
Con la sconfitta di Tronzano, non si è chiusa soltanto la nostra serie di risultati positivi consecutivi, ma si è di fatto anche conclusa la serie di trasferte proibitive che ha caratterizzarato il nostro inizio di campionato. E attenzione: per proibitive non parlo tanto del quoziente di difficoltà degli avversari, bensì della lunghezza chilometrica dei viaggi da sostenere.
L'inserimento della Stella Alpina nel girone unico di Vercelli (e presumibilmente pure la scarsità di formazioni iscritte al campionato), ci ha messi in condizione di affrontare formazioni inedite, ma anche di doverle raggiungere nei posti più disparati. Paradossalmente le nostre trasferte sono più complicate che quelle della categoria superiore. Sul modo di affrontarle si era discusso a lungo una volta usciti i calendari, soprattutto perché, come ho fatto notare prima, la sorte aveva concentrato le più lunghe nelle prime quattro del torneo. Si era pensato di farci prestare dei pulmini, di affittarli, di noleggiare un pulman. Tutte soluzioni con l'obbiettivo di non fare stancare troppo i ragazzi e di fare gruppo. Alla fine per tutta una serie di motivi che non sarebbe logico menzionare in questa sede, tutti questi buoni propositi sono poi stati abortiti. E si è optato per la vecchia classica soluzione della carovana di macchine.
E così: Lauriano 85km, Desana 75km, Motta dei Conti 90km, Tronzano 50km = 600km di viaggi in quattro partite.
Adesso come adesso possiamo dire che le cose sono andate bene, visto che abbiamo comunque raccolto 9 punti e fatto una partita dignitosa nell'unica occasione, l'ultima, in cui siamo usciti battuti. E, anche se abbiamo "viaggiato separati" anche il gruppo mi sembra abbia reagito bene e che sia servito nell'ottica di cementarlo. Poi innanzi a noi si è presentato davvero di tutto, come ad esempio lo scempio della struttura del Motta dei Conti, con un campo osceno, pieno di foglie, e degli spogliatoi al limite del praticabile. Oppure spogliatoi sporchissimi come quello di Desana, piccoli all'inverosimile. E in quasi tutti (Tronzano escluso) la pessima idea di non mettere all'interno dello spogliatoio nè un tavolo (evidentemente le distinte si possono anche compilare fluttuando) nè un lettino (i massaggi in piedi sono i più consigliati dai fisioterapisti vercellesi). Insomma, più lontani siamo andati e più la situazione era peggiore. Andare a giocare a Tronzano, dal punto di vista dell'ambiente, è stato quasi un lusso. Anche se, visto il risultato, forse era meglio cambiarsi a cielo aperto.
In tutto questo c'è anche un po' di soddisfazione personale. In primis perché la struttura che si presenta ai nostri ospiti è di un livello chiaramente più elevato rispetto agli standard della categoria, e poi perchè il nostro staff si adopera per la tenuta del campo e per l'accoglienza degli ospiti in una maniera decisamente più "professionale" e cordiale. Forse gli "amici" de La Cervo non la penseranno così visto che sono ancora convinti di aver subito solo cattiverie da parte nostra, ma credo che riflettendoci pure loro si renderanno conto che, per come si era messa la situazione, tutti noi abbiamo saputo (e voluto!) mantenere la calma e la situazione nell'ambito della civiltà.
La prossima trasferta sarà a Mottalciata... Roba da non rendersi neppure conto di essere partiti!
Inviato da: stellugine
il 03/09/2021 alle 11:14
Inviato da: dueoreper1Nick
il 02/01/2012 alle 00:21
Inviato da: stellugine
il 20/06/2011 alle 13:54
Inviato da: prosanctitatect
il 24/10/2009 alle 16:01
Inviato da: stellugine
il 05/06/2009 alle 10:13