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Core analfabbeta
Stu core analfabbeta
tu ll'he purtato a scola,
e s'e' mparato a scrivere,
e s'e' mparato a lleggere
sultanto na parola:
"Ammore" e niente cchiu'.
MARECHIARE
Quanno sponta la luna a Marechiare
pure li pisce nce fann' a l'ammore,
se revotano l'onne de lu mare,
pe la priezza cagneno culore
quanno sponta la luna a Marechiare.
A Marechiare nce sta na fenesta,
pe' la passione mia nce tuzzulea,
nu carofano adora int'a na testa,
passa l'acqua pe sotto e murmuléa,
A Marechiare nce sta na fenesta
Ah! Ah!
A Marechiare, a Marechiare,
nce sta na fenesta.
Chi dice ca li stelle so lucente
nun sape l'uocchie ca tu tiene nfronte.
Sti doje stelle li saccio io sulamente.
dint'a lu core ne tengo li ponte.
Chi dice ca li stelle so lucente?
Scetate, Carulì, ca l'aria è doce.
quanno maie tanto tiempo aggio aspettato?
P'accompagnà li suone cu la voce
stasera na chitarra aggio portato.
Scetate, Carulì, ca l'aria è doce.
Ah! Ah!
O scetate, o scetate,
scetate, Carulì, ca l'area è doce.
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...leggende napoletane...
Post n°636 pubblicato il 19 Gennaio 2011 da viacolvento56
'O munaciello Il personaggio , più temuto, ma anche più amato dal popolo napoletano. Spiritello simpatico, bizzarro e piuttosto imprevedibile. 'O Munaciello. Ma qual è la sua storia? Chi era davvero "'o munaciello"? Una prima ipotesi attribuisce al munaciello il ruolo di gestore degli antichi pozzi d'acqua. Riusciva ad avere facile accesso nelle case passando attraverso i cunicoli che servivano a calare il secchio. I dispetti probabilmente li faceva dato che i proprietari del pozzo non provvedevano a pagarlo per i suoi servizi. Ma non è che una delle due ipotesi relative a tale personaggio. La seguente è quella più accreditata.
Una storia d'amore. Ma anche una storia di tristezza, di dolore, di sofferenza. La storia del munaciello. La nascita di questa leggenda è legata a un amore osteggiato. Napoli, 1445. Sotto il regno di Alfonso V Il di Aragona (1385 - 1458). Due giovani, Stefano Mariconda, un umile garzone di bottega, e Caterinella Trezza, figlia di un ricco mercante di stoffe, s'incontrano e s'innamorano. delle rispettive famiglie, erano soliti incontrarsi .durante la notte su un terrazzo appartato e buio del quartiere Mercanti. Per raggiungere .quel terrazzo, Stefano era costretto ad attraversare strade solitarie e pericolose. l'amata, il buon Stefano fu ucciso. Udita la notizia, Caterinella, pazza di dolore, scappò di casa e chiese ospitalità presso un monastero. Pochi mesi dopo, la giovane diede alla luce un bimbo deforme. Con il trascorrere degli anni, il piccolo divenne simile a un nano e, poiché la mamma era solita fargli indossare un piccolo saio cucito dalle suore del monastero, il popolino cominciò a chiamarlo "'o munaciello". dai parenti materni. Mai alcun sorriso toccò le sue labbra, ma solo tanta tristezza, tanta malinconia. Ben presto si diffuse l'idea che il munaciello avesse in sé qualcosa di magico, di sovrannaturale. Quando lo si incontrava, la gente si segnava e mormorava parole di scongiuro. credenza: se il munaciello portava il cappuccio rosso, dono della madre, buone notizie erano in arrivo; se il cappuccio stesso era nero, tremende sciagure erano in agguato. Al munaciello vennero attribuite tutte le disgrazie di quegli anni e contro di lui si commisero persino le cattiverie più atroci. Fino a quando, una notte, il munaciello scomparve, forse ucciso da un membro della famiglia Trezza. Ma la storia non si conclude con la sua morte. Il munaciello, ancora oggi, si aggirerebbe lì dov'è vissuto, lì dove ha sofferto, allo scopo di vendicarsi delle angherie subite. Molti giurano di averlo visto e di aver subito i suoi scherzi e i suoi dispetti. I napoletani gli attribuiscono piccoli incidenti domestici, nonché i propri vizi e le proprie debolezze. Uno spiritello bizzarro, un piccolo diavolo che s'insedia nelle case dei napoletani, temuto e rispettato. Ma com e' 'o Munaciello oggi... come lo vedono i napoletani... come lo vivono...? Ai giorni nostri i napoletani lo descrivono come una sorta di nano mostruoso dalle scarpe con fibbie argentate, munito di chierica e berretto. Il munaciello, appunto. Essere dalla doppia personalità che s'intrufola nelle case altrui: se i padroni di casa hanno la fortuna di essere presi in simpatia, il munaciello diviene portatore di buona sorte e prosperità; in caso contrario, meglio evitarlo, a causa dei suoi guai e dei suoi tremendi dispetti. propria apparizione quasi a ripagare qualcuno, a patto che il fortunato di turno non riveli mai ad anima viva la reale provenienza della fonte dei suoi guadagni; perché in tal caso ogni fortuna cesserebbe di colpo e il malcapitato, anziché monete d'oro, rischierebbe di ritrovarsi escrementi di capra. avvenenti fanciulle ripagate dello spavento nell'incontrarlo, oppure ignare vittime di determinate confidenze "palpatorie" che il malandrino spiritello sarebbe solito concedersi. .Molti però anche i casi di persone comuni beneficiarie dei doni del munaciello. La gente, ancora oggi, non ha perso affatto la speranza di rivederlo. E di riavere i suoi favori. Il popolino che vive nell'attesa di vedere d'incanto risollevata la propria miseria con un nobile dono, un gentile omaggio, un cospicuo atto di bontà. ancora nel buio tetro e solitario dei vicoli napoletani. E se una nonna, una vecchia zia, dovessero smarrire per caso un paio d'occhiali o qualche altro oggetto per casa, non esiterebbero, a distanza di tanto tempo, ad attribuirgli ancora la colpa. Sempre lui, 'O Munaciello. Per un ultimo dispetto. O magari per un ultimo barlume di felicità. ....(credo di essere stata esauriente....è stato facile per me.... non aver paura se lo vedi avvicinarsi!!!!!!un abbraccio) |
INFO
X TE LA MIA NAPOLI

