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Lettera inviata al Ministro dei trasporti, al Presidente delle Regione Lazio, al Sindaco di Roma

Post n°347 pubblicato il 16 Gennaio 2021 da centocellestorica

Premesso che:

- Il Ministero dei Trasporti ha finanziato recentemente la realizzazione dell’opera, dopo che il Comune di Roma ha accolto la prescrizione del MIT di adottare lo “scartamento ordinario” per l’intera linea;

- l’attuale strada ferrata ed i relativi impianti sono a tutt’oggi di proprietà della Regione Lazio e che la gestione ordinaria è stata affidata all’ATAC;

- l’impegno dei fondi per la trasformazione in tramvia e la realizzazione della stessa è subordinato alla cessione dell’intera infrastruttura dalla Regione Lazio al Comune di Roma;

- il Comune di Roma ha già avviato le attività di progettazione tramite l’Assessorato competente, grazie anche all’interessamento della sua Commissione Mobilità e Trasporti;

Lo scrivente Comitato di Quartiere, con la presente chiede:

a) la propedeutica riattivazione della tratta ferroviaria esistente, effettuati i necessari controlli agli impianti, tra la stazione di Centocelle e il capolinea posto a Giardinetti, in quanto consentirebbe ai cittadini residenti nei quartieri interessati:

- di poter effettuare l’interscambio con la linea C nella stazione “Parco di Centocelle”, attualmente impedito dalla posizione dell’attuale capolinea presso la stazione di Centocelle;

- offrire un servizio di maggiore continuità riattivando le vecchie fermate interposte fra quelle realizzate dalla linea C(Parco di Centocelle/Togliatti, Viale Alessandrino, Torre Maura/Colombi, Giardinetti/via dei Giardinetti), servizio richiesto da molti abitanti che fruiscono di servizi posti nelle vicinanze di dette fermate del vecchio “trenino”;

- collegare i quartieri interessati dall’infrastruttura anche per spostamenti da e verso i servizi esistenti, tra i quali i poli scolastici, tempo libero e sanitari di Centocelle, l’ospedale Vannini a Torpignattara, il policlinico Casilino;

b) valutare, nella progettazione della nuova infrastruttura metro-tramviaria la possibilità di attestare il capolinea “esterno” nei pressi dell’uscita Torre Nova-Tor Vergata dell’Autostrada Roma-Napoli, in analogia di quanto già realizzato all’uscita di Villa Costanzadell’A1 ove fa capolinea il tram per Firenze Centro dotato di idoneo parcheggio per le auto (nella zona di Scandicci), dal Comune di Firenze e dalla Regione Toscana; 

c) realizzare una rotatoria (all’interno di detta rotatoria si potrebbe inserire, se necessario, un anello tramviario analogamente a quello esistente a Piazza Galeno, a servizio del Deposito ferro-tramviario di Centocelle) per risolvere l’annoso problema del nodo Casilina-Tor de’ Schiavi nel quartiere di Centocelle; la rotatoria veicolare è necessaria per consentire l’uscita dal quartiere in tutte le direzioni, riducendo l’aggravio di traffico dovuto all’obbligatorietà della svolta verso il centro di Roma attualmente esistente u via Casilina[1].

d) la realizzazione di un collegamento ciclopedonale tra il quartiere di Centocelle (preferibilmente posto nello spartitraffico esistente sul primo tratto di via Tor de’ Schiavi) sia con la banchina di accesso e deflusso ai/dai treni della stazione di Centocelle, sia col parco archeologico di Centocelle, tenendo presente che:

- la stazione di Centocelle è in posizione molto decentrata e tangenziale rispetto al quartiere che ne riduce la fruibilità;

- l’accesso al parco archeologico di Centocelle -al futuro museo e alle aree archeologiche esistenti - oggi è di fatto impedita da parte dei residenti e dei fruitori della metro-tramvia, se non fruendo del sottopasso che non è a norma rispetto all’accessibilità.

Ringraziando per la cortese attenzione che potrete riservarci, porgiamo distinti saluti.



[1] Ciò è stato ampiamente descritto nella nota del22 maggio 2019 indirizzata agli Assessori Alessandri e Valeriani della Regione Lazio

 
 
 

Incontro WEB sulla salute nel V Municipio

Post n°346 pubblicato il 19 Dicembre 2020 da centocellestorica
 

L'Associazione POP ci ha invitato alla discussione on line avente ad oggetto la salute, bene comune.

