
Sapevo già da tempo che questi giorni erano da bollino rosso, ci sono arrivato mentalmente preparato. E allora guardo il lato positivo delle cose: stanotte vado a letto un po' prima. Gli uccellini non cinguettano ancora. Lo faranno tra pochissimo (pioggia permettendo), ma sono dettagli.
Già, la pioggia. Torneo San Quirico e pioggia sono sempre stati un binomio inscindibile. Ha retto per due settimane, sarebbe ingiusto lamentarsi. Peccato che sia tornato a casa bagnato come un pulcino. Vedremo se regge il fisico.
Beh, ovviamente "se" è un eufemismo: il fisico reggerà eccome, anche perché non può certo abbandonarmi ora. Domattina si parte con i seggi. Sono al seggio 1 di Trivero, dove già mi ero trovato bene. Ho sempre vissuto molto positivamente queste esperienze, le trovo un buon mix tra impegno, lavoro e, perché no, divertimento. Quest'anno li patirò un po' di più perché la domenica coincide con l'esordio della mia squadra di calcio nei playoff. Dopo l'annata che abbiamo vissuto e soprattutto il modo in cui l'abbiamo vissuta, perdermi un appuntamento tanto atteso è un dispiacere. Confido nei "ragazzi", se non potrò andarli a vedere almeno spero di ricevere buone notizie e "godermi" le prossime due partite. Incrocio le dita e non aggiungo altro.
La tre giorni di seggi mi proietterà al lunedì sera dove dovrei sdoppiarmi: arbitro del torneo ed una riunione delle squadre giovanili parecchio delicata. L'esigenza mi impone di inforcare il fischietto dopo un po' di mesi, sperando poi di ricevere altre buone notizie sull'altro fronte.
Martedì "bello fresco e riposato" si va a Cuneo per un tour delle località sciistiche con le quali la società per cui lavoro collabora. Dopo 10 anni di lavoro con la neve finalmente vedrò di persona luoghi e persone che sono state protagoniste dei miei lunghi giorni lavorativi. Sarei emozionato, se non avessi tutte le altre sensazioni da dover gestire...
E poi sarà San Quirico Time, con i preparativi frenetici dell'ultimo minuto. Perché il "fischio d'inizio" è davvero vicinissimo. E San Quirico sarà la solita, lunga, estenuante ma vitale maratona.
E poi... E poi meglio fermarsi qui. Perché c'è tanto da fare e non vorrei che il mio ottimismo temporaneo, leggendo queste righe, decidesse di lasciare perdere ed abbandonarmi. Ora come ora non saprei come fare...
P.S. Non ho neppure il coraggio di rileggere quello che ho scritto. Spero ci siano pensieri capibile e non accozzaglie di vocabili... Lo ammetto, volevo scrivere solo due righe e mi son fatto prendere la mano... Ma i colpi li sto perdendo eccome!!!!
Inviato da: stellugine
il 03/09/2021 alle 11:14
Inviato da: dueoreper1Nick
il 02/01/2012 alle 00:21
Inviato da: stellugine
il 20/06/2011 alle 13:54
Inviato da: prosanctitatect
il 24/10/2009 alle 16:01
Inviato da: stellugine
il 05/06/2009 alle 10:13