Già a partire dagli anni '80 del secolo scorso iniziò a prendere corpo l'idea di "sviluppo sostenibile", inteso come necessità di preservare i bisogni dell'attuale generazione, senza compromettere la capacità di soddisfare i bisogni delle generazioni future. In sostanza tale ideale sancisce il principio etico della responsabilità da parte delle generazioni d'oggi nei confronti di quelle future, soprattutto per quanto concerne la preservazione dell'ambiente e degli ecosistemi terrestri.
Da allora di acqua sotto i ponti ne è passata molta, ed il passo verso nuovi modelli di sviluppo sociali, economici ed ambientali è stato molto breve, tanto che ormai si sono affermati e sono d'uso comune nuovi concetti, quali ad esempio: green society, green policy, green economy, green ecology, green environment, green technology, green enercy, e chi più ne ha più ne metta.
Oggi tutto è più "green".....anche la sessualità.
Ad esempio, secondo uno studio condotto dalla sezione olandese di Greenpeace, sette sex toys su otto contengono ftalati (ossia esteri dell'acido ftalico), diffusamente utilizzati per dare morbidezza alla plastica rigida come il PVC, di cui sono fatti molti "giocattoli per adulti". Tali prodotti creano preoccupazione in quanto potenzialmente tossici. Sempre secondo i fantasiosi militanti olandesi di Greenpeace, si dovrebbe porre maggiore attenzione alle problematiche ambientali, utilizzando giocattoli erotici realizzati con materiali riciclabili, come vetro, ceramica, metallo, silicone, vetroborosilicato (ossia in pyrex) che possono essere sterilizzati tramite bollitura; alcuni "prodotti" sono addirittura realizzati con legno certificato FSC, ossia legno certificato dal Forest Stewardship Council, che garantisce che la materia prima usata per realizzare un prodotto in legno o carta proviene da foreste gestite rispettando rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.
Se poi il vostro "sex toy" preferito è il vibratore, sono già in commercio modelli a carica solare, quindi energia rinnovabile, non proveniente da fonti fossili come il petrolio; l'inconveniente è che tali prodotti funzionano solo all'aria aperta, quando c'è il sole. Altri sfruttano l'energia cinetica grazie a una manovella: bastano 4 minuti di "manualità", secondo i produttori, per garantire 30 minuti di piacere.
I profilattici in lattice possono addirittura rappresentare un problema per i vegani in quanto, sebbene derivi dagli alberi, spesso viene aggiunto al lattice un enzima del latte. Alcuni condom, invece, sono realizzati con gomma proveniente dal commercio equo e solidale: prodotta quindi nel rispetto dell'ambiente e dei lavoratori. Per gli ambientalisti più estremi ci sono i preservativi organici, realizzati con budello di pecora, quindi completamente biodegradabili ma, sebbene evitino il concepimento, purtroppo non impediscono il contagio di malattie sessualmente trasmissibili come Aids ed Epatite C.
Vi chiederete: dove trovare questi prodotti? Tutto questo e molto altro fa parte, ad esempio, del catalogo "Other Nature" di un sexy shop vegano di Berlino, che vende soltanto sex toys e altri prodotti perfettamente in linea con gli ideali vegan, per un sesso rispettoso dell’ambiente e della natura.
In definitiva, anche in ambito sessuale è possibile avere un occhio di riguardo per l'ambiente, e ricordate: la nuova frontiera è il "sex green". Che lo facciate con vostro marito o con vostra moglie, col vostro amante o con una trombamica, fatelo "green", ed aggiungerete una dimensione etica alla vostra sfera erotica.

(BnD)
Inviato da: meionoi
il 05/10/2014 alle 19:11
Inviato da: Bastardo_nel_dna3
il 21/06/2014 alle 18:24
Inviato da: Bastardo_nel_dna3
il 21/06/2014 alle 18:24
Inviato da: arw3n63
il 19/06/2014 alle 14:52
Inviato da: misteropagano
il 19/06/2014 alle 12:05