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Creato da hieronimusb il 10/12/2008
Non sono ubriaco, ma diversamente sobrio


Vado alla ricerca della felicità naturale e possibile
sapendo che la felicità non è una meta,
ma un modo di viaggiare

 

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Si chiude

Post n°279 pubblicato il 17 Giugno 2009 da hieronimusb

I heard an old man tell his tales....

Si chiude! Devo partire per stare via un po' di giorni, ed ho deciso di approfiittarne anche per chiudere questo spazio che ormai sento non mi rappresenta più.

Forse dovrei scrivere "chiuso per sopravvenuto inaridimento interiore", perchè in fondo è questo quello che succede, non ho stimoli, nè voglia, nè possibilità di parlare di me, di quello che mi si agita dentro, perchè troppe persone che mi conoscono lo leggono.

Davvero non ho nulla da nascondere e non parlerei assolutamente di cose proibite, anche perchè le cose proibite nella mia vita non ci sono, ma sono cose intime, che uno può permettersi di raccontare ad una platea anonima come uno sfogo personale, come si può parlare con uno sconosciuto al bar, ma non lo può fare con chi ti conosce e magari ne soffre .

E' da tempo che sto male, sia fisicamente che interiormente, il primo è derivato dal secondo ed il secondo si trascina da troppo tempo.

Riflettendo sul significato della vita, sulla coincidenza, (o forse no) che mi è accaduta lunedì è stato inevitabile porsi alcune domande, la prima e principale delle quali è stato "Eri pronto a morire?"
La risposta è stata "si", tanto è vero che non ho avuto paura, non sono rimasto terrorizzato, ma la prima reazione è stata di rabbia per ciò che vivevo come un contrattempo.

Ma non è normale essere pronti a morire a 50 anni, certo può accadere, certo mi ci sono preparato mentalmente, ma non è sano essere pronti a morire perchè tanto non ci sono più progetti se non il proseguire lungo la corrente senza una meta.

Ciò che mi ha colpito maggiormente è che sentivo di non aver più nulla da fare, nessun messaggio da lasciare, quasi che ogni cosa fosse al suo posto e quelle che non sono a posto non avessero importanza.

Non devo spiegare alle persone che mi sono intorno che le amo a modo mio, se non lo capiscono da sole è inutile che scriva l'ultimo messaggio, le parole non possono mai essere più incisive della vita.
Io ho amato profondamente , mi sono sempre dato agli altri, sovente ho accettato di farmi umiliare in nome di qualcosa di più grande, poi un giorno ho deciso di amare anche me stesso e da li sono nati tutti problemi, la mia coscienza non è fatta per amarsi, è fatta solo di dovere e di onore.

In un riquadro di questo blog ho scritto che cerco la felicità. E' vero, ma anche se la ricerca della felicità è un cammino , sento che non sto viaggiando in alcun modo.

Mi capita di arrabbiarmi senza guardare chi ho di fronte, ho dentro di me una rabbia sorda e cieca. Anche se a volte ho l'impressione di esagerare non riesco a smettere, e quel che è peggio è che dopo non ho neppure i sensi di colpa. L'altro giorno ho litigato con mio padre, l'ho aggredito a parole, so di averlo ferito e non gli ho neppure chiesto scusa. Non va!
Così non va!

La vita è bella? D'istinto risponderei di si, ma poi mi chiedo che cosa vorrei per essere felice, che cosa dovrebbe accadere per regalarmi di nuovo il sorriso?

E mi accorgo che non lo so.

Un tempo amavo capire le cose, conoscerle, metterle in fila, giocare con la mente ed i pensieri. Un tempo mi piaceva quella che si chiama "cultura", ma poi ho scoperto che è inutile, nella vita non serve, più scavi per far entrare dentro di te le cose e più scopri di avere solo un buco che non sai riempire, perchè sapere le cose ti porta a farti sempre altre domande e le risposte a volte non sono soddisfacenti.

Mi piaceva il bello, l'arte, la poesia. Oggi non scrivo più poesie,  oggi il matto è silenzioso e dunque significa che dentro di me c'è solo un deserto di emozioni, sensazioni, sensibilità e questo non va bene.
Non ho più nulla da dare!

Non posso tenere questo spazio solo per parlare di politica, non mi interessa, soprattutto adesso in cui le cose vanno sempre peggio mi manca la leggerezza di un tempo con cui riuscivo a fare ironia, oggi ho solo più una grande rabbia dentro ed un desiderio di fuggire, ma non so dove.

Per questo prendo un periodo di riposo approfittando del viaggio, la zattera si era sfasciata sugli scogli, questa nave resterà qui, nel porto, ma senza il suo occupante.

Mi perdonerete se disabilito i commenti, lo faccio per me, perchè così non sono obbligato a rispondere, ma lo faccio anche per voi risparmiandovi il fatto di dover pensare a parole di circostanza che non siano banali .