Molti interventi interessanti sia da parte di operatori sanitari che di rappresentanti di associazioni e comitati che si occupano della tematica.
Il nostro intervento ha "spostato" l'attenzione dalla salute individuale a quella "sociale", evidenziando che Centocelle è cresciuta con l'inurbamento del dopoguerra, e successivamente con l'immigrazione di persone e gruppi di varia origine, quali filippini, arabi, cinesi, pachistani, sudamericani ed altri ancora.
Questa convivenza mette in evidenza, seppur in misura contenuta, le diverse culture che ogni comunità porta con sé. 
Da qui la necessità/opportunità di realizzare nel quartiere il Centro Culturale in cui sarebbe opportuno disporre di:
- un museo (mettere a comune denominatore la storia del territorio, antropizzato già dal neolitico) in cui collocare i reperti rinvenuti nel territorio, e rassegne documentali e fotografiche dello sviluppo e delle metamorfosi avvenute nel corso degli anni (la Resistenza, gli anni sessanta, i cambiamenti introdotti con i ricambi generazionali);
- una biblioteca multimediale a cui potrebbero attingere sia studenti che residenti;
- laboratori di attività comuni e spazi di confronto per conoscersi.
Il tempo a disposizione non ha consentito di approfondire i molteplici aspetti dell'argomento, ma comunque è stato utile per riaprire la discussione avviata nel 2011 con il primo documento prodotto su questo argomento dal nostro Comitato

 
 
 

Incontro sul Web per la riapertura del "trenino" fino a Giardinetti

Post n°345 pubblicato il 29 Ottobre 2020 da centocellestorica
 

Ieri pomeriggio, su iniziativa della Consigliera Comunale on. Svetlana Celli, c'è stato un incontro su piattaforma digitale con l'assessore Ragionale ai trasporti Alessandri ed alcuni esponenti di associazioni locali, comitati di quartiere, Legambiente,  sul tema della riapertura del "trenino" nel tratto fra Centocelle e Giardinetti, chiusa in occasione dell'inaugurazione e della messa in esercizio della linea C.

Da tempo l'on. Celli è impegnata su questa iniziativa che trova, appunto, il consenso di Legambiente e delle Associazioni interessate a restituire al trasporto pubblico questa importante infrastruttura.
Noi, come Centocelle, abbiamo "poco interesse" alla questione sia perché il "trenino" passa tangenzialmente al nostro quartiere, sia per le caratteristiche dell'infrastruttura stradale e ferroviaria (via Casilina e sede ferroviaria) che non consentono un accesso semplice alle banchine poste nel nostro territorio. Tuttavia questo non significa che ci disinteressiamo di quanto avviene o potrebbe avvenire! Nella discussione, il Presidente infatti, invitato ad esprimersi dall'on. Celli, ha evidenziato come la riapertura della tratta ferroviaria giovi ai cittadini dei quartieri rimasti esclusi per quanto attiene la mobilità di zona ed urbana, anche in considerazione del fatto che via Casilina da viale Togliatti in poi (verso Napoli) è poco più che una "mulattiera" assolutamente inadeguata a dare risposte alle esigenze di mobilità di quel settore di città.
L'assessore Alessandri, dal canto suo, ha manifestato il pieno appoggio della regione ma ha voluto (più volte) sottolineare che la tratta ferroviaria, che ad oggi è ancora di proprietà della regione Lazio, deve essere ceduta al Comune di Roma in virtù di accordi già sottoscritti, anche se ha richiesto ad ATAC (gestore) di effettuare le verifiche necessarie per verificare le condizioni dell'intera infrastruttura interessata propedeutiche al ripristino del servizio. Alcuni interlocutori hanno però richiesto un impegno immediato della Regione proprio perché l'infrastruttura è ancora di proprietà di quest'ultima.

 
 
 

Report dell'incontro con il consigliere Stefano

Post n°344 pubblicato il 23 Ottobre 2020 da centocellestorica
 

Da quando è iniziata questa crisi dovuta alla pandemia non abbiamo più avuto incontri presso la stanza messaci a disposizione all'interno della scuola Cecconi, inizialmente perché i vari decreti obbligavano "a stare a casa", poi per evitare ogni possibilità di contagio sia tra di noi che con gli scolari che utilizzano (o possono utilizzare) i locali scolastici.

Tuttavia ho incontrato ognuno mi abbia chiesto di parlargli, saltuariamente e sena programmazioni, delle varie tematiche del nostro quartiere.