ULTIMI COMMENTI
TROISI FOR EVER
'O "SSAJE COMME FA 'O CORE
Tu stive 'nzieme a n'ato
je te guardaje
e primma 'e da' 'o tiempo all'uocchie
pe' s'annammura'
già s'era fatt' annanze 'o core.
"A me, a me" ...
'o "ssaje comme fa 'o core
quann' s'è 'nnamurato ...
Tu stive 'nzieme a me
je te guardavo e me dicevo ...
comme sarrà succiesso ca è fernuto
ma je nun m'arrenno
ce voglio pruva'.
Po' se facette annanze 'o core e me ricette:
tu vuo' pruvà? E pruova,
je me ne vaco ...
'o "ssaje comme fa 'o core
quanno s'è sbagliato
M.Troisi
SE TU MIO FRATELLO
|
Se tu mi rivenissi incontro vivo,
|

FIGLI DI NAPOLI
sei...nell'anima..
a te mamma.....ti amo
in occasione di incidenti stradali, i feriti hanno con loro
un telefono portatile. Tuttavia, in occasione di interventi,
non si sa chi contattare tra la lista interminabile
dei numeri della rubrica.
Gli operatori delle ambulanze hanno lanciato l'idea che
ciascuno metta, nella lista dei suoi contatti,
la persona da contattare in caso d'urgenza sotto
uno pseudonimo predefinito.
Lo pseudonimo internazionale conosciuto è ICE
(=In Case of Emergency).
E' sotto questo nome che bisognerebbe segnare il numero
della persona da contattare utilizzabile dagli operatori
delle ambulanze, dalla polizia, dai pompieri o dai primi soccorritori.
In caso vi fossero più persone da contattare si può utilizzare
ICE1, ICE2, ICE3, etc.
Facile da fare, non costa niente e può essere molto utile.
Se pensate che sia una buona idea, fate circolare il messaggio
un attestato di stima e d'affetto
a viacolvento56

lo dedico a coloro che stimo e voglio bene
Raggiodiluce
ATTESTATI AMICIZIA
grazie a tutti quelli che hanno assegnato questo premio al mio blog: KIARA, MAGGIE, ELENA, MIZAIC
VIACOLVENTOVITE: una donna con gli attributi, come ce ne sono poche!!! Una persona seria, leale, generosa, un'amica vera!!! Un blog piacevole ed interessante, pieno di sentimento, di passione, di vita...ricco di argomenti, curato in maniera impeccabile ma spontaneo e istintivo...Un blog dove puoi sentire odori, sapori, suoni... da ELENA
VIACONILVENTO LA SUA SPONTANiETA' DA KIARA
viacolvento56 perchè Tonia adora la nostra città ed ogni occasione è buona per elogiarla da MAGGIEM
VITE di via col vento56 per l'amore, proprio come me, che ha verso la sua città e le sue tradizioni da MIZAIC
da monnalisa
COPPA DELLA AMICIZIA

da Raggiodiluce 74
da Solerujo
viacolvento56 : per la solarità che si vive nel suo blog.
da Lost-Dreaming
A Tonia con amicizia e grazie di esistere
da Raggiodiluce
al blog simpatico e amico




























































Inviato da: ginevra1154
il 24/09/2013 alle 19:38
Inviato da: mercante_distrada
il 07/09/2011 alle 13:30
Inviato da: dueoreper1Nick
il 15/08/2011 alle 15:57
Inviato da: dueoreper1Nick
il 13/07/2011 alle 00:05
Inviato da: viacolvento56
il 12/07/2011 alle 23:16