Buon cammino a tutti voi.

...And the changes of no consequence will pick up the reins from nowhere. ...

 
 
 

Solo un caso?

Post n°278 pubblicato il 15 Giugno 2009 da hieronimusb

Questa mattina avevo un'appuntamento quindi parto da casa, freno, giro a destra, accelero, freno di nuovo per via di un dosso, accelero, arrivo ad una rotonda, freno per immettermi.

Devo prendere una via che si immette sulla statale, ma vedo che per lavori è chiusa, Mannaggia! quindi invece di proseguire diritto, giro a sinistra per poi prendere la prima via sulla destra che mi porterà sempre sulla statale

Arrivo in prossimità della svolta e freno!, movimenti automatici, la pressione del piede, la percezione del rallentamento del veicolo, l'occhio che sa scegliere le distanze, la velocità, il momento per la svolta.

Solo che questa volta il pedale del freno oppone resistenza, la macchina non si ferma lascio andare e premo di nuovo il pedale  ma nulla!  Il freno non funziona.
Per fortuna in quella via ci sono solo io, nessuno avanti e  nessuno dietro, ormai ho superato la deviazione e l'auto continua ad andare in avanti, lenta, ma senza che io riesca a a fermarla, il pedale è come bloccato.
Allora tiro il freno a mano e finalmente mi blocco.
Metto le quattro frecce ed i miei primi pensieri non sono pubblicabili.
Ho una settimana infernale che mi vedrà fare la trottola avanti ed indietro per il nord Italia ed anche se posso avere un'auto sostitutiva è un grande spaccamento di maroni.

Poi però improvvisamente mi viene in mente un pensiero. Se non ci fossero stati i lavori sarei arrivato senza freni all'incrocio con la trafficatissima statale, cosa avrebbe potuto succedere è facilmente immaginabile!

Se nulla accade per caso, devo pensare che c'è stata una volontà precisa per cui oggi non doveva essere il mio ultimo giorno.
Ma cosa devo pensare?

H.

 
 
 

Inizio di settimana

Post n°277 pubblicato il 15 Giugno 2009 da hieronimusb
 

Ho spalancato tutte le finestre di casa, (ben tre), per approfittare del fresco del mattino, il caffè nel tazzone è qui sul tavolo e mi godo gli ultimi momenti di silenzio prima che il mondo ricominci a girare.

L'aria che entra da fuori porta odore di fieno maturo e di terra rivoltata di fresco, a volte entrano anche altri odori meno piaevoli dovuti ad un allevamento di maiali poco lontano, anche quelle povere creature di Dio hanno il diritto di respirare un poco diamine, ma per fortuna dura poco e d in fretta la mia casa riprende il suo profumo.

Sono sempre stato molto animale , ho sempre amato le sensazioni e le emozioni dei sensi, cercando di imparare ad usarli in pienezza. La vista è sempre stata il mio punto debole, ed allora ho educato l'udito, il tatto, il gusto e l'olfatto, sono le porte, i miei sensori sul mondo e sugli altri.

E' impossibile farci raccontare il mondo solo dalla vista, è troppo vasto, troppo complesso. Come potrei raccontare del mio appartamentino, come potrei spiegare la sensazione di "casa" che provo aprendo la porta se non parlassi di quel profumo particolare misto di legno e di aromi che lo caratterizza?

Come potrei parlare delle sensazioni che mi da un corpo di donna senza andare a cercare, oltre ai profumi ed alle creme, il suo odore più vero, quello che la rende riconoscibile , assaporarne il gusto, provare la sensazione della pelle sulla pelle, unica, diversa da ogni altra ,quella che fa scattare gli interruttori da qualche parte dentro ed accende il desiderio.?

E come potrei amare il gioco del cucinare, avvicinando sapori ed ingredienti, cercando una sensazione particolare, un accostamento che accenda i ricordi nella mente e porti con la fantasia in altri luoghi ed altri tempi?

Annuso l'odore del caffè, il mio caffè, fatto a casa mia con la mia moka, anche questo sa di casa, anche questo è un abbraccio che come un cucciolo cerco dalla vita, che per il resto ne è sempre stata avara.

 


 
 
 

Ti ricordo ancora

Post n°276 pubblicato il 14 Giugno 2009 da hieronimusb
 

mi sovviene d'intanto
il ricordo
di quando il sole d'autunno
spargeva monete di luce
sul tuo corpo assopito

ti ricordo ancora,
nel respiro infinito
che l'abbandono precede
quando le membra si staccano
si distendono
si rilassano

ti ricordo ancora
nella vicinanza dei visi
sul filo dell'ultimo sorriso
venivo a chiederti
una nuova goccia d'amore
inconsapevole e mai pago
di annegare nel tuo mare

H.

 
 
 

Chi ha paura delle ronde?

