
Toro Rosso
Un mese: questo è quanto Vitantonio Liuzzi ammette di aver perso, insieme a tutta la squadra, per l'inizio ritardato rispetto agli altri competitors delle prove invernali. A Barcellona, due settimane fa, hanno fatto si e no un test dei sistemi; poi, arrivati in Bahrein la settimana scorsa, hanno cominciato a provare varie soluzioni per la messa a punto. La squadra è la Minardi, ancora oggi poco cambiata nell'organico e nella sede, ma radicalmente diversa in tutto il resto. Infatti la vecchia Minardi non aveva mai avuto per le mani una vettura così ambiziosa (nelle intenzioni, almeno) come quella di quest'anno: è la Red Bull disegnata da Adrian Newey, di cui si può leggere approfonditamente a parte, senza alcuna differenza. Anche questa scuderia è facile prevedere che genererà una ricca serie di polemiche per il fatto di schierare un'auto-fotocopia (Williams e Spyker sono le squadre più coinvolte nel voler scoraggiare tali atteggiamenti contro il regolamento). Gerhard Berger e Franz Tost, rispettivamente (com)proprietario (insieme a Dieter Mateschiz) e team manager di Toro Rosso si dichiarano innocenti, perchè il divieto riguarda la vendita di vetture da parte di squadre partecipanti al Mondiale ad altri competitors, mentre ufficialmente le due auto sono state sviluppate da una terza società, la Red Bull Technologies, formalmente indipendente dalle due scuderie. Chissà se e quanto reggerà una furbata di questo calibro. Il motore è il Ferrari, un'autentica garanzia di potenza ed affidabilità. I piloti sono Scott Speed, molto sostenuto da Berger durante l'inverno, quando tardava ad arrivare, però, la sua conferma per il 2007, ed il citato Vitantonio Liuzzi. Il nostro Tonio è davvero entusiasta dell'auto, al punto da dichiarare che l'anno scorso era solo un passeggero di una monoposto che faceva quello che voleva restando insensibile alle regolazioni, mentre ora è tutta un'altra musica. Speriamo per il più giovane dei piloti italiani che sia davvero così.
Super Aguri
Questi qui hanno tutta l'aria di essere i Giapponesi felici, a patto che la carta bollata non trasformi il loro sorriso in una smorfia... Per essere più espliciti, all'inizio dell'inverno la squadra ostentava sicurezza, ma non dava alcuna indicazione sulla data di presentazione della vettura per il mondiale 2007: il gruppo tecnico non ha subito variazioni di rilievo e si è cominciato a lavorare sulle nuove gomme e su altri particolari con un'interim car, una vettura-laboratorio. Il fatto che passassero le settimane e loro continuassero a girare con quell'auto aveva iniziato a destare sospetti di vario genere, dalla totale impreparazione a gestire il nuovo anno (improbabile, visto che il budget c'è, pur non essendo faraonico e per il modo decoroso in cui hanno condotto la passata stagione), fino all'intrigo tecnico. Infatti la tesi più accreditata al momento vede la Super Aguri schierare un telaio Honda 2006, opportunamente aggiornato alle attuali normative per la sicurezza. Ques'aggiornamento, però, non consisterebbe in molto più che aggiungere un pannello di carbonio in più alla scocca, di cui, quindi, la squadra non deterrebbe la proprietà intellettuale, essendo stata sviluppata dalla Honda. L'anno prossimo il problema non si porrà, ma per ora la vendita delle vetture è ancora vietata e il ritardo nella presentazione di quest'auto (che pare avverrà attorno al 12 marzo, a soli 6 giorni dal semaforo verde di Melbourne) sembra strumentale: serve a dare poco tempo alle scuderie rivali di studiare il caso e fare ricorso. L'idea è quella di mettere tutti di fronte "al fatto compiuto", soprattutto Williams e Spyker, le quali sono oggi le più scontente di questa situazione, sia riguardo la Super Aguri che la Toro Rosso. Per sorridere, gli uomini di Daniele Audetto (team amnager) hanno le loro ragioni: l'auto è la Honda 2006 e, siccome la Casa madre per il 2007 ha realizzato un progetto che da voci di corridoio sembra sia da ributtare nell'autoclave, la prospettiva è che l'anno che verrà può portarli anche più avanti dei loro "fratelli maggiori". Il motore è lo stesso, senza il gomito di 180° negli scarichi a far perdere 8-10 Cv. I piloti sono Takuma Sato ed Anthony Davidson, il primo noto per la velocità ed una certa eccessiva irruenza; il secondo si propone come un buon pilota, tutto da verificare, però.