Stultifera Navis

Non sono ubriaco, ma diversamente sobrio

 


Vado alla ricerca della felicità naturale e possibile
sapendo che la felicità non è una meta,
ma un modo di viaggiare

 

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Non valgono una sega, ma se qualcuno volesse copiarli da un'altra parte mi farebbe piacere saperlo.

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A loro insaputa

Post n°533 pubblicato il 19 Febbraio 2017 da hieronimusb

C'er auna volta l'onorevole Scajola, predecessore e fondatore del movimento degli "insaputisti", ossia quelli che a cui è accaduto qualcosa a loro insaputa, nella fattispecie aveva acquistato un appartamentino da 210 metri quadri  a Roma con vista su Colosseo e fori imperiali, al costo che avrebbe un alloggio situato in una frazione di una località di provincia .
Lui non lo sapeva che altri  avevano pagato il doppio di quanto da lui sborsato per permetergli di acquistare il mezzanno.

La facenda suscito un po' di ilarità e qualche malumore perchè di solito capita che a nostra insaputa ci freghino dei soldi, mai che ce li diano.

Siamo comunque andati avanti per un po' così, in maniera controllata, ogni tanto si scopriva che qualcuno a sua insaputa aveva ricevuto dei versamenti, ad altri a loro insaputa erano state ficcate nelle tasche delle buste piene di soldi, a qualcun altro, sempre a sua insaputa avevano assunto il figlio, la sorella, la moglie, l'amante, il marito dell'amante e la moglie dell'amante della moglie.

E' poi arrivato il sindaco di Roma chei il proprio braccio aveva reso beneficiaria , a sua insaputa, di ben tre assicurazioni sulla vita.

Però credo che mai come in questa settimana, gli aloroinsaputisti abbiano toccato il culmine più alto con due notizie fenomenali.

Per la prima abbiamo dovuto attendere l'ennesimo comizio del presidente degli Stati Uniti che ha avvertito i suoi sostenitori e poi il mondo intero che la Svezia aveva subito un'attentato terroristico.

Oltretutto la Svezia aveva subito questo attentato a sua insaputa ed infatti sia gli svedesi che il governo continuavano a vivere tranquillamente come se niente fosse.
Ora può essere che "the Donald" abbia confuso Sweden con Sehwan (pakistan), dove l'attentato c'è stato veramente , ma penso sia più probabile che Trump possa dire tutte le minchiate che vuole tanto i suoi supporter hanno l'intelligenza di un'ameba.

Ma il fatto che secondo me assegna il premio Oscar al miglior fatto avvenuto a sua insaputa è quello della signora Ester Arzuffi , madre del muratore di Mapello accusato per l'omicidio di Yara che ha spiegato la sua versione per cui i figli non siano biologicamente del marito , ma di un vicino di casa : Avrebbe  subito un inseminazione artificiale a sua insaputa!

Beh, a questo punto si aprono scenari preoccupanti  per cui vorrei lanciare un appello, se volete regalarmi una casa, mandarmi dei soldi, assumere qualcuno della mia famiglia con uno stipendio danababbo, rimanete pure anonimi, ma fatemelo sapere in modo che possa beneficiarne, se in vece volete mettermelo in quel posto, non disturbatevi, se tanto mi da tanto, credo che me ne accorgerò da solo.


 

 
 
 

C'era un tempo sognato.. che bisognava sognare

Post n°532 pubblicato il 17 Febbraio 2017 da hieronimusb

 
 
 

Pensieri di sera

Post n°531 pubblicato il 15 Febbraio 2017 da hieronimusb

La micia è sdraiata sul divano, abbandonata con le zampe avanti a se, la testa appoggiata a lato e gli occhi aperti fissi nel vuoto , l'impressione che mi da è di una tristezza infinita.
E' insolito questo atteggiamento! Di solito ha un'aria molto signorile, ti guarda e non favella oppure scatta a destra e sinistra o ancora resta ad osservare ciò che accade attorno a lei con l'aria distaccata di chi appartiene ad un altro pianeta.

Questa sera invece mi sembra che abbia dentro un dolore profondo, quasi una sorta di pensiero metafisico che va oltre il suo lato animale, guardare quegli occhi, quello sguardo è guardare un'anima, quel buio scuro degli occhi sono lo specchio di un'anima consapevole di se.

Quasi automaticamente la accarezzo, prima dalla schiena alla coda, poi sulla testa ed infine sotto il collarino. Le piace un sacco, abbassa le orecchie, chiude gli occhi ed assume un'aria che può solo essere deinita goduta.

Mi sdraio e faccio per prendere il libro, ma lei mi sale sul petto, le zampe avanti a se, il muso ad un centimetro dal naso e mi guarda come a dire "beh? Che fai? hai già smesso?"; allora riprendo ad accarezzarla e lei riattacca con il suo roon roon, si allunga verso di me, mi lecca il naso, per un attimo ho l'impressione che voglia baciarmi. E' lo stesso meccanismo che accade con una donna, lo stesso atteggiamento, lo stesso sguardo ed io mi chiedo se sia proprio solo istinto animale.

Mentre Meecha mi guarda ho la netta impressione che lei sappia esattamente cosa accade, quale sia il nostro rapporto, lei è venuta a chiedere affetto , lei aveva bisogno di amore, perchè questa sera stava sperimentando la solitudine.

E mi torna in mente il "Canto del pastore errante dell'Asia", dove il Leopardi rivolgendosi alla Luna si interroga sulla sua tristezza,  sulla sua solitudine , sul tormento che gli da la vita ed invidia il gregge , che può stare ore ed ore, senza provare noia, inconsapevole del suo destino, rapido a dimenticare ogni dolore, ogni danno, ogni timore.

