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Protesta Contro Deutsche Bank e HLS

Post n°115 pubblicato il 24 Giugno 2007 da Bodybag

Durante tutta la prossima settimana vi invitiamo a contattare educatamente DEUTSCHE BANK.

Questa banca ha recentemente acquistato 20000 azioni di HLS, il maggiore laboratorio privato europeo di vivisezione, da anni obiettivo della campagna internazionale SHAC che mira a farlo chiudere.

Queste operazioni commerciali possono essere uno degli ultimi tentativi di far risorgere l’impero di HLS, completamente blasonato dal punto di vista finanziario.

E’ importantissimo perciò che DEUTSCHE BANK venda a breve termine tutte le azioni che ha acquistato, così come ha fatto Dresdner Bank dopo solo una settimana di protesta.

Contattate i loro uffici, speditegli e-mail e telefonategli chiedendo di non appoggiare in alcun modo

Huntingdon Life Sciences.

Vi informiamo inoltre che venerdì 29 giugno si terrà un presidio agli uffici nazionali di Deutsche Bank a Milano, una tappa del più ampio tour per le liberazione animale in programma la prossima settimana.

L'appuntamento è in Piazza del Calendario 3, alle ore 10.30.



Blocco e-mail copia/incolla:

db.selezione@db.com, x-markets.italia@db.com, info.b2e@db.com, maurizio.baldi@db.com, marina.lovaglio@db.com, maurizio.gemelli@db.com, mario.piana@db.com, andrea.campolongo@db.com, db780.verona@db.com, contattadws.it@db.com, paolo.borgato@db.com, fabrizio.targa@db.com, paolo.tamagnini@db.com, pwm.italia@db.com, paola.sabbione@db.com, direzione.dwsvita@db.com, deam-marketing@db.com, protezione.dati@db.com, fabrizio.bernardi@db.com, michele.polito@db.com, piercarlo.cima@db.com, francesca.dipasquantonio@db.com, elena.marzorati@db.com, paolo.vigliotta@db.com, giuseppe.arredi@db.com, daniela.mambri@db.com, elisabetta.villa@db.com, andrea.ghelfi@db.com, barbara.segalini@db.com, reclami.dwsvita@db.com, clienti.dwsvita@db.com



Lettera tipo:



Salve,

sono venuto a conoscenza del fatto che Deutsche Bank ha recentemente acquistato 20.000 azioni di una azienda denominata Huntingdnon Life Sciences.

Quello di cui forse Deutsche Bank non e' a conoscenza e' che Huntingdon Life Sciences e' il piu' grande laboratorio di vivisezione d'Europa. Dentro HLS ogni giorno vengono torturati e uccisi 500 animali.

HLS e' stato denunciato varie volte per violazione delle leggi sul benessere animale, inoltre gli e' stata ritirata temporaneamente la licenza dal Ministero inglese quando sono diventati pubblici filmati in cui cuccioli di cane venivano presi a pugni sul muso e sbattuti contro i muri.

Vi invito ad informarVi su questa azienda visitando i siti www.stophls.net e www.shac.net e a fare in modo che Deutsche Bank scelga di non investire in questa crudelta' sugli animali.



Saluti,

xxxxxxxxxxxxxxxxx

Da:Chiuderemorini.net

 
 
 

Contro ogni tipo di censura

Post n°113 pubblicato il 21 Giugno 2007 da Bodybag
 

Salviamo Manhunt 2 dalla messa al bando

Per favore firmate la petizione e diffondetela il più possibile.


http://www.petitiononline.com/FreeMH2/petition.html

 
 
 

Accordo Per Fermare L'uccisione di randagi in Egitto

Post n°112 pubblicato il 19 Giugno 2007 da Bodybag

Giza è il nome odierno dato alla grande necropoli di
Letopolis, situata sulla riva occidentale del Nilo, non lontana da Il
Cairo. Le Autorità Veterinarie di Giza, a causa di lamentele
provenienti sia da entità governative che da entità private, tempo fa
avevano istituito un comitato per l'eliminazione dei randagi.
L’inaudita violenza contro cani e gatti, quotidianamente uccisi a
fucilate o con bocconi avvelenati, aveva provocato una forte reazione
di condanna e numerose proteste da parte di associazioni protezioniste
di tutto il mondo, tra cui l’OIPA e le sue leghe membro.
Molto
sostegno alla protesta è stato offerto anche da parte dei nostri
Delegati esteri, i quali hanno dato il via a campagne locali di
sensibilizzazione per far conoscere la realtà vissuta dai randagi in
Egitto.

