
Alle ore 12.40 di sabato 15 gennaio in posizione 38°10'.9 N e 15°35'.4 E, dalla motovedetta CP2088 della Guardia Costiera di Messina, viene lanciata in mare una corona di alloro, salutata dalle sirene della Nave Traghetto "Iginia" e delle altre 12 Unità navali presenti sul punto della tragica collisione.
Viene così reso omaggio ai 4 marinai del Segesta, scomparsi nel funesto incidente di quattro anni fa.
La toccante cerimonia, suscita la commozione delle tantissime persone presenti sui ponti del traghetto, mentre gli altoparlanti diffondono la preghiera del Marinaio, recitata da un allievo dell'Istituto Nautico di Messina.
E' stato questo il momento più significativo del "Memorial Segesta", organizzato dal Sasmant per non dimenticare le quattro vittime dell'equipaggio dell'HSC Segesta in servizio fra Messina e Reggio Calabria, che la sera del 15 gennaio 2007 si scontrò con il portacontainer "Susan Borchard" in transito verso Sud nello Stretto di Messina.
La quarta edizione si è svolta a bordo della Nave Traghetto "Iginia" della flotta delle Ferrovie dello Stato, che opera nello Stretto di Messina.
La vecchia nave, 41 anni ben portati, amorevolmente tirata a lucido dal suo equipaggio per ospitare degnamente questa quarta edizione del "Memorial Segesta", è stata all'altezza della situazione accogliendo in maniera impeccabile i numerosissimi ospiti ed Autorità civili e militari che hanno partecipato all'importante evento.
La manifestazione è iniziata con una tavola rotonda dal tema "Sulla rotta della Sicurezza - dalla formazione alla concertazione, quello che serve per una navigazione responsabile"
Al dibattito, coordinato dal Com.te Sebastiano Pino Presidente del Sasmant,
hanno partecipato la professoressa Giuseppina Costa: dirigente scolastico dell'Istituto tecnico Nautico "Caio Duilio" di Messina, Il C.V. Angelino Cianci: Autorità Marittima della Navigazione dello Stretto di Messina, l'Ing. Angelo Calluso Direttore della Divisione Navigazione di RFI, il Com.te Giorgio Blandina past-president del Collegio Nazionale Capitani di Lungo corso e macchina.
Il Com.te Andrea Allotta - delegato regionale della Sicilia ha portato il saluto della Presidenza nazionale del Collegio Nazionale Capitani lungo corso e macchina che fin dalla prima edizione collabora con il Sasmant all'organizzazione del Memorial.
Dopo il saluto iniziale del "padrone di casa" l'ing. Angelo Calluso direttore della navigazione di Rete Ferroviaria Italiana, quindi armatore della flotta dei traghetti delle Ferrovie dello Stato, si è aperto il dibattito introdotto da Sebastiano Pino.
Il presidente del Sasmant, ha voluto ricordare il tema trattato nella scorsa edizione del Memorial. In quella occasione era stata analizzata la nuova normativa di attraversamento ed il nuovo schema di separazione del traffico entrato in vigore il 1 dicembre 2009.
Come si ricorderà erano state espresse delle riserve sulla bontà della scelta del nuovo schema con un punto di rotatoria posizionato a sud del porto di Villa san Giovanni ed erano state evidenziate delle preoccupanti criticità del sistema.
Il Com.te Pino, è stato lieto di comunicare che dal proficuo dialogo con l'Autorità Marittima erano emersi risultati positivi che avevano portato ad una proposta di modifica condivisa. Proposta questa che dovrebbe contribuire a superare le criticità evidenziate ed a rendere più sicura ed efficace la nuova regolamentazione.
Il Comandante Angelino Cianci, intervenuto subito dopo, ha confermato che una proposta di modifica, che tiene conto dei suggerimenti avanzati dai Capitani che operano nello Stretto e dall'esperienza maturata in questa prima fase di operatività del nuovo schema di separazione del traffico, è stata inoltrata al Comando Generale.
Questa proposta elimina la contestata rotatoria, istituendo un'unica zona di precauzione con flussi di traffico di attraversamento paralleli ed apporta dei significativi cambiamenti alle zone di traffico costiero.
Il responsabile dell'Autorità Marittima dello Stretto di Messina, rivolgendosi infine ai giovani, ha sottolineato l'importanza che la formazione scolastica riveste nella continua ricerca per migliorare il sistema di sicurezza dei trasporti marittimi.
Naturale passaggio che introduce l'autorevole intervento della prof.ssa Giuseppina Costa che ha rimarcato il ruolo determinante che la formazione scolastica ricopre nella ricerca del comune obbiettivo della sicurezza dei trasporti.
Sistema scolastico che quotidianamente è costretto a fare i conti con i tagli che la nuova riforma scolastica ha operato.
"La riforma che, come sapete, è stata molto contestata, ha posto problemi seri alla scuola secondaria superiore con tagli lontani da un ragionato intento riformatore".
