

Conosco il Kiddo da poco più di una decina d'anni, siamo entrambi toscani, lui di "collina" (un scrivo "campagna" sennò se 'nà a male), io di scoglio, io respiro il salmastro della costa etrusca, lui la bellezza del fiorentino e tutto quanto vi gravita attorno.

L'ho sempre considerato un po' troppo "stradaiolo" e lui magari ha considerato me un po' troppo fuoristradista, fatto sta che magari qualche volta ci siamo incontrati, soprattutto nei giri della mia Internet Community "Moto & Turismo on/off road", ricordo la prima volta, si faceva il percorso di quella che sarebbe poi diventata l'Eroica in moto di Andrea Leggieri, io venni tranquillo con la Caponord RR, gomme stradali e moglie al seguito, lui con l'Africa Twin tassellata e abbigliamento da battaglia.

Non sapeva che era un percorso facile facile, e comunque ci si  divertì un sacco compresa la sosta pranzo alla botteghina con la signora ultra novantenne a servire, poi ci siamo ritrovati raramente, ha incominciato a scrivere dei simpatici pensieri ed articoli sul suo blog, il suo modo di mettere insieme le parole è veramente pungente, arriva al punto tirando fuori qualche anedotto che condisce sempre bene il racconto.

A noi livornesi ha sempre dato noia quando ci "sbagliano" per fiorentini aspirando la "C" che invece noi togliamo semplicemente, ma leggendo il libro di Carlo che è ganzo da morì mi adatterei anche a questa situazione di toscano "unificato", veniamo appunto al libro.... Il Kiddo mette insieme una storia che scandisce la sua vita in ore, prende alcuni articoli che ha scritto nel suo blog e li lega insieme con molta fantasia inventando e frammezzando verità e sogni in modo scanzonato e divertente, eppure scrive delle belle cose, vere ed autentiche.

Vi rimando ad esempio a pag. 109 dove parla delle "Zavorrine" termine che anche io giudico dispregiativo o perlomeno molto riduttivo del ruolo di passeggera in moto, a pag. 121 dove ricorda le moto degli anni 80 e soprattutto a pag. 150 dove il corsivo si chiama PASSEGGERA PER SCELTA, proprio come avrebbe potuto scriverlo mia moglie, infine, forse tra i pensieri più belli a pag. 157 GENITORI MOTOCICLISTI.

Il libro si può leggere testo normale e riflessioni in corsivo di seguito, oppure, come ho fatto io, prima il testo normale saltando le parti in corsivo e poi quelle in corsivo di seguito tutte insieme, ve lo consiglio, così è più bello.

Carlo mi ha scritto una dedica in seconda di copertina "A Alessandro, un grandissimo motociclista" (ovviamente lo scrive a tutti), forse perchè ho qualche anno in più, ma il grandissimo sei te Kiddo che ci hai reso partecipi di questa avventura che porti avanti da qualche anno e che spero ti duri a lungo.

Buona strada da Alessandro "Alex" Bellucci.

#STRADEDIVERSE Storia di moto, d'amore e d'amicizia di CARLO KIDDO NANNINI - CLAVILUX EDIZIONI - 11,00€

 
 
 
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CALENDARIO TOUR 2017

  • 8-10/9: G/S Classic weekend - R80G/S QUI il report!
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RAID MAROCCO - GIUGNO 2007

Il mio raid in Marocco, la terra dai mille volti, guardate la presentazione multimediale (dalla mia pagina su Photodex clic su "View"della presentazione "M&TOOR Raid...", quindi dopo che il file si ècaricato cliccate l'immagine al centro, alzate il volume del PC e buonavisione!) scoprirete un paese che va dalla costa mediterranea fino a quella dell'Oceano Atlantico passando per le piste di montagna dell'Atlas marocchino fino alle dune più alte del Sahara occidentale, e poi le oasi, i palmeti, le gole del Todra, l'affascinante medina di Fes, la vita di Marrakesh, la Kasbah di Ouarzazate, e molto altro ancora...... Disponibile il report in pdf da scaricare (1,66Mb) clic qui! 

Altri riferimenti sui messaggi nr. 48 - 49 - 50 - 53

Il viaggio è stato ripetuto nell'ottobre del 2011, qui un breve report ed i riferimenti per foto e riprese video.

Nuovo raid nel 2014, il più bello con grande spazio all'off/road in piste di montagna e nel deserto, qui trovate un "film" di 1 ora e 9 minuti con riprese video, fantastiche immagini e buona musica!

 

FRANCIA, CEVENNES & GEVAUDAN

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Cinque giorni attraversando per lungo e per largo alcune delle zone rupestri tra le più selvagge e scarsamente popolate della Francia, dove ancora dimorano i lupi
e pascolano i bisonti, luoghi dimenticati dal turismo di massa, ma ricchi di storia e di mistero come nel singolare paesaggio del Cirque de Navacelles.

Il racconto dell'intero viaggio puoi leggerlo qui, una presentazione multimediale
(dalla mia pagina su Photodex clic su "View"della presentazione "Cevennes-Gevaudan", quindi dopo che il file si è caricato cliccate l'immagine al centro, alzate il volume del PC e buonavisione!) del raid qui.

Buona lettura.......

 

UN VIAGGIO ALLA RICERCA DI LUOGHI ......


..... non lontani dalla civiltà, ma distanti dalla vita e dalle abitudini di tutti giorni, percorrendo strade dai 2000 m fin sopra i 3000 m!

Dal Tunnel du Parpaillon al Colle del Sommelier

La pianificazione di questo viaggio inizia già dalla fine del 2004, in pieno inverno, quando le giornate si fanno sempre più corte e la moto in garage sempre più lontana. Nel 2002, dopo aver scoperto nuove strade sterrate ...... il racconto continua

(è stato pubblicato su 2Ruote)

 

TUNISIA ON/OFF ROAD - NOV-DIC 2005

Il mio raid in Tunisia, le foto e il racconto di 10 giorni di moto, turismo, fuoristrada e amicizia vissuti intensamente, se vuoi puoi leggerti tutto il report in pdf scaricandolo da qui, buona lettura....... Qui invece (dalla mia pagina su Photodex clicsu "View" della presentazione "Tunisia...", quindi dopo che il filesi è caricato cliccate l'immagine al centro, alzate il volume del PC ebuona visione!) potete trovare una presentazione multimediale.

 

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