Qualche settimana fa il Presidente dell’Egitto aveva chiesto che
fossero applicate misure umanitarie senza ricorrere alla soppressione
degli animali, in quanto l'avvelenamento e la fucilazione dei cani è
una pratica che scredita lo status dell'Egitto, terra di cultura,
storia e centro di turismo.

Miglia di e-mail di protesta giunte alle autorità egiziane hanno
permesso di raggiungere il primo importante successo: per la prima
volta nella storia è stato siglato un accordo tra alte autorità
governative e le associazioni protezioniste, volto a fermare lo
sterminio ed iniziare programmi per la protezione degli animali.

Ahmed El Sherbiny, avvocato e Consigliere Direttivo dell’organizzazione
non governativa Egyptian Society of Animal Friends - ESAF, ha
comunicato che il Governatore di Giza in questi giorni ha ufficialmente
aderito al Programma TNR (Trap, Neutering, Release) ossia cattura,
sterilizzazione e rilascio, proposto dalle associazioni attive sul
territorio egiziano.

Gli ufficiali governativi di Giza lavoreranno al fianco di ESAF, SPARE
- “Society for the Protection of Animal Rights” ed altre associazioni
protezioniste, al fine di progettare e applicare misure umanitarie per
risolvere il problema del randagismo; il Ministro dell’Agricoltura, le
Autorità Veterinarie e la Polizia saranno presenti durante
l’attuazione del progetto al fine di controllarne l’adempimento.

Ancora una volta la nostra voce è diventata la loro voce e si è aperto
il primo raggio di speranza per animali che fino a poco tempo fa erano
lontani dagli occhi del mondo.

Dopo molti anni di avvelenamenti e abusi quotidiani, le autorità hanno
preso finalmente l’impegno ufficiale di collaborare con le associazioni
protezioniste, inoltre Marchig Trust, istituto di beneficenza inglese,
dopo essere venuto a conoscenza dell’intera vicenda, ha offerto
$100,000 a sostegno del programma TNR, per fare in modo che il raggio
d’azione possa estendersi il più possibile.

Per favore, continuate sempre a firmare i nostri appelli e segnalarli
ai vostri amici, le nostre voci quando sono unite diventano una sola
voce al servizio degli innocenti e ciò ha permesso di raggiungere traguardi
importanti. Le nostre vittorie sono le loro vittorie, una firma può
contribuire a creare un futuro migliore e segnare il confine tra la
vita e la morte.


Paola Ghidotti

OIPA International Campaigns Director

Da:Oipaitalia.com

 
 
 

PETIZIONE PER IL DIVIETO DEGLI ALLEVAMENTI DI ANIMALI DA PELLICCIA

Post n°111 pubblicato il 19 Giugno 2007 da Bodybag

Gli allevamenti di animali da pelliccia non considerano minimamente le esigenze naturali dell'animale, puntando esclusivamente all'ottenimento di un manto folto e di bell'aspetto. Gli animali sono sottoposti a continuo stress, dovuto ad esempio alla mancanza del rispetto della territorialità con conseguente aumento degli atteggiamenti aggressivi. Vivono in gabbie dalle dimensioni ridottissime, in cui anche il pavimento è in rete per facilitare la pulizia. Sono costretti a subire correnti d'aria e freddo, per favorire l'infoltirsi del pelo e le femmine divengono spesso "macchine" forzate alla riproduzione.

In molti paesi Europei è proibito l’allevamento di qualsiasi specie di animali da pelliccia.

Con la presente petizione chiediamo che, anche in un paese civilizzato come l’Italia, venga approvata una legge per il divieto degli allevamenti di animali da pelliccia.



Firma la petizione alla pagina http://www.oipaitalia.com/pellicce/allevamenti.html


 
 
 

LAV: stop al circo con animali in tv

Post n°110 pubblicato il 13 Giugno 2007 da Bodybag

La LAV ha inviato oggi una lettera al Presidente della Rai, Claudio
Petruccioli, e al Direttore di Rai Tre, Paolo Ruffini, in cui chiede di
valutare l’opportunità della messa in onda della trasmissione “Circo
Massimo Show”, prevista in prima serata domani, mercoledì 13 giugno, su
Rai Tre, e per protestare contro la presenza di una tigre nello spot di
lancio della stessa, in contrasto con le “Linee guida per la tutela
degli animali in tv”, varate recentemente dalla Rai.