Recentemente, Luigi Guerrini si è fatto promotore di un incontro con il consigliere Stefàno per riprendere il discorso delle nostre proposte (rimaste ferme) sulla viabilità del quartiere.

per questo motivo, il giorno 21 ottobre u.s. Pino Cerasa e Luigi Guerrini, dopo esserci sentiti sugli argomenti, hanno incontrato il dott. Enrico Stefàno, Presidente della Commissione Mobilità e Trasporti del Comune di Roma.

Nel corso dell’incontro il geom. Guerrini ha illustrato, prevalentemente sotto il profilo tecnico, alcuni elaborati progettuali riguardanti il “nodo” Casilina-Tor de’ Schiavi per la realizzazione di una rotatoria, o in subordine di uno svincolo che permetta di girare direttamente a sinistra dalla Tor de’ Schiavi sulla Casilina senza dover fare l'attuale percorso.

Pino Cerasa, a sua volta, ha chiesto al dott. Stefàno notizie circa il finanziamento previsto nel Bilancio Comunale di euro 500.000 per la progettazione (35.000 euro) e la realizzazione delle opere riguardanti la migliore sistemazione di Piazza delle Camelie, Via dei Pioppi ed il predetto “nodo” Tor de’ Schiavi-Casilina.

Il dott. Stefàno si è riservato di effettuare verifiche sul finanziamento delle opere ed in particolare una verifica sulla fattibilità di realizzazione dello “svincolo” sulla Casilina tramite il suo Servizio Tecnico.

Il geom. Guerrini ha ribadito la necessità di realizzare tale “svincolo” che -come già detto- oltre a far defluire meglio il traffico automobilistico dal nostro quartiere senza impegnare la Casilina verso il centro-città alleggerirebbe anche il traffico sulla Via dei Pioppi dove, tra l’altro, transitano 3 linee ATAC diurne ed una notturna; tutto ciò permetterebbe anche di valorizzare meglio quella arteria che comprende un reperto archeologico di grande valore come l’antico Acquedotto Alessandrino.

Trattando infine l’argomento della Metro-Tramvia della Casilina, il cui progetto di massima fu presentato dal dott. Stefàno il 3 luglio u.s.  nella riunione della Commissione che presiede lui stesso, ed alla quale parteciparono anche i nostri rappresentanti, il geom. Guerrini ha ricordato al Presidente la soluzione adottata dal Comune di Firenze con l’uscita dall’Autostrada di “Villa Costanza”, ove fa capolinea il tram che porta in centro città i passeggeri che hanno parcheggiato le loro auto in un ampio parcheggio a servizio di tale tram; ciò quale modello da seguire nella progettazione e futura realizzazione del capolinea della metro-tramvia all’uscita di Torrenova dell’Autostrada Roma-Napoli.

Cordiali saluti.

Silvio                                              

 
 
 

Terzo mercoledì di chiusura

Post n°343 pubblicato il 18 Marzo 2020 da centocellestorica

Sempre in ottemperanza alle disposizioni di legge, anche per questo mercoledì la riunione settimanale del Comitato non potrà avere luogo.

Però voglio fare una considerazione: ieri, in tarda mattinata, sono sceso a buttare l'umido: ho attraversato via dei castani per arrivare ai cassonetti, ho salutato con sventolio a distanza della mano libera il gestore della ferramenta, ho visto una o due persone che camminavano ... Veicoli circolanti, uno ogni tanto, solo sulla piazza ... però, in prossimità dei pochi esercizi commerciali aperti, si intravedevano auto parcheggiate in doppia fila.

La considerazione si rende necessaria, dopo le tante "chiacchere" sentite rispetto alla proposta del Presidente della Commissione capitolina di realizzare un'isola ambientale a Centocelle, pedonalizzando via dei Castani e riducendo drasticamente il numero dei posti auto disponibili.

Il fatto che anche senza traffico e gente per strada si debba ricorrere alla sosta in doppia file, evidenzia la correttezza delle considerazioni fatte da noi del CdQ Centocelle Storica, che a centocelle è necessario realizzare il maggior numero di posti auto liberi poiché questo contribuirebbe a contrastare una carenza. 

Secondo noi per realizzarli sarà necessario rendere le strade a senso unico, aumentando i posti "a spina" e allargando (anche se di poco) i marciapiedi e piantando alberi in filari su tutte le strade ... Si potrebbe anche seguire la logica, laddove possibile, di piantare alberi di noci su via dei Noci. robinie su via delle Robinie, castani su via dei Castani ...

Visto che siamo a casa, possiamo pure pensarci con calma ...

 
 
 
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