
Come si era già letto tra le righe di qualche post precedente, nel corso della Preparazione della Stella Alpina, ho avuto modo di cimentarmi per la prima volta in assoluto nel ruolo di arbitro in un campo di calcio a 11. In passato avevo già arbitrato diverse partite di calcio a 5 o tornei vari e diverse partite di campionato ma di pulcini ed esordienti. Ma come arbitro vero e proprio non avevo mai avuto esperienze.
L'ho fatto due volte. Una molto bene, l'altra a mio avviso benino anche perché travolto dall'onda emotiva dei miei compagni di squadra (l'argomento l'ho già comunque trattato in un post precedente). Dico la verità, arbitrare una partita vera e propria è molto più bello e divertente che una partita in un campo piccolo. Di contro però è molto, ma molto, più difficile. In primo luogo perché le distanze da percorrere sono maggiori. Sembra banale, ma il dover inseguire il pallone che, per forza di cose, è più veloce di te, non è semplice sulla lunga distanza. Il rischio è sempre quello di essere troppo lontato e, pertanto, di non poter avere una buona visuale di quello che accade.
Un altro problema, probabilmente il peggiore, è quello della posizione. Non avendo mai fatto un corso specifico (quello che avevo fatto riguardava i bambini, quindi molto limitato in tal senso), spesso ti trovi nel posto sbagliato sia per intralciare i giocatori (ma qui un po' di esperienza calcistica può aiutarti), ma soprattutto nel valutare il fuorigioco. Avendolo finalmente provato sul campo posso tranquillamente dire che gli arbitri delle nostre categorie, dove non c'è un guardalinee in appoggio, fischiano gli offside sulla base delle sensazione e, a mio avviso, ci sperano di averci beccato. Di certo non puoi captare quelli "in linea" perché se stai seguendo la palla (e non puoi non seguirla) non puoi vedere la situazione di partenza dei giocatori. Ti devi pertanto basare su dati effimeri (la velocità e il movimento dei giocatori) che però non ti possono dare la garanzia di successo. Aggiungeteci che al 95% non potrete essere in linea o con prospettiva utile, ed ecco che l'azzeccare un fuorigioco diventa un lusso. Chi lo fa spesso e volentieri assurge secondo me al ruolo di mago. Certo, poi quando vedi un arbitro che ti sbagli in pieno un fuorigioco ti arrabbi lo stesso, è "normale"... Ma vi assicuro che non è affatto semplice.
In ogni caso io ho poi arbitrato due amichevoli. Credo che tenere in pugno una partita dove ci si gioca davvero qualcosa sia estremamente difficile, anche perché, nonostante i buoni propositi, nessuno ha davvero intenzione di aiutarlo l'arbitro. Proteste continue e sistematiche, anche quando si sa di aver torto, entrate scorrette e nascoste, clima intimidatorio. Ovunque lo troverete e, a farne le spese, sono gli arbitri. Fateci caso. Gli arbitri delle nostre categorie, come ho già detto una volta, arrivano quasi sempre da soli in un campo isolato dal resto del mondo o comunque in un paesino. Si trova in mezzo a trenta giocatori che partono dal presupposto che lui sia un pirla (ancor prima che inizi la partita) con i tifosi locali pronti a darti contro non appena fischi contro un fallo alla loro squadra, fosse anche un'entrata alla Materazzi su un avversario di spalle. Mantenere i nervi saldi e fare bene è un'impresa. Non favorire la squadra di casa per paura di trovarti l'auto in un dirupo un miracolo. Uscire senza il minimo insulto... utopia. Pura utopia.
Inviato da: stellugine
il 03/09/2021 alle 11:14
Inviato da: dueoreper1Nick
il 02/01/2012 alle 00:21
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il 20/06/2011 alle 13:54
Inviato da: prosanctitatect
il 24/10/2009 alle 16:01
Inviato da: stellugine
il 05/06/2009 alle 10:13