Capitani e non solo
Dedicato a tutti coloro che dal mare hanno avuto molto e a coloro i quali da esso si aspettano ancora di più
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Il giovane Garibaldi marinaio in blue jeans
Post n°68 pubblicato il 03 Marzo 2011 da Blogini
Nella memoria del Risorgimento italiano Giuseppe Garibaldi è un personaggio importante, forse uno dei più centrali. Ma anche uno dei più discussi. Tanto si è scritto e detto sull'eroe dei due mondi; tante le definizioni che, suo malgrado, il buon Giuseppe ha dovuto subire. Dal Garibaldi anticlericale a quello in odor di giacobinismo, dal Garibaldi rivoluzionario a complice della corona. L'incontro, dal titolo Anche Garibaldi portava i blue jeans, organizzato a Palazzo Ducale dall'Associazione "A Cumpagna" , è stato l'occasione per far luce su un ulteriore aspetto delle vicende personali di questo eroe risorgimentale: il Garibaldi navigatore. Come ha spiegato Bruno Sacella, Comandante della Tirrenia intervenuto al dibattito, Giuseppe Garibaldi prima di essere il personaggio alla ribalta delle cronache storiche italiane, era un uomo con una smisurata passione per il mare e la navigazione. Da piccolo, nell'infanzia di Nizza, non riusciva a stare lontano dai moli del porto dove spesso il brigantino del padre, capitano della Marina Mercantile, ormeggiava tra un viaggio e l'altro. A poco valsero le speranze della madre che sognava per il piccolo Giuseppe la carriera ecclesiastica, lontano dai pericoli del mare che quotidianamente rischiava il padre. Risale proprio alla giovinezza un episodio significativo della sua voglia di navigare: non appena ebbe chiare le idee della madre sul suo futuro, lungi dal voler indossare la tonaca, il piccolo Giuseppe fugge in barca a vela da Nizza in compagnia di due amici, tentando di approdare a Genova. I sogni di fuga durano poco. L'imbarcazione del padre infatti li raggiunge al largo di Monaco e li riconduce verso Nizza, ma il giovane Garibaldi ha ormai chiarito a tutti quale sarà il suo futuro: solcherà il mare, lontano da sacrestie umide e odore d'incenso. Inizia così una rapidissima carriera che, a bordo di numerose navi, lo porterà a veleggiare prima di tutto sul Mediterraneo e per i meandri dell'Oceano Atlantico. Il 12 novembre 1821, all'età di quattordici anni, è già iscritto al registro dei mozzi di Nizza e nel 1824 è a bordo del brigantino russo Costanza in viaggio verso il Mar Nero, sotto la guida del Capitano Angelo Besante, patriota appassionato delle lotte di liberazione nel Sud America, un personaggio molto importante per la formazione della coscienza politica di Garibaldi. Il resto è storia assai nota ma questo eroe dei due mondi non portava soltanto una camicia rossa, aveva anche un bel paio di blue jeans sotto, proprio come abitudine dei marinai del 1800.
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