Affrontando lo sguardo della gatta sono certo che lei non  sia inconsapevole del mondo e di ciò che ci circonda, lei che qualcuno aveva deciso dovesse morire appena nata e che invece si è salvata. Questo animale non si muove solo per istinto, questo essere vivente ha dentro di se un'anima vera che la rende differente da ogni altro essere vivente, non solo un ammasso di cellule ed impulsi elettrici, ma una forza vitale che sottende ad ogni operazione e coordina , qualcosa che rende il tutto maggiore della somma delle sue parti.
E sicuramente è questo ciò che chiamiamo anima, la differenza tra un essere vivente ed il suo corpo inerte che non per niente viene detto "inanimato".

Anche la mia gatta porta con se un pezzettino di eternità, un pezzettino di Dio, anche la mia gatta, come me, sente a volte la solitudine di essere separata dal tutto.

 
 
 

Fine

Post n°530 pubblicato il 15 Febbraio 2017 da hieronimusb

Fui vento per accarezzarti i capelli
ma tu li nascondesti sotto un velo di stelle

Fui pioggia per accarezzarti il viso
ma tu ti riparasti ed ancora fu inutile

fui sole per guidare i tuoi passi
ma leggevi e non ti curasti di me

fui la goccia di sudore
per scivolare tra i tuoi seni

fui acqua sulle tue labbra
per placare la tua sete

fui stoffa per avvolgerti i fianchi
fui sabbia
per accogliere il tuo corpo
abbandonato e nudo

nivea pelle, di alabastro tornito
impazzii sulla tua carne
in mille e più sogni inquieti

profumo di cannella
nell'intimità d'ebano
ti ho assaporato
in cento e cento solitari pensieri

fui mare, acqua, luce e vento
fui sole, fui ghiaccio, fui terra ed ombra

una sola cosa non fui
non mi concedesti d'essere
nè mai per te sarò...
l'Amore

Alex

 
 
 

Fototessera

Post n°529 pubblicato il 13 Febbraio 2017 da hieronimusb

Che fatica farsi un selfie!

Il nuovo posto di lavoro , tra le altre cose, mi ha chiesto una foto digitale da mettere sul tesserino elettronico.

Oggi ci ho provato, braccio disteso davanti, muro alle spalle, tentativo di sorriso : Click

Non è facile!
Non è facile soprattutto perchè essendo il braccio troppo corto, si perde la possibilità di "sguardo all'infinito" tipico delle fototessera.

Le prime foto , riprese legegrmente dal basso verso l'alto evidenziavano una barba incolta ed una capoccia a uovo , (effetto della prospettiva).

Mi sono fatto la barba e poi di nuovo spalle al muro sul terrazzo peravere più luce, ma il fondo giallino attivava una correzione del colore per cui pareva che avessi messo la testa nel microonde.
Opto quindi per il muro della cucina ed inizio di nuovo.
Dopo aver analizzato la cattiva riuscita delle foto precedenti, tento di ottenere con un artifizio lo "sguardo all'infinito", non guarderò dunque lo schermo, ma fisserò un punto al di là di esso.

Il primo esperimento ottiene un effetto "Oddio ho visto la Madonna!", sguardo che punta verso l'alto ed il sorriso è qualcosa tra l'estatico e l'ebete con una leggera prevalenza di quest'ultimo.

Nuovo esperimento, non male, ma mentre guardo oltre il telefonino non mi accorgo che nella foto c'è solo metà della mia testa e l'altra metà è la mensola con i botticini delle spezie.

Riprovo!
Questa volta con la coda dell'occhio controllo che l'immagine sia centrata, scatto ed il risultato assomiglia molto ad un ritratto di Marty Feldman, l'Aigor di Frankenstein junior Si potrebbe anche ipotizzare che stia dicendo "lupo ululà, castello ululì".

Try it again!

Passo dalla foto segnaletica del mafioso, a quella di chi è appena uscito da una maratona di film  di Dario Argento , la bocca assume via via espressioni schifate, corrucciate, con sorrisi che sembrano quelli di Joker al "Ti spacco il muso".

Alla fine, esausto, scelgo un compromesso! L'occhio destro è vispo, quello sinistro è opaco e spento come se fosse di vetro e l'ombra del naso mi disegna una cicatrice sulla guancia .
Mi sono pure tagliato facendomi la barba.

Basta. mi arrendo, se vogliono la mia foto si prendano questa, non si può fotografare un carciofo e pretendere che sia un ananas.

(Non metto alcuna delle foto sopra riportate, questione di privacy)


 
 
 
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INFO


Un blog di: hieronimusb
Data di creazione: 10/12/2008
 

UANDEO (E SE) MORIRÒ

Quando , (e se), un giorno morirò
non voglio un prete che mi parli di un dio in cui non credo
o di paradisi che non mi interessano,
di inferni che non ho meritato
e se un purgatoriò ci deve essere
non sarà diverso dal mondo in cui ho vissuto

quando , (e se), un giorno morirò,
non voglio tombe costruite come casa
nè che si estirpino  fiori
se il senso della vita deve essere
nel tornare da dove son venuto
sarà l'utero della terra la mia ultima casa

Quando, (e se) morirò
sarà perchè ho vissuto
in un lungo istante senza tempo
raccolto come seme che diventa albero e poi frutto
come il fiume che corre e corre per tornare al mare
senza pensare neppure un momento
che questa vita possa finire

Se e quando morirò,
sarà perchè ho cercato nell'ultimo viaggio
la chiave segreta del tutto

 Alex