A quanto pare uno dei problemi più imminenti per gli eurocrati di Bruxelles, che causa loro notti insonni, non è il default greco, o il dissesto finanziario dei Paesi del sud Europa o, ancora, la tenuta della moneta unica e l'unita della stessa Comunità.
Trattasi nientepopodimenochè della normativa europea per la determinazione di uno standard unico per gli scarichi dei WC. Una materia così ostica e complessa che è stato motivo di veri e propri conflitti. Nel suo comunicato dal titolo "La regolamentazione degli scarichi dei WC divide i paesi dell'Unione Europea" la nota agenzia di stampa Adnkronos ha posto l'accento sull'assurdità delle materie di cui spesso si occupa la Commissione europea.
A quanto pare l'iter burocratico è stato piuttosto complesso. I lavori per lo sviluppo di uno standard UE per i WC erano iniziati nel gennaio 2011 ed una prima riunione del Gruppo di lavoro appositamente costituito si era svolta a Bruxelles nell'ottobre dello stesso anno, a cui era poi seguita un'altra riunione a Siviglia nel giugno dell'anno successivo. Il Gruppo di lavoro ha affrontato la tematica degli scarichi dei WC europei definendo i sei punti chiave che devono essere alla base del processo regolamentativo, a cominciare dalla "portata" dello scarico, per poi definire il prodotto, realizzare una analisi economica e di mercato, studiare il comportamento degli utenti, esprimere una valutazione sulla base di un case history e analizzare le migliori tecnologie disponibili ora ed in futuro.
L'intenso lavoro ha dato i suoi frutti, permettendo di giungere ad una serie di fondamentali conclusioni: gli esperti, nella distinzione tra orinatoi e WC, suggeriscono che i primi non possano avere flussi inferiori al mezzo litro e per i secondi non inferiori ai 5 litri. Una definizione che deve essere sembrata troppo vaga tant'è che è stata varata una formula matematica da applicare per determinare la portata dello sciacquone. Un intero capitolo è stato dedicato anche alle assi che, rimarcano gli esperti, "sono spesso vendute separatamente rispetto alle tazze in ceramica".
E' sconsolante pensare che per partorire simili idiozie, la Commissione europea necessita di 66 uffici a Bruxelles e 34mila dipendenti (solo per il funzionamento burocratico gli organismi UE fagocitano ogni anno più di 4 miliardi di euro) pagati dal contribuente. Probabilmente, quando la normativa verrà approvata, tutti noi dovremo adeguarci, sostituendo sciacquoni e tavolette dei nostri WC!
Nel frattempo è consolante pensare che, a fronte dei politici italici che fanno letteralmente cagare, politici e burocrati europei si preoccupano delle nostre cagate.

(BnD)
Inviato da: meionoi
il 05/10/2014 alle 19:11
Inviato da: Bastardo_nel_dna3
il 21/06/2014 alle 18:24
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il 21/06/2014 alle 18:24
Inviato da: arw3n63
il 19/06/2014 alle 14:52
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il 19/06/2014 alle 12:05