Nello scorso mese di febbraio, infatti, il Segretariato sociale Rai, in collaborazione con la LAV, ha presentato le “Linee guida per la tutela degli animali in TV” ispirate ai principi della “Dichiarazione Universale per i Diritti dell’Animale” firmata a Bruxelles nel 1978 all’Unesco.



Ed è proprio a tale documento, seppur non vincolante, che fa
riferimento la LAV nella sua lettera, ritenendo che, nel caso del
programma “Circo Massimo Show”, sia stato interpretato in maniera
volutamente fuorviante: “invece di puntare a una “progressiva riduzione
delle rappresentazioni circensi... fino alla loro totale eliminazione„
come citato nell’articolo 4 delle Linee guida – dichiara Stefania
Ivanovich, responsabile nazionale LAV Circhi – già dallo spot di lancio
della trasmissione vengono enfatizzati i numeri con animali, mostrando
otarie, leoni, tigri e quant’altro, relegando in posizione marginale le
esibizioni degli acrobati”.



Lo stesso spot vede la presenza della tigre Giada quale
coprotagonista, a disprezzo dell’articolo 1 delle Linee guida, che
recita “La presenza di animali in trasmissioni televisive deve essere
finalizzata alla sensibilizzazione, al rispetto e alla conoscenza delle
specie, escludendo qualsiasi utilizzo di animali non consono alla loro
natura nonché un loro utilizzo che li sottoponga a violenze, stress o
atteggiamenti irrispettosi della loro dignità”, laddove la presenza
della tigre nello spot non può certo definirsi “finalizzata alla
sensibilizzazione, al rispetto e alla conoscenza delle specie”!



“Si tratta a nostro parere dell’ennesimo caso di sfruttamento di
animali in trasmissione, – prosegue Stefania Ivanovich – in condizioni
sicuramente “non consone alla loro natura” né “rispettose della loro
dignità”, ma anzi causa di stress dovuto alla presenza di soggetti
estranei, in un ambiente, qual è un set cinematografico o televisivo,
certamente non tranquillizzante”.



“Senza contare che l’articolo 4 enuncia che le trasmissioni
circensi devono essere escluse dalla fascia oraria dedicata ai minori,
mentre lo spot, proprio per la sua funzione promozionale, viene
trasmesso a qualsiasi ora, a prescindere dalla fascia protetta”
conclude la Ivanovich.



Sminuito di significato, infine, il collegamento con il Cirque du
Soleil che, anziché valorizzare l’arte del più rinomato esponente del
Nouveau Cinque, che ha fatto del bando dello sfruttamento degli animali
nello spettacolo la sua bandiera e il suo punto di forza, coerentemente
con quanto dichiarato nelle “Linee guida” secondo cui “vanno
valorizzate le espressioni artistiche e gli spettacoli circensi che non
ricorrono all'utilizzo di animali”, viene decontestualizzato riducendo
l’intervento del Cirque a mero numero di acrobazia, per quanto
spettacolare, in mezzo ad altri numeri circensi.



La LAV auspica quindi che le “Linee guida per la tutela degli
animali in tv” possano presto concretizzarsi in un reale cambiamento
anche nell'ambito televisivo dove, purtroppo, è ancora presente un
grande uso di animali senza rispetto e attenzione per la loro dignità.

Da:Infolav.org

 
 
 
 
 

INFO


Un blog di: Bodybag
Data di creazione: 05/04/2006
 
 
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IN NOME DEL PADRE

Si avvicina la Pasqua....perchè festeggiarla con un massacro??
come si puo' celebrare il figlio di Dio con così tanto orrore??
Non è un controsenso celebrare Gesu', che ha predicato amore per tutta la sua
vita ,con sangue di innocenti??

 

SALVIAMO LE PECORE

Ecco come vengono trattate le pecore dopo esere state sfruttate una vita per la lana.

Boicotatte ogni prodotto di origine animale,si puo' vivere benissimo senza gravare sulle spalle degli altri esseri viventi!!!

 

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