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Il Sindacato gente di mare continua la sua battaglia per rivendicare i diritti di tutti i marittimi

Post n°67 pubblicato il 02 Marzo 2011 da Blogini

MOLFETTA - Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Sindacato Gente di Mare.

"I sindacati del trasporto marittimo CGIL-CISL-UIL soddisfatti per la ritrovata unità, proclamano ancora una volta lo sciopero per " una marcia degna di questo nome ...........che riscatti la dignità dei lavoratori del mare, una marcia per il lavoro ed i diritti, e...salvaguardare il posto di lavoro eliminando questa inutile guerra fra poveri, turno generale, fuori convenzione, TP, etc,.....é tempo di pensare in altro modo e di prepararsi per essere un sol fronte al nuovo che verrà....".-
Al di là della buona volontà dei singoli, pensiamo che i sindacalisti del settore abbiano la memoria corta: la CRL, il contratto a t.i., quello a tempo, a viaggio, li hanno dimenticati o non leggono da tempo un contratto collettivo?
E poi, la guerra fra poveri è il peggio: chi tutela oggi i circa 50.000 marittimi dell' armamento privato, che stanno da tempo in una grave e ignorata crisi dovuta alla applicazione selvaggia del registro-bis? Perché nessuno chiede anche a loro di scioperare?
Chi ha voluto allargare le già dilatate maglie degli accordi sindacali previsti dalla legge 30/98 e successive modificazioni? Chi andrà ad occupare i 90.000 nuovi posti che -si dice- fra breve si avranno sulle navi?
Saranno ancora i filippini, come è avvenuto dopo che lo scorso 05/07/10 a Palermo il sig. Agostino Falanga della UIL ha fatto ratificare in sua presenza una mole di licenziamenti di marittimi siciliani da parte della MOTIA-MINOS, gettando nelle lacrime e nella disperazione le loro famiglie: sanno i sindacati che oggi le navi di quella società navigano a pieno ritmo con marittimi non comunitari? E sanno che lo scorso 05/01 la sede della UIL di Palermo è stata distrutta da un incendio?
La guerra fra poveri si può evitare, e basta volerlo, attuando una seria e giusta turnazione fra italiani ed extracomunitari: o dobbiamo prepararci al "NUOVO che verrà" facendo imbarcare anche sulla navi della ex Tirrenia marittimi non comunitari?
PERCIO' RIVENDICHIAMO
1. disdetta degli accordi sindacali per il registro-bis
2. lavoro & sicurezza per tutti i marittimi italiani
3. fondo nazionale immediato per i disoccupati
4. corsi professionali a carico delle REGIONI
5. controlli puntuali per tabelle e sicurezza
6. tutela dei diritti e giusto processo
7. la nostra partecipazione al GRUPPO DI LAVORO presso il Comando Generale delle Capitanerie di Porto"

 

 
 
 
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