Non si è ancora spenta l’eco delle affermazioni del sig. Guido Barilla, a capo dell’omonima azienda leader mondiale nel mercato della pasta, che già le principali associazioni di omosessuali, spalleggiate da una certa parte politica, sono sul piede di guerra.
Ma facciamo un passo indietro. L’altro ieri l'on. Boldrini, quarta carica dello Stato Italiano, in occasione di un convegno ha affermato che: “Non può essere concepito normale uno spot in cui i bambini e il papà sono seduti e la mamma serve a tavola”; nella sua visione veterofemminista, evidentemente, una famigliola che si appresta a pranzare rappresenta un’assurda anomalia, con buona pace delle nostre mamme e delle nostre nonne che hanno storicamente rappresentato ed incarnato le “regine del focolare domestico”.
E di questa immagine, così tradizionale, ne ha fatto un cavallo di battaglia il citato sig. Barilla, tanto da utilizzarla come archetipo e modello nei propri spot pubblicitari: la famiglia italiana, così come concepita e definita dall’art. 29 della Costituzione vigente, con buona pace dell’on. Boldrini e di chi, come lei, vorrebbe alterarla o addirittura abolirla. A difesa di tale immagine, ed adottando una precisa scelta di mercato, il sig. Barilla ha affermato che non utilizzerà mai coppie omosessuali nelle réclame dei propri prodotti; è evidente a tutti che, con tale affermazione, perderà una bella fetta di “mercato”, rappresentato appunto dagli omosessuali. Qualcuno direbbe che “pecunia non olent”, e che il “patron” dell’azienda avrebbe fatto bene a non irretire una parte degli attuali consumatori; ma fino a prova contraria, in un paese libero in cui vige il libero mercato, ogni imprenditore è altresì libero di adottare le strategie aziendali che più ritiene opportune, rivolgendosi solo ad una parte di consumatori, piuttosto che all’intero universo dei reali o potenziali acquirenti. Personalmente ritengo che la sua scelta di strategia aziendale, per quando non condivisibile, debba essere rispettata.
Ciò che non è condivisibile, almeno a parer mio, è la distorsione che ne è stata fatta delle sue parole/strategie di mercato, tanto da portare il presidente di un’associazione omosessuale ad asserire che il sig. Barilla ha deliberatamente voluto "lanciare una offensiva provocazione per far sapere che si è infastiditi dalla concreta presenza sociale degli omosessuali"; l’on. Zan, sulla scia di tale affermazione, parla di “ulteriore esempio di omofobia all’italiana”.
Ritengo tali affermazioni assolutamente esagerate. Ma per quanto distorsive e travisanti, tali moniti hanno ormai lanciato una nuova guerra: la "crociata contro i maccheroni".

Nella foto: esempio di chiara anomalia familiare (sec. l'on. Boldrini)
(BnD)
Inviato da: meionoi
il 05/10/2014 alle 19:11
Inviato da: Bastardo_nel_dna3
il 21/06/2014 alle 18:24
Inviato da: Bastardo_nel_dna3
il 21/06/2014 alle 18:24
Inviato da: arw3n63
il 19/06/2014 alle 14:52
Inviato da: misteropagano
il 19/06/2014 alle 12:05