
Ed eccomi qua alla fine di un'altra giornata davvero sbagliata. Onestamente è tardi (non che di solito non lo sia) e rischio di farmi prendere la mano quindi taglio corto, tanto servirebbe solo a farmi tornare in pieno tutta la rabbia che il replay della punizione di Del Piero mi ha fatto passare per un attimo.
Il riassunto è questo: dopo una giornata lavorativa pessima, arrivi al campo, vieni preso a parole perché l'erba vecchia puzza (!!), tracci il campo (grazie Fabio e Carlo per l'aiuto), cominci a preparare tutto il materiale necessario per la partita che verrà visto che nessun altro arriverà ad aiutarti, porti su e giù l'acqua, controlli che i palloni siano a posto, accogli l'altra squadra, vai ad aprire la tribuna, tiri fuori le maglie che insieme a tua madre hai finito di ricontrollare per l'ennesima volta qualche ora prima, inizia a consegnarle, ti tocca riprenderle perché i fenomeni dell'altra squadra non sapevano neppure con che c***o di maglie erano venuti su, ricominci (aiutato dal mister) a distribuire l'altra divisa da gioco, accendi le luci, prepari la borsa medica, ti cambi da arbitro, arbitri (con la chiara consapevolezza di essere massacrato mentalmente e fisicamente), una volta finita la partita raccogli i palloni, spegni tutto, ritorni in tribuna, butti la monnezza, chiudi la tribuna, e inizi a farti la doccia quando praticamente tutti gli altri se ne sono andati, più tutta un'altra serie di piccole cose che non è il caso di elencare. Per non parlare di quando torni a casa e dopo aver mangiato un tomino in piedi cercando di vedere di sfuggita le immagini della tua Juve che tornava dopo una vita in Coppa Campioni, ti rimetti ad una scrivania per completare gli ultimi moduli del tesseramento.
Però in fondo ne è valsa la pena, perché nel corso di questi piccoli lavoretti senza alcuna importanza per la squadra che da un mese (e più) occupa ogni ora libera del mio tempo, ho avuto il privilegio di essere criticato, deriso, compatito dai miei compagni (dei commenti degli avversari mi interessa ben poco) in nome della trance agonistica che, evidentemente, giustifica ogni mancanza di rispetto possibile.
A parte il fatto che ragionando in questi termini, se un fallo fischiato (metti pure in modo errato) a centrocampo in un'amichevole tra Piatto e Stella Alpina scatena un cinema simile da parte di quelli che dovrebbero in teoria essere dalla tua parte, allora un rigore dato per errore in una finale di Champion's deve come minimo comportare lo sterminio tuo, della tua famiglia fino alla decima generazione e degli abitanti del paese/città in cui vivi...
Io sono rimasto malissimo per questa situazione. Molto. Non mi va di passare per lo scemo del villaggio. Mi spiace semmai che, come pensavo, alla fine sono io quello ho capito male, che ha interpretato male, che gli altri non volevano. Mi spiace, ma io ho sentito e capito benissimo, e girare la frittata (perché so che domani sarò io l'idiota, il cerbero, quello che non capisce) è solo la conferma che le cose vanno nella direzione sbagliata.
Non è mia intenzione creare problemi. Il mio compito in seno alla società è di fare del mio meglio per fare andare le cose nel verso giusto. E da domani i miei sforzi saranno ancora volti a quello. Ma, sarò onesto, mi aspetto che i ragazzi capiscano qual è l'errore. Perché farlo sarebbe importante anche per loro, non solo per me.
Inviato da: stellugine
il 03/09/2021 alle 11:14
Inviato da: dueoreper1Nick
il 02/01/2012 alle 00:21
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il 20/06/2011 alle 13:54
Inviato da: prosanctitatect
il 24/10/2009 alle 16:01
Inviato da: stellugine
il 05/06/2009 alle 10:13