
Il mio impegno con la Stella Alpina si svolge sotto molteplici aspetti. Dal punto di vista teorico mi occupo solamente della prima squadra, ma da un punto di vista molto più pratico, quando ce n'è la possibilità, aiuto anche Silvio per alcune incombenze che riguardano il settore giovanile.
Ho così scoperto che per tesserare un bambino alla FIGC c'è bisogno di una serie di documenti superiori a quando richiedi il passaporto, e avuto la conferma che la burocrazia è arrivata a livelli di codice rosso. Tra stati di famiglia, certificati medici, fotocopie del cartellino degli anni precedenti, del codice fiscale, le foto etc etc c'è stato bisogno di fornire ai genitori un vero e proprio vademecum. Che poi ovviamente loro non leggono o leggono solo in parte.
Si sono inoltre organizzati alcuni tornei. O meglio, a dire il vero Simone ha organizzato diversi tornei, informando me e Silvio all'ultimo momento con conseguenti difficoltà nel gestirli. Alla fine credo sia andato tutto bene, tuttosommato lavoriamo bene. Io ci metto un po' di entusiasmo, lui la sua esperienza senza la quale io non riuscirei a muovere un dito. In una di quelle occasioni mi ha anche fatto usare il trattorino per tagliare l'erba e rullare il campo... Non pensavo ci andasse così tanto. E' stato divertente, ma farlo costantemente alla fine secondo me è una di quelle attività che stufa.
In ogni caso i tornei sono riusciti bene. Alla fine il nostro campo e il Palazzetto sono scenari che piacciono a bambini e genitori. Mi viene in mente la buona riuscita del Torneo dedicato ad Oreste, il triangolare tra Borgosesia, Biellese e Verbania per la categoria allievi, ma anche la Merenda dell'USSA con il mini triangolare tra i ragazzini dei primi calci. Quest'ultima occasione peraltro la ricordo con simpatia perché quasi tutti i bambini era la prima volta che giocavano una partita vera, e tra quelli che giravano per il campo per conto loro, quelli che erano intimditi dai miei fischi, quelli che le regole secondo me proprio non le sapevano (uno si stava mettendo a piangere perché non facevo fare la barriera su un rigore...), superato il primo stato di disorientamento, c'è stato da divertirsi.
A guardare il pelo nell'uovo, amando il calcio, è un peccato che poi di tutta sta fatica e preparazione ci si riesca a godere solo gli spiccioli delle partite. Tante volte è comunque la soddisfazione delle persone intorno a te a ripagarti della fatica. In fondo è vero che ci sono tanti problemi, ma qualche pacca sulla spalla ce la siamo anche presa.
Inviato da: stellugine
il 03/09/2021 alle 11:14
Inviato da: dueoreper1Nick
il 02/01/2012 alle 00:21
Inviato da: stellugine
il 20/06/2011 alle 13:54
Inviato da: prosanctitatect
il 24/10/2009 alle 16:01
Inviato da: stellugine
il 05/06/2009 alle 10:13