Post n°275 pubblicato il 14 Giugno 2009 da hieronimusb

Qualche tempo fa in uno dei suoi ineffabili articoli "Il giornale", chiedeva provocatoriamente "chi paura delle ronde"; in una delle sue stupide ed insulse propagande per cui la sinistra aumenta la delinquenza, mentre la destra bla e bla e bla...

Noi che abbiamo un cervello in grado di funzionare motu proprio e dunque siamo in grado anche di guardare avanti, avevamo messo in guardia dai pericoli che potevano derivare da una privatizzazione della sicurezza che avrebbe potuto diventare una pericolosa deriva per gruppi estremisti, nonchè mafiosi. Il controllo dei territorio, la "protezione", è una delle principali fonti di reddito della criminalità organizata.

Io ti proteggo e tu mi riconosci le spese che sostengo, ovviamente se non paghi non ti proteggo e potrebbero succedere cose brutte. Si chiama , in gergo tecnico "pizzo".

Noi ritenevamo e riteniamo che la sicurezza dei cittadini debba essere demandata esclusivamente alle forze istituzionali, che invece si sono viste ridurre i fondi.

La levata di scudi dei trinariciuti sostenitori del regime ci bollava come pseudodelinquenti, gente che non capisce nulla , "Buonisti" e via dicendo.
Insomma la solita propaganda, i soliti slogan ripetuti a pappagallo.

Personalmente odio avere ragione, e non mi piace dire "ve lo avevo detto"; soprattutto quando come Cassandra prevedo disgrazie che puntualmente si avverano, ma qui non si tratta di capacità di analizzare le situazioni, non si tratta di avere lungimiranza, ma solamente di conoscere un poco la storia.

Comunque mentre il dittatore italiota riceve il suo omologo libico , personaggio pittoresco e incredibile, (nel senso di non credibile), che viene a pavoneggiarsi in Italia insultando la nostra nazione senza che i difensori dell'identità nazionale abbiano nulla da dire, ed insultando gli americani alla vigilia del viaggio di Berlusconi  negli USA senza nessuna presa di posizione ufficiale se si esclude un timido distinguo del ministro Frattini ,(ma si sa che il colonnello è un ottimo partner commerciale e davanti ai soldi ogni cosa è accettabile, anche la pretesa di tenere un discorso davanti ad una platea di mille donne, anche la pretesa di fare la star con cambi d'abito e ritardi , mentre non una sola parola di questo viaggio merita di essere salvata negli annali della storia) ...

.... mentre il duce nostrano prende lezioni private dal libico recandosi nottetempo nella sua tenda e poi ci regala perle di saggezza "Un cliente un po' originale, intelligentissimo. Se è stato al potere per 40 anni è perché ci sa fare": Già fare il dittatore è saperci fare! Immagino anche che al nano siano piaciute le affermazioni per cui le elezioni sono inutili, il potere deriva dal popolo che ne investe il suo leader, il sogno di Silvio!

.... mentre per prepararsi all'incontro con Obama Berlusconi data la sua scarsa credibilità a livello mondiale, mette sul piatto 11.000 soldati da mandare in Afghanistan ...

... mentre il Divo Silvio blatera ad una folla plaudente di presunte eversioni ai suoi danni ed i suoi fans non si rendono conto che il vero eversore è lui che sta distruggendo gli equilibri democratici del nostro paese, ivi compresa la libertà di stampa, ma lo sostengono "senza se e senza ma" dimostrando che i trinariciuti esistono sempre, hanno solo cambiato casacca.

Comunque dicevo, mentre i TG ci dispensano le amenità di questo viaggio che fa quasi rabbrividire per quanto siamo caduti in basso nelle relazioni internazionali, da un'altra parte nell'ambito del progetto di nascita del "Partito Nazionale Italiano" vengono presentate le squadre di sicurezza, chiamate "Guardia nazionale Italiana", che avranno il compito di vigilare sulla sicurezza, sulla protezione dell'identità nazionale e sulla moralità pubblica. Negri, marocchini stranieri in genere ed omosessuali sono avvisati!

Le paure stanno iniziando a diventare realtà. Il paragone con la storia è fin troppo facile! Il "Partito Nazionale Italiano", ricorda fin troppo nel nome e nel progetto politico il NSPDAP,  Partito Nazionalsocialista dei lavoratori, (più comunemente noto come Partito nazista) e  le sue squadre d'elite, le SA, da cui nacquero in seguito, in tempi più favorevoli le SS.

Cambia il colore delle camice, da brune diventano grige, ma sul basco rimane l'aquila imperiale e nella mente le devianze di cui ancora oggi , dopo 80 anni, portiamo i segni.

Personalmente mi chiedo fino a dove ci costringeranno ad arrivare, fino a quando quella parte sana di popolo che vota per la destra permetterà questa deriva.

La risposta, diceva qualcuno, soffia nel vento...
....un vento fetido di intolleranza.

H.

 

 
 
 
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