
Tornano gli aggiornamenti al blog dopo una lunga pausa causa esami e anche per l'attesa dei primi verdetti della pista: andiamo ora ad esaminare le scuderie che più hanno convinto durante l'inverno.
BMW
Notevole lo sforzo prodotto dai tedeschi per il 2007, rinforzando gli organici di tutta la scuderia e dello staff tecnico, soprattutto: la galleria del vento (in scala 1:1, mica pizza e fichi! Pensate che Peter Sauber, quando la scuderia era ancora sua, l'ha pagata coi soldi che la McLaren ha versato per la cessione di Raikkonen e il fatto lo ricorda una targa posta all'ingresso della struttura per ringraziare simpaticamente Ron Dennis) è passata da 80 addetti ad oltre 200, potendosi triplicare i turni. Dalle 8 si è passati a 24 ore al giorno di lavoro della galleria! Tutti i dati generati dalle prove fluidodinamiche sono poi analizzati da un'altra new entry nella squadra: il supercomputer Albert, grande quanto i vecchi ENIAC, ma con la potenza di oggi e le prove invernali hanno dato ragione a Mario Theissen, che ha visto davvero giusto per questo investimento. La vettura, infatti, promette davvero bene da quanto fatto vedere nei test invernali ed anche nel primo Gp stagionale. In squadra hanno cominciato a lavorarci nell'aprile 2006, non ha forme particolarmente innovative, salvo per l'insolita ala anteriore con i 2 flaps e mezzo fatta vedere quest'inverno. Molto rastremata, compatta, adotta anch'essa la soluzione twin-keel con un musetto più sottile di quello dello scorso anno per ridurre la resistenza aerodinamica, ma non più alto. Paga una certa mancanza di affidabilità soprattutto a livello di cambio, perchè per completare le batterie di tests pre-campionato si è dovuta disabilitare la funzione quick-shift, altrimenti non si sarebbe riuscito a coprire il numero ottimale di Km. La conferma della consistenza del progetto è data dal quarto posto di Heidfeld nella gara inaugurale: quando ci sarà l'affidabilità arriveranno anche prestazioni molto convincenti. I piloti sono il collaudato Nick Heidfeld e la sorpresa dello scorso anno, il polacco Kubica: il primo pare cercare una seconda giovinezza agonistica, mentre l'altro ha tutta l'aria di poter essere un campione di domani, per come si è comportato nelle ultime gare del 2006, quando non ha fatto per nulla rimpiangere l'appiedamento di un campione del mondo come Villeneuve per fargli posto.