Esordisce la Preside, che si sofferma sulla necessità di una seria riflessione per affrontare i problemi della formazione, nell'ambito dell'autonomia propria di ogni Istituto per cercare di migliorare quegli aspetti che risultano carenti o comunque penalizzati dalla riforma.
Per raggiungere questo obiettivo è indispensabile che si apra una sinergia ancora maggiore con le società di navigazione e con tutti gli enti interessati alla filiera della formazione nautica.
La Prof.ssa Costa sottolinea infine gli aspetti positivi di un importante esperimento che ha visto svolgere gli esami per le abilitazioni ad Ufficiale di Navigazione e di Macchina, della Direzione Marittima di Reggio Calabria, direttamente nei locali dell'Istituto Nautico "Caio Duilio" di Messina. Ciò ha costituito, anche un importante momento di verifica per gli insegnanti impegnati nelle commissioni di esami.
Il Comandante Giorgio Blandina past president del Collegio Nazionale Capitani traccia, invece, un quadro che coinvolge le varie componenti che costituiscono la sicurezza, nella logica del sistema economico, industriale e commerciale, in relazione alle risorse umane.
Espone, all'attento uditorio, una sua importante riflessione sulla cultura della sicurezza, auspicando che le Società considerino sempre più i costi legati alla sicurezza non un mero costo accessorio ma un vero e proprio investimento.
Approfondisce gli aspetti legati all'entrata in vigore del codice ISM (International Safety Management) e afferma che l'istituzione della figura della D.P.A. ha in qualche maniera responsabilizzato gli armatori, costringendoli a stabilire un criterio minimo di sicurezza e di prevenzione dell'inquinamento marino.
Denuncia infine lo storico stato di precarietà in cui versa il personale marittimo agganciando l'argomento alla drastica riduzione delle tabelle di armamento con conseguenze che incidono in modo determinante sul problema della sicurezza in mare.
Importanti contributi sono stati inoltre forniti dagli interventi del Comandante della Capitaneria di porto di Messina C.V. Antonio Musolino, del Direttore Marittimo della Sicilia orientale Contrammiraglio Domenico De Michele e del Sindaco di Messina Dr. Giuseppe Buzzanca.
Apprezzati interventi anche del Com.te Salvatore Mare, segretario della LAAM (Lega Autonoma delle Associazioni Marinare) con sede a Torre del Greco, alla quale aderisce anche il Sasmant e del Dr.Cap. Ciro Iacomino presidente della CAMADI, Associazione dei Capitani Marittimi d'Italia di Torre del greco da sempre presente a questo evento.
E' seguita la cerimonia di consegna delle borse di studio intitolate ai membri dell'equipaggio del Segesta: Sebastiano Mafodda, Marcello Sposìto, Palmiro Lauro e Domenico Zona ed inoltre a Salvatore Denaro Elettricista morto nel 2001, in un infortunio sul lavoro sulla N/T Scilla e a Luciano Maggi segretario nazionale Filt-Cgil prematuramente scomparso.
Sono stati premiati gli studenti dell'Istituto Nautico "Caio Duilio" di Messina che hanno riportato la migliore votazione nelle varie classi ed i migliori diplomati della sezione Capitani e Macchinisti.
Daniele Ripa, Domenico Gabriele De Mariano, Alessandro Ripa, Stefano Tracuzzi, Jean Pierre Russo, Giuseppe Frisone, Antonio Morale, Francesco Costa, Fabio De Maggio, Santi Giuseppe Mazzeo, Rosario Messina e Andrea Rundo sono gli allievi che quest'anno hanno meritato l'ambito riconoscimento.
Terminata la cerimonia il traghetto "Iginia" ha tolto gli ormeggi per dirigersi sul punto della collisione dove alle 17.54 del 15 gennaio 2007 un tragico destino attendeva gli uomini dell'equipaggio del Segesta. Sulla scia del traghetto ben 12 unità navali appartenenti a Guardia Costiera, Guardia di Finanza, Polizia, Carabinieri,Vigili del Fuoco,Piloti, Rimorchiatori ed il "Selinunte Jet",unità gemella del Segesta, hanno raggiunto il punto dove è stata deposta una corona di alloro in omaggio alle vittime del Segesta.
Una giornata particolare, per non dimenticare, che si concludeva alle 17.54 con la deposizione di fiori e l'omaggio di Autorità, familiari, amici e colleghi che, dopo aver partecipato alla messa celebrata nel salone di poppa del traghetto "Iginia" si sono ritrovati per un momento di raccoglimento, davanti al monumento ideato dall'Architetto Antonio Amato in memoria delle vittime del Segesta.
Il suono delle sirene delle navi ormeggiate alle banchine rendeva onore ai caduti, chiudendo così una speciale giornata di commossi ricordi che la gente di mare dello Stretto ha condiviso rinnovando la memoria dei Colleghi scomparsi e con la speranza che non si debba mai più assistere a tragedie simili.
Inviato da: princi2008
il 31/03/2013 alle 16:31
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il 15/09/2012 alle 12:19
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il 13/09/2012 alle 11:23
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il 11/09/2012 alle 16:12
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il 04/09/2012 alle 09:05