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« Giorni abbandonatiVecchie foto »

Ti ho vista sulla spiaggia

Post n°134 pubblicato il 18 Gennaio 2007 da AlexanderIceSky

Ti ho vista sulla spiaggia, là dove non volevi andare, e solo allora ho ricordato i miei passi. Il giorno in cui la sabbia scivolò dalle mie mani ed io con lei. Il sole del tramonto scomparendo lasciava il calore nei colori del suo ultimo canto, la sua musica si muoveva sulle onde, riflesso vibrante di un anima viva nell'immagine di luce immobile che sfumava troppo lenta per essere compresa dagli occhi, troppo veloce per non essere rimpianta. Le onde calde portavano a riva il suo ricordo, e tu passavi come ombra sulle carezze, i piedi disciolti nel sospiro della risacca, le gambe, adulate dalle onde, come naturale espressione del mare, ultimo lembo della sua anima la tua figura intera. Non comprendevo il tuo camminare, ogni tuo passo era parola di un linguaggio sconosciuto. Eri bimba e regina, ti vedevo in mille forme, i tuoi contorni sfumati sembravano abbraccio del cielo e tu eri tutto, sapevi più di quanto la mia vita avrebbe potuto desiderare, ed io ero inerme per la bellezza di ogni tuo gesto. Immaginavo che ogni flebile tocco delle tue dita nell'aria annunciasse una meraviglia nel mondo, eri ogni segreto svelato, una soluzione certa ed incomprensibile, ogni tuo passo una sorpresa ed io vibravo di dolci tempeste, gocce in un universo di emozioni, incapace di indovinare anche il tuo movimento più semplice, bambino che vede gli occhi della madre per la prima volta, occhi persi meravigliosamente nel gioco di ombre mentre la tua figura diveniva simbolo nell'ultima vita del sole. Silenziosa la voce ti copriva per intero, scivolava sulla tua pelle e tu cantavi le onde e la vita, spiravi il vento dai tuoi capelli ed il profumo dei baci sulla pelle fondeva nei colori ovunque intorno a me, inebriante, in esso ti perdevi, vento nel vento, danza d'amore, vedevi tutto, ogni passo, lento, come appartenente al tempo degli eterni, e il tuo sorriso, il tuo sguardo per me, infine. Le parole che non dicesti furono le più belle che mai non sentii.

 
 
 
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